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mercoledì, aprile 22, 2009

Del perché adoro i fumetti e non sopporto l'espressione "graphic novel"

Ecco un ottimo articolo di Andrea Plazzi che spiega molto meglio di quanto avrei saputo fare io perché adoro i fumetti, mentre non sopporto l'espressione graphic novel.

Il Fantasma del fumetto, di Andrea Plazzi.

Un fantasma si aggira per gli scaffali delle librerie di tutto il mondo, e persino di quelle italiane. Si chiama “graphic novel” e tradotto alla lettera suona malissimo: “romanzo grafico”. È un termine ormai di largo uso anche nel nostro paese, e non è sempre chiaro cosa indichi e di che cosa sia il fantasma. Forse di un imbarazzo persistente nei confronti del fumetto?

[continua a leggere l'articolo nel blog di Andrea Plazzi]

martedì, aprile 07, 2009

Devil, l'uomo senza paura.

Devil, l'uomo senza Paura
di Frank Miller e Klaus Janson
Collana Marvel Omnibus
Panini Comics, Novembre 2008 (esaurito)
pp. 776, 59,00 euro.

Ci sono storie che una volta raccontate lasciano una cicatrice profonda, una cicatrice che se ne sbatte del passare del tempo e non ne vuole sapere di rimarginarsi anzi, brucia sempre più forte. Una di queste storie è quella raccontata e disegnata da Frank Miller tra il 1979 e il 1983 per la Marvel Comics. Stiamo parlando di fumetti di supereroi. Gente che se ne va in giro a salvare il mondo con una calzamaglia addosso. L'autore del Vermount entra nel team creativo di Daredevil (in Italia semplicemente Devil) come disegnatore e si fa subito notare per lo stile ipercinetico e apparentemente sregolato. Ma è quando prende in mano i testi che le cose cambiano. Cazzo se cambiano! Devil viene sbattuto nei vicoli e nelle strade di una New York malata, abitata da spacciatori, puttane, killer che ammazzano per una dose, disperati che vivono come reietti nel sottosuolo, mafiosi e sbandati di ogni tipo. Il Devil di Miller è un uomo ossessionato dal senso di colpa e dalla giustizia, un povero cristo che non riesce a vedere (in tutti i sensi, è cieco) il mondo per quello che è: una fogna maleodorante che non ti lascia scelta e ti costringe a sporcarti le mani tutti i giorni. O forse questo mondo marcio e corrotto lo vede benissimo, addirittura meglio degli altri, ma preferisce lottare contro i mulini a vento nel vano tentativo di raddrizzare le cose, sputando sangue notte dopo notte.
Di colpo il mondo si accorge che i fumetti possono essere violenti, cattivi, senza speranza. Questi in particolare ti lasciano addosso un forte senso di disagio: sono fumetti in cui si muore da soli su un marciapiede, fumetti in cui un ragazzino strafatto collassa sui banchi di scuola per una partita di roba tagliata male. Qui dentro il lieto fine è soltanto un'ipotesi, peraltro abbastanza remota.
Ci sarebbe tanto da dire su questo ciclo di storie, un'epopea che ha lanciato Miller nel gotha dei comics mondiali fino a farlo diventare la superstar che oggi tutti conosciamo (Batman, Ronin, Sin City, 300, Robocop...); ci sarebbe tanto da dire sul ripescaggio consapevole di sfumature e colori orientali alla Bruce Lee che Tarantino avrebbe riproposto una decina d'anni dopo con tanto successo; su una serie di comprimari tratteggiati con tanto fascino da diventare involontari protagonisti (Kingpin, Elektra, Ben Urich, Turk, Bullseye...); sull'abilità di Miller di riuscire ad inserire macchie di ironia (regolarmente sfumate sul nero) in mezzo a storie disperate. Come ci sarebbe tanto di dire sul fatto che ogni volta che Miller incrocia la sua strada con quella del diavolo rosso ne salta fuori un capolavoro (penso a vere e proprie opere maestre come Love & War, o al ciclo successivo di Born Again). Ma non è il caso di dilungarsi troppo: certe storie vanno lette e digerite da soli senza perdere tempo in chiacchiere.
No, davvero, lasciate perdere tutto il resto: Frank Miller raggiunge l'apice con le storie del cornetto. E non è un caso se qui dentro sono già tratteggiati tutti i temi che Miller ha poi ampliato e approfondito nei suoi lavori successivi: queste 800 pagine rappresentano un unico capolavoro che è riuscito a rivoluzionare il mondo dei comics. Nel Devil di Frank Miller non ci sono eroi. Come nella vita, del resto.

sabato, gennaio 03, 2009

Letti durante le feste (se non sapete cosa leggere)

