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lunedì, maggio 26, 2008

Ma come parla? Ma come parla?!?!

Qualcuno diceva che le parole sono importanti, e aveva perfettamente ragione. Ecco perché io resto basito quando leggo certe dichiarazioni, e non tanto per il contenuto in sé, ma per le parole utilizzate. Resto sbigottito: ma davvero nel 2008 c'è gente che parla in questo modo? Davvero c'è gente convinta di poter comunicare qualcosa di sensato utilizzando certe parole? Ma andiamo con ordine. Ecco il virgolettato di Oreste Scalzone, leader storico dell'Autonomia (sic!) a proposito degli assurdi fatti di Napoli e dintorni di questo fine settimana: «A decidere di mettere lì una discarica sono decerebrati e crinaloidi, che rappresentano la consorteria di frazioni di classe dirigente e trovano una sostanziale unità, come quella tra Berlulsconi e Bassolino, nel decidere di imporre i loro metodi. Sento odore di sgherri che portano ordine e promettono pulizia, quasi stessero facendo una pulizia etnica. Le popolazioni di queste zone sono state condannate ad essere appendici di discariche esattamente come il colonialismo più feroce considera la popolazioni che domina come uno strumento o un nemico da schiacciare. Oa o si piega la testa o si risponde con la guerra alla guerra, anche se ne uscirà schiacciati». Mi viene in mente la stessa sensazione di tristezza che provo quando leggo i presunti comunicati politici degli anni '70, testi vuoti, sterili, che non riuscivano a comunicare nulla e che restavano lettera morta. Ecco, penso che la principale causa della sconfitta totale (si, perché dobbiamo parlare di sconfitta totale) dei movimenti extraparlamentari e terroristici degli anni '70 sia dovuta proprio al linguaggio che utilizzavano, un linguaggio allucinante e privo di qualsiasi contatto con la realtà. Vedere che ancora oggi c'è gente che non rinuncia a non comunicare utilizzando stilemi e parole afone mi lascia un po' interdetto.
Poi leggo il testo di Bruce Sterling pubblicato a pag. 29 sul Corriere di oggi e mi rendo conto che, per fortuna, c'è ancora chi riesce ad utilizzare parole che centrano il punto e che ti fanno capire quanto siano importanti, queste benedette parole. Certo, siamo su due piani diversi, ma neanche troppo: alla fine la realtà resta sempre la stessa, sia che la si giudichi attraverso l'occhio deformato della munnezza napoletana, sia che la si analizzi attraverso quello visionario e un tantino cyberpunk del riflessione pura sull'esistente e sulla memoria globale (il pezzo dovrebbe essere online ma non è stato ancora caricato... dopo controllo ed eventualmente lo linko).

venerdì, febbraio 15, 2008

Un venerdì un po' così, diviso tra Iron Maiden e Saviano

Piccola segnalazione che, per l'ennesima volta, dovrebbe far riflettere l'industria discografica (e non solo): Live After Death, il nuovo (splendido!) Dvd antologico dei Maiden uscito lunedì scorso, è entrato direttamente al primo posto nella classifica italiana dei dvd più venduti. E tutto questo a fronte di promozione zero. La cosa è ancora più sorprendente (ma soltanto per i soliti critici dalla puzza sotto il naso) se guarda al resto d'Europa: numero 1 in Australia (disco d'oro al primo giorno), Francia, Svezia, Spagna, Nuova Zelanda, Danimaca, Finlandia e Germania, numero due in Portogallo, Norvegia, Irlanda, numero tre negli Stati Uniti e in Canada. Trovate tutti i dettagli qui. Qui invece trovate tutto il concerto di Melbourne di qualche giorno fa, giusto per pregustare quello che potremo goderci a giugno. Tra l'altro, piccola nota a margine, un Bruce così tamarro non si era mai visto, neanche ai tempi d'oro degli anni '80: si vede che dopo la mise sobria dell'ultimo tour (si presentava addirittura in giacca) ha pensato bene di riproporsi più tazzo che mai. Inutile dire che lo adoro ancora di più!


Cambiando argomento invece noto con estrema sorpresa che sull'Espresso di questa settimana c'è un articolo di Saviano sulla camorra... basta, non se ne può proprio più! Ormai è peggio della Gregoracci e delle veline, lo si trova dappertutto con quella sua faccia da menagramo a decantare il suo alto impegno civile e morale... BASTA!!!!! Ormai Saviano e la camorra sono diventati soltanto un prodotto di marketing, un brand commerciale da sfruttare, un filone editoriale da cavalcare... tutto questo parlare della camorra non ha portato a nulla, è diventata soltanto una moda sterile e vuota: invece di parlare non sarebbe il caso di fare qualcosa di concreto?

