Da queste parti abbiamo già avuto modo di parlare di quella meraviglia di Italia.it (trovate tutto qui), quindi non perdo tempo a fare il riassunto delle puntate precedenti. La notizia del giorno è che Italia.it chiude definitivamente: Il Sole 24 ore informa che nella giornata di venerdì è stato spento definitivamente il portale italia.it, nato dopo lunghissima gestazione e fin da subito al centro delle polemiche per la sua scarsa usabilità e per il costo eccessivo, che avrebbe abbondantemente superato il già ingente stanziamento di 45 milioni di euro. Parte il conto alla rovescia per il nuovo messaggio video al mondo del nostro beneamato Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli: Pliz, forghet de uebsait bat pliz, visit Italy!
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lunedì, gennaio 21, 2008
mercoledì, gennaio 16, 2008
Sgomento bipartisan
Hanno arrestato la moglie di Mastella. E fin qui niente di particolare: è una cittadina come tutti noi, può capitare. Evidentemente non la devono pensare così i nostri politici tutti molto preoccupati per la cosa. Si parla di solidarietà bipartisan al povero Mastella, con tanto di Casini che si permette di dire che «siamo all'emergenza democratica, in quest'aula nessuno si permette di dubitare dell'onestà della sua famiglia». Roba già sentita ai tempi di Craxi. Evidentemente certa gente pensa di essere intoccabile e si scandalizza alla sola idea di essere considerata e trattata al pari di tutti noi. Il massimo del ridicolo poi arriva con cattolici nel mirino, con la famiglia Mastella che rappresenta un'offesa vivente al mondo cattolico (ma questo è un altro discorso). Insomma, io non so se la moglie di Mastella sia innocente o no, questo dovranno provarlo i giudici, ma tutto quello che sta succedendo e tutto quello che stanno dicendo mi fa venire il vomito. E chiudo qui perchè in questi casi ti vengono fuori solo tante banalità, che più sono populiste e scontate e più ti fanno male, perché ti domandi come cazzo ha fatto questo Paese a ridursi in questo modo.
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venerdì, gennaio 04, 2008
Discarica Campania
2 miliardi di euro. Questa la cifra spesa in Campania dallo Stato per risolvere il problema dei rifiuti. A quanto pare il problema non è risolto, visto che Napoli e provincia sono letteralmente sommersi dalla munnezza. Da oggi però siamo tutti più tranquilli: il presidente Napolitano si è detto più che preoccupato, addirittura allarmato per la situazione dei rifiuti. C'è da pensare che ora verranno stanziati nuovi fondi (potremmo fare il toto miliardo) dallo Stato. Io intanto mi domando: ma chi è stato al potere in Campania in questi ultimi vent'anni? Ci sarà qualcuno che ha un minimo di responsabilità su questa faccenda. Poi nessuno mi toglie dalla testa che un degrado del genere può nascere soltanto quando la società civile è allo sbando, è morta, quando il senso della Cosa Pubblica non esiste. Impiccare fantocci, dare fuoco ad autobus, incatenarsi davanti agli inceneritori: mi chiedo che senso abbia tutto questo quando poi tua moglie si ammala di tumore perchè respira gas provenienti dai rifiuti tossici che bruciano, quando i tuoi figli giocano e vivono letteralmente in mezzo alla merda, quando tu vivi in mezzo alla merda. Possibile che negli ultimi vent'anni non sia scoppiata una rivoluzione popolare di fronte ad una situazione del genere? Possibile che anno dopo anno siano state votate le stesse persone? Possibile che nessuno sia in grado di rendere conto di come sono stati spesi i soldi stanziati (in teoria) per risolvere il problema? Possibile che ogni volta non perdiamo occasione per dimostrare che viviamo in un Paese di merda?
Tra l'altro con la nuova Finanziaria scatta anche l'aumento per i nostri amati parlamentari, alla faccia dei buoni propositi sui tagli ai costi della politica fatti negli ultimi tempi. E andiamo avanti così, tanto in Italia non si vergogna mai nessuno di niente.
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venerdì, settembre 28, 2007
Bisogna che tutto cambi perchè tutto resti com'è
Splendido editoriale di Gian Antonio Stella sulla prima pagina del Corriere di oggi. Viene citato un articolo del Corriere scritto da Luigi Einaudi il primo febbraio del '19 in cui, tra le altre cose, si può leggere:«A Roma spadroneggia un piccolo gruppo di padreterni, i quali si sono persuasi, insieme con qualche ministro, di avere la sapienza infusa nel vasto cervello. [...] Bisogna licenziare questi padreterni orgogliosi [...] persuasi di avere il dono divino di guidare i popoli nel procacciarsi il pane quotidiano. Troppo a lungo li abbiamo sopportati. I professori tornino ad insegnare, i consiglieri di Stato ai loro pareri, i militari ai reggimenti e, se passano i limiti d'età, si piglino il meritato riposo. [...] Coloro che lavorano sono stanchi di essere comandati dagli scribacchiatori di carte d'archivio».
E, come giustamente fa notare Stella, non stiamo parlando di un qualunquista alla Grillo, ma di un padre della patria. Possibile che non cambi mai niente? Possibile che la Storia non insegni niente a nessuno? Evidentemente si, e non solo in Italia: guardo quello che sta succedendo in Birmania (basta chiamarla con quell'assurdo nome di Myanmar!) e resto senza parole di fronte alla stupidità e alla miopia degli uomini.
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