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domenica, maggio 24, 2009

Su Maxim di maggio

Anche su Maxim di questo mese trovate qualcosa scritta dal sottoscritto, per la precisione la rubrica Monitor Web. Si parla del Word Camp che si è chiuso oggi a Milano; dell'Agente Lisa, e cioè l'account che la polizia ha attivato su Msn; di Lite Type, il sito che vi permette di scrivere in qualsiasi tipo di carattere (dal cirillico al cinese); di Downloader9, sito che vi permette di scaricare sul vostro computer i video caricati su Youtube; di Destructing Message, software che vi da la possibilità di inviare mail in forma anonima (lo so, non è il massimo del politicamente corretto, però...). Su Maxim di giugno e luglio, oltre a Monitor Web, ci sarà anche qualcos'altro.
Se volete dare un'occhiata alle vecchie cose scritte su Monitor Web qui ne trovate un bel po'. Sempre sul sito di Maxim è disponibile l'intervista fatta a Marco Bortolami e il pezzo scritto su Sergio Parisse.
Ah, dimenticavo: in copertina questo mese c'è Jeanene Fox, e cioè la Filippona. Non so perché ma ho il leggerissimo sospetto che a qualcuno lei interessi un po' di più dei miei pezzi...

domenica, aprile 26, 2009

Vivere e morire su Facebook (con buona pace di William Friedkin)

Nel post precedente quando parlavo di tante altre cose interessanti sul numero di aprile di Maxim non mi riferivo soltanto all'articolo dedicato a Giorgia Wurth, l'attrice che interpreterà il ruolo di Cicciolina nella fiction che vedremo tra poco in tv, né all'intervista a Ringhio Gattuso, e neppure alle anticipazioni sul film dedicato a Wolverine. Mi riferivo ad un altro mio articolo che spiega qualche dritta per un uso più consapevole e sgamato di Facebook. Suicidio dell'account compreso (e me la tiro un po' visto che l'articolo ha anche lo strillo in copertina).

Segnalo infine che su Maxim.it è disponibile il testo integrale della mia intervista a Marco Bortolami e il pezzo scritto su FlopTv, la nuova web tv a cui collabora Elio (senza Storie Tese).

Ah, dimenticavo, questa sera sono andato a vedere Earth: affascinante, emozionante, crudele, intenso. Ti lascia a bocca aperta. Peccato per la voce di Bonolis che c'entra poco con tutto il resto. Io comunque di fronte ad un film del genere mi sono emozionato come un bambino.

venerdì, aprile 24, 2009

Su Maxim di Aprile



E tante altre cose interessanti, naturalmente...

lunedì, marzo 23, 2009

Su Maxim di marzo

Trovate due miei articoli. Il solito Monitor Web e un'intervista a Marco Bortolami (vedi l'immagine qui a lato).
Su Monitor Web si parla di Flop Tv, di Getgoaling, di Lastpass, di Vertor e di Spotifi. In pratica una nuova web tv con Elio (e senza le Storie Tese); un social network che serve per confrontarsi con persone che puntano ai nostri stessi obiettivi; un sistema per backuppare in maniera sicura tutte le vostre password; un motore di ricerca per file torrent sicuri e verificati; un portale per la musica online (che in Italia non si può vedere, ma che dovrebbe sbaragliare la concorrenza).

mercoledì, febbraio 11, 2009

Anche questo mese ho scritto su Maxim

Su Maxim di febbraio oltre a Monitor Web trovate anche un mio pezzo su Sergio Parisse. Ma andiamo con ordine.
Partiamo da Monitor Web, in cui segnalo un po' di realtà assolutamente da tenere d'occhio: il primo è Mobonotes, un social newtork tutto Made in Italy che ha le carte in regola per diventare un numero uno. Le altre segnalazioni sono per Adeona, software libero che traccia gli spostamenti di un computer (utilissimo in caso di furto del portatile); poi un blog che insegna tutti i trucchi necessari per guadagnare da un blog o da un sito internet; infine Area3000, sito in cui potete guardare in streaming quasi tutti i film mentre sono ancora al cinema.


