Roma, Londra, Tokyo, Singapore,
tutti posti che me ga incantà...
Ma na spina mi go sempre in core,
quando sò che son lontan da qua...
ogni sera vardo e fisso el cieo
ea luna me soride
ma mi nol par gnanca tanto beo
perchè nol somigia a questo qua
... ma quando torno a Padova,
me sento a casa mia,
No go mainconia,
e tutto me va ben...
Camino soto i porteghi,
de cuà e deà me incanto,
e cupoe del Santo,
fa ciaro a sta sità...
Ritrovo tutti i popoi,
davanti a sta basiica
chi che ga visto Padova
no poe scordarla più...
Tuto el mondo i dise el xe eo stesso
rente i monti come rente el mar
ma tanto na volta come adesso
co so via mi vojo ritornar
serco dapartuto el to viseto
serco e to caresse dee to man
questo xe un amore benedeto
perchè el xe un amore padovan
... ma quando torno a Padova,
me sento a casa mia,
No go mainconia,
e tutto me va ben...
Camino soto i porteghi,
de cuà e deà me incanto,
e cupoe del Santo,
fa ciaro a sta sità...
Ritrovo tutti i popoi,
davanti a sta basiica
chi che ga visto Padova
no poe scordarla più...
*Non so cosa significhi tutto ciò. Forse è tutta colpa dei litri di spritz bevuti questa sera al Portello, più il gran finale di una terrificante pizza tonnocipolle alla "Pizzeria al Porteo" (naturalmente con birramedialemoncellocaffè). Buonanotte...
Visualizzazione post con etichetta spritz. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spritz. Mostra tutti i post
giovedì, giugno 28, 2007
mercoledì, giugno 20, 2007
Padova, Spritz e altre cose...

Giornata iniziata con una mezza delusione, però per il resto tutto bene. In radio poi è nata la diatriba sullo Spritz: veneto o friulano? Wikipedia dice friulano (l'ho sempre detto che wiki non è molto affidabile...) ma io resto dell'idea che tutto parta da Venezia, non scherziamo. Stamattina comunque, oltre allo Spritz abbiamo parlato anche di Padova, visto che è andata in onda Frangetta dedicata a Padova (per chi non sapesse cos'è Frangetta date un'occhiata qui, oppure qui). Ringrazio Fava, Tommaso e Robi per l'aiuto nella stesura del testo. Mentre lo scrivevo ieri mi sono accorto che manco davvero da tanto dalla mia città, e non tanto dal punto di vista fisico ma da quello del contatto con un habitat che si è trasformato e che ormai è molto diverso da quello in cui ho sguazzato per anni. Le cose cambiano, inevitabile. Comunque a breve vedrò di postare sul blog Frangetta padovana (testo e musica). Per il resto oggi si parla dappertutto degli esami di maturità (titoli un po' discutibili, ma non dilunghiamoci troppo che non ne vale la pena), delle solite beghe politiche, delle solite beghe sui videogiochi... Io intanto ho un male boia alla mano sinistra, mi dicono che potrebbe essere qualcosa tipo "tunnelcarpale". Boh, forse passo troppo tempo a muovere le dita sopra alla tastiera.
Etichette:
frangetta,
padova,
radio deejay,
spritz
venerdì, giugno 08, 2007
Spritz a Venezia?

Domenica parte in pompa magna la 52esima Biennale di Venezia, che è già stata inaugurata da Rutelli (me lo immagino, mentre declama un grandioso «pliz, visit venis bat, pliz, visit te biennale!»). Ora io di arte non ci capisco un granchè, ma una bella intervista pubblicata sul Gazzettino di oggi a quel geniaccio di Philippe Daverio (è venerdì, si torna alla cronaca locale dai confini dell'Impero...) mi ha fatto venire una strana idea: si va a Venezia domani? sprizzetto in Campo Santa Margherita e poi alle 21.00 tutti a Campiello della Peschiera 4, Murano, dove al Berengo Studio si inaugura "13x17 www.padiglioneitalia". Tutto curato da Daverio: «Ci sono due modi di fare arte: lo studio, la ricerca e il dibattito estetico, e l'arte per Cartier o Chanel; a Venezia si è scelta la seconda strada Noi invece, con la nostra iniziativa, abbiamo scelto la prima, ridare dignità al lavoro intellettuale, al dibattito, all'approfondimento: 1500 artisti ci hanno inviato un loro ex voto, una piccola opera da 13 per 17 cm (ecco il titolo) contro la jella, o la sfiga, per dirla alla veneziana, e contro l'altro virus che sembra aver attaccato Venezia, i schei.».
È da un pezzo che manco da Venezia, questa potrebbe essere l'occasione per tornarci. E magari per perdersi ancora una volta in un Corte Sconta detta Arcana...
Etichette:
biennale,
philippe daverio,
Rutelli,
spritz,
venezia
venerdì, maggio 25, 2007
Un tram chiamato suicidio
Mi piace tornare a Padova: perchè è la mia città, perchè mi sembra di conoscere tutti da sempre e per tutta una serie di motivi che sarebbe troppo lungo spiegare. Quando torno riprendo confidenza con la cronaca cittadina dando un'occhiata ai quotidiani locali, e allora mi passa l'allegria. Scopro che la splendida ed illuminata amministrazione comunale (che sta quasi riuscendo nell'impresa di fare peggio della precedente) ha deciso di asfaltare le riviere. Il porfido crea problemi al nuovo tram, che deraglia troppo spesso. Tanto non c'è nessun probelma perchè non si tratta di pavimentazioni medievali, quindi nessuno protesterà. Mi sembra davvero un'ottima idea, già che ci sono potrebbero asfaltare completamente anche le piazze e il resto del centro storico. Anzi, perchè non ci fanno passare anche il tram? Sarebbe molto più comodo per tutti poter andare in tram a prendersi uno sprizzetto direttamente fino in piazza. Ora io non so se si tratti di uno scherzo o cosa, ma resta il fatto che questo tram a Padova sta diventando il più clamoroso esempio di totale inefficenza del sistema pubblico, di qualsiasi colore esso sia. Possibile che nessuno se ne accorga? Al di là dei luoghi comuni sui soldi spesi finora (cifre che fanno schifo, ma in Italia ci siamo abituati), resto allibito di fronte ad un'operazione talmente sbagliata, talmente folle, talmente ridicola che non riesco a trovare nessuna giustificazione. Neanche l'ironia ti salva più di fronte a tanta negazione di intelligenza, perchè solo di questo si può parlare.
Iscriviti a:
Post (Atom)