venerdì, gennaio 04, 2008

Discarica Campania

2 miliardi di euro. Questa la cifra spesa in Campania dallo Stato per risolvere il problema dei rifiuti. A quanto pare il problema non è risolto, visto che Napoli e provincia sono letteralmente sommersi dalla munnezza. Da oggi però siamo tutti più tranquilli: il presidente Napolitano si è detto più che preoccupato, addirittura allarmato per la situazione dei rifiuti. C'è da pensare che ora verranno stanziati nuovi fondi (potremmo fare il toto miliardo) dallo Stato. Io intanto mi domando: ma chi è stato al potere in Campania in questi ultimi vent'anni? Ci sarà qualcuno che ha un minimo di responsabilità su questa faccenda. Poi nessuno mi toglie dalla testa che un degrado del genere può nascere soltanto quando la società civile è allo sbando, è morta, quando il senso della Cosa Pubblica non esiste. Impiccare fantocci, dare fuoco ad autobus, incatenarsi davanti agli inceneritori: mi chiedo che senso abbia tutto questo quando poi tua moglie si ammala di tumore perchè respira gas provenienti dai rifiuti tossici che bruciano, quando i tuoi figli giocano e vivono letteralmente in mezzo alla merda, quando tu vivi in mezzo alla merda. Possibile che negli ultimi vent'anni non sia scoppiata una rivoluzione popolare di fronte ad una situazione del genere? Possibile che anno dopo anno siano state votate le stesse persone? Possibile che nessuno sia in grado di rendere conto di come sono stati spesi i soldi stanziati (in teoria) per risolvere il problema? Possibile che ogni volta non perdiamo occasione per dimostrare che viviamo in un Paese di merda
Tra l'altro con la nuova Finanziaria scatta anche l'aumento per i nostri amati parlamentari, alla faccia dei buoni propositi sui tagli ai costi della politica fatti negli ultimi tempi. E andiamo avanti così, tanto in Italia non si vergogna mai nessuno di niente.

lunedì, giugno 11, 2007

Se vi pare che questo mondo sia brutto*

Tutte le paure dei nostri politici, intercettati e non, lette sui quotidiani di oggi sono già esplose in rete (qui e qui, ad esempio). Interessante notare come per Corriere.it si tratti della notizia d'apertura, mentre Repubblica.it apre con lo spoglio dei ballottaggi. In fondo, comunque la si veda, la sputtanata resta. E pesante anche. Credo che ormai si possa tranquillamente mettere in cantina il mito della superiorità morale tanto caro ad uno schieramento politico nostrano, che ha dimostrato di valere, tutto sommato, molto poco. Del resto, da un Paese in cui appena lo 0.8% dei contribuenti dichiara di guadagnare più di 100mila euro, non ci si può aspettare molto. Questo dato tra l'altro conferma in maniera inequivocabile che in Italia l'evasione è uno stato dell'animo diffuso e condiviso dagli elettori di tutti gli schieramente politici, senza se e senza ma. E non capire una cosa del genere significa chiudere gli occhi di fronte alla realtà.
Ah, per la cronaca, Napoli è in festa per il ritorno in Serie A: tutti a cantare le lodi di questa splendida città, una città che merita una grande vetrina, se lo meritano tutti i napoletani... ci siamo già dimenticati delle tonnellate di rifiuti, della situazione ormai ingestibile della camorra, di uno stato di clamoroso degrado sociale. Ma l'importante è la Serie A, l'importante è continuare con i luoghi comuni, senza avere mai il coraggio di prendere posizioni precise e impopolari. E allora, se questa è la situazione generale, mi domando per quale motivo ci si stupisca ancora di leggere il tono delle intercettazioni di questo o di quel politico.

[*Philip Dick, Feltrinelli, 1999]

giovedì, maggio 24, 2007

La Luna e i falò


Da qualche giorno a questa parte le notti di Napoli sono illuminate dai falò dei cassonetti che bruciano. Brucia la spazzatura, e insieme a lei parte della dignità e della civiltà di una città che sta rischiando seriamente di diventare un luogo comune, una macchietta. Vedi Napoli e poi muori, si diceva una volta. Ora basta viverci, per morire intossicati dai fumi della spazzatura che brucia. La gente subisce l'ennessima violenza anche se, impossibile negarlo, è proprio la gente ad avere le responsabilità maggiori. Si perchè lo Stato, la Camorra, i Politici, l'Ecomafia e tutto il resto, non sono altro che la gente che accetta da anni questa situazione inconcepibile in un paese europeo. E non serve parlare di cifre per capire a che livello di degrado si è arrivati.

Ma a Milano non vogliono essere da meno: e allora per festeggiare la vittoria di ieri sera (che uno juventino come me può commentare in un solo modo: Pippo pallone d'oro) tutti in piazza, tutti a distruggere tutto, tutti a dare fuoco alle mucche della Cow Parade. Chissà se quella in Cadorna sarà ancora viva... o quella davanti al Pirellone che mi ero abituato a salutare quasi tutte le mattine.

Aggiornamento: sono passato davanti al Pirellone, la nostra mucca preferita è ancora viva. Non ho notizie di quella in Cadorna.