Sergio Parisse, dicevamo. Proprio questo mese è iniziato (male, putroppo) il Si Nations ed ecco quindi l'opportunità di parlare del nostro capitano. Sempre in tema rugby/nazionale/Six Nations vi preannuncio che a marzo uscirà invece una bella intervista a Marco Bortolami.
Infine vi segnalo un altro pezzo, sempre su Maxim di questo mese, in cui ho giocato il ruolo dello sponsor. Grazie a Radio Padova ho avuto modo di conoscere Alberto Pellizzari, una persona dai tratti umani eccezionali e che ha vissuto una grande avventura: non solo si è messo in testa di scalare il Baruntze (7.220 mt), in Nepal, ma ci è anche riuscito. Trovate tutte le immagini della sua avventura e il diario di Alberto qui. Dopo aver ascoltato in radio i suoi collegamenti dal Nepal e dopo averlo conosciuto personalmente ho proposto ad Alberto di raccontare anche ai lettori di Maxim la sua avventura, l'idea è piaciuta al direttore e il pezzo è andato. Buona lettura.

mercoledì, novembre 12, 2008

Sul numero di Maxim di novembre

Anche su Maxim di novembre trovate una pagina scritta dal sottoscritto, per la precisione pag. 50. Come al solito si tratta della rubrica Monitor Web: le segnalazioni di questo mese sono la pagina di Twitter dedicate alle elezioni di questo mese (Twitter Election), un interessante sito di autoscatti erotici barra porno di donne da tutto il mondo, (I shot myself) un blog che vorrebbe raccogliere tutto lo spam della rete (Posta indesiderata dallo spazio profondo) e un sito in cui trovate un bel po' di dritte sulla rete (Generazione Internet).

Un curiosità: questo mese trovate anche una mini biografia del sottoscritto con tanto di fotina nella sezione dedicata ai contributors. Sul sito di Maxim tra l'altro ci sono ancora i miei vecchi pezzi, quindi se volete darci un'occhiata potete cliccare direttamente qui. Cosa volete che vi dica, facciamo anche un po' di autopromozione dai...

giovedì, ottobre 09, 2008

Su Maxim di ottobre

Su Maxim di questo mese, oltre ad un sacco di cose molto interessanti, trovate come al solito la paginetta curata dal sottoscritto. Si tratta di Monitor Web, vale a dire le segnalazioni di siti o di novità interessanti dalla rete.
Sul numero che trovate ora in edicola ho scritto di Veetle Tv, del come fare per avere un personal trainer molto personal, di come scaricare ed embeddare mp3 direttamente dai video di Youtube e di Google Lively. Trovate tutto a pag. 44 (che poi è quella che ho postatato qui a fianco).

lunedì, luglio 21, 2008

Su Maxim di questo mese

Nel numero di luglio/agosto di Maxim trovate un paio di cosette scritte dal sottoscritto. Visto che sono anche online, ve le linko direttamente: una è questa, l'altra invece è questa. Già che ci sono vi segnalo anche l'articolo sul Libro in Auto di Marco Mazzi, disponibile nell'edizione online di Maxim (lo trovate qui), e quello di Francesco De Lucia su Facebook che è pubblicato sul numero di questo mese (ma è anche online, lo potete leggere cliccando qua).

venerdì, maggio 23, 2008

Cosa ho scritto su Maxim di questo mese

Sul numero di Maxim di maggio ho scritto un po' di cose: a pag. 42 trovate le segnalazioni internet. Si tratta di tre siti molto diversi tra loro ma tutti ugualmente interessanti: il primo è Metin2, videogioco online cybersamurai; il secondo è Hatebook, sito di antisocial network; il terzo è Anobii, l'adorato sito di social network dedicato ai libri.
A pag. 78 e 79 invece c'è l'intervista a Cuji e Joolie, le due più importanti breakdancer italiane.
Tra l'altro noto con piacere che il mio vecchio pezzo sui Machinima è tra i Best on Maxim nella homepage del giornale (lo trovate qui oppure qui inversione integrale).

martedì, marzo 25, 2008

Articolo sui Machinima pubblicato su Maxim

Come ho già detto da questo parti questo mese sono usciti due miei articoli su Maxim. Uno, quello sui Machinima, è stato ripreso anche nell'edizione online. Lo trovate qui. In realtà quello pubblicato è solanto un estratto dell'articolo vero e proprio che era molto più lungo: putroppo per esigenze editoriali l'articolo è stato ridotto (cose che capitano), quindi approfitto per postare la versione integrale dell'articolo qui sul blog. Buona lettura (attenzione che è veramente lungo).

