Ho letto ieri che Il Teatro Piccolo di Milano ha licenziato 47 dipendenti, per lo più maschere. Tra i licenziati anche Giovanni "Gigio" Moratti, figlio del patron dell'Inter Massimo e di Milly, consigliere comunale del centrosinistra a Milano. Poi leggo le dichiarazioni di Gigio: «[...] Lavoro solo perché mi piace farlo. Perché mi diverto e anche perché, anche se sembra una cavolata, mi dà soddisfazione avere la mia piccola parte di autonomia economica [...]».
La piccola parte di autonomia economica di Gigio equivale a 700 euro al mese, che sicuramente peseranno moltissimo nel suo bilancio domestico. Di fronte a tutto questo io mi meraviglio che nessuno abbia il coraggio di chiedere a Gigio se non si vergogna: ma ci rendiamo conto? Oltre ad essere multimilionario ha pure la spudoratezza di andare a prendere uno stipendio da 700 euro al mese (che per molti restano un sogno) perché lui si diverte a lavorare. Ma quello che più mi dà fastidio è la stupida esaltazione di questa ridicola normalità, l'insopportabile retorica nascosta dietro a queste parole vuote, stupide e offensive nei confronti di chi tutti i mesi si deve porre il problema di come fare per arrivare a fine mese. Notizie e dichiarazioni come questa sono di una violenza culturale inaudita.
E poi Veltoni fa tanti bei discorsi sulla sinistra, we can, la destra ha rovinato il paese... ma ci vogliamo rendere conto che se qualcuno non si prende la briga di zittire i personaggi come Gigio la sinistra in Italia perderà per altri diecimila anni? Perché oggi come oggi Gigio rappresenta in pieno la sinistra italiana, o per lo meno quello che la sinistra italiana è diventata nella testa della gente, quella gente che vive facendo la maschera e portando a casa 700 euro al mese, e che inoltre deve sopportare l'umiliazione quotidiana di lavorare fianco a fianco di un pirletti come Gigio, uno che magari ha anche la spudoratezza di credere di condividere i tuoi stessi problemi.
E poi Veltoni fa tanti bei discorsi sulla sinistra, we can, la destra ha rovinato il paese... ma ci vogliamo rendere conto che se qualcuno non si prende la briga di zittire i personaggi come Gigio la sinistra in Italia perderà per altri diecimila anni? Perché oggi come oggi Gigio rappresenta in pieno la sinistra italiana, o per lo meno quello che la sinistra italiana è diventata nella testa della gente, quella gente che vive facendo la maschera e portando a casa 700 euro al mese, e che inoltre deve sopportare l'umiliazione quotidiana di lavorare fianco a fianco di un pirletti come Gigio, uno che magari ha anche la spudoratezza di credere di condividere i tuoi stessi problemi.
11 a proposito di questo post...:
Ti scrivo in merito al tuo aspro attacco nei miei confronti qui di sopra,che,perdonerai la mia arroganza,mi pare alquanto insensato e ignorante.
Come gli altri facevo il mio lavoro e come gli altri percepivo il mio stipendio.I soldi non li rubavo proprio a nessuno.Trovo pericoloso il suo ragionamento per cui il mio lavoro non debba essere retribuito per ragioni non meglio esplicate da lei,se non per la mia "colpa atavica" di essere nato moratti.
Non vivo sulla pelle gli stessi problemi degli altri,è vero,non per questo però non debbo averli a cuore,specialmente dopo aver condiviso con loro quattro anni di lavoro.Facevo solo il mio lavoro e per questa ragione,come per legge, percepivo il mio stipendio (400 euro mensili).in questo non ci trovo niente di male. lei sì?Sarebbe assurdo.
Poi sul modo in cui i giornali hanno affrontato la notizia ci sarebbe da discutere a lungo . Hanno incentrato tutto su di me creando un articoletto di pseudo-gossip storpiando le mie parole e lasciando poco spazio ai miei colleghi,che ben più di me hanno sofferto l'esternalizzazione del servizio.
