lunedì, giugno 01, 2009

L'ordine dei giornalisti, ovvero l'ennesima presa in giro tutta italiana

In questi due giorni ho seguito la polemica a distanza tra Il Giornale e L'Espresso sull'affaire Laura Drezwycka. Polemica che sembra conclusa oggi con questa dichiarazione di Mario Giordano, il direttore de Il Giornale, sul numero in edicola oggi: «Noi non abbiamo mai scritto che che “L’espresso” offriva soldi per intervistare Laura Drezwycka». Sarà, ma io ero quasi sicuro di aver letto qualcos'altro...



Certo, dopo la pubblicazioni nel blog di Gilioli dell'audio integrale della telefonata in questione per quelli del Giornale era davvero dura tirar fuori una scusa credibile, e soltanto un genio poteva escogitare un metodo tanto brillante: "Non è vero, non sono sato io". Eccezionale. Che si siano ispirati al mitico Nudo e crudo di Eddie Murphy? Certo che a questo punto o quelli dell'Espresso sono dei farabutti che hanno creato una notizia falsa, oppure quelli del Giornale sono dei grandissimi cialtroni, che hanno tentato di screditare dei colleghi sotto la regia di una parte politica inventando una notizia falsa (e si sono pure fatti sgamare, 'sti furboni). Tertium non datur. Io la mia idea me la sono fatta, però direi che in ogni caso ci sono tutti gli elementi per radiare qualcuno dall'Ordine. Chissà perché invece sono sicuro che anche questa volta non succederà assolutamente nulla. Del resto l'Ordine dei Giornalisti ha dimostrato già a più riprese di essere un'associazione inutile (se non addirittura dannosa), vuota, autoreferenziale, con l'unico obiettivo di mantere in vita se stessa e gli assurdi privilegi dei suoi associati. Del resto questa è l'Italia, baby...

1 commento:

p!o ha detto...

L'alternativa al "Non sono stato io" poteva essere solo il "Sono stato frainteso", ma pare che il "Sono stato frainteso" non tiri più come una volta...