Machinima è il futuro. Il mondo machinima è la visione ciberpunk nata nei primi anni ’80 che si è trasformata finalmente in realtà (virtuale). Ma cosa sono i machinima? Si tratta di film generati da videogiochi e diffusi online, principalmente attraverso Youtube. Naturalmente non stiamo parlando di registrare una partita giocata ad Halo o a Warcraft e di metterla in rete, stiamo parlando di creare scenari particolareggiati, ambientazioni innovative, personaggi ben definiti, sceneggiature e storie originali utilizzando dei videogiochi. Il tutto per dar vita a film completamente virtuali. L’unico elemento umano è la creatività, l’idea che da il la al software. Dopo di che resta solo la macchina, c’è solo il mondo virtuale all’interno del quale nasce e si sviluppa tutto il film. Questo naturalmente perché i registi e gli ideatori dei machinima hanno una sovranità per così dire limitata sulla loro opera: una volta stabiliti tutti i parametri è la macchina a decidere, sono i software a dar vita alle scene finali. Ma procediamo con ordine.
I machinima, termine che è l’abbreviazione di machine animation o di machine cinema, nascono intorno alla metà degli anni ’90 nella comunità dei videogiocatori. All’inizio si tratta semplicemente di registrazioni di partite memorabili, che vengono messe a disposizione degli altri utenti in rete attraverso il download (si, vi può sembrare impossibile ma Youtube non esisteva ancora). Il passo successivo è quello di personalizzare scenari e sfondi, rendendo i propri video in qualche modo originali e unici.
Nel 1996 la svolta: un gruppo di giocatori di Quake non si accontenta di documentare una semplice partita ma realizza un vero e proprio video con tanto sceneggiatura: nasce Diary Of A Camper. Visto oggi il filmato è abbastanza rudimentale e addirittura non viene considerato da tutti un vero e proprio machinima, ma segna senza dubbio uno spartiacque nel mondo della community online. I passi successivi arrivano molto in fretta: si iniziano a doppiare i video, dando vita così a dialoghi originali che seguono la sceneggiatura e, soprattutto, i nuovi videogames rendono sempre più facile la realizzazione di filmati originali. I videogiochi di ultima generazione infatti sono pensati addirittura per favorire la realizzazione di machinima: le software houses hanno capito che dare questa possibilità agli utenti crea un valore aggiunto al loro prodotto, rendendolo quindi più appetibile. Si aprono così scenari nuovi ed imprevedibili per la community dei videogiocatori: i videogames possono essere usati anche per giocare ma non è così scontato che questa sia la loro funzione primaria, tanto che oggi il videogame è un punto di partenza per creare un qualcosa di completamente nuovo, un qualcosa che può essere definito a pieno titolo artistico.
Quello che può sembrare il punto di arrivo per una generazione cresciuta nell’humus culturale del cyberpunk e della realtà virtuale, la prima generazione della storia svezzata da internet, in realtà è soltanto il punto di partenza verso un futuro assolutamente sconosciuto. All’interno del mondo machinima tutto (o quasi) è da definire, a partire dal concetto stesso di diritto d’autore che scompare e si annulla in maniera pressoché totale. Come dicevamo infatti le stesse software house hanno da sempre favorito il fenomeno machinima, basti pensare a videogiochi come la serie di The Sims e quella di Halo, o Spore, che nelle loro nuove versioni rendono sempre più facile dare vita a machinima sempre più complessi. Addirittura per quanto riguarda il nuovissimo Halo3 la Microsoft ha distribuito un vademecum ufficiale per spiegare come creare in maniera corretta dei machinima. Per la prima volta, inoltre, sono comparse anche delle proibizioni (o forse sarebbe il caso di parlare di limitazioni, dato che ben sappiamo quanto poco senso abbia parlare di proibizioni all’interno delle community online) che tentano di limitare lo sfruttamento della proprietà intellettuale di Microsoft. Con il crescere della popolarità del fenomeno machinima inizia a crescere anche la paura delle major e l’enorme spettro del diritto d’autore.
Ma il mondo machinima ormai è inarrestabile e non può più essere considerato una semplice sottocultura nata nel web: nell’ottobre scorso a Leicester (Uk) si è tenuto il primo Machinima Europe Festival, organizzato dall’ Institute of Creative Technologies at De Montfort University and Academy of Machinima Arts and Sciences. E si sta già lavorando per la seconda edizione. Il sito www.machinima.com è diventato il punto di riferimento per tutta la comunità internazionale, con tanto di case di produzione specializzate nella produzione di machinima. Su Youtube sono migliaia i video inseriti dagli utenti e i machinima più famosi hanno dato vita a vere e proprie serie, come la celeberrima Red Vs Blue (che, tra l’altro, su Youtube è disponibile anche con sottotitoli in italiano….).
