Visualizzazione post con etichetta internet. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta internet. Mostra tutti i post

domenica, maggio 24, 2009

Su Maxim di maggio

Anche su Maxim di questo mese trovate qualcosa scritta dal sottoscritto, per la precisione la rubrica Monitor Web. Si parla del Word Camp che si è chiuso oggi a Milano; dell'Agente Lisa, e cioè l'account che la polizia ha attivato su Msn; di Lite Type, il sito che vi permette di scrivere in qualsiasi tipo di carattere (dal cirillico al cinese); di Downloader9, sito che vi permette di scaricare sul vostro computer i video caricati su Youtube; di Destructing Message, software che vi da la possibilità di inviare mail in forma anonima (lo so, non è il massimo del politicamente corretto, però...). Su Maxim di giugno e luglio, oltre a Monitor Web, ci sarà anche qualcos'altro.
Se volete dare un'occhiata alle vecchie cose scritte su Monitor Web qui ne trovate un bel po'. Sempre sul sito di Maxim è disponibile l'intervista fatta a Marco Bortolami e il pezzo scritto su Sergio Parisse.
Ah, dimenticavo: in copertina questo mese c'è Jeanene Fox, e cioè la Filippona. Non so perché ma ho il leggerissimo sospetto che a qualcuno lei interessi un po' di più dei miei pezzi...

giovedì, maggio 14, 2009

Sarkozy? Dàgli all'untore

Siamo solo al primo passo. La vittoria in Francia delle major sui cittadini, avallata da un parlamento vittima dell'ignoranza e prono all'industria, è solo il primo sintomo del nuovo fronte della grande battaglia del diritto d'autore. Quella che viene combattuta per trasformare la rete, e renderla una cosa che abbia la forma e le aspettative delle industrie della musica, del cinema e affini. Ora le castronerie che abbiamo dovuto sentire anche in Italia in questo lungo periodo troveranno ulteriore spazio: l'approvazione anche in Senato della legge che impone la Dottrina Sarkozy ai francesi è un ricostitutente anche per quei parlamentari italiani che sono pronti a sacrificare il bene supremo dello sviluppo della rete e della libertà di informazione sull'altare dei propri interessi e di quelli delle corporazioni che li sostengono.

Continua a leggere l'articolo su Punto Informatico.



mercoledì, marzo 25, 2009

Se anche voi vi sentite un po' pirati...



Festa dei pirati

Sabato 28 Marzo - Teatro delle Arti
Piazza Giovanni da Triora, Garbatella, Roma
Dibattiti, presentazioni, spettacoli, corsi pratici.
Per impare gioiosamente a costruire una rete libera.

Per maggiori informazioni andare a dare un'occhiata qui.

giovedì, marzo 12, 2009

Al peggio non c'è mai fine... (per la serie: solo in Italia)



Non so se avete seguito questi giorni tutte le varie discussioni sulla delirante proposta di legge della Carlucci. Trovate tutto con una rapida ricerca nella blogosfera. Per chi non avesse l'audio riporto la parte saliente del discorso del signor Davide Rossi di Univideo, Unione italiana editoria audiovisiva, che in pratica è quello che ha scritto la proposta di legge della Carlucci (ma non era della Carlucci? vabbè, anche qui ci sarebbe tanto da dire...). Io ho trovato tutto qui su segnalazione di Francesco. Mi astengo dal commentare perché devo lavorare e dopo aver visto e letto quanto segue ho un po' di nausea. Certo però che siamo veramente a livello di quarto mondo, altro che terzo...

