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mercoledì, aprile 16, 2008

Ecco perché questa Sinistra ha perso

Filippo Facci ha pubblicato su Macchianera un post dal titolo meraviglioso: Perché non mi voti, razzista di merda? Una delle tante analisi su queste elezioni e, in particolare, sui motivi che hanno causato la debacle totale della Sinistra. Il post è in parte condivisibile, in parte no: del resto Facci è uno che divide a priori quindi niente da stupirsi. Ma la vera analisi della sconfitta della sinistra sta in un commento, postato da tale Murmur. Lo posto qui sotto così come l'ho trovato perché credo che sia l'analisi migliore in assoluto dei motivi che hanno portato a questo risultato elettorale. E a leggerli ti viene un sorriso amaro perché, sotto sotto, ti rendi conto che è tutto vero.

Perchè questa sinistra ha perso?

Questa sinistra non ha perso perchè Berlusconi ha berlusconizzato gli italiani.
Questa sinistra non ha perso perchè tutti vogliono fare i tronisti e le veline.
Questa sinistra non ha perso per Vespa, Mentana, Mimun e tutti gli altri.
Questa sinistra non ha perso perchè gli Italiani son tutti evasori.
Questa sinistra non ha perso per i Calearo, i Colaninno e i Del Vecchio.

Questa sinistra ha perso perchè per pensare agli ultimi si è dimenticata di penultimi e terzultimi.
Questa sinistra ha perso perchè il diritto di un barbone di stendersi sul marciapiede non deve valere di più del diritto di una non vedente a non inciamparci su.
Questa sinistra ha perso perchè se io antiberlusconiano ho il quartiere pieno di zingari, o se il mio paese sembra Tirana, e tu mi dai del razzista, io ho tutte le ragioni per incazzarmi di brutto e votare Borghezio.
Questa sinistra ha perso perchè più ricchezza per pochi e magari disonesti, è meglio che più miseria per tutti.
Questa sinistra ha perso perchè la contessina Borromeo si sente abbastanza tranquilla la sera tardi alla stazione di Milano.
Questa sinistra ha perso perchè, checchè se ne dica, Berlusconi dice che gli italiani son coglioni senza pensarlo, ma da quell'altra parte lo si pensa senza dirlo.
Questa sinistra ha perso perchè La Russa e Bondi non si possono sentire, ma Luxuria e Caruso non si possono neanche vedere.
Questa sinistra ha perso perchè a nessuno frega di TAV, VAT e della base di Vicenza.
Questa sinistra ha perso perchè le leggi ad personam fanno schifo, ma la spazzatura in strada fa molto più schifo.
Questa sinistra ha perso perchè se un italiano stupra o uccide qualcuno è altrettanto grave che se lo faccia un rom, ma in quest'ultimo caso il culo mi rode inevitabilmente di più.
Questa sinistra ha perso perchè Berlusconi ha il sorriso fisso e dall'altra parte, da Veltroni a Diliberto, sembra che abbiano tutti delle emorroidi perenni.
Questa sinistra ha perso perchè fa continua autocritica senza mai fare vera autocritica.
Questa sinistra ha perso perchè tutti loro, a partire dai marcotravaglio, dalle sabinaguzzanti, dai michelesantoro, dai danieleluttazzi, dalle biancaberlinguer, vivono sulla luna e fanno discorsi iperuranici.
Questa sinistra ha perso perchè stìca Jovanotti, stìca Totti, stìca Clooney, stìca Virzì.
Questa sinistra ha perso perchè "loro sono la meglio Italia e gli altri nun sono un cazzo".
Questa sinistra ha perso perchè cinque anni di stronzi sono meglio di due anni di teste di cazzo.

Mamma la Lega! (altra piccola riflessione politica)

