Repubblica.it dedica un pezzo all'uscita di Live After Death in Dvd, Sky News seguirà la tappa inaugurale del tour in India... che il mondo sia veramente cambiato? Io nel dubbio ho già preordinato tutto qualche giorno fa e aspetto con ansia l'arrivo del pacco. E stringiamo i denti, il 27 giugno non è poi così lontano...
giovedì, gennaio 31, 2008
Vietato dire «mamma» e «papà» a scuola
Cito direttamente dal Giornale in edicola stamattina: In Inghilterra il ministro dell'istruzione impone agli insegnanti di usare solo il termine «genitori». E' più rispettoso verso i gay. L'obiettivo è combattere, fin dalle elementari, i pregiudizi omofobici: «I bimbi devono accettare le coppie formate dallo stesso sesso». Brutto segno quando si cerca di fare la guerra alle parole.
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mercoledì, gennaio 30, 2008
Le coppie miste in Italia (alla faccia della Comencini)
Un po' di tempo fa, in occasione del lancio del suo ultimo film, Cristina Comencini ha detto che, dopo essere tornata da un viaggio in Afica, «Mi si è spalancato un mondo, mi sono resa conto che nessuno, me compresa, aveva un solo amico nero. È stato l'inizio del film». La cosa mi sembrata da subito una cazzata, come avevo del resto sottolineato. Insomma il classico caso di persona molto benestante che vive completamente fuori dal mondo ma che, dall'alto della sua cultura e del suo essere progressista, vuole anche insegnarci a vivere. Oggi il Corriere della Sera pubblica un'indagine sullo stato delle coppie miste in Italia: si parla di vero e proprio boom, con una coppia mista ogni sette. Come al solito la realtà delle cose smentisce palesemente atteggiamenti e pensieri di presunti maitre a penser che non si rendono minimamente conto di come vive la gente comune. Ma com'è che la gente comune è sempre kilometri più avanti di quella preseunta intellighenzia che si crede tanto avanti? Si, lo so, il concetto è espresso malissimo ma ho poco tempo e spero che sia tutto chiaro lo stesso.
martedì, gennaio 29, 2008
sabato, gennaio 26, 2008
Lo diceva Neruda che di giorno si suda
Ecco cos'ha scritto il Corriere a proposito dell'elegante citazione di Mastella: Grande attenzione per la dichiarazione di voto di Mastella che aveva esordito con una poesia di Pablo Neruda «Lentamente muore...» per poi chiarire che per lui la maggioranza non c'era più. Lo stesso Mastellone aveva rincarato la dose in Senato: "Signor Presidente, questa poesia di Pablo Neruda denota il mio stato d'animo, certo... E via con tutti i giornali a pubblicare il box con il testo della poesia e ad elogiare la fine eleganza del ceppalonico. Scopro oggi dando un'occhiata per caso a Macchianera che si tratta di una bufala, che quella poesia Neruda non l'ha mai scritta, non l'ha mai pubblicata, non esiste: è soltanto una delle tante leggende metropolitane diffusesi grazie alla rete, l'ennesimo esempio di mancanza totale di senso critico di tutti noi. Qualcuno ha scritto 'sta cosa online, ha detto che era di Neruda e da allora via, tutti a citare a sproposito qualcosa che non esiste, un classico esempio di diffusione di un apocrifo grazie alla cialtroneria di tutti quanti (me compreso). Sembra che in realtà l'autrice della poesia (peraltro bellissima) si Marta Medeiros. Dico sembra perchè non ho potuto verificare la cosa. E il bello è che su Macchianera la smentita è uscita giovedì ma nessun giornale ha pensato bene di rettificare le cazzate scritte. Complimenti quindi al ghost writer di Mastella che è incappato in una figura di merda colossale, ma anche no perchè in questo Paese siamo tutti così ignoranti che ci beviamo di tutto.
