giovedì, maggio 22, 2008

Gomorra-Marketing: Squitieri dice la sua su Gomorra (il film) e su Saviano

A pag. 47 della Stampa di oggi Pasquale Squitieri parla del film Gomorra e di Roberto Saviano: «Il film è allucinante e senza senso: solo ammazzamenti, nessun tentativo di vedere cosa c'è dietro. [...] Allucinante il fatto che Saviano si presenti sul red carpet con le guardie del corpo. Andiamo, è una buffonata da attore di quarta: lo sappiamo tutti che quando la mafia vuole uccidere non c'è scorta che tenga e poi se lui fosse realmente in pericolo andando in posti pubblici metterebbe a rischio tutti gli altri. Quel che non ha capito Saviano è che la camorra è un cotropotere fortissimo con cui bisogna venire a patti, perché si alimenta con i soldi di tutti i cittadini». Il film non l'ho visto quindi non commento i giudizi espressi dal regista, ma il commento su Saviano c'entra perfettamente il problema: qui ormai siamo arrivati alla barzelletta, a quello che io chiamo il Gomorra-Marketing. Le parole sulla camorra infine, per quanto tremende puzzano molto di verità.

10 commenti:

Tommaso Labranca ha detto...

Chissà se ora Pasquale riceverà le stesse mail che ricevo io ogni volta che esprimo un dubbio sul fenomeno savianesco. Chissà se anche a lui scriveranno che è un pirla frivolo e inutile, un non-scrittore, uno che non si occupa di cose serie. Financo uno che "manca di stile, perché non si attacca una persona minacciata dalla camorra". Quindi lo stile è quello... Chissà che ne direbbe Hardy Amies.
Concordo, comunque. Fa tanto il duro e puro, l'anticamorra, l'antinord, il difensore degli oppressi, il portatore sano di lana grezza e poi si fa intervistare da Mollica sullo sfondo della Costa Azzurra.
Come dicono i Testimoni di Geova: SVEGLIATEVI!

IO ha detto...

io il film l'ho trovato molto bello invece. Assurdo e senza senso?? Bè se vuoi fare un film sulla camorra che abbia senso allora fai fiction, perchè nel film si cerca di mostrare e raccontare in maniera cruda e realistica cose che di realismo hanno ben poco.
Logico che poi non ci si può aspettare un finale, non ce l'ha.
Il libro non l'ho letto, mia morosa che l'ha letto ha detto che è molto diverso dal libro.
Fermo restando che di Saviano non se ne può più, il film è da vedere: se non altro perchè è un bel film.

Alessandro ha detto...

del film si parla parecchio. Di saviano, pure troppo. ma la differenza tra il fenomeno saviano e il film sta nel fatto che il film è un signor film, mentre saviano non ha scritto un bel libro, ha solo scritto un'inchiesta giornalistica -romanzandola- su un tema scottante. Del film si parla invece parecchio perchè è un bel film; lungo, forse, e non semplicissimo, sicuramente poco appealing (non sono i gangster di tarantino, qui c'è una verità realistica, e ovviamente insensata). delle parole di squitieri mi preoccupo solo perchè sta per dirigere la festa del cinema di roma: e se non crede che gomorra di matteo garrone sia tra le cose migliori prodotte da cineasti italiani negli ultimi anni ,beh, houston, abbiamo un problema.

ps.il film va visto.punto.del libro, secondo me, si può anche fre a meno...

Giacomo Brunoro ha detto...

come dicevo sopra il film non l'ho visto quindi non ne parlo. il libro l'ho letto e l'ho trovato un ottimo libro, molto furbo sotto certi aspetti ma comunque un ottima inchiesta giornalsistica travestita da fiction. il fatto è che la gente lo legge e crede che quella sia la verità.
la mia polemica è sull'immagine che Saviano si è costruito o che, molto più probabile, gli hanno costruito intorno. e il bello è che lui c'è cascato dentor in pieno fino a diventare la caricatura di se stesso. il fatto poi che se ti permetti di fare un minimo di critica vieni considerato un nazista poi la dice lunga sulla situazione che stiamo vivendo, ma questo è un altro discorso.
tra l'altro labranca oggi mi ha fatto notare che anche aldo cazzullo si è lasciato andare a qualche critica a Saviano, evidentemente qeusto atteggiamento è sempre più palese. però non ho letto l'articolo quindi ne riparliamo un'altra volta...

IO ha detto...

bè cmq è una persona che rischia la vita e che ha avuto il coraggio di mettersi contro la camorra.
è però una persona ambiziosa (se non lo era magari prima adesso lo è di sicuro) e che ha un grande successo, e soprattutto non è simpatico!!
poi se penso che è del 1979 e pare mio nonno mi sta un po' più simpatico, mica può avere tutto :)

Darlene ha detto...

Il bello è che "Gomorra", intendo il libro, ricorda molto da vicino certi film di Squitieri, e non è un complimento.

Comunque, è vero che ormai Saviano è diventato il Moccia dell'impegno sociale, ma io ci penserei bene prima di tifare per Squitieri. In Italia, fuori dal serraglio della politica, ci sono poche persone moralmente e umanamente più disgustose.

matteo ha detto...

alla fine, visti gli incassi e il successo del film, oltre che del libro, e visto le capacità ormai assodate della camorra di tirar fuori i soldi anche dai sassi, non mi stupirei tra qualche anno di scoprire che saviano è un camorrista e il libro e il film sono prodotti da case legate alla camorra. così parlando della camorra, la stessa ci fa un sacco di soldi.

camorra open-source...

moooolto web 2.0, in effetti....

matteo ha detto...

a pensar male è peccato

ma ci si azzecca sempre.

diceva un saggio che sulla camorra o cose del genere secondo me ha da insegnare...

Anonimo ha detto...

Io invece vorrei dire che, come consiglia lo Squitieri, sono pronto a scendere a patti con la Camorra.

Francesco ha detto...

Saviano si farà pure strumentalizzare da tanti - a chi non capiterebbe con un successo simile? -, ma Gomorra resta un gran bel libro lui è un talento, di cui si può affermare tutto fuorchè dire che della Camorra non ha capito niente. Sul marketing poi di che ci stupiamo?