martedì, novembre 06, 2007

Il social networking che mi rovinerà

Grazie a Pietro (o forse dovrei dire per colpa di Pietro) ho scoperto Anobili. In pratica potete catalogare in maniera perfettamente ordinata e razionale la vostra libreria, ma anche di scoprire nuove letture, di potersi scambiare commenti ed opinioni e così via. Per tutti noi maniaci fobico-ossessivo compulsivi è un disastro. Io sto già pregustando il mio weekend da solo (moglie via per lavoro a Toronto) a catalogare tutti i codici ISBN della mie librerie per realizzare finalmente un archivio completo, organico e ordinato. Il passo successivo è la clinica, lo so: secondo voi dovrei preoccuparmi?

8 commenti:

p!o ha detto...

Vorrà dire che ci troveremo tutti in clinica.

Appuntamento in sala mensa alle 13.00 per parlare delle nostre manie! XD

Alessandro ha detto...

la situazione è oggettivamente drammatica.io ero riuscito a resistere qualche mese fa, e stavolta la nobile coincidenza di un libro (appena letto anche da me) nello scaffale di p!o mi ha avvinto nella spirale catalogatoria... anche perchè domenica ho tirato su dal garage una mezza dozzina di scatoloni che attedevano da luglio di vedere miglior sisemazione... però tu sei caduto alla prima tentazione.non si fa così.

p!o ha detto...

Quale libro? Quale libro?

LA GENTE VUOLE SAPERE!!!!

:D

giacomo ha detto...

e si cazzo, ha ragione pio alias pietro: come fai a buttare là un indeterminato "un libro"? il titolo cazzo, vogliamo il titolo!!!!

Alessandro ha detto...

si vede che pietro non legge il mio blog...ma è scusato, lui...c'è giustamente scritto scriptabanane nel blogroll di zona san siro, mica alessandro.
Si tratta di un libro regalato a mia moglie che mi sono dovuto forzare a leggere solo quando lei lo poggiava, per non farle sgamare che il regalo era più per me che per lei...
lo commento anche, dato che ci siamo, così scatta il dibattito.
è un libro che mi ha convinto della meritata esistenza della categoria graphic novel; in alcuni passaggi mi ha stupito, in altri commosso. in poche parole, mi è piaciuto, pur avendomi lasciato un po' di amaro in bocca, come di promessa non mantenuta fino in fondo, e mi riferisco alla trama che in alcuni passaggi è forse un po' labile. Ma per noi, figli di questa civiltà dell'immagine, la tavola disegnata nella quale scoprire dettagli,da girare e rigirare con gli occhi in cerca di quell'atmosfera che comunque i riferimenti dotti in qualche modo già delineano è una facilitazione ed una condanna al tempo stesso. si perde, voglio dire, il piacere dell'immaginazione per il piacere degli occhi, che non sempre è altrettanto intenso (in generale, e non con riferimento al libro).
comunque bello, soprattutto perchè si inserisce in un mio momento di introspezione nei rapporti con i miei genitori, ed ogni spunto è buono per la riflessione.
ed il libro è---> ditelo voi...

giacomo ha detto...

il libro è... F.H.! Adesso vediamo se pio, che è un malato vero e proprio di fumetti e che possiede una collezione imbarazzante (che invidia) indovina...

P.S.
chiaro che io sono andato a sbirciare nel blog di ale per essere sicuro...

p!o ha detto...

Ok, provo senza sbirciare...

Posto che non può essere From Hell (almeno spero! XD)...

o è Blankets o è Fun Home.

Se è Blankets complimenti per la vita

...e se è Fun Home comlimenti per la vita lo stesso... e tanti tanti in bocca al lupo! ;-)

Alessandro ha detto...

bravi bravi...avete indovinato.
l'unico tratto della mia vita in comune con alison è che mio nonno aveva un'impresa di onoranze funebri. ma finisce lì: per il momento, lesbica non sono diventata ;)