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mercoledì, maggio 27, 2009

Appunti sparsi sulla vittoria del Barcellona.

Che dire... questi vincono una Champions con un allenatore che ha 38 anni e che è innanzitutto un signore (l'invito a Mazzone e i complimenti a Maldini parlano da soli); più della metà della squadra viene dalla cantera; l'età media dei giocatori è bassa, imbarazzante se pensiamo alle nostre squadre da geriatrico; giocano un calcio splendido, figlio di quel Dream Team impostato da Cruyff negli anni '90 in cui Guardiola è cresciuto, e che resta a tutt'oggi una delle migliori squadre di tutti i tempi; hanno la faccia di gente che quando gioca a calcio si diverte; sono una società che si permette il lusso di rinunciare allo sponsor e regala lo spazio sulla maglia all'Unicef; hanno tappato la bocca alla squadra più arrogante e sopravvalutata degli ultimi vent'anni (e, soprattutto, con una serie di facce da alcolizzati impressionante). Tutto questo qualcosa vorrà pur dire. E comunque di calcio vero ne parliamo domenica pomeriggio per Padova - Ravenna.

P.S.
Certo che l'attimo in cui il capitano alza la coppa è sempre da brivido...

Problemi globali



Mi consola un po' vedere che questa generazione di genitori imbecilli è diffusa anche oltralpe e non è un problema soltanto italiano. Vabbè, stasera c'è la finale di Champions,:un ottimo antipasto in attesa della partitissima di domenica pomeriggio (l'immagine arriva via Spicchi di limone).

martedì, maggio 26, 2009

L'impero del calcio è crollato come un castello di carte

Su segnalazione del buon Mauro de Marco ecco un articolo molto interessante sul mondo del calcio (e non solo italiano).

L’impero deL CALCIO è crollato come un castello di carte. La Roma non riesce a ridare 365 MILIONI alle banche, l’Inter ha perdite per 150. Berlusconi ha ripianato un passivo di 66,8 milioni e ora cerca un socio Arabo. Per il Torino Cairo si è svenato eD è sempre in bilico per non retrocedere in B. (Renzo Rosati per "Panorama")

Qual è la miglior vittoria per il tifoso incallito? Ovvio: su gol a tempo scaduto, e magari un po' rubacchiata. Tanto più se si parla di una Roma che è tornata la «Rometta» dei tempi grami e di fronte ha il Catania, rivale storico. Ebbene, sabato 16 maggio al gol di Cristian Panucci segnato appunto al penultimo minuto di recupero gli spalti dell'Olimpico hanno pensato bene di festeggiare il 4 a 3 e il possibile accesso all'Europa league al grido di «Rosella Sensi devi andare via» rivolto al presidente; e «solo la maglia, tifiamo solo la maglia», alternato con «quando ve pare, giocate quando ve pare», indirizzato ai giocatori.

Continua a leggere l'articolo su Dagospia.