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giovedì, gennaio 24, 2008
Fulgido esempio dei valori che animano l'Udeur (e non solo l'Udeur... purtroppo)

Cito testualmente da Repubblica.it, che sta seguendo con una diretta online le votazioni al Senato. Per la cronaca Barbato (nella foto qui a fianco) e Cusumano sono due senatori dell'Udeur. Il sen. Cusumano, contrariamente a quanto fatto dai suoi compagni di partito, ha votato per la fiducia al governo. Ecco cosa riporta Repubblica:
16:11 "Barbato ha sputato a Cusumano"
Non si è limitato all'improperio in Transatlantico, ma una volta entrato in aula Tommaso Barbato si è diretto verso il banco del collega di partito dell'Udeur, Nuccio Cusumano, e gli ha "sputato in faccia, cercando anche di colpirlo", facendogli con le mani il segno della pistola. Cusumano, sentitosi aggredito, "è svenuto" e quindi il presidente Marini ha sospeso la seduta dell'aula per alcuni minuti. A riferire ai giornalisti quanto accaduto nell'emiciclo è il senatore Sergio De Gregorio, leader del Movimento degli italiani all'estero
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Spingendo la notte più in là
Ieri sera puntata speciale di Ballarò dedicata alle vittime del terrorismo. Del bellissimo libro di Calabresi avevamo già parlato ma sentir parlare in maniera così lucida e piena di dignità chi ha vissuto sulla propria pelle lutti così profondi mi ha lasciato davvero senza parole. Un grande esempio di coscienza civile per tutti in un momento decisamente complicato per questo Paese. Eccezionale la lettura di Zingaretti, capace di trasmettere emozioni intensissime. Emozioni che ti prendono allo stomaco e che ti restano dentro, che ti sbattono davanti verità con cui è necessario fare i conti.
P.S.
Piccolo aggiornamento delle 11.30: lo speciale di Ballarò di ieri sera ha fatto il 9,77%.
P.S.
Piccolo aggiornamento delle 11.30: lo speciale di Ballarò di ieri sera ha fatto il 9,77%.
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mercoledì, gennaio 23, 2008
Roma e i Barbari - La nascita di un nuovo mondo
Finalmente sono riuscito a ritagliarmi un po' di tranquillità per leggere le tre pagine che il Corriere di oggi dedica alla splendida mostra che parte sabato a Palazzo Grassi (dura fino al 20 luglio): Roma e i Barbari - La nascita di un nuovo mondo. A prima vista sembra una mostra davvero straordinaria: stiamo parlando dell'Alto Medioevo, vale a dire dell'epoca storica che più di ogni altra ha formato la nostra civiltà, un periodo da sempre incredibilmente sottovalutata e che invece è imprescindibile per capire di che cosa parliamo oggi quando diciamo Europa, Occidente, Islam.
«Io sono l'Impero alla fine della decadenza,
che guarda passare i grandi Barbari bianchi
componendo acrostici indolenti in aureo stile
in cui danza il languore del sole. [...]»
Paul Verlaine.
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Un libro bellissimo
Ieri sera ho finito di leggere Quando torni - Una vita operaia, di Alberto Papuzzi. Dire che è un libro splendido è dire poco. Una riflessione lucida sugli ultimi quarant'anni di vita italiana che passa attraverso la storia intima di due persone, una storia dai tratti umani dirompenti che ti coinvolge, ti fa pensare, ti riempie di domande ed interrogativi e che ti fa riflettere su com'era questo Paese e su cosa è diventato, su cosa siamo diventati oggi. Una storia vera, raccontata dall'autore alternando stili e registri diversi ma mantenendo sempre un tratto distaccato che riesce comunque ad esaltare l'umanità dei suoi personaggi, sia che parli delle loro qualità che dei loro difetti.
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martedì, gennaio 22, 2008
Le mie audiofiabe sempre al top della classifica di iTunes!