Si riveda
Giovanni Moratti
Commento splendido. Spero che sia vero.
In ogni caso io non ho mai utilizzato la parola "rubare" (almeno mi pare, dovrei rileggere il post ma vado di frettissima). Il mio era un discorso più ampio, che partiva dal suo caso personale. Che i giornali poi speculino su queste cose va da sé, ma io mi sono limitato a riportare il suo virgolettato.
Per quanto riguarda "l'attacco insensato e ignorante" non condivido la sua opinione, ma questo mi sembra scontato. Io non ho nulla da dire sul fatto che lei faccia il suo lavoro e che giustamente percepisca uno stipendio, ma che tutta la situazione sia francamente paradossale e per lo meno inopportuna mi sembra alquanto evidente.
Beh... Se fossi disoccupato e scoprissi di essere stato scartato per quel lavoro ricoperto dal sig.Moratti sinceramente in questo momento sarei un po' inalberato.
Mi chiedo perche' non si e' fatto assumere all'Inter direttamente, sicuramente avrebbe ricoperto il suo ruolo meglio di Recoba ;)
Un tifoso
1-"Oltre ad essere multimilionario ha pure la spudoratezza di andare a prendere uno stipendio da 700 euro al mese (che per molti restano un sogno) perché lui si diverte a lavorare."
2-"io non ho nulla da dire sul fatto che lei faccia il suo lavoro e che giustamente percepisca uno stipendio"
.....
Signor Brunoro! mi cade in contraddizione !
Comunque non ho mai detto che mi diverto a lavorare,ho detto che mi piace,poi i giornalisti han riportato tutto in toni diversi.
Detto questo farò l'abitudine al fatto che il mio cognome comporti una notevole visibilita e una valanga di pregiudizi che, mi perdoni se lo ripeto,
trovo ignoranti.
per ignoranza intendo che lei ignora completamente la persona che sta giudicando, l'oggetto del suo giudizio, prestandosi di conseguenza a una sfilza di facili giudizi stereotipati e di dubbia validità sulla mia persona e sulla NOSTRA vicenda.
Nostra, perchè in tutto ciò non bisogna dimenticare che in questa vicenda,che i giornali hanno riportato come un curioso gossip hanno perso il lavoro 46 colleghi che con quello stipendio si mantenevano.
mi congedo dal vostro blog e mi scuso per l'intrusione
Giovanni
@Giovanni
Mi sono espresso male nel precedente commento: non ho nulla da dire sul fatto che lei venga pagato per il lavoro che svolge, quello che mi sembra assurdo è che lei accetti un lavoro del genere e per di più di percepire uno stipendio, viste le sue condizioni.
Poi so benissimo che io non la conosco e che magari una sera ci si incontra a cena e si diventa migliori amici (se passa alla trattoria toscana da aldo magari si può fare... D:). Più che sulla persona in sé (che in casi del genere diventa un simbolo, mi sembra chiaro) il giudizio che volevo esprimere è su una ben precisa situazione (come si evince dalla parte finale del post, in cui allargo un po' di il tiro). E' anche chiaro che lei si senta tirato in causa e vedere che se la prende tanto a cuore da rispondere e argomentare le fa onore (ammesso e non concesso che sia lei). Diciamo che con il suo caso è talmente simbolico da prestarsi bene a un commento del genere, dato che la vicenda in sé è abbastanza paradossale.
Magari la sua intenzione era solo quella di amplificare la notizia dei licenziamenti, e fin qui niente da dire anzi, un gesto encomiabile, ma il modo in cui la cosa è uscita sui giornali ha fatto si che il risultato sia stato profondamente negativo per la sua immagine.
Con tutte le differenze del caso, è un po' come sentire Lapo Elkhan che si incazza perché in Italia ci sono troppo paraculati...
