Nonostante le mille polemiche politiche per l'esibizione al Cremlino (vista da molti come una sorta di appoggio morale al regime di Putin) i Deep Purple restano la più grande live band di tutti i tempi. Gillan e soci hanno recitato alla grande il loro ruolo, vale a dire quello di intrattenitori puri, di giullari divertiti e scanzonati che all'occasione sanno anche beffarsi dei potenti: ogni polemica politica mi sembra decisamente fuori luogo, e lo dice uno che in tempi non sospetti ha detto chiaramente cosa pensava di Putin e di quello che sta succedendo in Russia. Del resto per Ian Gillan in particolare il legame con la Russia è fortissimo, legame nato nel 1990 dopo un tour che portò Gillan in lungo e in largo per quasi tutti paesi dell'ex Unione Sovietica. In ogni caso it's only rock & roll... but i like it!
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martedì, febbraio 19, 2008
Smoke On The Kremlin
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giovedì, dicembre 20, 2007
Piccola riflessione sull'orario della sveglia, qualche notizia e la tua parola dell'anno
Che bello svegliarsi alle 11.00 di mattina! E' una cosa che avevo dimenticato e che in tempi remoti come quelli dell'Università era praticamente la norma. Comunque c'è poco da ridere: da domani si torna a mettere la sveglia alle 5.03. Però venerdì è anche l'ultimo giorno di lavoro in radio (sottolineo quel in radio, visto che ci sono un altro bel po' di cose che bollono in pentola, per fortuna) e quindi poi per 15 potrò svegliarmi ad orari decenti, il che vuole dire un qualsiasi orario dopo le 6.00. Si perchè dopo anni di sveglie disordinatissime a qualsiasi ora del giorno e della notte sono giunto alla conclusione che le 6.00 sono lo spartiacque vero tra lo svegliarsi di giorno e lo svegliarsi di notte. Dev'essere qualcosa che c'entra con la percezione del tempo del nostro cervello: anche se ti alzi alle 5.55 ti resta addosso per tutta la giornata la scimmia dell'esserti svegliato troppo presto, il corpo e il cervello continuano a considerarlo qualcosa di innaturale.
Ma chiudiamo questa interessantissima parentesi sull'orario delle mie sveglie per parlare al volo di tre notizie che mi lasciano decisamente perplesso. Partiamo con la prima: Putin è stato eletto uomo dell'anno dal Times. Cose che capitano, direte voi. Sarebbe meglio se non capitassero, dico io. Poi c'è la tribù dei Sioux (il popolo di Toro Seduto, per intenderci) che ha deciso di stracciare uniletarlamente il trattato fatto con il governo degli Stati Uniti un bel po' di tempo fa. Detta così la cosa potrebbe sembrare una cazzata ma credo che non lo sia. Soprattutto perché, a meno che io non mi sbagli, è un'azione giuridicamente fondata. Insomma, stiamo a vedere come si svilupperà la faccenda. Chiudiamo con la notizia della disoccupazione al minimo dal '92: una cazzata, e vi dico anche perché. Troppi di questi occupati sono schiavizzati a sette/ottocento euro al mese con lavori ridicoli dal punto di vista della sicurezza contrattuale. Per non parlare di tutti quelli assunti a tempo indeterminato a 900 o a 1.00 euro al mese, o di chi come me spende la totalità delle sue entrate per pagare Iva, tasse e affitto. Insomma, è una barzelletta. Certo, l'importante è saperlo.
Chiudiamo con una cosa vecchia come il cucco e che di questi tempi rispunta sempre dappertutto: la parola dell'anno. Sui vari siti d'informazione sono comparsi sondaggi di ogni tipo. E allora mi piacerebbe sapere la tua parola dell'anno, una parola personale e non le varie fotografie del 2008 italiano e cazzate varie che si trovano in giro. Io dico subito la mia: matrimonio (il mio, naturalmente). E lo dico con una felicità che mi lascia davvero senza parole.
venerdì, novembre 30, 2007
Scacco matto
Stamattina nel solito paccone di giornali del venerdì mi è capitato tra le mani Internazionale: in copertina Garri Kasparov, mitico campione di scacchi. Gli scacchi sono qualcosa che ti affascina, sia che tu sappia giocarci a no (io so giusto le regole, per il resto sono un pessimo giocatore) e i grandi giocatori di scacchi nel mio immaginario sono da sempre figure mitologiche (basti pensare a gente come Bobby Fischer). Putroppo di Kasparov si parla perchè è uno dei pochi che ha il coraggio di alzare la voce per denunciare la preoccupante situazione russa. Per il resto solo tanto silenzio e omertà da parte delle istituzioni internazionali, Onu e politici nostrani compresi. Evidentemente il Gas di Putin fa comodo a tutti e allora è più semplice chiudere un occhio e buonanotte. Ecco, mi piacerebbe che si parlasse un po' di più di quello che succede in Russia. Questa volta la partita è decisamente complicata ma un buon giocatore non molla mai la spugna: bisogna fare le proprie mosse e aspettare, lo scacco matto arriverà.
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