La notizia del video scandalo girato dalla bbc ha fatto il giro del web: del resto basta che
Grillo parli di una cosa e subito tutti ne parlano (
qui,
qui e
qui, ad esempio). Peccato che tutti si limitino a ripetere come capre, senza però approfondire la notizia come si deve (ed ecco che emerge il limite enorme della blogosfera, anche se in alcuni casi si dovrebbe parlare di malafede): da quanto ne so io (ma magari mi sbaglio) soltanto il Corriere ha dato voce alla smentita (più che legittima e, soprattutto, molto ben argomentata) fatta dall'Avvenire (per la cronaca, la trovate
qui). Ora io non so chi abbia ragione, ma il punto è che mi sembra ridicolo vedere i blogger
che si fanno i pompini a vicenda decantando la loro presunta libertà di indformazione e il loro punto di vista altro rispetto ai media tradizionali, se poi alla fine vanno a commettere gli stessi errori di cui accusano la stampa.
Io non so chi abbia ragione, probabilmente una parte di verità c'è da entrambi gli schieramenti, però stupisce vedere che in rete sta sparendo sempre di più il concetto di criticità, il vaglio critico delle fonti, l'adesione consapevole ad una scuola di pensiero. Internet non può e non deve essere terreno di prese di posizione incondizionate, e no va a finire che quel minimo di verità alla nostra portata sparisce per sempre. E ci tengo a sottolineare che la mia non vuole essere una difesa di nessuno, ma soltanto un
j'accuse contro l'ignoranza cosa che, da sempre, non sono mai riuscito a sopportare. Ora voglio proprio vedere se la blogosfera, dopo aver ampiamente pubblicizzato e diffuso notizie false e tendenziose, farà retromarcia di fronte ad una smentita tanto evidente. Di solito di questo comportamento vengono accusati i
media tradizionali, ma l'impressione è che anche la blogosfera stia diventando un
media istituzionale...