"io personalmente penso
mah, vorrei iniziare con questo
che internet in fondo non serve all'umanità
e non serve al mondo
questa è una
partiamo da quest da
da un assunto un po' forte
diciamo così
che la cattiva notizia è che internet non ha migliorato il mondo
e non migliorerà il mondo
la buona notizia è che per fortuna
non condizionerà più di tanto e non lo peggiorerà più di tanto
internet c'è da tanti anni
non mi sembra che la fame nel mondo sia diminuita
non mi sembra che la povertà sia diminui
che i conflitti siano diminuiti
che il welfare sia migliorato
che la condizione economica mondiale sia migliorata
eppure una macchina così grande avrebbe dovuto
in qualche modo livellare le differenze aumentare
neanche la democrazia veramente è aumentata
da quando c'è internet
e tutto sommato io penso
questo è il tema di oggi
neppure la cultura..."

mercoledì, novembre 12, 2008

Sul numero di Maxim di novembre

Anche su Maxim di novembre trovate una pagina scritta dal sottoscritto, per la precisione pag. 50. Come al solito si tratta della rubrica Monitor Web: le segnalazioni di questo mese sono la pagina di Twitter dedicate alle elezioni di questo mese (Twitter Election), un interessante sito di autoscatti erotici barra porno di donne da tutto il mondo, (I shot myself) un blog che vorrebbe raccogliere tutto lo spam della rete (Posta indesiderata dallo spazio profondo) e un sito in cui trovate un bel po' di dritte sulla rete (Generazione Internet).

Un curiosità: questo mese trovate anche una mini biografia del sottoscritto con tanto di fotina nella sezione dedicata ai contributors. Sul sito di Maxim tra l'altro ci sono ancora i miei vecchi pezzi, quindi se volete darci un'occhiata potete cliccare direttamente qui. Cosa volete che vi dica, facciamo anche un po' di autopromozione dai...

giovedì, ottobre 09, 2008

Su Maxim di ottobre

Su Maxim di questo mese, oltre ad un sacco di cose molto interessanti, trovate come al solito la paginetta curata dal sottoscritto. Si tratta di Monitor Web, vale a dire le segnalazioni di siti o di novità interessanti dalla rete.
Sul numero che trovate ora in edicola ho scritto di Veetle Tv, del come fare per avere un personal trainer molto personal, di come scaricare ed embeddare mp3 direttamente dai video di Youtube e di Google Lively. Trovate tutto a pag. 44 (che poi è quella che ho postatato qui a fianco).

venerdì, settembre 05, 2008

Codice Internet: la Conferenza Stampa



Codice Internet è partito alla grande.

giovedì, settembre 04, 2008

Ho scoperto Lambdastreaming

Mio fratello mi ha fatto scoprire il regno del male: Lambdastreaming. Di cosa si tratta? Semplice, si tratta di un sito che mette a disposizione degli utenti tonnellate di film, cartoni animati e telefilm. Tutto gratis. Tutto in streaming. Per capirsi si va dalla serie completa di E' quasi magia Jhonny (si, ci sono tutti gli episodi!) a Kung Fu Panda, dalle prime due serie di Numbers, all'ultimo film di Indiana Jones, ma ci sono anche tutti i film di Ken il Guerriero. E' tutto lì, basta connettersi e guardare. Poi che io non abbia il tempo per guardare nulla è un altro discorso, ma sapere che volendo ho tutto a portata di click mi fa stare bene.

giovedì, agosto 28, 2008

Ex Zona San Siro? Intanto facciamo il blog collettivo su Padova

La tradizione vorrebbe che al trasloco casalingo seguisse anche quello online (vedi qui e qui). Ora però sto pensando di trasformare Zona San Siro in Ex Zona San Siro, mantenendo cioè il blog attivo e continuando ad usarlo come sto facendo ora. La cosa nuova invece sarebbe un blog collettivo su wordpress dedicato a Padova e dintorni. L'obiettivo è creare una specie di blog/forum dove ognuno può scrivere quello che vuole, basta che abbia attinenza con Padova. Valgono anche i padovani all'estero. Chi ci sta? Ah, sono graditi consigli anche sul nome del blog, dato che il 99% dei domini è già occupato...

