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domenica, febbraio 08, 2009

La Storia, tanto per cambiare, si ripete

Riporto un post dal blog Bioetica che dovrebbe far riflettere. Si tratta di una citazione tratta dalla allocuzione «Vogliamo anzitutto», letta da Pio XI ai professori e agli studenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano il 13 febbraio 1929.

«E forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare; un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi, tutti quegli ordinamenti, o piuttosto disordinamenti, tutte quelle leggi, diciamo, e tutti quei regolamenti erano altrettanti feticci e, proprio come i feticci, tanto più intangibili e venerandi quanto più brutti e deformi».

martedì, settembre 30, 2008

Raccontare una storia

Leggo di molte polemiche sull'ultimo film di Spike Lee, Miracolo a Sant'Anna. Da sempre i film che hanno la pretesa di raccontare la storia recente mi lasciano molto scettico, soprattutto quando si crede di poter capire la realtà storica e sociale di un Paese straniero, vizio atavico dell'Occidente: guardiamo un film e leggiamo un libro di un giornalista (rigorosamente americano) e di colpo crediamo di sapere tutto sul Tibet o sull'Amazzonia (a proposito, perché non si parla più dell'Amazzonia? non va più di moda?). Del resto è anche vero che uno sguardo esterno alle parti in causa può analizzare la situazione con maggiore lucidità. In ongi caso non ho ancora visto il film di Spike Lee e quindi non sono in grado di parlarne, però credo che valga la pena segnalare le parole di James McBride (sceneggiatore del film e autore del romanzo a cui il film è ispirato) riportate da Corriere.it: «Chiedo scusa se ho urtato la suscettibilità o la sensibilità dei partigiani. Però è una storia di finzione, romanzata, nata il giorno in cui sono entrato nel villaggio di Sant'Anna di Stazzema. Nessuno parlava più dell'eccidio, c'è voluto un film e un romanzo, che non è un libro di storia. Ho raccontato la guerra attraverso un fatto che mette contro padri e fratelli e distrugge rapporti d'amicizia. Una storia che noi uomini di colore sentiamo ancora più vicino, eravamo parte integrante della guerra e abbiamo il diritto di scriverne. È meglio parlare di queste cose che dell'ultima puntata del Grande fratello. Oggi sono tutti partigiani. Ma all'epoca solo una piccola parte».
Ecco, quel oggi sono tutti partigiani non mi sento di condividerlo (si vede che McBride non è aggiornatissimo sulla situazione politica italiana), ma su tutto il resto si. Siamo di fronte ad un discorso di un'onestà intellettuale invidiabile: un autore rivendica con orgoglio il diritto a raccontare una storia, non La Storia, senza la falsa presunzione di chi invece si sente depositario della Verità (ogni riferimento a Mr. Spielberg è puramente casuale).

giovedì, giugno 26, 2008

Iron Maiden domani a Bologna (e una piccola riflessione storico-calcistica sulla Turchia)

Ok, il blog ha preso un taglio un po' cazzaro ultimamente: qui mi sembra che si parli solo di concerti, feste, calcio. Poco male, questo offre il periodo e questo prendiamo, cercando di divertirci il più possibile.
Due parole veloci sugli Europei: mi dispiace sinceramente per i Turchi* e stasera farò il tifo per i Russi.
Adesso parliamo di cose un po' più serie, parliamo dell'evento di domani. Si perché stiamo parlando del concerto che stiamo aspettando da un vita: la tappa italiana del Somewhere Back In time World Tour 2008 di domani a Bologna non sarà un concerto normale, per lo meno per tutti i fan dei Maiden. Sarà il concerto definitivo. Le aspettative sono altissime e sono sicuro che nessuno resterà deluso. Passato questo fine settimana poi si aspetta un luglio bello carico, ma per ora meglio non pensarci.


*Nel 1683 l'Impero Turco era ad un passo dallo sfondare definitivamente in Europa. Si fermarono a Vienna, e dopo quella sconfitta iniziò il declino di uno degli imperi più affascinanti e controversi della Storia. Sognavo di vedere i Turchi riuscire a coronare il loro sogno, vale a dire la conquista dell'Europa: sarebbe potuto succedere proprio a Vienna. E invece niente, la Storia gira e si ripete, inevitabilmente sempre uguale a se stessa.

giovedì, ottobre 04, 2007

La tragica storia di Fantozzi


Un po' di storia del cinema (e della cultura) italiana. A breve le altre puntate.