E comunque grazie per l'attenzione al blog, sono cose che comunque fanno sempre piacere :D
assurdo o no il lavoro che faccio,anzi facevo,credo riguardi me,non l'opinione pubblica,il mio errore è stato quello di rispondere ai giornalisti,d'altro canto senza questo sbaglio la nosttra situazione sarebbe passata inosservata come mille altre simili in italia.Poi è ovvio:la stampa ha ripreso la questione è abbastanza negativo,più che per la mia immagine, per le facili generalizzazioni improprie che potrebbero riversarsi sui miei colleghi.Sarò ingenuo o stupido, ma continuo a non capire cosa ci sia di male nella mia posizione e soprattutto continuo a pensare che basilarmente quello che faccio( in questo caso) riguardi solo me.Insomma : che ve ne frega se faccio la maschera?
Non penso che la cosa faccia male a nessuno!
Per chiudere questa lunga e interessante diatriba la ringrazio nuovamente per l'ospitalità sul blog e rimando ulteriori sviluppi della discussione davanti a una birra in trattoria toscana.
Distinti saluti
Giovanni
Ps: in ogni caso Recoba era un signor giocatore
questo scambio è meraviglioso. il sig. Moratti, da vero signore qual è, ringrazia compiutamente per l'ospitalità sul blog. non dovrebbe, nessuno lo fa, nessuno chiede permesso per commentare... ciò gli fa veramente onore.
Giacomo, da parte sua, esprime quello che pensa sulla stampa italiana da un po', con dei toni a volte provocatori, a volte di semplice sfogo. fa bene anche lui,io per dire questa notizia non l'avevo nemmeno vista.
e rispetto al cuore del post, posso dire anche che mi sembra sensatissimo che il sig. moratti lavori, che ritiri lo stipendio e che ne disponga come meglio crede,a prescindere dalle capacità economiche familiari e proprie. non ne vedo lo scandalo, nemmeno se da disoccupato viene preso qualcun altro rispetto a me (come viceversa affermava un commentatore) che ha le stesse capacità del sig. Moratti.
l'unica cosa che mi chiedevo è:
ma il sig. Moratti quanto spesso si googla per essere arrivato qui?
un caro saluto al tenutario del blog,ed al suo illustre ospite di oggi.
@giovanni: ma smettila!
Cio', Giacomo, pero' c'e' una cosa che non capisco: ti scoccia l'atteggiamento di Lapo El Can che non fa nulla da mattina a sera, e ti scoccia "Gigio" Moratti che lavora... ma che devono fare i poricristi che hanno la fortuna di nascere da gente con i soldi? Fare tutti i Piersilvi, ovvero aspettare che papi dia loro qualche impresetta da gestire?
@Marco
Ma no, mi scocciano le esagerazioni... di Lapo mi da fastidio che non faccia nulla e pretenda anche di spacciarsi per un gran lavoratore... io sono sempre e comunque per il non fare nulla se si può (:D), ma almeno fatelo con stile... a me certi eccessi un po' paraculi (o che perlomeno io sento come tali) lasciano sempre un po' perplesso...
Hmm, g'ho capio. Pero' in fondo a me il giovane Moratti pare faccia una figura molto migliore di Lapino (che comunque continua a starmi simpatico, non ci posso far niente). Poi c'e' da discutere - come dice lo stesso Moratti (o chi si fa passare per lui, che' non si sa mai) qui sopra - di come sia stata riportata la notizia e comunque di perche' sia considerata una notizia il fatto che uno figlio di gente con i soldi lavori. Ci sara' anche il lato populista, per carita', magari quando Giovanni Moratti ricevera' in eredita' dal padre tutte le sue aziende potra' fare l'amicone di tutti dicendo "eh si', ho lavorato anch'io", in stile "presidente operaio", ma finche' non capita (se capita, poi invece magari non lo fa) io manterrei il giudizio sospeso e pendente verso il positivo.
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