venerdì, novembre 21, 2008

La straordineria lettera di Arrigo Sacchi a Mourinho

Si parla poco di calcio da queste parti ultimamente, ma sabato c'è Inter-Juventus e gli animi si scaldano. Sfogliando velocemente la Gazzetta stamattina non ho potutto non notare la penosa lettera di Arrigo Sacchi a Mourinho: l'ex allenatore straordinerio al solito si riempie la bocca parlando di cultura della sconfitta, differenza tra sport e gioco, concetti come lealtà, onestà, ecc. ecc. Penoso. Tutte cose che Sacchi conosce molto bene, dato che ha dovuto smettere di allenare perché era talmente stressato prima di ogni partita da rischiare di rimetterci la salute. Probabilmente il suo enorme carico di stress era dovuto alla serenità con cui viveva la cultura della sconfitta. O forse, dato che dal '90 in poi non è più riuscito a vincere niente, ha pensato bene che fosse il momento di darci un taglio a questa cultura della sconfitta: meglio predicarla agli altri che viverla sulla propria pelle.
Ma in fondo è giusto così, non me la sento neanche di criticare uno come Sacchi che alla fine a tutte queste belle parole magari ci crede anche, è davvero convinto di vivere con grande humilté. Noi itlaliani siamo fatti così, per noi l'erba del vicino è sempre più verde e a noi piace tanto sottolinearlo (senza naturalmente fare mai nulla per cercare di migliorare un po' il nostro giardino, chiaro). E allora meglio non ricordare a Mourinho che viene dal terzo mondo calcistico (il Portogallo); che è riuscito a portarsi a casa una Champions League con il Porto grazie ad un clamoroso errore arbitrale nella semifinale con il Machester (altro che arbitro Moreno) e ad un perfetto catenaccio/contropiede in finale; che in Inghilterra è ricordato soltanto come un vincente, non certo come uno che fatto vedere del buon calcio; che le sue squadre non sono mai state granché dal punto di visto estetico; che, diciamoci la verità, da quando è in Italia sta parlando un po' troppo a vanvera; che lui si avrebbe bisogno di un bel bagno di humilté, dato che a ben guardare sarà anche un gran personaggio mediatico, ma poi sotto sotto resta davvero poco.
Insomma, il nostro calcio non è amato all'estero, è un dato di fatto incontrovertibile, ma il motivo è che siamo dei vincenti. Non siamo amati perché il nostro calcio dimostra che si, è bellissimo giocare all'attacco e avere una squadra di galacticos, però poi è molto più bello uscire dal campo vincitori; dimostra che tutto sommato con un po' di intelligenza, qualche sacrificio e buttando il cuore oltre l'ostacolo si riescono a portare a casa risultati eccezionli anche se siamo semplicemente normali. Un po' come nella vita, appunto.

giovedì, novembre 06, 2008

lunedì, settembre 08, 2008

Lellianum, esordienti, stagione 1988/89 #02



In piedi,da sinistra verso destra: Alessandro Mazzari, (non mi ricordo il nome) Volpe, Matteo Tognolo, Mattia Cagol, Michele Grassetto, Andrea Frasson, (non mi ricordo il nome) Pandolfi, Roberto Ravaioli e Tito Depieri.
In ginocchio, da sinistra a destra: Simone (non mi ricordo il cognome), Marco Michieli, (non mi ricordo il nome ma so chi è...), Alessandro Brunetta, Giacomo Brunoro, Mattia Rampazzo, Gianrico Cuppari, Max Depieri e Beppe (non mi ricordo il cognome).
Foto scattata in occasione di una non meglio precisata finale nel campo della parrocchia dello Spirito Santo. A occhio e croce era il 1989...

lunedì, settembre 01, 2008

Lellianum, esordienti, stagione 1988/89


Quesa è proprio archeologia, altro che...

lunedì, giugno 23, 2008

Vaya mierda...

E vabbè, siamo a casa. In fondo è giusto così... si, 'sto cazzo: ieri abbiamo visto una delle partite più brutte della storia del calcio. E perfino con una squadra di morti viventi rischiavamo di passare. Ho come l'impressione che questa sconfitta rappresenti un po' una svolta, a tutti i livelli. E pensare che loro avevano una squadra con un'età media di 26 anni, tutta gente già con un'esperienza della madonna. Noi facciamo debuttare in nazionale in una competizione come l'Europeo Di Natale, che a 31 anni ha giocato si e no un paio di partite in Coppa Uefa: o fai giocare i ventenni veri, oppure metti in campo i senatori, ma continuare con questo né carne né pesce no, non va bene. Insmma, io non so cosa, ma qualcosa di sbagliato c'è. E poi, vogliamo parlare di Donadoni? No, meglio non parlarne, anche ieri sera ha dimostrato di non avere la più pallida idea di quello che stava succedendo in campo. La gazza oggi da già per scontato un Lippi bis. La realtà è che di giocatori buoni ne abbiamo pochi. E per quanto riguarda gli Europei occhio alla Russia, sono così pazzi che potrebbero anche vincere: voi che dite?
Cambiando argomento pare che l'ultimo singolo dei Coldplay sia spudoratamente copiato un pezzo di Satriani. Cose che capitano, del resto le note sono sette... o no?

