mercoledì, luglio 23, 2008

Se io fossi Maradona: tutto El Diego dietro ad uno sguardo nascosto



Ogni tanto la Gazzetta propone delle vere e proprie perle. Come questo articolo. Il viso di Maradona su cui sfuma lentamente il video significa tutto, dietro a quegli occhiali impenetrabili c'è tutta l'epopea e la tragedia del Diego. Solo Manu Chao poteva fissare l'incredibile e malinconica grandezza di Maradona in una canzone. Se io fossi Maradona, vivrei come lui...

6 commenti:

p!o ha detto...

Se ti piace il personaggio di Maradona devi assolutamente recuperare la sua autobiografia: Io Sono El Diego:

http://tinyurl.com/5n7otz

Oltrettutto è il classico libro che ti divori. Soprattutto ora che l'ombrellone (o la barca) ti consente una bela siesta di lettura. ;-)

La Graz quando l'ho comprato mi ha dato un'occhiataccia come se fossi l'ultimo degli imbecilli...

Giacomo Brunoro ha detto...

lo conosco bene quel libro, è il classico libro che devo comprare da anni e poi per una serie di inspiegabili motivi non lo compro mai...

tito ha detto...

se vuoi te lo do io. paretndo dal fatto che è un libro su un calciatore è molto valido, molto meglio di quello di baggio. alla fine c'è un commento su ogni giocatore in qualche modo significativo per la carriera del pibe.
un idolo di maradona è stato bochini, che a fine carriera giocò col pibe ed ebbe a dire (vado aa memoria, ma non credo di sbagliare):"è stato come triangolare con dio".
cazzo! anche dieguito comincia ad avere la barba bianca...

Giacomo Brunoro ha detto...

lo prendo di sicuro, me lo leggo quest'estate. il libro di baggio non era male (all'epoca l'ho divorato) ma c'è poco da fare, Diego è qualcosa di più, trascende il concetto stesso di calcio...

Marco ha detto...

...ecco, e Maradona non l'ho mai sopportato come personaggio... lui si' che mi e' sempre sembrato pieno di se', pronto a trattare chiunque da inferiore...

Anonimo ha detto...

Marco, tutti, rispetto a Maradona, erano inferiori. Trattarli alla pari sarebbe stata falsa umiltà.
Detto questo, Diego giocava per la squadra, per i compagni, era sempre printo a scusarli e ad aiutarli. Tutti i suoi compagni di squadra infatti lo amano.