Ho approfittato dei ritmi un po' più blandi di queste vacanze (che non lo sono state in realtà) per dedicare più di tempo alla lettura. Visto che vado un po' di fretta gran parte di quello che trovate qui sotto è copincollato da quanto ho scritto su Anobii.
  • Partiamo da Corto Sconto - Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia. Va detto che il libro è scritto da cani, ma è bellissimo lo stesso: un'allegra e spensierata Favola di Venezia, consigliatissima a chi ama la città più magica del mondo e il marinaio di Pratt.
  • Poi c'è L'ultimo playboy - La bella vita di Porfirio Rubirosa, sciupafemmine di talento. Il libro, come tutte le biografie scritte da giornalisti americani, si legge molto velocemente. Rubirosa è uno di quei personaggi che ho sempre inseguito, fin dai tempi del nostro primo incontro: un antieroe decadente che ha trasformato la sua vita in una leggenda molto prima che la sua Ferrari si schiantasse contro un albero nel Bois de Boulogne. Libro affascinante anche per la società che traspare dalle pagine, una società in cui politica, storia, gossip, ricchezza, fascino, grandezza e miseria convivono.
  • Harry Potter e la camera dei segreti: finalmente leggo Harry Potter. Decisamente una bella scoperta. Scritto bene, pieno di idee e di trovate geniali, non mi meraviglio che abbia avuto tutto questo successo.
  • Fun Home - Una tragicommedia familiare: ecco la nota dolente. Gran delusione: mi aspettavo il capolavoro e mi sono ritrovato di fronte ad un volume lento, pretenzioso, autoreferenziale, vuoto. Nella storia narrata dalla Bechdel manca l'amore, quell'amore che affiora soltanto nell'ultima bellissima tavola. Per il resto troppe citazioni campate in aria (soprattutto quelle su Proust che sembrano tratte da Wikipedia e non dalla Recherche), troppo "io" e basta, troppa freddezza, troppo vuoto. Tutto puzza di finto, di autocompiacimento. Ci sono dei passaggi interessanti, per carità, ma il paragone con capolavori come Maus, Persepolis o Blanketts è improponibile. E non mi ha fatto ridere (non che mi aspettassi tutte queste risate, sia chiaro).
  • Conan Vol. 8 - La corona insanguinata e altre storie: mezzo passaggio a vuoto per le avventure del Cimmero, anche se un paio di storie sono decisamente di spessore.
Per ultimo segnalo una mia recensione su Debaser: la trovate qui (si parla di un libro).

giovedì, agosto 14, 2008

Batman su Panorama, Famiglia Cristiana Vs Governo e il Vaticano che puntualizza

Manca davvero poco. Ora la luce alla fine del tunnel è chiarissima. Intanto ho visto che Panorama butta fuori in allegato un bel po' di fumetti di Batman. A occhio e croce li ho quasi tutti, ma sono curioso di vedere come sono queste nuove edizioni.
Leggo poi la secca smentita alle dichiarazioni forti (ma estremamente condivisibili) di Famiglia Cristiana da parte del Vaticano. Peccato che certe cose succedano a ferragosto, quando tutto è annacquato e c'è poca attenzione, poca voglia di approfondire. In ogni caso tanto di cappello a Famiglia Cristiana, che per lo meno butta sul piatto un tema di cui stanno parlando in tanti e che la stampa tradizionale evita in maniera vergognosa. Poi ci sta anche la smentita del Vaticano, però sarebbe bello che certe smentite arrivassero puntuali anche in altre occasioni. E vabbè, la Ragion di Stato è cosa vecchia...

sabato, marzo 29, 2008

Cartoomics 2008

Vista la splendida giornata sono riuscito a trascinare mia moglie a Cartoomics 2008, vale a dire la Fiera del fumetto di Milano (e non solo del fumetto, come potete vedere dalle foto). Devo dire che per un attimo ho temuto che decidesse di abbandonarmi passando al lato oscuro della Forza, ma poi per fortuna ha lasciato in pace Darth Vader e mi ha seguito per tutta la fiera. La poveretta è rimasta a dir poco allibita dalla gente che affollava la fiera, vale a dire una valanga di bambini non cresciuti (come il sottoscritto), adolescenti alienati, cosplayer e fanatici di manga ed in generale persone vestite in maniera impresentabile. Ma il vero shock per lei è stato vedere il suo adorato marito mentre tentava di dilapidare il già misero patrimonio familiare nell'acquisto di fumetti, per non parlare dei gadgets di ogni tipo che infestavano la fiera: ho quasi rischiato il divorzio a causa di una splendida spada laser azzurra (per intenderci, quella di Obi One Kenobi, mica cazzi). Inutile dire che alla fine la spada laser non l'ho comprata, come non ho comprato i chili di fumetti vecchi e polverosi che mi hanno fatto letteralmente sbavare per tutto il pomeriggio. Alla fine comunque qualcosina ho portato a casa: tre album di Silver Surfer Classic, qualcosa di Conan il Barbaro, gli ultimi albi di Hulk e dei vecchi album di Marvel Magazine Presenta dedicati a Namor. Visti i tempi che passano, sempre meglio che niente. Per il resto avrei comprato letteralmente di tutto, come sarei stato per ora a guardare e a riguardare la mostra dedicata a Cavandoli, i vecchi albi del Corriere dei Piccoli e tutto il resto che non sto qui a dire se no non finiamo più. Ora mia moglie è spaparanzata in divano davanti a Fazio ma, udite udite, medito di convincerla ad andare a vedere un concerto metal di una band di amici miei in un fumoso pub nella dispersa provincia milanese. Voi che dite, ce la farò? (inutile rispondere, è chiaro che non ce la farò mai...)

