lunedì, maggio 28, 2007

Credibilità delle notizie (e ruolo dei giornalisti)

A Perugia è stata uccisa una donna, incinta all'ottavo mese, durante una rapina. Tutti i giornali hanno scritto che la donna ha reagito ad un tentativo di rapina in casa (un casolare in cui vivono dieci famiglie), con i due figli nella stanza accanto e senza nessuno che si accorgesse di niente. Quando l'ho sentita mi sono detto: strano, qui c'è qualcosa che non va. Una ricostruzione del genere non regge neanche in un giallo di quinta categoria. Anni fa tutti i giornali a scrivere che a Novi Ligure un gruppo di albanesi ha massacrato una mamma e il figlio, non ha rubato nulla in casa e non si accorta della presenza di Erika e Omar. E anche qui, nessun giornalista si è posto il minimo dubbio sulla veridicità della cosa: tutti a riportare in prima pagina la versione ufficiale della tragedia. Anche qui quasi tutti ci eravamo detti: strano, una cosa del genere sembra davvero strana. Poco tempo fa la strage di Erba, e anche lì tutti a riportare improbabili versioni ufficiali, anche quando era già stato dimostrato che il padre non c'entrava niente, ecc. ecc. Poi il caso di Rignano Flaminio: tutti a lanciare sentenze e a scandalizzarsi (compreso il Ministro Fioroni, raro esempio di totale inadeguatezza e di incapacità a ricoprire il ruolo in cui si trova), poi un po' alla volta iniziano ad affiorare i primi dubbi, ci si rende conto di quanto inverosimili siano molte delle prove ecc. ecc. Ora, possibile che i giornalisti non si rendano conto di nulla? Tutti a ripetere automaticamente la versione ufficiale della verità, anche la più improbabile, senza il minimo senso critico, senza il minimo vaglio dell'attendibilità e della sensatezza di quello che stanno scrivendo: a nessuno viene mai un piccolo dubbio? L'impressione è che questa generazione di giornalisti stia diventando sempre più una generazione di pappagalli, sempre pronti a ripetere la verità ufficiale senza farsi mai domande. Potrebbe essere pericoloso.

2 commenti:

panofsky ha detto...

concordo. I giornalisti peccano spesso di buon senso, ripetono in coro la stessa versione, salvo poi - sempre in coro - chiedere scusa e cambiarla.
ti consiglio (da aspirante reporter quale sono)un sito sulla correttezza dell'informazione :
http://www.fair.org/index.php

ce ne dovrebbe essere uno sull'informazione italiana, ma non ricordo come si chiama...

CHICCO MERDEZ ha detto...

Chiedere scusa? I giornalisti? Ma quando mai lo fanno?