Visto ieri sera. Grandissime aspettative, dopo tutto quello che si era sentito e letto in giro. Partiamo da un aspetto che riguarda soltanto la versione italiana del film: il doppiaggio.
Dire scandaloso è dire poco. Inascoltabile il doppiatore di Christian Bale. Parliamo di Joker,
doppiato da Adriano Giannini. Il padre aveva doppiato il Joker di Nicholson e il figlio ha pensato bene di utilizzare la stessa impostazione (a tratti sempre che a doppiare sia Giancarlo Giannini):
ridicolo, semplicemente ridicolo. Alla fine per lo spettatore italiano si perde completamente il senso della recitazione di Ledger. Ma parliamo del Joker.
Impossibile fare paragoni con Nicholson: lui era Joker, Ledger ha recitato un ruolo. E' stato molto bravo, su questo non ci sono dubbi, ma il suo limite sta nel fatto di aver semplicemente dato vita ad un cliché, ossia il classico schizzato hollywoodiano.
Altra delusione: l'estetica del film. Non sta in piedi davvero niente, a partire dall'uso smodato di tecnologie assurde (realizzate per altro in periodi di tempo brevissimi), per non parlare poi della tuta/armatura di Batman, senza dubbio una delle più brutte viste al cinema. Era meglio la calzamaglia di Adam West.
Ultima nota dolente: la durata. Smisuratamente lungo, il film continua ad aggiungere l'impossibile nel tentativo di creare un climax drammatico, sfociando invece nella noia e nel (troppo) inverosimile. Tutta la presunta filosofia o lo spsessore del film però non ci sono, non scherziamo... qui ci si limita a qualche luogo comune, risolto peraltro con trovate stereotipate. Penso alla scena delle due navi, con il carcerato eroico...
Per il resto la storia c'è e anche i personaggi sono tratteggiati bene, ma nel complesso il voto è un 5 e mezzo, soprattutto se si considerano il budget e le critiche enormemente positive fatte al film. Dentro a questo Batman c'è troppa Hollywood.
Io mi domando perché Joker non l'ha fatto Gary Oldman. Sarebbe stato perfetto (nei panni di Gordon non mi ha convinto molto).
E comunque il Joker più grande di tutti i tempi resta sempre lui, Cesar Romero.