Stiamo attraversando un periodo di degrado, la cosa è abbastanza evidente. In momenti come questi c'è bisogno di notizie positive e allora vado a dare un'occhiata alla classifica dei top audiolibri di iTunes: noto con piacere che io e i Fraelli Grimm siamo gli unici "autori" ad avere due testi tra i primi dieci. E il bello è che la cosa dura da un pezzo, come avevo già segnalato in passato. A voler spaccare il capello in quattro potrei sottolineare come anche le due fiabe dei Fratelli Grimm siano degli adattamenti realizzati dalla stessa società con cui collaboro e che ha prodotto le mie fiabe, ma non mi sembra il caso di sottilizzare. Insomma, essere subito dietro a gente come Balzac e Dostoevskij fa piacere, c'è poco da dire. E fa ancora più piacere essere davanti a Melissa P. (sono soddisfazioni da poco, vista la abnorme differenza di notorietà e di conto corrente). Se poi si va a vedere la sezione dedicata ai bambini (visto che si tratta di audiofiabe) è un vero e proprio trionfo con tre miei titoli tra i primi dieci (primo, terzo e nono) e in generale con 16 nostre produzioni tra i primi venti. Vista così potrebbe sembrare davvero un successone. E il meglio deve ancora arrivare...
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lunedì, gennaio 21, 2008
I peana per il povero Bettino
Il 19 gennaio era l'anniversario della morte di Bettino Craxi. Da qualche anno a questa parte in Italia abbiamo avuto il coraggio di sdoganare pure lui. Bobo Craxi ha il culo bello piazzato in Parlamento (ora in uno schieramento, ora nell'altro, l'importante è restare lì) mentre Stefania Craxi, quando non litiga con il fratello, è in tv a lanciare peana per il padre, per quel grande politico che era, morto esule, che gli intitolino almeno una via o una piazza, ora ci facciamo un bel film così gli italiani possono finalmente sapere com'è andata veramente, ecc. ecc. (tremo già all'idea di una fiction del genere, magari finanziata con i soldi pubblici). Del resto lei è la proprietaria di Endemol Italia (robetta da poco nel mondo televisivo) quindi qualcuno che la ospiti in tv lo trova sempre. Ah, con questo post mi sono giocato le già scarse possibilità di poter lavorare mai in tv... Comunque dappertutto si assiste al processo di beatificazione di quel grande politico che era il nostro Bettino, ma si dimentica spesso di dire un paio di cosucce che ci terrei a precisare (e non voglio assolutamente entrare nel merito della tragedia umana e personale della famiglia Craxi, credo che questo sia un ambito privato e come tale deve rimanere). Uno dei pochi che le ricorda è Travaglio, ma vediamo di cosa si tratta:
- il signor Craxi non è morto da esule ma da latitante, credo che ci sia un po' di differenza tra le due cose;
- anche se esponente di una classe dirigente che si comportava più o meno tutta come lui, questo non esclude la responsabilità personali del signor Craxi per le sue azioni. Io mi domando con che spudoratezza uno va in Parlamento a difendersi dicendo non sono io ladro, lo siamo tutti quindi sono innocente. Insomma, a questo punto rivaluto il discorso di Mussolini alle Camere nel gennaio del '25 dopo l'omicidio Matteotti: perlomeno il mascellone ha avuto il coraggio di assumersi le sue responsabilità (del resto ormai con quel Paese e con quella classe dirigente poteva fare quello che voleva...);
- stiamo parlando di un pregiudicato condannato a 10 anni in via definitiva e in attesa che la Cassazione gli confermi altri 15 anni;
- in Svizzera il nostro povero esule aveva un conto corrente che utilizzava per scopi personali in cui aveva girato una cinquantina di miliardi di lire (robetta, del resto il Raphael all'epoca doveva essere caretto, ammesso e non concesso poi che lo pagasse) e comunque non è il caso di approfondire troppo la pagina delle finanze personali del povero esule se no poi ci si rovina il fegato;
- sarà stato anche un genio politico, ma qualcuno mi sa spiegare perché viene universalmente considerato come uno dei maggiori responsabili dell'abnorme aumento del debito pubblico in Italia? Probabilmente tanto genio non doveva essere...
Ecco, ora possiamo discutere di tutto su Craxi, ma come dicevo mi premeva puntualizzare giusto un paio di cosette.
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Pliz, forghet de uebsait bat pliz, visit Italy!
Da queste parti abbiamo già avuto modo di parlare di quella meraviglia di Italia.it (trovate tutto qui), quindi non perdo tempo a fare il riassunto delle puntate precedenti. La notizia del giorno è che Italia.it chiude definitivamente: Il Sole 24 ore informa che nella giornata di venerdì è stato spento definitivamente il portale italia.it, nato dopo lunghissima gestazione e fin da subito al centro delle polemiche per la sua scarsa usabilità e per il costo eccessivo, che avrebbe abbondantemente superato il già ingente stanziamento di 45 milioni di euro. Parte il conto alla rovescia per il nuovo messaggio video al mondo del nostro beneamato Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli: Pliz, forghet de uebsait bat pliz, visit Italy!
