Di solito sono abbastanza scettico su campagne simboliche, appelli pubblici e cose varie. Però questa volta ho deciso di aderire, anche perché mi sembra che la cosa abbia un senso molto concreto. La proposta è candidare Baricco alla presidenza della Rai. Tutto è partito da una provocazione estremamente intelligente e condivisibile fatta da Baricco stesso nelle pagine di Repubblica (trovate l'articolo qui), dove in sostanza si diceva che se vogliamo davvero sponsorizzare la cultura facciamolo nei luoghi di massa, vale a dire la televisione e la scuola. Solo così possiamo diffondere veramente a tutti la cultura: basta con i finanziamenti pubblici a teatri e ad iniziative culturali d'elite ed autoreferenziali, investiamo i danari pubblici per finanziare programmi ed operazioni culturali in tv e nelle scuole. Io sono d'accordo, e aver letto parte delle risposte polemiche nate dopo questo articolo nei vari quotidiani mi ha convinto ancora di più che Baricco abbia ragione. Ah, per la cronaca, a me Baricco come scrittore non è mai piaciuto. Lo conosco poco, peraltro. Però come intellettuale mi ha sempre colpito per la lucidità delle sue visioni, ed è cosa non da poco.
Certo, non sono così illuso da non sapere che la presidenza della Rai è una carica puramente politica, che deve rispondere ad esigente politiche, con finalità partitiche e che poco o niente ha a che fare con parole come cultura o televisione. Però le iniziative simboliche sono importanti, come faceva notare Giulio Mozzi (che ha è l'ideatore e il promotore di questa iniziativa). Per aderire, o anche soltanto per saperne un po' di più, potete andare su vibrisse o su facebook.
Certo, non sono così illuso da non sapere che la presidenza della Rai è una carica puramente politica, che deve rispondere ad esigente politiche, con finalità partitiche e che poco o niente ha a che fare con parole come cultura o televisione. Però le iniziative simboliche sono importanti, come faceva notare Giulio Mozzi (che ha è l'ideatore e il promotore di questa iniziativa). Per aderire, o anche soltanto per saperne un po' di più, potete andare su vibrisse o su facebook.