mercoledì, marzo 12, 2008

Pelle d'oca








Incredibile quanto ci manchi Magnus (video scovato qui).

giovedì, gennaio 31, 2008

Cazzofigata!



Per tutti i fan dei fumetti della Marvel e dei vecchi Sabbath questo trailer è una vera e propria chicca. Poi magari il film sarà un cagata pazzesca, ma questo non è un problema.

lunedì, dicembre 03, 2007

50 anni di Cocco Bill

Dieci anni fa moriva Benito Jacovitti, probabilmente uno dei più grandi geni fumettistici di tutti i tempi. Per ricordarlo esce in questi giorni Cocco Bill - Mezzo secolo di risate western (332 pagine a colori, 26 euro), a cura di Gianni Brunoro (che sospetto essere il g.brunoro che mi ha rubato l'indirizzo su gmail...) con un'introduzione di Vincenzo Mollica e una testimonianza di Sergio Bonelli. Visto così sembra davvero un gran volume (e un gran regalo di Natale... eh eh eh...).
Giusto per capire di chi stiamo parlando ecco come si presentava Jacovitti: «Stazza lorda kilogrammi 95 (abbondanti); altezza metri 1,86; larghezza in proporzione; profondità (di pensiero) immenso; segni particolari cinefotografia, armi western e batteria jazz; hobby sylvie Vartan (e nei momenti di relax Brigitte Bardot); idee politiche bastian contrario; cultura di tutto un po' (il che è pure un guaio); sport praticati il tiro cammello (così, per modo di dire)».

mercoledì, novembre 21, 2007

E' la fine: hanno aperto una fumetteria sotto casa mia

Che sia la volta che mi ricompro tutti i Fantastici Quattro di Byrne della Star Comics? Prima sono andato a fare un giretto di perlustrazione, con la scusa di fare un attimo di pausa. Si perchè è normale che uno mezzo morto per il raffreddore se ne vada a fare un giretto di pausa sotto la pioggia... Il mio problema è che quando inizio a sentire la puzza della carta dei vecchi album non resisto più: non per niente sono sceso senza portafoglio (non vi dico la valanga di Alan Ford che sono lì ad aspettarmi...). Insomma, qui si rischia pesantamente il divorzio: allo stato attuale delle cose più di metà della mia libreria è ancora a Padova per ovvi motivi di spazio, come faccio a giustificare alla Vale l'acquisto in massa di qualche tonnellata di albi? Per non parlare dell'aspetto economico della cosa. Ecco, meglio non parlarne. E' proprio un mondo difficile...

martedì, luglio 10, 2007

Editoriale Corno: un ricordo


Sul Corriere di ieri ho letto della morte di Andrea Corno (nella foto qui a sinistra insieme a Stan Lee). Aveva 70 anni, si è spento sabato in seguito ad un male incurabile. Per chi non lo sapesse, Corno è stato un vero e proprio illuminato, che con la sua storica Editoriale Corno lanciò (insieme a Luciano Secchi, alias Max Bunker) capolavori assoluti come Kriminal, Satanik, Alan Ford, oltre ad importare dagli Usa il mondo Marvel, Uomo Ragno (e non Spiderman!), Devil e Fantastici 4 in testa. Dispiace vedere che se ne parli poco, davvero troppo poco.

giovedì, marzo 22, 2007

Video pazzesco (+ un fumetto)

Direi che il video si commenta da solo (bellissimo!), quindi passiamo al fumetto. Ho finito ieri Blankets: meraviglioso! Ce l'avevo sullo scaffale da qualche mese, e l'isonnia di questi giorni mi ha dato un po' di tempo per prenderlo in mano Che dire, un fumetto clamoroso, consigliato assolutamente a tutti. Certo, bisognerebbe dire Graphic Novel, ma a me piace di più fumetto. Che non vuole sminuire nulla, però sono cresciuto con i fumetti e voglio continuare a leggere fumetti.