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domenica, gennaio 20, 2008
Omaggio a un cantastorie e un (auto)regalo
Trovo un po' di tempo per scrivere due righe sull'evento cinematografico dell'anno (almeno per me), vale a dire la retrospettiva che Torino dedica a Wener Herzog fino al 10 febbario. Se tutto va bene il 3 febbraio sono lì ma intanto ecco un po' di Herzog pensiero direttamente dal Venerdì di Repubblica di settimana scorsa (questo fine settimana ho approfittato di un po' di tranquillità per recuperare qualche arretrato): «Non ho imparato il cinema da nessuno, non ho mai fatto l'assistente, né ho frequentato una scuola di cinema, ho imparato con l'approssimazione». La vera chicca poi è il libro curato da Grazia Paganelli, Segni di vita. Werner Herzog e il cinema. Tra l'altro, ha proposito di consigli per gli acquisti, ieri ho praticamente ho obbligato mia moglie a preordinare il mio regalo di compleanno, vale a dire questo (con la vana speranza di essere tra i primi 500...). Ho già l'acquolina in bocca.... Scream for me Long Beach!!!!!!!!!!!!
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venerdì, gennaio 18, 2008
ueee! facimmoce riconosce'!!!!!!
...True, but practically all the Italians I know are expressing a growing sense of frustration at the inability of this country's politicians to resolve even a relatively simple problem such as garbage disposal.
Weak politics The much-welcomed implosion of the political system which had run Italy from the end of World War II until 1992 - when the formerly powerful Christian Democrat and Socialist parties were swept away in a tsunami of scandal, and television magnate Silvio Berlusconi arrived on the political scene - has not led to a new golden age.
Italian Prime Minister Romano Prodi
Romano Prodi has failed to solve the Naples rubbish crisis
Mr Berlusconi failed to fulfil his promises. And now under Prime Minister Romano Prodi the country has slipped back into its bad old ways.
Politics is weak and discredited in the eyes of most Italians, because it is apparently incapable of rigorously pursuing useful general goals.
And this weakness only increases the temptation for politicians to occupy all the available command posts in society.
Rebranding
Familiar faces of the formerly discredited left now suddenly turn up again with new political labels, propelled by new right-wing parties.
There is a word for it in Italian. It is called 'trasformismo', recycling yourself and changing your political label while hanging on to power.
This form of recycling has been the bane of Italian politics ever since the country was united back in 1861 and it looks as if it has turned into a permanent feature of Italian society.
They cannot recycle the rubbish, but they certainly know how to recycle themselves.
no go paroe.
Weak politics The much-welcomed implosion of the political system which had run Italy from the end of World War II until 1992 - when the formerly powerful Christian Democrat and Socialist parties were swept away in a tsunami of scandal, and television magnate Silvio Berlusconi arrived on the political scene - has not led to a new golden age.
Italian Prime Minister Romano Prodi
Romano Prodi has failed to solve the Naples rubbish crisis
Mr Berlusconi failed to fulfil his promises. And now under Prime Minister Romano Prodi the country has slipped back into its bad old ways.
Politics is weak and discredited in the eyes of most Italians, because it is apparently incapable of rigorously pursuing useful general goals.
And this weakness only increases the temptation for politicians to occupy all the available command posts in society.
Rebranding
Familiar faces of the formerly discredited left now suddenly turn up again with new political labels, propelled by new right-wing parties.
There is a word for it in Italian. It is called 'trasformismo', recycling yourself and changing your political label while hanging on to power.
This form of recycling has been the bane of Italian politics ever since the country was united back in 1861 and it looks as if it has turned into a permanent feature of Italian society.
They cannot recycle the rubbish, but they certainly know how to recycle themselves.
no go paroe.