giovedì, giugno 19, 2008

Firefox 3



Ho appena scaricato Firefox 3. E così entro anch'io a gamba tesa nel download day. Fino ad ora un po' più di 10milioni di persone hanno scaricato il programma. In Italia siamo poco meno di 300mila. In Spagna sono già più di 350mila. Ecco, torna la sfida. Comunque dando un'occhiata alle regioni del mondo in cui si è perso tempo scaricando Firefox si capisce benissimo come Internet in Africa non esista. In Russia e Cina la percentuale di download è bassissima. 10 milioni e mezzo di persone, si diceva prima. Cerchiamo di esagerare, immaginiamo che a fine giornata Firefox venga scaricato da 100milioni di persone in tutto il mondo. Sono poche, pochissime: qui siamo quasi 6 miliardi. Dove troveremo lo spazio fisico per ficcare dentro tutto quando Internet diventerà veramente globale? In Italia, per tornare ad occuparci di casa nostra, siamo stati finora poco meno di 300mila. Senza dubbio la parte più attenta e attiva della rete, che ci passa più tempo. Ma siamo ancora maledettamente pochi. L'idea che tutto il mondo sia in rete è ancora un'illusione. La rete conta ancora poco, pochissimo. Non che sia un male o un bene, è semplicemente un dato di fatto. Il futuro probabilmente passerà di qui, è molto probabile, ma il futuro è domani. Almeno per ora.

martedì, giugno 10, 2008

Gli Europei tirano di brutto

I siti di Corriere.it e Gazzetta.it sono completamente bloccati: probabilmente intasati dal traffico di utenti che cercano disperatamente di votare e dire la loro sullo schifo di ieri sera. C'è poco da fare, ma anche gli Europei tirano di brutto.

venerdì, maggio 23, 2008

Cosa ho scritto su Maxim di questo mese

Sul numero di Maxim di maggio ho scritto un po' di cose: a pag. 42 trovate le segnalazioni internet. Si tratta di tre siti molto diversi tra loro ma tutti ugualmente interessanti: il primo è Metin2, videogioco online cybersamurai; il secondo è Hatebook, sito di antisocial network; il terzo è Anobii, l'adorato sito di social network dedicato ai libri.
A pag. 78 e 79 invece c'è l'intervista a Cuji e Joolie, le due più importanti breakdancer italiane.
Tra l'altro noto con piacere che il mio vecchio pezzo sui Machinima è tra i Best on Maxim nella homepage del giornale (lo trovate qui oppure qui inversione integrale).

giovedì, dicembre 13, 2007

Sempre peggio (un paio di notizie e una riflessione)

Non fai in tempo a leggere una bella notizia che subito ne spunta fuori un'altra: la Riforma sui tagli approvata al Senato è stata tagliata alla Camera. I nostri deputati hanno pensato bene di sopprimere il tetto agli stipendi d'oro dei manager pubblici, che anzi da ora in poi potranno guadagnare ancora più di prima. Bene, anzi benissimo: vedo che i nostri politici hanno saputo interpretare al meglio il malumore diffuso tra gli elettori.
Una paio di cose al volo prima di andare a pranzo: interessate post sul blog di Grillo. Viene segnalato un bell'articolo del New York Times in cui si parla di un'Italia in cui la vita è diventata un po' meno dolce. La seconda invece è una riflessione su una cosa che mi ha un po' intristito: il popolo della rete e pretesi libertari è formato veramente da una massa di ignoranti. Stamattina ho dato qualche occhiata a qualche blog in cui si parla del caso Luttazzi: ne viene fuori un Paese popolato da mostri: leggendo i commenti nel 90% dei casi si trovano solo insulti gratuiti, frasi fatte prive di ogni significato, bestemmie, prese di posizioni a prescindere da tutto e tutti... insomma, qualsiasi cosa tranne un minimo di discussione sensata ed intelligente. Dai tempi di Radio Radicale non è cambiato nulla: appena uno è libero di dire quello che vuole non sa far altro che insultare e offendere (e io non sono certo un'educanda, anzi...). Non c'è limite, non c'è possibilità di discutere. Io non ho mai amato Luttazzi ma riconosco in lui una certa intelligenza, cosa che invece non traspare nella magior parte delle persone che prendono le sue difese peggiorando la situazione (mi viene in mente Campanella che mentre scontava l'ergastolo per eresia si era offerto di scrivere una lettera in difesa di Galileo). Naturalmente tutti si nascondono dietro all'anonimato, una delle cose più sgradevoli del web.
Incredibile notare che se sparisce il nome sparisce la persona: uno si trasforma nel suo nickname e allora tutto è concesso, l'importante è urlare più forte degli altri.

