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sabato, febbraio 02, 2008

Bond Girls Are Forever pt. 1 of 5 (sub. ITA)


Ecco l'ultima produzione di Zona San Siro su Youtube. Buona visione.

mercoledì, dicembre 12, 2007

Gli italiani, la rete e la grammatica

Copincollo un commento che è stato lasciato ad un video che ho postato tempo fa su Youtube. Premetto che secondo me si tratta di un falso, scritto apposta per risultare ridicolo, ma non lasciamo limiti alla provvidenza: oggi come oggi potrebbe anche essere vero. Leggere per credere:

bravo davvero!! mi sarebbe piaciuto esserci al concerto.... scusa sai per caso se esiste in commercio il live "score" in dvd? mi piacerebbe vederlo. speriamo ne faccino uno di questo hehe rx


P.S.
E, per di più, Live Score, l'album a cui si riferisce il commentatore, è uscito l'anno scorso... no dai, è un fake, deve essere per forza uno che ha voglia di farsi quattro risate...

venerdì, novembre 23, 2007

Generazione Youtube

giovedì, novembre 15, 2007

Sullo stato del giornalismo in Italia

A pag. 25 di Repubblica di oggi c'è questo articolo: Bullismo e bravate, in diretta la generazione Youtube - Migliaia ogni giorno così la videoviolenza conquista internet. Tutto parte da un'altra notizia, quella di un gruppo di ragazzini che ha ripreso e messo online l'incidente in cui è stata uccisa una loro amica (la notizia è qui). Ora al di là del merito della notizia, mi lascia sempre esterrefatto vedere giornalisti che parlano di cose che ignorano in maniera pressocchè totale. Trovate una riflessione molto più approfondita nel blog di Marco Montemagno, più precisamente qui. Inutile dire che sono d'accordissimo con Marco. Il giornalismo italiano è un malato grave, c'è poco da fare. Il sospetto è che i diretti interessati non se ne rendano minimamente conto. Internet è vissuta quasi come un peso, come un qualcosa che bisogna fare turandosi il naso. E intanto i nostri giornalisti ci dicono con molta serenità che l'Italia è stata esclusa dal concorso Android di Google perchè ritenuta non idonea, così come Cuba, l'Iran, la Syria, ecc. Ecco le restizioni previste dal regolamente (trovate tutto spiegato molto meglio cliccando qui):

- niente premi in denaro
- alla premiazione deve essere presente un notaio o il responsabile per la tutela del consumatore della locale camera di commercio
- i premi non riscossi devono essere devoluti a organizzazioni non di lucro, già indicate nel regolamento
- bisogna chiedere l’autorizzazione al Ministero dell’economia
- Google dovrebbe versare a garanzia 10milioni di dollari nelle tasche dello Stato italiano, sebbene sia altamente improbabile che i premi siano tutti assegnati nel belpaese

Una notizia del genere passa inosservata, l'importante è dare risalto a notizie che fanno più sensazione, magari aggiustandole un po' perchp risultino più avvincenti. I giornali ormai non bisogna farli, bisogna venderli, e allora va bene tutto. Una volta si diceva sbatti il mostro in prima pagina: magari fosse così semplice, ora non basta più neanche quello. Internet salverà il mondo dell'informazione? Non lo so, anzi, non credo, ma sicuramente riesce a dare un po' di fastidio e questo è già qualcosa.

lunedì, maggio 28, 2007

Se il documentario arriva in Tv, sparisce dal web

Il documentario trasmesso dalle Bbc Sex crimes and the Vatican sta creando situazioni paradossali: la Rai ha comprato il documentario e lo trasmetterà in tv durante Annozero, il programma di Santoro (andrà in onda il 31 maggio). Speriamo che al documentario segua una discussione approfondita, in modo che emerga quello che c'è di vero ma anche quanto c'è di falso. Comunque, se il documentario arriva in tv, adesso sparisce dal web: Youtube e Google Video infatti l'hanno fatto sparire. Pare che il motivo sia il mancato pagamento di diritti alla Bbc. Censura? forse. Qualcuno in giro se n'è già accorto, ma per il resto non mi sembra che non se ne parli molto. Presto se ne tornerà a parlare, a meno che non si fermi tutto a livello superficiale, come spesso succede in rete: tanto rumore per un po', tutti a sbraitare e a sputare sentenze, e poi al momento di andare a fondo, al momento di dimostrare come stanno effettivamente le cose tutti zitti. Tanto lo scandalo si è creato, c'è stato tanto rumore... interessa davvero a qualcuno che si sappia davvero come sono andate le cose? Non credo.

martedì, febbraio 13, 2007

Come volevasi dimostrare...

...il video della nostra professoressa preferita non è più disponibile. Resta il post qui sotto che, visto adesso, ha decisamente poco senso. Ma del resto, di cose sensa senso ce ne sono tante, una di più non disturberà certo nessuno.

E brava la professoressa!










Io lo posto, tanto tra un po' quelli di Youtube lo segano di sicuro. Repubblica.it e Corriere.it ne stanno già parlando, quindi immagino che fra poco scoppierà il casino... certo che noi di prof così mai viste... eh eh eh. Ah, per la cronaca, mi sembra evidente che Youtube ha ripreso a funzionare.

Youtube non va (per adesso).

E di colpo ti accorgi che un pezzo intero di rete è nei casini. Certo, si tratterà di un qualche problema tecnico che verrà risolto al più presto. Però intanto non va. E se di colpo si impallasse definitivamente un sito del genere? Che ne so, domani di colpo sparisce Youtube. Tutti i dati immagazzinati non ci sono più. All'improvviso salta Splinder. Blogger di trasfoma in un not found. Google resta un insieme di lettere (6, per la precisione) dal significato ambiguo.
Lo so, non succederà, e penso che anche se succedesse la nostra vita non cambierebbe di molto. Ci mancherebbero un po' di dati, resteremmo senza una lunghissima serie di 0 e 1. Ma alla fine, sarebbe davvero importante? Credo proprio di no.