Ritchie Blackmore pensiero
Visti i tempi grami, meglio parlare un po' di musica. Ecco un'estratto dell'intervista di Maurizio De Paola a Rithcie Blackmore pubblicata su Guitar Club di gennaio. Come al solito Ritchie dimostra di essere un musicista geniale anche a parole, nel bene e nel male, non avendo paura di mettere in mostra anche i lati peggiori (e sono tanti...) del suo carattere.
- A me è sempre piaciuto suonare musica considerata generalmente commerciale, come il buon pop. Ho sempre avuto una predilezione per gli Abba: ottime melodie e qualcosa dei Beatles.
- In realtà io ho sempre suonato musica indipendente. Non ho mai fatto niente perché me lo chiedeva l'etichetta discografica di turno e questo è stato il principale motivo di tante scocciature avute in passato.
- Quando sono entrato nel mondo della chitarra acustica, ho dovuto cambiare totalmente il mio modo di pensare, di intendere la performance. [...] Suonare la chitarra acustica ti apre verso un mondo immenso, ti aiuta a capire gli strumenti più strani come l'oud e ti fa capire quanto presuntuosi siano i chitarristi elettrici.
- [...] non mi sono mai interessato dei testi delle mie canzoni. [...] Fosse dipeso da me Smoke On The Water si sarebbe intitolata Funny Vibe o qualcosa del genere.
- Sono anni che ripeto che la gente che va ad un concerto dei Deep Purple non ha il minimo interessi ai testi delle song. Ian Gillan non l'ha mai capito, sebbene sia un pessimo autore di liriche. Questo è un difetto insito in tutti i cantanti che credono di scrivere le cose più interessanti del mondo e ritengono che tutti debbano stare lì, a prestare attenzione alle loro storie personali. Non è vero, non è mai stato vero. E' la musica che dà il feeling, sono gli strumenti: la voce è uno strumento come gli altri. E va usato bene, non sono molti a farlo. Se per te i testi sono più importanti, fai il poeta, non la rockstar.
- [Quale sarà il titolo del tuo prossimo album?] Uhm... probabilmente English Soccer Players Suck... sono veramente deluso da come si sono fatti eliminare dall'Europeo i giocatori della nazionale. Penso che prima richiamano Beckham e meglio è. Nonostante gli anni resta il migliore di tutti. Come Ritchie Blackmore... ah ah ah!
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mercoledì, gennaio 16, 2008
Sgomento bipartisan
Hanno arrestato la moglie di Mastella. E fin qui niente di particolare: è una cittadina come tutti noi, può capitare. Evidentemente non la devono pensare così i nostri politici tutti molto preoccupati per la cosa. Si parla di solidarietà bipartisan al povero Mastella, con tanto di Casini che si permette di dire che «siamo all'emergenza democratica, in quest'aula nessuno si permette di dubitare dell'onestà della sua famiglia». Roba già sentita ai tempi di Craxi. Evidentemente certa gente pensa di essere intoccabile e si scandalizza alla sola idea di essere considerata e trattata al pari di tutti noi. Il massimo del ridicolo poi arriva con cattolici nel mirino, con la famiglia Mastella che rappresenta un'offesa vivente al mondo cattolico (ma questo è un altro discorso). Insomma, io non so se la moglie di Mastella sia innocente o no, questo dovranno provarlo i giudici, ma tutto quello che sta succedendo e tutto quello che stanno dicendo mi fa venire il vomito. E chiudo qui perchè in questi casi ti vengono fuori solo tante banalità, che più sono populiste e scontate e più ti fanno male, perché ti domandi come cazzo ha fatto questo Paese a ridursi in questo modo.
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martedì, gennaio 15, 2008
Un Paese in cui la Cronaca non riesce mai a diventare Storia
Bell'articolo di Giovanni Bianconi (uno dei migliori giornalisti d'inchiesta italiani) che parla del caso Moro come di una tragedia nazionale in 55 giorni. L'articolo è solo su Corriere.it, da quanto ho capito si tratta di un'anticipazione dell'inchiesta che uscirà domani sul Corriere o che verrà pubblicata a puntate. Poco tempo fa anche Tetris si era occupato del caso Moro, defininedolo il nostro 11 settembre. Trent'anni, sono passati trent'anni da quel 16 marzo 1978 in via Fani. Eppure il Caso Moro è ancora vivo e pieno di ombre (per quanto Moretti sostenga il contrario), è ancora di sconcertante attualità: possibile che in questo Paese la Cronaca non riesca mai a diventare Storia? Continuiamo a parlare di riforma del sistema elettorale, di monnezza, di Sarkozy, delle polemiche per Benedetto XVI alla Sapienza, delle proteste delle tute blu, dei problemi di Pistorius e delle sue protesi, ma non siamo ancora in grado di fare i conti con il nostro passato. Un passato che in Italia non passa mai anzi, che non fanno passare mai. Resta sempre lì, a ricordarci senza possibilità di appello che siamo un Paese eternamente incompiuto.
