martedì, maggio 20, 2008

POST MONOLITICO CONTRO IL PESSIMISMO COSMICO IMPERANTE

Ok, la situazione in Italia non è certo delle migliori. Però ora stiamo esagerando. In rete leggo una carica di negatività mai vista prima, una serie di sfoghi nerissimi che dipingono questo Paese come la Germania del '39. Non è così, non è così cazzo. Certo, mi rendo perfettamente conto che stiamo attraversando un periodo estremamente critico, come mi rendo perfettamente conto che siamo totalmente sprovvisti di una classe dirigente in grado di affrontare (non dico risolvere...) questa situazione, ma sono stufo di leggere voli pindarici carichi di negatività sulle sorti magnifiche e progressive dell'Italia in primis, e del sistema mondo tutto in secundis. Basta post scritti da gente che potrebbe sembrare benissimo un qualsiasi giapponese in gita a Hiroshima il 7 agosto 1945. Siamo messi male, è vero, ma il problema di tutta questa crisi è maledettamente economico. Aprite gli occhi: economico. I bubboni esplodono quando esplode la recessione, ce l'ha insegnato da sempre la storia e ce lo mostra tutti i giorni la cronaca (date un'occhiata a quanto succede in Sud Africa). E più è infetto il bubbone e più sarà la violenza con cui esplode. Non perdiamo tempo dietro a politici che credono di potersi ricavare un ruolo a livello internazionale parlando di cose che non conoscono: ricordo alla civilissima Spagna, paese che adoro e in cui ho vissuto a lungo, che loro agli extracomunitari clandestini sparano a vista e che, se per caso si salvano, li rinchiudono in cpt Guantanamo doc: basta lezioni di civiltà, please. C'è poco da fare, dobbiamo renderci conto che è inutile riempirsi la bocca di parole come razzismo e fascismo: la gente in Italia lo è sempre stata anzi, non lo è mai stata, che è la stessa cosa. La gente diventa razzista perché non sa più dove sbattere la testa e ha bisogno di un nemico; è fascista perché quando le cose andavano bene nessuno si è preoccupato di creare e coltivare una società civile che oggi è totalmente allo sbando; è razzista perché totalmente sprovvista di strumenti pratici per decodificare la realtà, che non è più la stessa in cui sono cresciuti; è fascista perché in tutti questi anni il ceto dirigente che l'ha guidata (si fa per dire) ha fallito miseramente, dimostrando di essere a livelli politici da terzo mondo. La gente è razzista in Paesi in cui la convivenza tra etnie e popoli diverse è in fase di sperimentazione da più di cento anni, è fascista e nazista nei Paesi in cui fascismo e nazismo hanno creato orrori indicibili. La civilissima Francia qualche anno fa ha mandato Chirac al ballottaggio con Le Pen, vive una situazione da 1997 Fuga da New York nelle banlieu parigine, appoggia politicamente ed economicamente regimi come quello Birmano che rappresentano uno dei più grandi scandali di tutti i tempi. Eppure si sentono anche loro in diritto di dare lezioni di civiltà a tutti. Basta farsi meraviglie per quello che sta succedendo, basta indignarsi scrivendo quattro righe in rete e poi facendosi i pompini a vicenda su quanto siamo messi male, tutti indignati e scandalizzati perché viviamo in un Paese razzista, tutti pronti a scappare chissà dove. Il mondo è profondamente razzista, la Natura è inevitabilmente razzista, la Storia è maledattamente razzista: serve tanta cultura, un minimo di benessere, una società civile cazzuta e il coraggio di capire quanto pesano le nostre responsabilità personali per uscire da questa situazione, per tentare di sconfiggere il razzismo. Tutto il resto non serve a niente. Lamentarsi non serve a niente. Perfino questo post non serve a niente. Stiamo vivendo il peggio e tiriamo fuori il peggio. Ma non sopporto più di leggere orazioni funebri ridondanti di superiorità morale: non possiamo più permettercelo, tutto qui. Dobbiamo mettere le mani nella merda, tutti, per cercare di tirare fuori quel poco di buono che c'è sotto.

8 commenti:

Alessandro ha detto...

una curiosità. ma c'entro con sti post negativopessimistici? perchè mi sono lasciato un attimo andare anche io...

hai ragione, quando dici che il problema è economico. ma non può che peggiorare.
sicuramente non siamo davanti a situazioni simpatiche culturalmente ma mi sembra che tu per queste non offra soluzioni. vero che il piangersi addosso non ha mai tolto nenache uno schizzo di merda dai vestiti investiti da quel tipo di getto, però...tu, in cuor tuo, la vedi davvero una speranza?

