mercoledì, luglio 09, 2008

Dissenso vietato

Sto leggendo i giornali: sono tutti indignati. Ormai chi esprime una voce di dissenso indigna, non si può esprimere una critica o un'opinione polemica che si parla subito di attacchi inaccettabili. Naturalmente sto parlando della manifestazione di ieri in Piazza Navona: ho seguito poco la cosa, ma non riesco a capire perché si criminalizzi a priori il dissenso. Da quanto ne so è un costume tutto italiano. Da questo punto di vista non mi sento di dare torto a Beppe Grillo: non è possibile che ogni voce di dissenso venga sempre condannata a priori. Discutiamo pure sui toni e sui modi ma la critica, anche quella dura, è segno di civiltà. Di solito i totem intoccabili sono il Papa e il Presidente della Repubblica. Oggi poi è chiaro che a tenere banco è la Carfagna, su cui a quanto pare si è detto di tutto. Mi sarei sorpreso del contrario.
E poi, per favore, basta parlare di antipolitica. E' un termine che non sopporto più, non lo tollero. Basta. Eliminiamo questa parola priva di qualsiasi senso concreto dal vocabolario italiano.
Leggo poi che La Russa è bello contento perché inizia finalmente a mandare l'esercito in giro per l'Italia (si dovrebbe partire da Padova, da quanto ho capito). Lui sarà anche contento, ma la cosa mi intristisce parecchio. Va bene che siamo a livelli da terzo mondo, ma vantarsene mi sembra leggermente fuori luogo. Ora torno a lavorare.

8 commenti:

Nick ha detto...

Vai a vedere cosa dice la Guzzanti. La trovi sul corriere.it. Non è dissenso. Non è antipolitica. Non è critica o opposizione. E' semplicemente una cosa indegna.

Giacomo Brunoro ha detto...

guarda sulla Guzzanti siamo d'accordo. io non l'ho mai amata e credo che sia in assoluto uno dei personaggi più sopravvalutati degli ultimi cent'anni. perfino quando polemizzava con ferrara stavo dalla parte di giulianone. e infatti ho sempre detto che la gente come la guzzanti fa più danni che altro.
il mio discorso vuole essere più ampio e riguarda il concetto di dissenso in generale. a me sembra che in Italia si tenda a criminalizzare chi dissente a priori.
per quanto riguarda la morale e l'indignarsi consiglio l'ultimo post sul blog di mantellini (www.mantellini.it)

p!o ha detto...

Mi sa che t'hanno linkato da qualche parte... il tuo counter ha avuto un'impennata pazzesca!!!

Ah, per il discorso manifestazione di Roma... il problema - chiaramente - deriva dal fatto che la manifestazione è stata organizzata con un grosso sbandieramento di valenza politica. Mi spiego meglio: se si fosse trattato di uno spettacolo della Guzzanti ok, ma sinceramente si è andati un po' oltre (anche a detta di alcuni tra i promotori della manifestazione).

Sul concetto alla base del tuo post sono abbastanza d'accordo: mio nonno mi diceva sempre (ok, suona molto "ai miei tempi" ecc...) mi diceva sempre che a un certo punto bisogna incazzarsi, che se a una persona finisce per andare bene tutto le cose quella persona ha perso il senso della realtà.

Io ancora mi meraviglio che in Italia non sia scoppiata la rivoluzione...

Giacomo Brunoro ha detto...

@ Pio
la roba del counter l'ho notata anch'io: boh... per il resto hai perfettamente ragione. la cosa della rivoluzione l'avevo pensata anch'io ma poi, se fai una minima analisi della storia italiana, di rivoluzioni vere non ce ne sono mai state. siamo un popolo che accetta tutto, ma proprio tutto, perfino questo governo e questa opposizione.
e occhio non sottovalutare quello che dicevano i "nostri nonni" (il mio un po' meno, visto la sua vita spericolata che prima o poi trasformerò in un libro...).

IO ha detto...

ne ho fatto un post pure io (come altri milioni di persone presumo).
Il problema è che si è persa un'occasione di manifestare il proprio dissenso, trasformando il tutto in una puntata da piazza di buona domenica dove si fa a gara a chi urla ed esagera di più...

Anonimo ha detto...

Come perchè è vietato dissentire? ma ovvio, siamo in dittatura piena, il regime berlusconi fra poco utilizzerà l'esercito contro la gente, avremo i desaparisidos. Chi dissente scomparirà! E gli altri italiani saranno talmente tormentati con la durra quotidianità, da non capire nulla. Quando si affama un popolo come in italia, si sta costruendo il preludio al peggiore dei regimi. Ma come hanno fatto gli italiani a votare berlusconi?? Maledizione a loro!! se ne accorgeranno, ma sarà troppo tardi.

Giacomo Brunoro ha detto...

@ anonimo
ehm, veramente sarebbe "desaparecidos", e comunque evitiamo il catastrofismo dai...

dearm ha detto...

chi ha trasformato il tutto in una serata da buona domenica?
(a parte che ridurre 3 ore di interventi a un quarto d'ora di guizzabti e ggrillo già dovrebbe far capire quali sono gli scopi di chi scrive giornali)
chi riporta le notizie come più gli fa comodo, chiaramente.

quando il dito indica la luna, gli imbecilli guardano il dito.