venerdì, gennaio 11, 2008
Ecoballe di sinistra (dal Bestiario di Pansa di oggi)
«[...] Il Professore può cadere sepolto dai rifiuti di Napoli? Il centro-destra lo spera. Sbagliando, perché non ci guadagnerà mai niente. Tranne che il vuoto politico. Se andrà così, meglio emigrare in Svizzera. Nella Lugano bella saremo un po' razzisti, ma pazienza. E dell'uomo forte non hanno alcun bisogno. Perchè forti lo sono tutti, quando è il momento di esserlo». [Giampaolo Pansa, il Bestiario sull'Espresso di oggi]
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giovedì, gennaio 10, 2008
Caro Grillo, touché!
Segnalo il post L'intervista mai fatta di Alessandro Giglioli sul sito dell'Espresso. Il punto del pezzo, estremamente sintetizzato, è il seguente: caro Beppe perchè rifiuti il confronto a tutti i costi? La cosa è interessante e già in passato avevo fatto questa critica a Grillo (quando lavoravo a SkyTg24 al servizio di Monty abbiamo fatto di tutto per avere Grillo ospite ma lui non ha mai neppure risposto) e comunque si, credo anch'io che questa tendenza al monologo sia il vero difetto di Grillo. Se vuole fare un salto di qualità vero deve accettare il confronto, ammesso e non concesso poi che questo salto di qualità lo voglia fare. Condivido la maggior parte delle sue proteste ma ormai si è esposto troppo, il vittimismo da censura (per usare un'espressione utilizzata da Giglioli) non può più funzionare, non può più essere una scusante. Non può pretendere di fare cose ridicole come il Valentino Rossi che invia la videocassetta ai telegiornali, non ci siamo. Anche perchè in questo modo rischia di svuotare di significato e di forza le sue idee e questo sarebbe davvero un peccato.
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Discarica Campania pt. III (più due parole sul caso dell'espulsione dell'Imam di Torino)
In prima pagina sul Corriere di oggi bell'articolo di Gian Antonio Stella sullo scandalo dei rifiuti in Campania. Stella dimostra ancora una volta di essere una delle menti più lucide e brillanti in circolazione, leggetelo.
Su tutti i giornali poi si parla dell'espulsione dell'Imam di Torino e c'è chi lo fa anche in maniera molto critica (ricordiamo che l'Imam era stato assolto dalla Procura di Torino). Il tema è molto spinoso e non sono neanche così informato da poterne parlare, ma notizie come questa mi confermano che in Europa, ed in particolar modo in Italia, la libertà di pensiero e di espressione ormai è un problema da reprimere e non un valore da esaltare. E lo dico anche quando si tratta di posizioni particolarmenti odiose e che non condivido (come già ci ha insegnato Voltaire un bel po' di tempo fa).
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mercoledì, gennaio 09, 2008
"Perchè amo la tv del Tenente Colombo"
Segnalo l'editoriale di Pietro Citati in prima pagina su Repubblica di oggi. Un piccola Ricerca del Tempo Perduto sulle tracce del Tenete Colombo, mio vecchio pallino. Se esce online lo linko.
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martedì, gennaio 08, 2008
Discarica Campania pt. II: Ballarò
Sto guardando Ballarò, su Rai3. Si parla dello scandalo dei rifiuti in Campania. Sono allucinato, disgustato, imbarazzato, umiliato di dover subire questa situazione. Più li sento parlare e più mi vengono i brividi. Ma come si fa ad accettare di vivere in un Paese così? E adesso hanno iniziato a parlare degli stipendi... oddio meglio spegnere la tv se no esplodo.
