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lunedì, settembre 03, 2007

Sui giornali oggi... (Quelli che si svegliano alle 5)

Il bello di svegliarsi alle 5.00 e di iniziare a lavorare alle 6.00 è che alle 7.30 ha già leggiucchiato più o meno tutto quello che ti interessa. Sul Corriere di oggi trovate una bella intervista al sindaco di Firenze Dominici (ho visto che è già online). Alcune cose sono condivisibili, altre meno. Il punto del discorso di Domenici mi sembra tutto sommato chiato: «No a certa retorica sugli "ultimi". Asor Rosa e Tornatore si informino meglio. Occorrono nuovi strumenti per la legalità». Per il resto nei giornali c'è tanto calcio (se i 40mila euro che Adriano spenderebbe a weekend possono essere considerati calcio... complimenti all'ufficio stampa dell'Inter che ha ufficialmente iniziato il programma di sputtanamento del brasiliano), tanto sport (MotoGp, l'Eurobasket, i Mondiali di Atletica), tanta politica (ovvero tante polemiche: tagli, tasse, piazza, pd...), tanta cronaca (presunti scoop sull'omicidio di Garlasco).
Piccola riflessione sulla Tv del fine settimana: complimenti a Piroso e al suo Omnibus di venerdì sera. Bellissima intervista al figlio del commissario Calabresi, che si è dimostrato una persona di una lucidità e di una serenità davvero notevoli. A volte, per fare Tv di qualità, bastano due persone intelligenti e niente più. Anche lo speciale di ieri sera sul Generale Della Chiesa non è stato niente male (a parte il finale, che mi è scaduto un po' sul melenso ma vista la rete che ospitava il programma era inevitabile...). Ora vado a fare colazione.

sabato, settembre 01, 2007

Così parlò Asor Rosa

La polemica sui lavavetri mi sembra a dir poco ridicola, perchè a farla sono persone che non hanno la più pallida idea della violenza che si è costretti a subire ogni volta che ci si ferma ad un semaforo in una grande città. Ma ancora più ridicola è la reazione che stanno avendo certi "intellettuali" come Asor Rosa, che dimostrano per l'ennesima volta la pochezza del nostro ceto dirigente (ma si dai, ficchiamoci dentro anche gli intellettuali nel ceto dirigente). Certe gente ormai non si vergogna più di niente: dopo aver passato la vita a fortificare il proprio ruolo di Barone all'interno dell'Università italiana pretende anche di mettere bocca nella vita della gente comune (di cui lui naturalmente non ritiene di far parte). Si vuole "dimettere dal ruolo di intellettuale"? Era ora, non ne vedevamo l'ora. Prima però sarebbe il caso che facesse un bell'esame di coscienza su quello che ha fatto (poco) per l'Università e per gli studenti italiani (ancora meno...). Il punto è sempre lo stesso: ormai siamo in balìa di persone che non hanno la minima idea di cosa voglia dire vivere una vita normale (a parte l'assessore di Firenze Graziano Cioni, come legge nella sua risposta ad Asor Rosa), non fanno niente di tutto quello che facciamo noi (ma proprio niente!) e forse per questo restano allibiti e scandalizzati quando devono scontrarsi con la vita reale. Almeno avessero il pudore di stare zitti...