domenica, giugno 22, 2008

Caldo, calcio e Patagonia

Oggi si muore di caldo. Io e la Vale siamo usciti a fare due passi stamattina (c'è la festa della nostra via, con tanto di banda e bancherelle assortite) e a momenti schiattiamo. Poco male, del resto era quello che stavamo aspettando. Parliamo di caldio? Due cose al volo, giusto perché stasera c'è la partita. Mi hanno sorpreso alla grande i Turchi, anche se dopo il loro pareggio ero sicuro che avrebbero vinto. Non mi hanno minimamente sorpreso i Russi: avevo più volte ripetuto in presenza di testimoni che passava senza dubbio la Russia. Hiddink è uno cazzutissimo, i russi sanno giocare e gli olandesi sono stati sopravvalutati da tre squadre che definire imbarazzanti è un eufemismo. E la partita di stasera? Io ho una sensazione, ma me la tengo per me. Può succedere di tutto, è chiaro, ma qualcosa mi dice che c'è il rischio concreto che ci tocchi rifilare un altro paio di wurstel ai tedeschi. Ma tocchiamo ferro e non pensiamoci perché stasera sarà durissima e, se ci scappasse il miracolo, con i Russi sarebbe ancora più dura.
Stamattina ho finito In Patagonia. Raramente sono rimasto così deluso da un libro. Ho faticato a finirlo e devo dire che non ne è valsa la pena. Bruttissimo. Io che mi ero perdutamente innamorato de Le vie dei canti mi aspettavo tantissimo dall'esordio di Chatwin, e invece mi sono ritrovato tra le mani una ciofeca illeggibile. Misteri della letteratura. Ora chiudo e vado a preparare qualcosa di fresco da mangiare.

giovedì, giugno 19, 2008

Pensieri e segnalazioni

  • Nuova puntata per il podcast del tour di Satriani: trovate tutto qui.
  • Vabbè che in questi giorni si parla soprattutto di calcio, ma diciamo anche un paio di cosette su Berlusconi: a parte che ho l'impressione che stia tirando le cuoia (secondo me è un miracolo se arriva a fine anno), mi sembra che si stia decisamente esagerando. L'utilizzo dell'esercito per l'ordine pubblico come prassi è un'assurdità (sto semplificando, ho poco tempo); la legge per scampolare il processo Mills è una porcata. E non tanto per la legge in sé, che potrebbe avere anche senso in un Paese normale, ma noi non lo siamo, e la potrei accettare soltanto se Berlusca dicesse: va bene, la legge è questa e non si tocca ma io per chiarire ogni dubbio mi faccio processare subito. Ho la vaga impressione che non dirà così...
  • Italia Vs Spagna tiene banco su tutti i giornali: incredibile notare l'imbarazzante quantità di luoghi comuni che saltano fuori. Per farvene un'idea leggete il mio post di ieri: più luogo comune di così...
  • Stasera vado a vedere gli Hardcore Superstar al Musicdrome, due passi dietro casa mia.
  • Sempre su Berlusconi: leggo che ha chiamato una televendita in diretta per comprare un set di coltelli. Eccezionale, davvero eccezionale... l'articolo non lo specifica, ma sono sicuro che si trattasse dei Miracle Blade III del mitico Chef Tony (ma anche qui, qui, qui e anche qui).
  • Sul Corriere di oggi una pagina intera dedicata a 78.08 di Tommaso Labranca. Cresce La Febbre del martedì sera: impossibile mancare.
Ci sentiamo dopo, vado a fare colazione.

mercoledì, giugno 18, 2008

Gli spagnoli iniziano già a frignare: che sfigati!