mercoledì, novembre 28, 2007

Piccola riflessione sui blog privati

Mi capita sempre più spesso di imbattermi in blog che il proprietario ha deciso di rendere privato. Fatico a capire la cosa perchè, tutto sommato, un blog privato è un po' un controsenso. Mi incuriosiscono però le motivazioni che spingono una persona a creare un blog privato: quali potrebbero essere?

giovedì, novembre 15, 2007

Sullo stato del giornalismo in Italia

A pag. 25 di Repubblica di oggi c'è questo articolo: Bullismo e bravate, in diretta la generazione Youtube - Migliaia ogni giorno così la videoviolenza conquista internet. Tutto parte da un'altra notizia, quella di un gruppo di ragazzini che ha ripreso e messo online l'incidente in cui è stata uccisa una loro amica (la notizia è qui). Ora al di là del merito della notizia, mi lascia sempre esterrefatto vedere giornalisti che parlano di cose che ignorano in maniera pressocchè totale. Trovate una riflessione molto più approfondita nel blog di Marco Montemagno, più precisamente qui. Inutile dire che sono d'accordissimo con Marco. Il giornalismo italiano è un malato grave, c'è poco da fare. Il sospetto è che i diretti interessati non se ne rendano minimamente conto. Internet è vissuta quasi come un peso, come un qualcosa che bisogna fare turandosi il naso. E intanto i nostri giornalisti ci dicono con molta serenità che l'Italia è stata esclusa dal concorso Android di Google perchè ritenuta non idonea, così come Cuba, l'Iran, la Syria, ecc. Ecco le restizioni previste dal regolamente (trovate tutto spiegato molto meglio cliccando qui):

- niente premi in denaro
- alla premiazione deve essere presente un notaio o il responsabile per la tutela del consumatore della locale camera di commercio
- i premi non riscossi devono essere devoluti a organizzazioni non di lucro, già indicate nel regolamento
- bisogna chiedere l’autorizzazione al Ministero dell’economia
- Google dovrebbe versare a garanzia 10milioni di dollari nelle tasche dello Stato italiano, sebbene sia altamente improbabile che i premi siano tutti assegnati nel belpaese

Una notizia del genere passa inosservata, l'importante è dare risalto a notizie che fanno più sensazione, magari aggiustandole un po' perchp risultino più avvincenti. I giornali ormai non bisogna farli, bisogna venderli, e allora va bene tutto. Una volta si diceva sbatti il mostro in prima pagina: magari fosse così semplice, ora non basta più neanche quello. Internet salverà il mondo dell'informazione? Non lo so, anzi, non credo, ma sicuramente riesce a dare un po' di fastidio e questo è già qualcosa.

