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lunedì, aprile 02, 2007

Sgomento bipartisan

I nostri politici sono preoccupati per il futuro straniero di telecom. Di colpo si sono scoperti tutti di esse noglobal e rimpiangono l'autarchia perduta. Visco si ha detto che «c'è preoccupazione, è una vicenda complessa». Fassino ha rincarato la dose: «È una situazione molto delicata che va guardata con preoccupazione». Luigi Nicolais: «È una cosa su cui meditare con calma una grande impresa di telecomunicazioni dovrebbe avere un controllo nazionale». Gennaro Migliore: «Non solo penso che si debba fare molta attenzione, ma penso che si debba impedire». Paolo Cento: «Sono convinto della necessità che il governo svolga una funzione di costante e permanente monitoraggio di quanto sta accadendo». Maurizio Gasparri: «Oggi che c'è un'offerta straniera, e c'è solo un modo per far sì che la proprietà di Telecom resti italiana: che qualcuno in Italia faccia un'offerta migliore».

Insomma, la situazione è grave: come si farà a rubare quando i conti dell'azienda saranno controllati dagli americani? Da dove salteranno fuori le torte per la politica? Adesso poi che anche Alitalia rischia di cadere in mani straniere... È un problema grave, speriamo che qualcuno intervenga al più presto.

giovedì, febbraio 22, 2007

Iniziate le consultazioni


Adesso io mi domando: che motivo aveva D'Alema di dichiare in maniera netta che senza l'approvazione della politica estera al Senato il Governo andava a casa? Non credo. C'era bisogno di fare un discorso al Senato così netto e intransigente? Non credo. C'era davvero bisogno di giocare a fare i capetti con i propri alleati? Non credo. Era davvero impossibile sistemare la cosa prima che di arrivare al voto? Non credo proprio.
Insomma, qui c'è qualcosa di losco. Adesso come adesso nessuno (ne sono convintissimo), nessuno aveva voglia di andare a votare. Certo, un modo per sistemare la baracca si troverà (del resto non sono ancora passati i 30 mesi necessari ad ogni parlamentare per portarsi a casa un bel vitalizio), ma l'impressione è che la Democrazia Cristiana abbia riaffermato in maniera incontrovertibile la sua potenza. Non ci sono cazzi, a comandare sono sempre stati i loro, e l'hanno dimostrato ancora una volta.
Resta lo spettacolo indecoroso di quattro imbecilli che litigano, che pronunicano frasi svuotate di ogni significato e straboccanti di retorica, gente che sarebbe da prendere a schiaffi ma che invece va chiamata "onorevole". Meglio non pensare a tutto il tempo perso, ai soldi buttati dalla finestra, all'immobilismo totale che si abbatterà ancora una volta su di noi. Qualcuno diceva che meno fa la politica e più le cose vanno bene. Il dramma è che da noi la politica fa, fa di brutto.