Mi dispiace dire certe cose, ma è in momenti come questi che un popolo dimostra il suo livello. E pur amando la Spagna, paese in cui ho vissuto a lungo, in cui ho molto amici e in cerco di tornare spesso, non posso non sottolineare quanto riescano ad essere sfigati in determinate situazioni. Appena hanno saputo del nostro passaggio del turno si sono messi a frignare come i bambini ricordando la penosa vicenda di Luis Enrique e di Tassoti (cose che in campo succedono, dai...), e sperando che questa sia la volta buona per riuscire a vendicarsi. Oddio, ci sono le premesse perché le furie rosse ci mandino a casa con un paio di pere per tempo, ma tutto il nervosismo che stanno dimostrando fa ben sperare. E' la classica sindrome da invidia del cugino ricco, anche se qualcuno dovrebbe spiegargli che non siamo più il cugino ricco. Ma del resto noi facciamo lo stesso quando ci sono di mezzo i francesi, gli inglesi o i tedeschi, anche se la Storia dovrebbe insegnarci che non abbiamo molto da invidiare a certi popoli (dai francesi poi meno che meno, soprattutto dopo la partita di ieri: grazie Domench, grazie...). Io l'atteggiamento che sta dimostrando la stampa spagnola di solito lo chiamo terzomondismo (sto parlando della classica invidia del cugino ricco), ma si può parlare anche di llorones o di sfigati. Ah, per carità, non crediate che noi italiani non riusciamo ad essere bravissimi in queste cose, che si traformano semanticamente in maniera automatica e si trasformano in terronate, caricando il termine di tutta la sua valenza ironico-cialtronesca, caratteristica che da sempre contraddistingue l'italiano medio (rassegnamoci, siamo fatti così). Però nemmeno noi con il caso Materazzi-Zidane abbiamo dimostrato di essere tanto ridicoli. Anzi, c'è da dire che noi italiani in queste occasioni brilliamo in senso contrario, siamo così pirletti da darci addosso da soli.
Ma tant'è, il turno l'abbiamo passato (chiedere alla Madonna di Fatima come, perché credo che Donadoni non ne abbia la più pallida idea) e ora ci aspetta la Spagna. Proprio come ai quarti di Usa '94. Sarà ma io di quella partita ricordo si il clamoroso cazzotto rifilato a Luis Enrique (che tutto sommato se lo sarà pure meritato, via...), ma soprattutto il capolavoro di Roberto Baggio su splendido assist di Beppe Signori. Che gran partita: speriamo che anche quella di domenica riesca a regalarci qualche soddisfazione...


martedì, giugno 17, 2008

Quando il gioco diventa duro...


Ok, un paio d'ore e ci siamo. Si respira aria di partitissima, anche se sono un po' scettico sul passaggio del turno. Ma non importa, in momenti come questi c'è poco da scherzare. Ecco allora che ho sfoderato il mio telecomando con stappa bottiglie incorporato, edizione limitata realizzata per il Mondiale tedesco. Per averlo mi sono letteralmente svenato all'ultima asta natalizia alla Maison Labranca, ma direi che ne è valsa la pena. In casi di partite particolarmente sofferte e tese sono gadget come questi che fanno la differenza: non c'ho pensato due volte e l'ho prelevato dal mio sancta sanctorum del trash. E speriamo che ne valga la pena. Da adesso in poi si entra ufficialmente in prepartita. A domani per tutti commenti del caso.

Comincia il prepartita...

venerdì, giugno 13, 2008

Italia - Romania pt. II: sms in treno

Elenco degli sms ricevuti oggi pomeriggio durante un fastidiosissimo viaggio in treno. Partenza ore 17.55 da Milano e arrivo a Padova alle 20.20 (con 30 minuti di ritardo).