lunedì, ottobre 22, 2007

"Pliz, chiudiamo Italia.it": parola di Rutelli

In questi giorni si sono lette tante e tali notizie vergognose da farne passare in secondo piano una che è una vera e propria perla. Vi ricordate di Italia.it? Il grande portale italiano costruito dal Governo che avrebbe dovuto rappresentare l'Italia nel mondo? Quel bellissimo sito che sarebbe dovuto essere il nostro biglietto da visita in rete? Il punto di riferimento per chi cercasse qualche informazione sul Belpaese? Beh, se proprio non ve lo ricordate andate a rivedere lo splendido spot girato dal nostro Ministro Rutelli che, essendo una persona moderna e al passo con i tempi, ha scelto Youtube per far conoscere questa meraviglia di produzione italica (trovate tutto qui).
Comunque la notizia, ormai di qualche giorno fa, è la seguente: il Governo sta pensando di chiudere Italia.it perchè non funziona niente. Ma proprio niente. Lo ha detto anche Rutelli, mister pliz visit italy in persona Dopo poco più di sette mesi non va una cippa: contenuti zero, visitatori sottozero, idee di sviluppo zero. Insomma, direi che c'è veramente di che essere fieri, soprattutto se si considera che stiamo parlando di un sito costato la bellezza di 44 milioni di euro (cosa che aveva suscitato un bel po' di reazioni, come potete vedere qui). Credo che siamo di fronte ad un record tutto italiano: nell'era dei contenuti dal basso e dei siti internet a costo praticamente zero siamo riusciti a spendere 44 milioni di euro per un sito che, detto in maniera molto semplice, fa letteralmente cagare. Roba che in America, appena lo scoprono, ci fanno una serie di corsi nelle Università per spiegare agli studenti cosa non bisogna fare. Ma si, meglio riderci sopra...

lunedì, ottobre 15, 2007

Piccola riflessione sulla rete, ovvero del perchè Internet non sotituirà mai la tv

Uno dei tormentoni più ricorrenti sul futuro dei mezzi di comunicazione è il presunto duello tra internet e tv: la rete è il futuro, presto la tv scomparirà ecc. ecc. Premesso che secondo me si tratta di un falso problema, dato che come ci insegnavano da piccoli a scuola ha decisamente poco senso paragonare le mele alle pere, credo che ci sia una riflessione molto semplice in grado di risolvere in maniera più o meno definitiva la questione (probabile che io abbia scoperto l'acqua calda, ma del resto le idee sono nell'aria).
La differenza di base secondo me è che internet è un mondo singolare mentre la tv è un mondo plurale. Ora mi spiego meglio. Se di sera sono a casa da solo non c'è storia, vince internet: chi l'accende la tv? Io no, tutto quello che la tv mi può dare lo trovo in rete. Anzi, la rete può darmi molto di più di quello che la tv è in grado di offrirmi. Se però sono in casa con mia moglie o con degli amici allora internet è fuori gioco: avete mai provato a navigare in più persone? Non ha senso: non è possibile sviluppare una rotta di navigazione interessante per tutti dato che siamo abituati a navigare in maniera estremamente personale, seguendo i nostri gusti.
Ecco quindi quello che intendo con mondo singolare e plurale: la rete resta singolare, vale a dire uno strumento con cui io mi connetto con il mondo secondo canali, modi, tempi e percorsi scelti da me; la televisione invece è un momento plurale, in cui una parte del mondo si connette con il suo pubblico. Credo che in questa parola, pubblico, racchiuda la differenza sostanziale tra televisione e rete: la prima è fatta per un pubblico, la seconda è fatta dal pubblico. Due strumenti diversi che assolvono a funzioni diverse, ecco cosa sono la tv e la rete, ed ecco perchè non ha senso pensare che un mezzo prima o poi eliminerà l'altro.