Giacomo Brunoro ha detto...

a parte che ti ho appena inviato una mail per risponderti, direi che anche il tuo post rientra nel catastrofismo imperante.
cosa vuoi che ti dica Ale, in realtà sono abbastanza pessimista anch'io, ma non mi sento di essere catastrofico. ma forse dipende dal carattere... che dici?
per quanto riguarda una speranza non saprei proprio cosa dirti però, c'è sempre un però: l'episodio IV di Guerre Stellari si intitola proprio "Una nuova speranza" e in definitiva se i ribelli sono riusciti a liberarsi di quel cazzone dell'imperatore palpatine e di dart vadher, e tutto facendo affidamento su un nerd di proporzioni galattiche come luke skywlaker, bhè allora una speranza ce la possiamo avere anche noi, non credi?

zauberei ha detto...

grazie per il tuo commento!
Anche se kataweb non so perchè non me lo fa pubblicare:(

Giacomo Brunoro ha detto...

'sta roba che ieri ero considerato spam un po' da tutti (wordpress e kataweb) proprio non l'ho capita...

zauberei ha detto...

1. Sai che ho provato a pubblicare su Kataweb il tuo commento cambiando un po' di cose ?(tipo che ne so, l'indirizzo mail, o togliere l'indirizzo) ma non c'è verso!
Ma sappi che kataweb usa la piattaforma di wordpress.
detto ciò.
Mi pare che ti contraddici da te in questo post, che uno lo legge e gli viene da dire uh so' d'accordo! Ma poi ci pensa e dice mbo.
1. Non attaccare i predicatori quando fai altrettanto. La predica è una cosa che ha del buono: indica un inizio di mettersi in gioco, magari anche solo emotivo. Lo fai te, l'ho fatto io, lo fanno altri. so' stronza, ma almeno poco ipocrita: rivendico serenamente la mia e la tua superiorità dinnanzi a chi, con parità di strumenti, non si pone problema alcuno.
2. Parli per un po' di economia, poi parli er triplo del razzismo che si ingenera a causa dei mutamenti storici. L'idea che i problemi dei gruppi sociali si fondino solo sull'economia è secondo me riduttiva. Esistono un sacco di variabili che contano, e che creano attrito e prevaricazione. Questa cosa, non si nota abbastanza bene se si ragiona sui perchè dei conflitti, perchè li arrivano i soldi a facilitare - un po' troppo le cose - invece, anche nella bambagia quatrinica più rosea, pensa alle difficoltà che incontrano due persone a convivere pacificamente, provenienti da matrici culturali diverse.
3. Però la parte delle mani nella merda mi piace:)
Eh:)

Giacomo Brunoro ha detto...

sicuramente il mio post è confuso e poco strutturato, ma l'ho scritto in fretta e furia e questi sono i risultati. la tua critica comunque è motivatissima, quindi provo a spiegarmi meglio: la mia tesi è che il razzismo è, purtroppo, un sentimento (o una paura, chiamiamola come volete) naturale, nel senso che da sempre accompagna l'umanità. il punto è che se una società entra in grave crisi economica i freni sociali sono più deboli e di conseguenza certi virus latenti scoppiano (ecco perché parlavo di bubboni).
Il mio attacco (che poi non era un attacco ma un semplice sfoto) non era tanto contro i predicatori, ma contro i pessimisti anzi, i giona che continuano a ripetere che la situazione attuale è peggio di quella che ha portato alla seconda guerra mondiale. se tutti continuiamo a ripetere 'sta cosa va a finire che ci crediamo davvero... e lo dice uno come me che viene accusato da tutti di essere sempre pessimista e negativo!
La fine del tuo commento è il punto centrale del discorso, ed hai perfettamente ragione: qui si da per scontato che sia facilissimo convivere tra persone proveniente da razze (termine improprio ma bisogna farsi capire) diverse, e invece è difficilissimo. è difficilissimo farlo persino tra persone della stessa razza... e quindi non diamo niente per scontato.

Anonimo ha detto...

"La civilissima Francia...vive una situazione da 1999 Fuga da New York nelle banlieu parigine"
Ma sei sicuro???
Non credere a tutto quello che vedi alla tele.

Giacomo Brunoro ha detto...

@anonimo
La mia voleva essere chiaramente una provocazione, volevo sottolineare il fatto che anche in paesi che si confrontano con l'immigrazione da molto più temo di noi i problemi sono comunque tanti, visto che periodicamente scoppiano situazioni di disagio.