Un po' di tempo fa, in occasione del lancio del suo ultimo film, Cristina Comencini ha detto che, dopo essere tornata da un viaggio in Afica, «Mi si è spalancato un mondo, mi sono resa conto che nessuno, me compresa, aveva un solo amico nero. È stato l'inizio del film». La cosa mi sembrata da subito una cazzata, come avevo del resto sottolineato. Insomma il classico caso di persona molto benestante che vive completamente fuori dal mondo ma che, dall'alto della sua cultura e del suo essere progressista, vuole anche insegnarci a vivere. Oggi il Corriere della Sera pubblica un'indagine sullo stato delle coppie miste in Italia: si parla di vero e proprio boom, con una coppia mista ogni sette. Come al solito la realtà delle cose smentisce palesemente atteggiamenti e pensieri di presunti maitre a penser che non si rendono minimamente conto di come vive la gente comune. Ma com'è che la gente comune è sempre kilometri più avanti di quella preseunta intellighenzia che si crede tanto avanti? Si, lo so, il concetto è espresso malissimo ma ho poco tempo e spero che sia tutto chiaro lo stesso.
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mercoledì, gennaio 30, 2008
martedì, gennaio 08, 2008
Cristina Comencini, il senso della realtà e i luoghi comuni
In questi giorni siamo tutti martellati dall'inarrestabile macchina promozionale che precede l'uscita di Bianco e nero, il nuovo film di Cristina Comencini. Impossibile evitare le interviste che hanno tenuto banco su tutti i tg e che oggi occupano tutti i quotidiani e siti internet. Il problema è che è stato impossibile anche evitare la valanga di luoghi comuni che la Comencini ha riversato su di noi a mezzo stampa. A sentire la regista l'idea per il film è nata di ritorno da un viaggio in Ruanda: «Mi si è spalancato un mondo, mi sono resa conto che nessuno, me compresa, aveva un solo amico nero. È stato l'inizio del film». Ma in che mondo vive? Probabilmente non in quello reale, dato che io e la maggior parte delle persone che frequento di amici e conoscenti di colore ne abbiamo parecchi, e da più di dieci anni. Per non parlare poi delle coppie miste che ormai sono all'ordine del giorno, per lo meno in Veneto (questa è la mia esperienza personale, chiaro). Come al solito assistiamo impotenti ai deliri di una categoria di persone che vive in un mondo dorato che nulla ha a che fare con la realtà concreta e che pretende anche di insegnarci a vivere. Il bello è che non si pongono nemmeno il problema che esista una realta altra rispetto alla loro esperienza personale, è questo che mi sconvolge. Pazienza, abbiamo sopportato di peggio.
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