La Lega è diventata il nemico pubblico numero 1: leggendo in giro in rete e sfogliando i principali quotidiani tutti a lamentarsi della Lega. Il tono di solito è indignato, incredulo, schifato e via andare, solo per citare le prime cose che mi vengono in mente. Tutti a dipingere scenari a dir poco catastrofici. Allora io mi domando: ma possibile che ci si rifiuta di aprire gli occhi di fronte alla realtà? Se la Lega ha raggiunto queste percentuali è perché hanno votato per lei tantissime persone che non lo hanno mai fatto prima d'ora. Vale a dire tanti operai (personalmente credo tantissimi), precari, ceto medio. Lo ha scritto perfino Valentino Parlato nel Manifesto e, sinceramente, credo che sia una cosa ovvia. Il punto della questione è che la Sinistra italiana (e in pare il Pd) ha perso quasi completamente la capacità di comunicare a buona parte della popolazione italiana, che sta attraversando un momento di crisi economica decisamente pesante. Io, precario a vita, non mi sono mai sentito difeso o tutelato dalla Sinistra. Mai. Altro esempio: il caso Alitalia. Ma vi pare che la Sinistra (e qui allargo il tiro anche ai Sindacati) abbia fatto gli interessi dei lavoratori italiani? Mi sembra proprio di no. Ad essere sinceri sembra che una certa Sinistra viva completamente arroccata al di fuori della realtà concreta che viviamo tutti i giorni, ecco perché poi si perde la capacità di comunicare con la gente. La Lega invece dentro a questa quotidianità ci sguazza, è il suo humus e da lì trova linfa vitale. Per non parlare poi di tutto il malessere che si respira ai piani bassi e che viene sistematicamente ignorato dai piani alti. Poi non dimentichiamo che con questa Lega (anzi, con una Lega ben peggiore), la sinistra italiana nel '94/95 si è perfino alleata. Insomma bisogna approfittare di questo ribaltone elettorale per mettersi a lavorare sul serio, per smetterla di farsi i pompini a vicenda su quanto siamo bravi e aperti, su quanto siamo gli unici a difendere gli interessi dei lavoratori, sulla nostra superiorità morale e su tante altre cose che, se non verranno profondamente ripensate, porteranno sempre e comunque alla sconfitta elettorale.
Il compito di un politico è quello di capire i problemi del Paese a cui parla, evidentemente questa sinistra non l'ha mai fatto. Esemplare il caso di Prodi che, con una maggioranza ridicola e con un Governo destinato a morire nel giro di un paio d'anni (come poi è effettivamente successo), piazza suoi uomini a Camera e Senato e invce di affrontare un Governo riformista serio prima di andare di nuovo alle elezioni prova a tenere duro contro tutto e tutti. Questo la gente non gliel'ha perdonato. Come non perdonò a D'Alema il siluramente di Prodi e il voler restare attaccato alla sedia a tutti i costi.
E poi, parliamoci chiaro: in Italia la Sinistra non è mai stata capace di esprimere percentuali da governo in Italia. MAI. Il socialismo di Craxi è stato tutto tranne che un governo di sinistra e, soprattutto, non aveva i numeri per essere indipendente, chiaro. Le due vittorie elettorali di Prodi poi sono state tutto tranne che un'affermazione politica della sinistra. Insomma, in questo Paese la cultura di sinistra o di centro-sinistra è storicamente minoritaria, è un dato di fatto certo. E il bello è che è un dato di fatto semplice, banale, incontrovertibile. Se ne accorgono tutti tranne i diretti interessati che continuano a parlare come se rappresentassereo sempre e comunque tutto il Paese, non capacitandosi di come poi dalle urne escano certi risultati. Possibile che la Storia si studi soltanto alle medie e poi la si dimentichi così in fretta? Ma tutte queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano, la cosa mi sembra piuttosto evidente. Ho già scrito un post fin troppo logorroico (che non ho nessuna intenzione di rileggere, quindi mi scuso in anticipo per gli errori) e si è fatto tardi. Meglio andare.

martedì, aprile 15, 2008

Piccole riflessioni post elettorali

Impressionante notare come la blogosfera, in casi come questi, non si renda conto di quanto è lontana dal paese reale, concreto, che deve affrontare faticosamente una serie di problemi che si ripresentano giorno dopo giorno. Ecco, questo è davvero uno dei grandi limiti della blogosfera: non ci si rende conto che qui in rete si parla ad una piccola percentuale di mondo, soprattutto in Italia, non si capisce cosa ci sia fuori. Siamo di fronte ad un caso emblematico di mancanza totale di conoscenza dell'altro da sé, e devo dire che la cosa mi inquieta non poco.
Per la Sinistra invece sui giornali si parla di disfatta totale: spero che questa sconfitta umiliante renda possibile un ricambio radicale all'interno della Sinistra italiana che, a volte, mi sembra molto simile alla blogosfera: ci si rende conto molto poco di cosa sia il Paese reale e si confondono le lotte e i problemi di pochi (forse di pochissimi) con i problemi e le priorità del Paese. Questo naturalmente con tutti i distinguo del caso.
Per il resto Berlusca rappresenta in pieno il Paese che l'ha votato, c'è poco da fare (o da dire), e continuare a scagliarsi contro lui e tutto quello che rappresenta mi sembra davvero infantile e sterile (ci si mette sullo stesso livello di chi critica i comunisti perché mangiano i bambini). E lo stesso discorso vale per la Lega: finché verrà banalmente stigmatizza e non profondamente compresa e contestualizzata non si potrà crescere concretamente da un punto di vista politico. Mi spiego meglio: chi liquida la Lega come razzista è sullo stesso livello di chi liquida Napoli con la munnezza o la Sicilia con la mafia. Poi Berlusca stesso si reso conto di quanto difficile sia la situazione se, con un risultato del genere, ha addirittura parlato di riforme condivise con il Pd ecc. ecc. A pensarci bene la situazione dev'essere molto più grave di quello che si possa pensare se Berlusca ha parlato in questo modo.
Per il resto il mal di schiena prosegue (oggi salto veloce in ospedale a ritirare lastre e analisi varie), però si cerca di lavorare lo stesso. Si fa un po' di fatica, è vero, ma si fa quel che si può.