17.53: «Commenta Bagni porta sfiga»
18.13: «Stiamo bombardando la porta ma non passa»
18.20: «Come si chiama quel giornalista di sky che credeva di intervistare inzaghi ma aveva sbagliato giocatore?»
18.20: «Palo di Chivu su punizione»*
18.40: «Li stiamo bombardando... non si riesce a segnare...»
18.48: «Gol di Toni annullato ingiustamente... fuorigioco inesistente... finito il primo tempo»
18.49: «Gol regolare annullato all'Italia... già non ne vuole sapere di entrare se ci si mettono pure gli arbitri!!! Comunque Bagni porta sfiga!»
18.50: «Ciccio hanno appena annullato un gol regolarissimo per fuorigioco. Ma quel rinco di donadoni non poteva portare superpippo?»
18.54: «Inizia la partita fa un'azione bella l'Italia e lui: ah si, che geometria... si vede che ci siamo.... oggi facciamo sicuramente bene... un minuto dopo per poco la Romania non segna»
19.00: «Ciao Giacomo, ho visto la tua mail di sfuggita, leggo con calma questo weekend e poi ci sentiamo. Baci»**
19.13: «Gol di Mutu»
19.15: «Gol! panucci =)»
19.17: «Uno a uno»
19.32: «Cassano sta facendo i NUMERI... toni è troppo una sega...»
19.34: «parato»
19.38: «Parato rigore»
19.39: «Rigore inventato per loro»
19.50: «Finito uno a uno»
19.51: «Scandaloso mancano tre minuti di recupero e abbiamo sbagliato venti gol»
19.52: «Finita... pari»
20.24: «Che t'avevo detto?»

*Inutile dire che dopo aver letto questo sms mi è partito un SILF pensando allo storico "chi ha fatto palo?!?!?!"
**Lo so, non c'entra un cazzo con la partita, però fa colore dai...

Italia - Romania (in treno...)

La partita inizia alle 18.00. Io alle 17.55 salgo in treno. Se tutto va bene scende alle 19.50 arrivo a Padova. Qualcosa mi fa pensare che non riuscirò a vedere la partita. Ma non facciamone un dramma, c'è di peggio nella vita.

martedì, giugno 10, 2008

Gli Europei tirano di brutto

I siti di Corriere.it e Gazzetta.it sono completamente bloccati: probabilmente intasati dal traffico di utenti che cercano disperatamente di votare e dire la loro sullo schifo di ieri sera. C'è poco da fare, ma anche gli Europei tirano di brutto.

lunedì, giugno 09, 2008

Stasera...

Update delle 22.32: per fortuna è finita l'agonia. Che imbarazzo... Una difesa così non l'avevo vista neanche ai tempi della Longobarda. Che dire? Niente, non c'è niente da dire. Mi sembra palese che Donadoni sia assolutamente indifendibile: di questa squadra non ci ha capito nulla. Per non parlare dei giocatori, scesi tutti in campo con l'occhio spento e il viso di cemento. Semplicemente ridicoli. E chi parla di fuorigioco nel primo gol è un pirla: una squadra così penosa non può appellarsi a niente, deve solo stare zitta. Anzi, è un miracolo se non ne abbiamo presi quattro. E la cosa che mi fa incazzare di più è che quest'Olanda è davvero una squadretta. Siamo proprio messi male. E già mi immagino adesso nelle tv locali lo tsunami di commenti e polemiche...

Update delle 22.16: va bene, 3 a 0. A questo punto mi sembra un dato di fatto che se giocassimo in difesa io e Oscar Pistorius le cose girerebbero meglio. E ci può stare tutto, ma qualcuno mi deve spiegare come si può mettere in campo una squadra così male. Come si fa a convocare una serie di morti del genere. Li guardi in faccia e vedi quattro bamboccioni semi rincoglioniti. Erano aaaaaaaaanni che non vedevo una nazionale così di merda.

Update delle 22.07
: ah, ma vogliamo parlare della scandalosa telecronaca di Bagni? Roba da suicidio, davvero. Intanto con Alex pare un po' meglio, ma neanche troppo.