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Cristina Comencini, il senso della realtà e i luoghi comuni
In questi giorni siamo tutti martellati dall'inarrestabile macchina promozionale che precede l'uscita di Bianco e nero, il nuovo film di Cristina Comencini. Impossibile evitare le interviste che hanno tenuto banco su tutti i tg e che oggi occupano tutti i quotidiani e siti internet. Il problema è che è stato impossibile anche evitare la valanga di luoghi comuni che la Comencini ha riversato su di noi a mezzo stampa. A sentire la regista l'idea per il film è nata di ritorno da un viaggio in Ruanda: «Mi si è spalancato un mondo, mi sono resa conto che nessuno, me compresa, aveva un solo amico nero. È stato l'inizio del film». Ma in che mondo vive? Probabilmente non in quello reale, dato che io e la maggior parte delle persone che frequento di amici e conoscenti di colore ne abbiamo parecchi, e da più di dieci anni. Per non parlare poi delle coppie miste che ormai sono all'ordine del giorno, per lo meno in Veneto (questa è la mia esperienza personale, chiaro). Come al solito assistiamo impotenti ai deliri di una categoria di persone che vive in un mondo dorato che nulla ha a che fare con la realtà concreta e che pretende anche di insegnarci a vivere. Il bello è che non si pongono nemmeno il problema che esista una realta altra rispetto alla loro esperienza personale, è questo che mi sconvolge. Pazienza, abbiamo sopportato di peggio.
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lunedì, gennaio 07, 2008
Piccola riflessione
Oggi i due principali quotidiani italiani, Il Corriere della Sera e Repubblica, riportavano in prima una serie di voci secondo le quali Tom Cruise è il numero 2 di Scientology. Sticazzi, ho subito pensato. E il bello è che entrambi i quotidiani hanno dato un bel risalto alla cosa, con tanto di tremende rivelazioni sulla missione per il 2008 del nostro Tom: convertire Beckahm. E attenzione, circolano voci anche sulla figlioletta del nostro ex Maverick: pare che sia stata concepita con il seme di Ron Hubbard, il fondatore di Scientology (che tra l'altro è morto da un bel pezzo). Devo dire che dopo aver letto i servizi ero completamente sconvolto, altro che montaggio analogico. Ora io mi domando, ma per quale motivo una cagata del genere viene considerata così importante da essere sbattuta in prima pagina e con un tale risalto? Ma cos'è successo, Riotta è diventato di colpo direttore anche del Corriere e Repubblica? Il pessimo stato di salute del giornalismo italiano è un mio vecchio pallino e mi fa piacere vedere che ultimamente la cosa interessa anche a qualcun altro, ma l'impressione è che ormai la situazione sia proprio irrecuperabile. Tra l'altro proprio in questi giorni ho finito di leggere Il Baco del Corriere, di Massimo Mucchetti (che gran libro!) e devo dire che il pessimismo continua ad aumentare. Ma siamo soltanto ad inizio anno, meglio non pensarci.
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La mia vita è cambiata... ne li occhi eh?
Accidenti ad Ale. Se ora mi trovo in questa situazione la colpa è solo sua. Fatto sta che ormai Spitty Cash è diventato il mio idolo assoluto, il mio nuovo punto di riferimento per il 2008. Voglio diventare come lui. No, di più: voglio essere lui. Ne li occhi...
Spitty Cash è un fenomeno di costume ormai, è un idolo delle folle, come dimostrano i centinaia ma che dico centinaia, migliaia di video tributo al nostro Spitty. Fatto sta che adesso se mi guardo intorno vedo bambini povri... e non solo eh?
Spitty Cash è un fenomeno di costume ormai, è un idolo delle folle, come dimostrano i centinaia ma che dico centinaia, migliaia di video tributo al nostro Spitty. Fatto sta che adesso se mi guardo intorno vedo bambini povri... e non solo eh?
