Monica Guerzoni ha intervistato Gerardo d'Ambrosio (sul Corriere di oggi a pag. 5) per un commento sulla sua esperienza al Senato. Ecco i passi più significativi di un articolo che mette davvero a disagio (per non parlare dell'articolo in cui si parla del vice di Bassolino che guadagnava appena un milione di euro all'anno...):
- «Dovevamo cambiare i regolamenti al Senato e invece niente, giornate intere buttate a guardare quelle belle facce dell'opposizione, gente come quel genatore Strano, quello che mangiava la mortadella in aula... Ricatti, trucchetti, ore in attesa del numero legale perché a uno scappa la pipì e a Palazzo Madama non bastano i bagni».
- «Mi chiedo, con un regolamente così vale la pena di tornare? Lo sa lei che paghiamo 70 milioni di euro l'anno per il difensore ai non abbienti, mafiosi compresi? E invece siamo stati in scacco dei senatori di confine che ci hanno tenuti inchiodati alle coppie di fatto, al testamento biologico, al doppio cognome. Ma scusate, io ho scritto un ddl che dimezza i tempi della giustizia e voi vi occupate di questa roba? «Niente, nessuno mi ha ascoltato...»
- Lo avevo detto io che dalle carceri ne saberro usciti 25mila (con l'indulto), una notte intera a scaricare i dati da internet e poi arriva Mastella e dice che no, tranquilli, ne usciranno solo 12 mila. Chi aveva ragione? Io, putroppo».