Update delle 21.53: è entrato Grosso. Uno che non gioca una partita decente da due anni. Per la serie fuori un morto e dentro un cadavere.

Update delle 21.36
: bene, mi sembra evidente che questa Italia è una squadra di morti. Qui si discute via sms con Pio sui modi per rimediare a questo scempio. Io sostengo che Del Piero (questo Del Piero, quello di quest'anno), è uno con le palle e che ora c'è bisogno di gente come lui. Ma a quanto pare la cosa sembra suscitare un certo scetticismo... In ogni caso ribadisco il mio pronostico di inizio Europei: o vinciamo o usciamo al primo turno. Diciamo che visto il primo tempo di stasera inizio ad avere le idee un po' più chiare. Ah, l'altro giorno avevo scritto che di questi Europei non me ne sbatteva una mazza: sono bastati 45minuti ed è già cambiato tutto...

Update delle 21.15
: ok, siamo sotto 2 a 0. Mi sembra chiaro che Donadoni non ha capito una mazza di questa partita: i due centrali sono due morti e Zambrotta è l'ombra di se stesso (da due anni a questa parte). Adesso fuori Di Natale e Ambrosini e dentro Del Piero e De Rossi. Però ho sentito che si sta scaldando Cassano, segno che l'assioma 1 (e cioè che Donadoni non ha capito una fava) è un dato di fatto.

17.15
Vinciamo facile. 2 a 0.

venerdì, maggio 30, 2008

Pensieri sparsi con qualche giornale in mano

Oggi giornata di spostamenti. Appena finisce la radio monto in treno e torno a Padova. Un po' di cose da fare nel pomeriggio e poi vediamo. Intanto leggo su Corriere.it che a tradire di più sono le cinquantenni. Mah... mi domando quale sia la notizia. Sto aspettando i giornali anzi no, sono arrivati. Leggo che in Piemonte la situazione è gravissima per l'allarme maltempo e poi sul Messaggero c'è questo virgolettato del Papa: «Gioia per il nuovo clima in Italia». Si, lo so, Benedetto parla di clima politico, però...
Su L'Espresso c'è il solito articolo di Saviano: questa volta pontifica addirittura sulla guerra del Vietnam. Come sempre il suo pezzo è firmato © Roberto Saviano Published by arrangement with Agenzia Letteraria Santachiara. E poi c'è ancora chi s'indigna quando parlo di GomorraMarketing.
Richard Branson, in copertina su Style Magazine (uno dei giornali più brutti che mi sia mai capitato di leggere), dichiara: «Fare poco, guadagnare moltissimo. Con aerei, finanza e radio. E divertirsi con un micro hotel ai Caraibi». Come dargli torto?
Ieri sera facevano Rambo2, giovedì scorsco hanno fatto Rambo, giovedì prossimo faranno Rambo3 (credo): il ragionamento fila. Mi sono reso conto che in tutti questi anni ho visto solo il primo Rambo. E mi anche piaciuto.
L'Inter ha ufficialmente esonerato Mancini: cosa avremmo fatto in tutti questi anni senza Moratti non lo so, davvero. Dire che è il più grande comico d'Italia è dire poco. Intanto a Milano muore l'ennesimo tentativo di far vivere una squadra di volley in A1. E pure a Roma la situazione non è molto buona. Che tristezza, speriamo almeno che la nazionale riesca a portare a casa la qualificazioni per Pechino 2008.
Se tutto va bene (parlo del tempo) domani vado a Sottomarina, prima uscita stagionale. Io Sottomarina l'adoro, se potessi ci andrei a vivere. E non sto mica scherzando.

giovedì, maggio 22, 2008

"Questo è culo, coglionazzo!"

