venerdì, febbraio 08, 2008

Un pagliaccio chiamato Valentino Rossi

La notizia bomba era scattata l'estate scorsa: Valentino Rossi doveva al fisco italiano 112 milioni di euro. Sui giornali se ne sono lette subito di tutti i colori fino al massimo del ridicolo: il messaggio di Valentino Rossi alla Nazione trasmesso da Tg1 e Tg5. Cose che capitano, in Italia poi capitano più spesso che da altre parti, ma va bene così. Ieri la vicenda tragicomica del rapporto tra Rossi e l'Agenzia delle Entrate si è risolto: un bel patteggiamento e sconticino di 95 milioni di euro. Il povero Valentino ha concordato un bel 20 milioni di euro spalmati in cinque anni e senza interessi. Direi che non si può proprio lamentare visto che se fossimo negli Stati Unirit sarebbe già in galera da un pezzo. Ma il bello doveva ancora venire. Stamattina apro La Stampa e vedo una bella intervista al nostro eroe della due ruote. Ecco i passi più significativi:

  • Italia, strano paese: demolisce i talenti. Negli ultimi anni è stato difficile viverci [ma non viveva in Inghilterra?], meglio la Spagna. Su di me discorsi da bar: figurarsi se ho evaso 70 milioni [infatti a quanto pare ne avresti dovuti pagare 115, non 70. E poi, scusate, ma quel è l'innocente che patteggia?].
  • Oggi non mi sento perseguitato [e ci mancherebbe anche!] non lo ero neanche allora, però di certo sono stato attaccato. Credo dipenda dal fatto che ho trascurato le pubbliche relazioni, una parte della stampa mi odiava [questa è davvero imbarazzante...]. Le persone che si occupavano della mia immagine e mi hanno reso irraggiungibile e questo ha scatenato molto rancore.
Di cazzate poi ce ne sarebbero tante altre ma è meglio stendere un velo pietoso. Solo un cosa mi ronza in testa, una cosa che ritorna ogni volta che leggo di patteggiamenti di questo tipo (vedi Pavarotti, Fisichella, ecc.): qualcuno mi sa spiegare per quale motivo io dovrei pagare una multa? Qualcuno mi spiegare perchè la gente normale dovrebbe pagare le tasse? Qualcuno mi sa spiegare di che cosa stiamo parlando? Certo che anch'io... ma cosa lo dico a fare va'... meglio andare a fare colazione.

3 commenti:

p!o ha detto...

Che bel Paese... ma tu che ne sai a pacchi, è vero che si è deciso di votare il 13 aprile perché così la legislatura dura 2 anni e un giorno, cioè giusto il tempo utile affinche i parlamentari possano percepire l'indennità per tutto il mandato? Ieri ho sentito la notizia di sfuggita, i giornali non ne parlano, non so se sia vero o meno...

Un sacco di incazzature, in questi giorni... ti do una notizia che potrebbe tirarti su il morale: hanno confermato che i Kiss suoneranno all'Arena di Verona, il 13 maggio.

scriptabanane ha detto...

sì l'ha dichiarato calderoli e io l'ho letto un paio di giorni fa sul corriere. è per via dell'interpretazione dei regolamenti parlamentari: di sicuro i deputati della camera potranno chiedere al compimento dell'età il vitalizio...per il senato l'interpretazione sarebbe un'altra, ma vuoi che non glieli diano?

quanto a valentino,mah. l'italia è marcia, e lui ben rappresenta l'italia.

Giacomo Brunoro ha detto...

La storia del vitalizio l'avevo solo sentita di sfuggita anch'io e se fosse vera non mi stupisce più di tanto. Del resto stiamo parlando di un gruppo di farabutti che incasserà i rimborsi elettorali regolarmente per cinque anni anche se il governo è durato un anno e mezzo.
Quella dei Kiss la sapevo, ma se devo essere sincero sono più in palpitazione per un'altra serie di concerti che mi intaseranno letteralmente il mese di giugno...