Chris Anderson, nel suo fondamentale “La coda lunga” (pubblicato in Italia da Codice Edizioni), parla della reazione dei suoi figli di fronte ai machinima: «La prima reazione dei bambini fu di guardare e godersi i film machinima come un intrattenimento. La seconda fu di esprimere curiosità per come erano fatti. La terza fu di chiedersi se potevano farne uno loro (naturalmente si). [...] C'è una generazione che sta crescendo guardando persone uguali a loro produrre incredibili opere di creativià. E questo non può non lasciare il segno. […] Quando la gente capisce come viene prodotto un ottimo lavoro, è molto probabile che voglia cimentarsi di persona». Soltanto fra qualche anno riusciremo a valutare quanto questa assoluta libertà creativa ha influito su una generazione che, inutile sottolinearlo, vive un approccio alla rete e al mondo dei videogames completamente diverso da quelle che l’hanno preceduta. Una generazione che, grazie ai machinima, ha la possibilità di realizzare veri e propri film (Burnie Burns, geniale regista inventore della saga Red Vs Blue è inserito nell‘internet movie database!) con un budget di zero euro, senza dover girare nemmeno un secondo con una videocamera. È sufficiente utilizzare un computer, un videogioco e una serie di software reperibili in maniera gratuita online e, comunque, di strumenti che non hanno come funzione originaria quella di creare un film.
Utilizzando un’espressione paradossale, potremmo definire i machinima come il risultato più concreto del mondo virtuale: una comunità internazionale che nasce in maniera totalmente indipendente, che in maniera autonoma si autoregolamenta e che continua a macinare idee verso il futuro senza porsi nessun limite. Le software house, che rappresentano il potere istituzionale, non possono far altro che assecondare questa comunità dato che hanno bisogno del loro supporto.
Di fatto online esiste già un esempio di superamento del machinima stesso. Stiamo parlando di Moviewar, film realizzato utilizzando immagini di videogames montate insieme a filmati reali. Una crossmedialità ancora più spinta, in cui il virtuale si fonde al reale per reinterpretare se stesso. Nel 2005 Herzog ha portato nei cinema di tutto il mondo The Wild Blue Yonder, film girato utilizzando filmati realizzati originariamente da altri per altri scopi. Moviewar sfrutta in parte questo sistema, creando uno scenario fantapolitico di guerra mondiale utilizzando filmati di repertorio trovati in rete, naturalmente tutti funzionali ad una sceneggiatura ben definita, che viene poi sviluppata grazie al videogame Generals della Command and Conquer. Una crossmedialità esagerata dunque, in cui il virtuale e il reale si fondono per dare vita un prodotto totalmente nuovo, in cui l’idea e la creatività umana riscrivono le leggi stesse del medium con cui si confrontano. Aspetto particolarmente interessante di tutto ciò è che, in un mondo letteralmente dominato da utenti anglosassoni (ed in particolar modo statunitensi), Moviewar è stato realizzato da un italiano, Luca Ramelli, giovane musicista e producer milanese.
Di questo passo probabilmente assisteremo anche alla caduta della distinzione tra virtuale e reale, dobbiamo soltanto aspettare. Ad oggi dunque quella machinima è una delle pochissime community online in grado di generare in maniera autonoma non solo contenuti, ma addirittura un nuovo medium espressivo mutante e che si rigenera in maniera multiforme giorno dopo giorno. E proprio per questo cercare di bloccare o di definire in maniera definitiva il mondo machinima resta un’utopia: il futuro è sempre molto più vicino di quanto possiamo immaginare.

Machinima è un abbreviazione di machine cinema o di machine animation, entrambe intese come un insieme di tecniche e come un genere di film (film creati da tali tecniche). Come prodotto tecnico, il termine concerne il rendering di computer-generated imagery (CGI) usando in tempo reale giochi interattivi con un motore grafico 3D […]. Di solito, i machinimas sono prodotti usando strumenti (demo recording, angolazione, editor, etc.) e risorse (livelli, personaggi, etc.) disponibili nel gioco. Ecco un po' di link utili:

mercoledì, marzo 05, 2008

Due miei articoli sul numero di Maxim di marzo

Piccola segnalazione: sul numero di marzo di Maxim potete trovare due miei articoli. In uno si parla di Machinima (sul blog se n'era già parlato qui), mentre l'altro è un'intervista a Chasta, vero e proprio mito vivente per quanto riguarda lo snowkite (nel suo blog, Chasta Airline, trovate anche dei video davvero con le sue evoluzioni pazzesche).
Appena gli articoli saranno online segnalerò i link, cosa buona e giusta soprattutto per il pezzo sui Machinima, dato che sul sito di Maxim l'articolo sarà molto più approfondito e dettagliato di quello presente nel giornale).