A pag. 10 e 11 del Corriere della Sera di oggi Lorenzo Salvia parla in maniera approfondita del tempo che gli italiani sprecano in auto: "Tutti in coda per 227 ore all'anno". I dati riportati nell'articolo parlano da soli: un'indagine fatta in 10 città italiane ha rivelato che i romani sono costretti a passare 227 ore all'anno all'interno delle nostre automobili, seguono Palermo (140 ore circa), Napoli (123 ore circa) e via via tutte le altre città prese in esma. Stiamo parlando di un fenomeno che costa complessivamente 27 miliardi di euro. Il consiglio per non sprecare tempo è quello di ascoltarsi un buon Libro in Auto. Chiaro che io sono di parte, visto che nel mondo dei Libri in Auto ci lavoro, e non a caso questo post è crosspostato dal blog di Libri in Auto.
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mercoledì, marzo 25, 2009
venerdì, aprile 18, 2008
L'articolo del Corriere sui Libri in Auto

Visto che online non si decidono a pubblicarlo (eppure era un tema classico da rete: mp3, musica/libri liquidi... vabbè) ecco una sommaria scannerizzazione dell'articolo sui Libri in Auto uscito oggi sul Corriere della Sera.
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Ritrovarsi sul Corriere della Sera ti spiazza un po'...
Sul Corriere della Sera di oggi c'è un'intera pagina dedicata al progetto per cui sto lavorando (tantissimo) da più di un anno. A pag. 31 infatti c'è un'intervista a Marcello Pozza, AD di Good Mood, in cui si parla nel dettaglio di Libri in Auto, progetto parallelo alle Fiabe in Auto (per quanto riguarda le fiabe trovate tutto qui). Appena esce l'articolo online (sempre che esca...) posto il link. Per la presentazione in grande stile dei primi nove titoli bisognerà aspettare la Fiera del Libro di Torino, dall'8 al 12 maggio. I miei preferiti? L'Organigramma di Andrea Comotti e Anche una sola lacrima di Franco Limardi. Discorso completamente diverso per Diario di un amore, di Marco Mazzi, che ho visto letteralmente crescere insieme all'autore e a cui, per forza di cosa, sono particolarmente legato.
Comunque c'è poco da fare, essere sul Corriere fa un certo effetto. Vedere poi che hanno deciso di dedicarci una pagina intera è decisamente esaltante.
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Dei Libri in Auto e della nostra iniziativa per la prossima Fiera del Libro di Torino se ne parla anche qui.
Comunque c'è poco da fare, essere sul Corriere fa un certo effetto. Vedere poi che hanno deciso di dedicarci una pagina intera è decisamente esaltante.
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mercoledì, febbraio 27, 2008
Non trovo un titolo per questo mercoledì
I giornali stamattina non si possono proprio leggere: tra schemi, ricostruzioni dettagliate e particolari agghiaccianti il caso disperaato dei due poveri fratelli di Gravina sommerge tutto. E poi l'assurdo incidente a Fiumicino, e poi... e poi... Sembra quasi che sia caduta una boccetta d'inchiostro nero sul giornale, una macchia che ha invaso la prima pagina e cha letteralmente impregnato tutti giornali, che è stata assorbita senza speranza da ogni singola pagina. Dopo aver letto dei fatti di Gravina fatichi ad andare avanti. Tutto il resto ti sembra davvero poca cosa perchè dentro allo stomaco senti ancora il fastidio per quello che è successo, perché solo ora ti rendi conto veramente di cosa dev'essere stato morire in quel modo. Una notizia del genere, la notizia di una morte del genere, penso sia insopportabile non solo per chi ha dei figli, ma anche per chi ha un fratello.
Mentre continui a sfogliare il Corriere con l'amaro in bocca poi ti accorgi di due pagine dedicate ad Alberto Sordi (protagonista di una nuova iniziativa editoriale): Carlo Verdone racconta in modo sincero e onesto uno dei più grandi attori di tutti i tempi, capace di impersonare alla perfezione una nazione in un determinato periodo storico. E allora ti capita di leggere l'articolo e di fare un sorriso, ripensando ai tanti film di Sordi che ti è capitato di guardare, al senso profondo dei personaggi che ha interpretato, alle tante risate amare che ti sei fatto in sua compagnia. E allora ti senti un po' meglio e pensi che, tutto sommato, anche questo mercoledì passerà.
Mentre continui a sfogliare il Corriere con l'amaro in bocca poi ti accorgi di due pagine dedicate ad Alberto Sordi (protagonista di una nuova iniziativa editoriale): Carlo Verdone racconta in modo sincero e onesto uno dei più grandi attori di tutti i tempi, capace di impersonare alla perfezione una nazione in un determinato periodo storico. E allora ti capita di leggere l'articolo e di fare un sorriso, ripensando ai tanti film di Sordi che ti è capitato di guardare, al senso profondo dei personaggi che ha interpretato, alle tante risate amare che ti sei fatto in sua compagnia. E allora ti senti un po' meglio e pensi che, tutto sommato, anche questo mercoledì passerà.
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