Parliamo un po' di calcio? Ma si, dai... Ho sempre avuto un debole per le finali di Champions: non ci posso fare niente, è più forte di me. Ieri come da pronostico il Manchester ieri si è portato a casa lo coppa. Tre finali, tre coppe. Meglio di così non si può, soprattutto pensando a squadre come la Juventus o il Barcellona che da sempre collezionano finali perdenti. Quello che mi lascia un perplesso è il solito culo del Manchester in finale: dopo quella drammatica del '99 contro il Bayern, ancora una volta è stato il culo a decidere. Certo, il primo tempo del Manchester di ieri è stato fantastico, ma poi i diavoli rossi sono spariti, salvo qualche contropiede da manuale. Nel '99 invece gli inglesi non erano mai esistiti, dato che il Bayern li aveva letteralmente annichiliti, ma i due pali di ieri del Chelsea mi avevano subtio fatto venire in mente i due legni presi da Bassler e Jancker nel '99. Insomma, sospettavo che alla fine i rossi potessero farcela. Poi il bamboccione di Ronaldo ha sbagliato il rigore: se la stava facendo sotto (cose che succedono, è normale: ma non venitemi a parlare di giocatore più forte del mondo o di pallone d'oro). Mi ero quasi illuso quando ho visto Terry sicuro e pronto a segnare il rigore vincente, poi invece l'ennesimo colpo di culo del Manchester: il drammatico scivolone sul dischetto. Lì ho realizzato lucidamente come sarebbe andata a finire. Evito di parlare della faccia di Anelka*: era terrorizzato. Si vedeva lontano un kilometro che non avrebbe mai fatto gol. Mai. Insomma, il Manchester resta una grandissima squadra però i numeri dicono che negli ultimi vent'anni sono riusciti a giocare appena due finali di champions, vincendole entrambe grazie a molto carattere e a moltissimo culo. Cose che dovrebbero far riflettere.


*Uno dei più grandi brocchi della storia del calcio: qualcuno sa spiegarmi come un giocatore così insulso è riuscito a giocare in squadre come Real Madrid, Chelsea... addirittura nella nazionale Francese!

lunedì, novembre 12, 2007

Un paese impazzito

Che dire? Ieri avevo l'impressione di vivere in una Repubblica delle banane (strano...). Tutti a parlare del nulla: ammazzano un ragazzo alle 9.30 di mattina e non si capisce più niente. Fino a pomeriggio inoltrato nessuno sa come siano andati i fatti, nessuno in grado di ricostruire la vicenda. Il risultato? Disastri in mezza Italia. L'impressione è che ci troviamo di fronte ad uno Stato incapace di mantenere l'ordine pubblico quando a muoversi sono gli ultras. Basta vedere quello che è successo a Roma ieri notte. Credo che ormai abbiamo superato il punto di non ritorno se, per un episodio da cronaca nera che nulla ha a che vedere con il calcio, succede quello che è successo. Il mondo ultras sta impazzendo: è una polveriera pronta ad esplodere alla prima occasione. E non importa che il calcio c'entri in qualche modo. Ma allora ha ancora senso continuare? In questo modo no, smettiamo di giocare perchè non si diverte più nessuno. Ora le società devono svegliarsi, devono assumersi le loro responsabilità: o trasformano il calcio in un evento sportivo come succede negli Usa con il basket o con il football (ma anche in Inghilterra con il calcio o con il rugby) oppure siamo condannati a scendere sempre più nell'abisso. La Polizia e le forze dell'ordine in generale devono cambiare, devono interrogarsi sul perchè di questo odio nei loro confronti in tutto il Paese. E sto parlando di un fenomeno grave, che ci tocca tutti: dall'insofferenza per la multa presa sottocasa all'ostilità più o meno manifesta nei confronti delle forze dell'ordine. Il problema è politico, c'è poco da fare: bisogna ripensare tutto, è tutto sbagliato, è tutto da rifare. Per non parlare poi dei giornalisti italiani che ieri hanno dimostrato un livello di professionalità imbarazzante, in primis quelli televesivi (che ormai non sanno neanche più cosa vuol dire fare giornalismo, l'importante è stare lì con il culo piazzato in tv).