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lunedì, novembre 12, 2007

Vergogna... ma in che Paese viviamo?

A più di 24 ore dall'omicidio di ieri non esiste ancora una versione ufficiale di quanto è successo. Cose che neanche in una dittatura del quarto mondo si possono accettare. Sul sito del Corriere si parla giù di poliziotto indagato, mentre i tg hanno dato la notizia soltanto ora. Quello che mi lascia basito è che sento ancora frasi come rissa tra ultras, campionato da fermare, frange violente del calcio... tutte cose che con l'omicidio di ieri non c'entrano una cippa. Poi Cossiga dice che se ci fosse stato lui al Ministero degli Interni la Polizia avrebbe sparato sui deficienti che ieri hanno devastato Roma: complimentacci Senatore Cossiga, complimentacci! Certa gente è proprio senza vergogna: forse è il caso di ricordare al Senatore a vita Cossiga che da Ministro degli Interni è stato protagonista di alcuni dei momenti più bui, vergognosi e tutt'ora irrisolti della nostra Repubblica. Io però sono sereno, leggo e sento che Napolitano è preoccupato e sento tanti politici dire tante belle cose, ma nessuno ci viene a dire che è semplice eliminare la piaga degli ultra: lo hanno fatto in Inghilterra, ad esempio. Basterebbe avere la volontà politica di affrontare il problema, ma mi rendo conto che con la classe politica che ci ritroviamo sto parlando di una vera e propria utopia. Meglio non toccare l'argomento è più importante chiudere il tg dicendo che ieri è nato Oceano, il secondogenito del presidente della Fiat John Elkhan (nato con parto naturale... e brava la mamma!) e che la fiction andata in onda ieri su Rai1 ha avuto un grande successo. E si, i nostri giornalisti ci sanno proprio fare: complimentacci anche a loro!
Che paese di merda!

lunedì, settembre 17, 2007

Piccola riflessione prima di andare a dormire

Da qualche giorno a questa parta, più precisamente dall'8 settembre, tutti gli organi di informazione non fanno altro che parlare di Beppe Grillo. Stasera mi pare se ne parlerà da Vespa, giovedì andrà in onda uno speciale di Santoro. Tutti parlano, tutti dicono la loro. Le persone più miopi cercano di screditare Grillo, quelle più intelligenti lo contrastano evidenziandone i punti deboli ma sottolineando anche i tanti punti forti delle sue idee. Ma tutto questo è normale. Quello che trovo letteralmente sconvolgente è che quasi nessuno ha tentato di capire il punto della situazione: il punto non è il messaggio, è il modo in cui stato veicolato. La Rete ha reso possibile questo terremoto: per la prima volta siamo di fronte ad un movimento reale e concreto di democrazia. Giusto o sbagliato che sia. Finalmente le idee possono muoversi in maniera orizzontale e, se se sono abbastanza forti, saltare fuori in verticale e penetrare realmente nella società. Eppure quasi tutti i nostri politici sembrano non rendersi conto assolutamente di questa cosa. Pazzesco. Continuano a ripetere frasi trite e ritrite ma non riescono a vedere la realtà. Ci si accanisce contro la pagliuzza e non si riesce a vedere la trave. Sembra incredibile, ma è proprio così.

venerdì, marzo 02, 2007

Bravo a papà!


Devo scusarmi profondomante con la nostra classe politica, che ho ingiustamente tacciato di incompetenza, inadeguatezza e mediocrità. Da questo video (presumo che sia statao girato per Italia.it), merge chiaramente il ritratto di politici di statura internazionale. Grazie mille a Marco, dato che come al solito il video l'ho rubato al suo splendido blog.

martedì, febbraio 27, 2007

Iniziativa interessante? Ho qualche dubbio, però...

Su Blogosfere Polita e Società ho scoperto un'iniziativa che, se andasse a buon fine, potrebbe essere davvero interessante. In sostanza si tratta di proporre (e di proporsi) per modificare concretamente quell'obrobrio che è Italia.it. Non mi soffermo sulle polemiche che in questi giorni hanno animato la blogosfera a proposito di questo scempio assoluto (per chi volesse farsi un'idea potete cliccare qui, oppure qui), giusto il tempo di fare un riassunto veloce: i notri politicanti hanno speso la bellezza di 44 milioni di euro per mettere su un sito internet. Una cosa che si commenta da sè, soprattutto se poi si va a vedere il sito in questione: una merda.
Comunque veniamo a noi, ecco l'iniziativa: chi vuole può andare su questo sito e tentare di proporre qualcosa. Almeno uno ci prova. Per il resto nutro ben poche speranze, visto che Italia.it rispecchia in pieno la classe politica che lo ha ideato e (putroppo con noi, perchè fatto con i nostri soldi) finanziato: inadeguati, completamente avulsi dalla realtà concreta del paese, ladri, incapaci. Fatevi un giretto sul sito e capirete di cosa sto parlando. Non c'è che dire, lo scenario sembra davvero ottimo!