giovedì, dicembre 20, 2007

Piccola riflessione sull'orario della sveglia, qualche notizia e la tua parola dell'anno

Che bello svegliarsi alle 11.00 di mattina! E' una cosa che avevo dimenticato e che in tempi remoti come quelli dell'Università era praticamente la norma. Comunque c'è poco da ridere: da domani si torna a mettere la sveglia alle 5.03. Però venerdì è anche l'ultimo giorno di lavoro in radio (sottolineo quel in radio, visto che ci sono un altro bel po' di cose che bollono in pentola, per fortuna) e quindi poi per 15 potrò svegliarmi ad orari decenti, il che vuole dire un qualsiasi orario dopo le 6.00. Si perchè dopo anni di sveglie disordinatissime a qualsiasi ora del giorno e della notte sono giunto alla conclusione che le 6.00 sono lo spartiacque vero tra lo svegliarsi di giorno e lo svegliarsi di notte. Dev'essere qualcosa che c'entra con la percezione del tempo del nostro cervello: anche se ti alzi alle 5.55 ti resta addosso per tutta la giornata la scimmia dell'esserti svegliato troppo presto, il corpo e il cervello continuano a considerarlo qualcosa di innaturale.  
Ma chiudiamo questa interessantissima parentesi sull'orario delle mie sveglie per parlare al volo di tre notizie che mi lasciano decisamente perplesso. Partiamo con la prima: Putin è stato eletto uomo dell'anno dal Times. Cose che capitano, direte voi. Sarebbe meglio se non capitassero, dico io. Poi c'è la tribù dei Sioux (il popolo di Toro Seduto, per intenderci) che ha deciso di stracciare uniletarlamente il trattato fatto con il governo degli Stati Uniti un bel po' di tempo fa. Detta così la cosa potrebbe sembrare una cazzata ma credo che non lo sia. Soprattutto perché, a meno che io non mi sbagli, è un'azione giuridicamente fondata. Insomma, stiamo a vedere come si svilupperà la faccenda. Chiudiamo con la notizia della disoccupazione al minimo dal '92: una cazzata, e vi dico anche perché. Troppi di questi occupati sono schiavizzati a sette/ottocento euro al mese con lavori ridicoli dal punto di vista della sicurezza contrattuale. Per non parlare di tutti quelli assunti a tempo indeterminato a 900 o a 1.00 euro al mese, o di chi come me spende la totalità delle sue entrate per pagare Iva, tasse e affitto. Insomma, è una barzelletta. Certo, l'importante è saperlo.
Chiudiamo con una cosa vecchia come il cucco e che di questi tempi rispunta sempre dappertutto: la parola dell'anno. Sui vari siti d'informazione sono comparsi sondaggi di ogni tipo. E allora mi piacerebbe sapere la tua parola dell'anno, una parola personale e non le varie fotografie del 2008 italiano e cazzate varie che si trovano in giro. Io dico subito la mia: matrimonio (il mio, naturalmente). E lo dico con una felicità che mi lascia davvero senza parole.

2 commenti:

Pippi ha detto...

SBALORDITIVO
in entrambi i sensi

Alessandro ha detto...

io non ce la farei mai a alzarmi alle 5...mi viene un attacco di panico solo a pensarci!
già ho difficoltà con la sveglia alle 8...
massima solidarietà!!!

ma soprattutto ti auguro massimo godimento per queste vacanze!