Approfitto dei primi cinque minuti liberi della giornata per dire che odio in maniera viscerale la stupida mania dell'unboxing: possibile che dagli Usa riusciamo ad importare sempre e solo il peggio?
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martedì, febbraio 26, 2008
giovedì, dicembre 20, 2007
Piccola riflessione sull'orario della sveglia, qualche notizia e la tua parola dell'anno
Che bello svegliarsi alle 11.00 di mattina! E' una cosa che avevo dimenticato e che in tempi remoti come quelli dell'Università era praticamente la norma. Comunque c'è poco da ridere: da domani si torna a mettere la sveglia alle 5.03. Però venerdì è anche l'ultimo giorno di lavoro in radio (sottolineo quel in radio, visto che ci sono un altro bel po' di cose che bollono in pentola, per fortuna) e quindi poi per 15 potrò svegliarmi ad orari decenti, il che vuole dire un qualsiasi orario dopo le 6.00. Si perchè dopo anni di sveglie disordinatissime a qualsiasi ora del giorno e della notte sono giunto alla conclusione che le 6.00 sono lo spartiacque vero tra lo svegliarsi di giorno e lo svegliarsi di notte. Dev'essere qualcosa che c'entra con la percezione del tempo del nostro cervello: anche se ti alzi alle 5.55 ti resta addosso per tutta la giornata la scimmia dell'esserti svegliato troppo presto, il corpo e il cervello continuano a considerarlo qualcosa di innaturale.
Ma chiudiamo questa interessantissima parentesi sull'orario delle mie sveglie per parlare al volo di tre notizie che mi lasciano decisamente perplesso. Partiamo con la prima: Putin è stato eletto uomo dell'anno dal Times. Cose che capitano, direte voi. Sarebbe meglio se non capitassero, dico io. Poi c'è la tribù dei Sioux (il popolo di Toro Seduto, per intenderci) che ha deciso di stracciare uniletarlamente il trattato fatto con il governo degli Stati Uniti un bel po' di tempo fa. Detta così la cosa potrebbe sembrare una cazzata ma credo che non lo sia. Soprattutto perché, a meno che io non mi sbagli, è un'azione giuridicamente fondata. Insomma, stiamo a vedere come si svilupperà la faccenda. Chiudiamo con la notizia della disoccupazione al minimo dal '92: una cazzata, e vi dico anche perché. Troppi di questi occupati sono schiavizzati a sette/ottocento euro al mese con lavori ridicoli dal punto di vista della sicurezza contrattuale. Per non parlare di tutti quelli assunti a tempo indeterminato a 900 o a 1.00 euro al mese, o di chi come me spende la totalità delle sue entrate per pagare Iva, tasse e affitto. Insomma, è una barzelletta. Certo, l'importante è saperlo.
Chiudiamo con una cosa vecchia come il cucco e che di questi tempi rispunta sempre dappertutto: la parola dell'anno. Sui vari siti d'informazione sono comparsi sondaggi di ogni tipo. E allora mi piacerebbe sapere la tua parola dell'anno, una parola personale e non le varie fotografie del 2008 italiano e cazzate varie che si trovano in giro. Io dico subito la mia: matrimonio (il mio, naturalmente). E lo dico con una felicità che mi lascia davvero senza parole.
domenica, maggio 13, 2007
Michael Moore e il concetto di critica
Su Blogosfere ho notato un post interessante su Michael Moore. Premetto che non ho mai visto i suoi film, e leggendo i vari post su di lui (qui, qui e qui) mi convinco sempre di più di non essermi perso un granchè. La cosa assurda è che, in linea di massimo, sono d'accordo con molte delle tesi sostenute da Moore, per lo meno da quanto mi è capitato di leggere da interviste, recensioni, commenti e approfondimenti sui suoi lavori. Quello che mi dà un po' fastidio è l'atteggiamento di fondo di Moore, vale a dire l'atteggiamento di chi è convinto di detenere la verità assoluta, di essere sempre dalla parte del giusto. Un genere di persone che non ho mai sopportato. Possibile che certa gente non venga mai sfiorata da alcun dubbio? Ecco, credo che i docu-film di Moore tirino in ballo, volenti o nolenti, il concetto stesso di critica, che sta ormai sparendo sempre di più. Punto primo: se vedo una cosa in tv o al cinema, o se c'è scritta su Wikipedia o in internet in generale, allora la cosa è vera. Secondo punto: approfondire un argomento sta diventando sempre più difficile, proprio perchè grazie alla rete abbiamo la possibilità di accedere ad un numero enorme di fonti, ma soltanto ad un livello estremamente superficilae (non in tutti i casi, certo). Terzo punto: il cinema sta diventando la più grande macchina di promozione politica, e non importa come realizzi il prodotto, l'importante è che quello che si veda nello schermo sia quello che tu vuoi che la gente veda. E via andare. Insomma, ce ne sarebbero un bel po' da dire, ma come dicevo in internet ci si ferma ad un livello superficiale. E poi io starei anche lavorando, tra le altre cose...
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lunedì, febbraio 26, 2007
Gli USA: "In Iraq abbiamo trovato armi Iraniane"
La notizia arriva fresca fresca dal sito del Corriere, la potete leggere cliccando qui. Insomma, la situazione si aggrava sempre di più, e se avanti così siamo pronti ad inaugurare una nuova guerra per il 2007 (o si apre un nuovo fronte per la guerra in corso: cambia la forma, non la sostanza).
Io però sono in grado di fornirvi l'elenco completo delle armi iraniane scoperte dagli Stati Uniti in Iraq. Naturalmente non posso assolutamente rivelare le mie fonti, però sappiate che sono affidabilissime. Ma non perdiamo tempo e andiamo con l'elenco:
- 3 cerbottane (con tanto di stoppini già succhiati);
- un pistola ad acqua (scarica, perchè col caldo che fa in Iraq era evaporata);
- 2 fucili winchester, già utilizzati come arma di scena ne "Il buono, il brutto e il cattivo";
- un coltellino svizzero multiuso (la lama era arrugginita, quindi a rischio infezione tetano: il coltellino è stato prontamentente catalogato tra le armi chimiche);
- 4 pistole scacciacani
- 2 revolver anteguerra con un colpo in canna (un colpo in due: i proiettili per questo tipo di revolver infatti non vengono più prodotti da 73 anni).
Insomma, dopo le armi di distruzione di massa di Saddam direi che i presupposti per una nuova guerra in Iran ci sono tutti.
Io però sono in grado di fornirvi l'elenco completo delle armi iraniane scoperte dagli Stati Uniti in Iraq. Naturalmente non posso assolutamente rivelare le mie fonti, però sappiate che sono affidabilissime. Ma non perdiamo tempo e andiamo con l'elenco:
- 3 cerbottane (con tanto di stoppini già succhiati);
- un pistola ad acqua (scarica, perchè col caldo che fa in Iraq era evaporata);
- 2 fucili winchester, già utilizzati come arma di scena ne "Il buono, il brutto e il cattivo";
- un coltellino svizzero multiuso (la lama era arrugginita, quindi a rischio infezione tetano: il coltellino è stato prontamentente catalogato tra le armi chimiche);
- 4 pistole scacciacani
- 2 revolver anteguerra con un colpo in canna (un colpo in due: i proiettili per questo tipo di revolver infatti non vengono più prodotti da 73 anni).
Insomma, dopo le armi di distruzione di massa di Saddam direi che i presupposti per una nuova guerra in Iran ci sono tutti.
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