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venerdì, gennaio 04, 2008
Discarica Campania
2 miliardi di euro. Questa la cifra spesa in Campania dallo Stato per risolvere il problema dei rifiuti. A quanto pare il problema non è risolto, visto che Napoli e provincia sono letteralmente sommersi dalla munnezza. Da oggi però siamo tutti più tranquilli: il presidente Napolitano si è detto più che preoccupato, addirittura allarmato per la situazione dei rifiuti. C'è da pensare che ora verranno stanziati nuovi fondi (potremmo fare il toto miliardo) dallo Stato. Io intanto mi domando: ma chi è stato al potere in Campania in questi ultimi vent'anni? Ci sarà qualcuno che ha un minimo di responsabilità su questa faccenda. Poi nessuno mi toglie dalla testa che un degrado del genere può nascere soltanto quando la società civile è allo sbando, è morta, quando il senso della Cosa Pubblica non esiste. Impiccare fantocci, dare fuoco ad autobus, incatenarsi davanti agli inceneritori: mi chiedo che senso abbia tutto questo quando poi tua moglie si ammala di tumore perchè respira gas provenienti dai rifiuti tossici che bruciano, quando i tuoi figli giocano e vivono letteralmente in mezzo alla merda, quando tu vivi in mezzo alla merda. Possibile che negli ultimi vent'anni non sia scoppiata una rivoluzione popolare di fronte ad una situazione del genere? Possibile che anno dopo anno siano state votate le stesse persone? Possibile che nessuno sia in grado di rendere conto di come sono stati spesi i soldi stanziati (in teoria) per risolvere il problema? Possibile che ogni volta non perdiamo occasione per dimostrare che viviamo in un Paese di merda?
Tra l'altro con la nuova Finanziaria scatta anche l'aumento per i nostri amati parlamentari, alla faccia dei buoni propositi sui tagli ai costi della politica fatti negli ultimi tempi. E andiamo avanti così, tanto in Italia non si vergogna mai nessuno di niente.
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giovedì, gennaio 03, 2008
Le mie audiofiabe al top della classifica di iTunes!

Può sembrare ridicolo, ma se andate a dare un'occhiata alla sezione dedicata agli audiolibri su iTunes Italia al quinto posto troverete un tale Giacomo Brunoro. Prima di lui gente tipo Balzac, Dickens e Dostoevskij. Signor Brunoro che torna anche al numero nove, subito dietro ai Fratelli Grimmi, Emile Zola e a Ron Hubbard (l'inventore di Scientology). Giusto per dimostrare che non sto sparando cazzate ecco una foto della classifica degli audiolibri di iTunes scattata questa mattina. Insomma, sono l'unico autore ad avere due opere tra le prime dieci nella classifica generale degli audiolibri: roba da pazzi! Ma la cosa diventa ancora più interessante se andiamo a guardare la classifica dedicata agli audiolibri per bambini e teenager: qui infatti sono al numero 2, 4, 5 e 13, davanti a gente come la Rowling (autrice di un certo Harry Potter, vi ricorda qualcosa?) o ai fratelli Grimm. Che morale trarre da questa notiziola? Per prima cosa che scrivendo audiofiabe per bambini non si diventa miliardari (almeno per ora, ma a questo stiamo lavorando...), dato che non mi risulta di essere ricco come la signora Rowling. Secondo che il mercato degli audiolibri in Italia è praticamente un neonato, quindi se avete dei figli piccoli (capito il messaggio Pietro?!?!?) o se volete fare dei bei regali ai vostri nipotini andate su iTunes e scaricate un po' di fiabe dello zio Giacomo... Ah, dimenticavo, presto arriveranno nuove fantastiche produzioni, ma per ora non posso dirvi nulla...
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mercoledì, gennaio 02, 2008
Video più pazzesco del 2008 (cominciamo bene!)
Direttamente dal blog di Pietro ecco il video più pazzesco che mi sia capitato di vedere quest'anno: a parte le dita mostruose di questo ragazzo (una specie di mostro a tre teste, un ibrido tra Malmsteen, Petrucci e il Millo dei tempi migliori). Non parliamo poi della generazione di piccoli geek americani chiusi nella stanzetta dell'amico ad assistere stupefatti all'impresa. Inutile dire che di fronte a certe cose uno si sente automaticamente un matusa e del resto non può che essere così. Ah, dimenticavo, buon 2008 a tutti!
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