lunedì, giugno 11, 2007

Se vi pare che questo mondo sia brutto*

Tutte le paure dei nostri politici, intercettati e non, lette sui quotidiani di oggi sono già esplose in rete (qui e qui, ad esempio). Interessante notare come per Corriere.it si tratti della notizia d'apertura, mentre Repubblica.it apre con lo spoglio dei ballottaggi. In fondo, comunque la si veda, la sputtanata resta. E pesante anche. Credo che ormai si possa tranquillamente mettere in cantina il mito della superiorità morale tanto caro ad uno schieramento politico nostrano, che ha dimostrato di valere, tutto sommato, molto poco. Del resto, da un Paese in cui appena lo 0.8% dei contribuenti dichiara di guadagnare più di 100mila euro, non ci si può aspettare molto. Questo dato tra l'altro conferma in maniera inequivocabile che in Italia l'evasione è uno stato dell'animo diffuso e condiviso dagli elettori di tutti gli schieramente politici, senza se e senza ma. E non capire una cosa del genere significa chiudere gli occhi di fronte alla realtà.
Ah, per la cronaca, Napoli è in festa per il ritorno in Serie A: tutti a cantare le lodi di questa splendida città, una città che merita una grande vetrina, se lo meritano tutti i napoletani... ci siamo già dimenticati delle tonnellate di rifiuti, della situazione ormai ingestibile della camorra, di uno stato di clamoroso degrado sociale. Ma l'importante è la Serie A, l'importante è continuare con i luoghi comuni, senza avere mai il coraggio di prendere posizioni precise e impopolari. E allora, se questa è la situazione generale, mi domando per quale motivo ci si stupisca ancora di leggere il tono delle intercettazioni di questo o di quel politico.

[*Philip Dick, Feltrinelli, 1999]

2 commenti:

Alessandro ha detto...

secondo me dovrebbero insegnare nelle scuole la terra dei cachi, giusto per quei giovanotti che poverini non la conoscessero...
e per il resto la questione morale ha smesso di esserlo da tempo. vincerà giustamente l'antipolitica e l'astensionismo. e le dichiarazioni del baffino, su cosa vuole la gente?

giacomo ha detto...

hai ragione alessandro, sto perfino pensando di fondare un movimento che faccia della antipolitica la sua bandiera. tanto se la cosa funziona e fa un po' di rumore poi si fanno un paio di ospitate tv (naturalmente per arrivare gli studi televisivi si va in ambulanza), e poi all'ultimo momento ci si converte e si finisce in parlamento, così siamo a posto. voi che ne dite?