lunedì, settembre 17, 2007

Finali europee viste allo specchio


Ieri è successo qualcosa di straordinario. Ma cerchiamo di procedere con ordine. La federazione russa di volley organizza gli Europei maschili con il chiaro intento di vincerli: squadra fortissima, pubblico caldissimo e arbitri scandalosi (per ammissione dello stesso Fomin, che si è detto disgustato per quanto visto ieri). Sembrava fatta: in finale c'è la Spagna, Cenerentola del volley, perfetta per il ruolo di vittima sacrificale. E invece le furie rosse ieri hanno giocato una partita fantastica e si sono portati a casa il loro primo titolo Europeo. Che meraviglia! Ho davvero invidiato i (pochi) tifosi spagnoli, Anastasi (un colosso della pallavolo), Pascual (che, ironia della sorte, centra il suo più grande successo quando non è più il campione di una volta) e tutta la squadra. Emozioni, emozioni come solo lo sport può dare.
A Madrid invece è andata in onda la peggior corrida della storia dello sport spagnolo: parlo di corrida perchè non c'è altro termine per descrivere lo shock nazionale per la sconfitta nella finalissima con la Russia. Anche qui cose da pazzi: Spagna campione del Mondo in carica, squadra fortissima, Europei organizzati in casa e tutto pronto per la festa nazionale: e invece no, arriva la Russia e stravolge tutto. Pau Gasol (vero idolo nazionale per gli spagnoli) sbaglia il canestro decisivo e russi sul tetto d'Europa. Certo, la Russia nel basket è sempre stata una grandissima squadra, ma questa vittoria così inaspettata ha un sapore veramente speciale, ha il sapore della rinascita.
Insomma, la Spagna del volley va a Mosca e vince l'Europeo contro la Russia, e la Russia del basket va a Madrid a vincere l'Europeo contro la Spagna. Tutto sottosopra, per fortuna.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Qsto è lo sport...,-)
ciauzzz
ROb

p!o ha detto...

Erano AAAAAAAAANNI che non vedevo una partità di pallavolo così bella. Evviva l'imprevedibilità dello sport!

p!O