
Che dire del concerto? L'aggettivo che mi viene subito in mente ripensando a venerdì sera è clamoroso. Si, è stato proprio un concerto clamoroso. Non avevo nessun dubbio sulla qualità dei Maiden dal vivo, ma lo show di presentato l'altra sera è stato eccezionale sotto tutti i punti di vista. Poi se vogliamo cercare a tutti i costi il pelo nell'uovo ecco le uniche tre note stonate della serata: scaletta un pelino corta (se avessero suonato anche Alexander The Great e Stranger In A Strange A Land sarebbe stao il concerto del secolo), mancanza di megaschermi (all'Heineken l'anno scorso c'erano!) e inizio in anticipo. Si, avete capito bene, quello di venerdì è stato l'unico festival musicale della storia con gli headliners che hanno attaccato con dieci minuti di anticipo. Risultato: ci siamo persi Aces High, che abbiamo sentito mentre stavamo entrando.
Il momento più emozionante dello show è stato senza dubbio Rime Of The Ancient Mariner, un pezzo dal fascino quasi ipnotico, che dal vivo ha una resa pazzesca. L'attacco ti prende diretto allo stomaco e l'apertura dopo la pausa ha una potenza evocativa senza pari. Strepitoso, pezzo davvero strepitoso.