domenica, settembre 30, 2007

In un casino non cerchi le duchesse

Leggo l'Espresso e resto basito: articolo al limite del ridicolo sulla rete, con tanto di Grillo in copertina (lo trovate qui). Tra le tante sparate mi sento di salvare soltanto il box con l'intervista a Howard Rheingold, sintetizzata alla grande con la frase cliccate ma non fidatevi, che è un po' quello che dico da sempre anch'io. Per il resto si continua con il malinteso di fondo: non si vuole capire che internet non è altro che uno strumento, e come tale dipende dalle persone che lo utilizzano. Punto. Come si fa a parlare di internet come un grande fratello che può diventare più persuasivo e pericoloso della televisione? Ma si può scrivere una cazzata simile? L'impressione è che in Italia siamo veramente all'anno zero per quanto riguarda la conoscenza della rete e lo dico con tanta amarezza.
Bella intervista ad Umberto Eco sul Venerdì: «Io davanti al gioco delle identità di Frizzi non resisto. Mi dà noia, ma non resisto. Voglio sapere se quello è un macellaio o un castratore di pulcini. I miei sono i gusti della casalinga di Voghera: se deve essere televisione che sia televisione. In un casino non cerchi le duchesse». Sottoscrivo ogni singola parola (poi se leggete l'intervista trovate un sacco di altre cose molto più intelligenti). Sempre nel Venerdì si parla de Le Cronache del Rum: ho sempre avuto un debole per Hunter S. Thompson e quindi credo proprio che lo leggerò a breve, anche se il giornalista che ha scritto il pezzo doveva documentarsi ed osare un po' di più, soprattutto quando ha parlato del suicidio del nostro Gonzo preferito: la sensazione è che si sia limitato a leggere la voce su Wikipedia.
Nel complesso resto un po' deluso dal nuovo corso del settimanale di Repubblica: alla fin fine sembra più un grande contenitore di pubblicità che un settimanale. Penoso il contromano di Curzio Maltese che, tanto per cambiare, parla di qualcosa che non conosce (la rete) e lo fa con una supponenza davvero fastidiosa. Purtroppo mi accorgo che Giorgio Bocca è sempre presente (speravo che nel nuovo corso si facesse un po' di restyling anche nelle firme: era un'illusione). In un paese malato di gerentofilia come il nostro è tutto normale.
Panorama non mi attira per nulla: una copertina talmente politica e preconfenzionata mi annoia, ho già paura di quello che potrei trovarci dentro (anche se, in linea di fondo, sono in parte d'accordo con la tesi di fondo). Interessante l'intervista a Ghini sul Corriere Magazine anche se, nonostante tutto, non riesco proprio a farmelo stare simpatico.
In questi giorni ho anche finito di leggere alluminio, prossimamente ne parlo con un po' di più calma.

mercoledì, settembre 26, 2007

Cazzofigata: questo è il sito più bello che io abbia mai visto


Credo di non aver mai visto un sito internet più bello di questo. Funziona esattamente come il classico televideo: per navigare basta digitare i numeri delle varie pagine. Quando ho iniziato a capire come funzionava ho avuto un brivido estetico.

lunedì, settembre 17, 2007

Piccola riflessione prima di andare a dormire

Da qualche giorno a questa parta, più precisamente dall'8 settembre, tutti gli organi di informazione non fanno altro che parlare di Beppe Grillo. Stasera mi pare se ne parlerà da Vespa, giovedì andrà in onda uno speciale di Santoro. Tutti parlano, tutti dicono la loro. Le persone più miopi cercano di screditare Grillo, quelle più intelligenti lo contrastano evidenziandone i punti deboli ma sottolineando anche i tanti punti forti delle sue idee. Ma tutto questo è normale. Quello che trovo letteralmente sconvolgente è che quasi nessuno ha tentato di capire il punto della situazione: il punto non è il messaggio, è il modo in cui stato veicolato. La Rete ha reso possibile questo terremoto: per la prima volta siamo di fronte ad un movimento reale e concreto di democrazia. Giusto o sbagliato che sia. Finalmente le idee possono muoversi in maniera orizzontale e, se se sono abbastanza forti, saltare fuori in verticale e penetrare realmente nella società. Eppure quasi tutti i nostri politici sembrano non rendersi conto assolutamente di questa cosa. Pazzesco. Continuano a ripetere frasi trite e ritrite ma non riescono a vedere la realtà. Ci si accanisce contro la pagliuzza e non si riesce a vedere la trave. Sembra incredibile, ma è proprio così.