lunedì, giugno 30, 2008

Iron Maiden @ Gods Of Metal 2008: una foto, un commento e qualche video



E anche questo Gods Of Metal è andato. Qui sopra potete vedere io e uno dei miei fratelli (per la precisione è Roberto: avremmo dovuto esserci tutti e tre, ma porca miseria dal mazzo imprevisti e ostacoli è uscita una carta sfigata, cosa che non mi è ancora andata giù) appena arrivati all'Arena Parco Nord di Bologna. Come ho già scritto su Flickr è chiaro che siamo stati noi due i veri Gods Of Metal della serata, altro che Maiden.
Che dire del concerto? L'aggettivo che mi viene subito in mente ripensando a venerdì sera è clamoroso. Si, è stato proprio un concerto clamoroso. Non avevo nessun dubbio sulla qualità dei Maiden dal vivo, ma lo show di presentato l'altra sera è stato eccezionale sotto tutti i punti di vista. Poi se vogliamo cercare a tutti i costi il pelo nell'uovo ecco le uniche tre note stonate della serata: scaletta un pelino corta (se avessero suonato anche Alexander The Great e Stranger In A Strange A Land sarebbe stao il concerto del secolo), mancanza di megaschermi (all'Heineken l'anno scorso c'erano!) e inizio in anticipo. Si, avete capito bene, quello di venerdì è stato l'unico festival musicale della storia con gli headliners che hanno attaccato con dieci minuti di anticipo. Risultato: ci siamo persi Aces High, che abbiamo sentito mentre stavamo entrando.
Il momento più emozionante dello show è stato senza dubbio Rime Of The Ancient Mariner, un pezzo dal fascino quasi ipnotico, che dal vivo ha una resa pazzesca. L'attacco ti prende diretto allo stomaco e l'apertura dopo la pausa ha una potenza evocativa senza pari. Strepitoso, pezzo davvero strepitoso.
Per quanto riguarda i video su Youtube ne trovate a valanghe, ve ne segnalo alcuni: per prima cosa il mio, che non sarà una meraviglia ma ogni scarrafone è bello a mamma sua; poi potete cliccare qui, qui, qui, qui e anche qui, ma giusto per segnalare i primi che ho trovato. Per sapere tutto e più di tutto sui tre giorni del festival comunque potete sempre cliccare su Musica Metal, il blog più cazzuto della rete per quanto riguarda metallo e affini.
E anche questa è andata in porto, non ci resta che chiudere: up the irons!

La stampa, la magistratura e il chiedere scusa

Da più parti ci si scaglia contro l'impunità dei magistrati. Riducendo la cosa in soldoni potremmo definirla così: in Italia un magistrato non paga mai per i propri errori. Direi che è una riflessione che prima o poi abbiamo fatto tutti, commentando questo o quel fatto di cronaca. E allora molta stampa (soprattutto quella vicina, o di proprietà, del Cavaliere) a darci dentro dicendo che non si è mai sentito un magistrato scusarsi per gli errori commessi, ecc. ecc. Tutto verissimo. Ma io vorrei spostare il punto della questione sulla stampa: avete mai sentito un giornalista scusarsi per aver sbattutto il mostro in prima pagina? Per aver infamato pubblicamente persone innocenti? Per aver riportato con faciloneria criminale notizie imprecise o, peggio ancora, tendenziose? Io no. Mai. E allora di cosa stiamo parlando? Siamo sempre al solito discorso: è tanto facile notare la pagliuzza nell'occhio di chi ci sta davanti, ma la trave che c'è nel nostro non riusciamo proprio a vederla.

venerdì, giugno 27, 2008

Foto dallo spazio profondo

Eccomi insieme ad uno spettacolare Tommaso Labranca martedì sera al party di 78.08. Direi che la foto si commenta da sola quindi andiamo oltre. Un commento al volo sul party? Che dire, è stata una serata memorabile. Davvero spettacolare la coppia Gigi-Andrea, che ormai hanno raggiunto lo status di icone viventi. E Viola Valentino? Che anche lei abbia raggiunto uno status mi sembra scontato, ma forse è meglio non dire quale.
Ora qualcuno potrebbe chiedersi: ma come può uno che va in giro vestito così a certe feste andare poi al Gods Of Metal? Sinceramente non saprei rispondere, o forse si, ma non è questo che conta ora. Fa un caldo del demonio e devo cercare di recuperare un po' di forze in vista della bolgia di stasera: scream for me Bologna!

giovedì, giugno 26, 2008

Ho ricevuto una mail minatoria! (da un band sfigatissima...)

La rete è davvero divertente. Sentite questa: la settimana scorsa sono andato a vedere gli Hardcore Superstar (ne abbiamo già parlato). E fin qui tutto bene. Speravo di vedere anche i Crackhouse (ottima band padovana), ma alla fine hanno suonato troppo presto e me li sono persi. Mi sono trovato di fronte a tre gruppi: uno pessimo, uno mediocre e uno niente male. Ho espresso il mio parere sul blog e sul myspace dei Crackhouse, definendo un gruppo "sbarbi pseudo emo a dir poco ridicoli". Cosa volete farci, a me sono sembrati ridicoli: musicalmente banali e inconsistenti, non parliamo poi dell'atteggiamento sul palco. Insomma, mi hanno fatto proprio cagare. Sarà che non è il mio genere, sarà quello che volete, ma ognuno ha i suoi gusti. La cosa divertente è che i tizi in questione devono aver letto il mio commento in rete e mi hanno mandato la seguente mail:

oggetto: sbarbi ridicoli a chi?
testo: stai molto attento a come parli

Provo a rispondergli ma loro accettano mail solo dai loro amichetti, e io ovviamente non lo sono. Allora rispondo nel blog. Cari ragazzetti, mi ero sbagliato: non siete un band di sbarbi ridicoli, siete degli sfigati. Io mi domando se è possibile mandare in giro mail pseudo-minatorie in stile mafiosetto a qualcuno che non conoscete soltanto perché detto che non ama la vostra musica (che è orrenda, tra l'altro). Che tristezza... mamma mia che tristezza... certo, a guardarvi in faccia si nota che non siete proprio dei campioni d'ironia, ma scrivere certe cazzate è davvero penoso, altro che triste o ridicolo. Però io non ci penso e sono buono, vi voglio dare qualche consiglio: prendetevi un po' meno sul serio, fatevi meno menate, divertitevi un po' di più (soprattutto quando siete sul palco perché non vi si può proprio vedere, oltre che ascoltare), cercate di rendervi conto del mondo che vi circonda e crescete un po'. Ma, soprattutto, non riducetevi a questi livelli da casi umani, anche se temo che la situazione sia ormai irrecuperabile. Il consiglio classico sarebbe cercate di scopare ogni tanto (ma non voglio abbassare troppo il già basso livello di questo blog). "stai molto attento a come parli"... roba da pisciarsi sotto dal ridere... o forse dovrei avere paura? Ah, per la cronaca la band minatoria si chiama The Wraiths, sono di Parma.

Iron Maiden domani a Bologna (e una piccola riflessione storico-calcistica sulla Turchia)

Ok, il blog ha preso un taglio un po' cazzaro ultimamente: qui mi sembra che si parli solo di concerti, feste, calcio. Poco male, questo offre il periodo e questo prendiamo, cercando di divertirci il più possibile.
Due parole veloci sugli Europei: mi dispiace sinceramente per i Turchi* e stasera farò il tifo per i Russi.
Adesso parliamo di cose un po' più serie, parliamo dell'evento di domani. Si perché stiamo parlando del concerto che stiamo aspettando da un vita: la tappa italiana del Somewhere Back In time World Tour 2008 di domani a Bologna non sarà un concerto normale, per lo meno per tutti i fan dei Maiden. Sarà il concerto definitivo. Le aspettative sono altissime e sono sicuro che nessuno resterà deluso. Passato questo fine settimana poi si aspetta un luglio bello carico, ma per ora meglio non pensarci.


*Nel 1683 l'Impero Turco era ad un passo dallo sfondare definitivamente in Europa. Si fermarono a Vienna, e dopo quella sconfitta iniziò il declino di uno degli imperi più affascinanti e controversi della Storia. Sognavo di vedere i Turchi riuscire a coronare il loro sogno, vale a dire la conquista dell'Europa: sarebbe potuto succedere proprio a Vienna. E invece niente, la Storia gira e si ripete, inevitabilmente sempre uguale a se stessa.

martedì, giugno 24, 2008

La febbre del martedì sera: ancora qualche ora al party


Questa sera, ore 21,30 c/o Sound of 70s:


"La febbre del martedì sera"

festa per 78.08


Intervengono Elio Fiorucci, Viola Valentino, Sabina Ciuffini e Andrea Roncato.

lunedì, giugno 23, 2008

Vaya mierda...

E vabbè, siamo a casa. In fondo è giusto così... si, 'sto cazzo: ieri abbiamo visto una delle partite più brutte della storia del calcio. E perfino con una squadra di morti viventi rischiavamo di passare. Ho come l'impressione che questa sconfitta rappresenti un po' una svolta, a tutti i livelli. E pensare che loro avevano una squadra con un'età media di 26 anni, tutta gente già con un'esperienza della madonna. Noi facciamo debuttare in nazionale in una competizione come l'Europeo Di Natale, che a 31 anni ha giocato si e no un paio di partite in Coppa Uefa: o fai giocare i ventenni veri, oppure metti in campo i senatori, ma continuare con questo né carne né pesce no, non va bene. Insmma, io non so cosa, ma qualcosa di sbagliato c'è. E poi, vogliamo parlare di Donadoni? No, meglio non parlarne, anche ieri sera ha dimostrato di non avere la più pallida idea di quello che stava succedendo in campo. La gazza oggi da già per scontato un Lippi bis. La realtà è che di giocatori buoni ne abbiamo pochi. E per quanto riguarda gli Europei occhio alla Russia, sono così pazzi che potrebbero anche vincere: voi che dite?
Cambiando argomento pare che l'ultimo singolo dei Coldplay sia spudoratamente copiato un pezzo di Satriani. Cose che capitano, del resto le note sono sette... o no?

domenica, giugno 22, 2008

Caldo, calcio e Patagonia

Oggi si muore di caldo. Io e la Vale siamo usciti a fare due passi stamattina (c'è la festa della nostra via, con tanto di banda e bancherelle assortite) e a momenti schiattiamo. Poco male, del resto era quello che stavamo aspettando. Parliamo di caldio? Due cose al volo, giusto perché stasera c'è la partita. Mi hanno sorpreso alla grande i Turchi, anche se dopo il loro pareggio ero sicuro che avrebbero vinto. Non mi hanno minimamente sorpreso i Russi: avevo più volte ripetuto in presenza di testimoni che passava senza dubbio la Russia. Hiddink è uno cazzutissimo, i russi sanno giocare e gli olandesi sono stati sopravvalutati da tre squadre che definire imbarazzanti è un eufemismo. E la partita di stasera? Io ho una sensazione, ma me la tengo per me. Può succedere di tutto, è chiaro, ma qualcosa mi dice che c'è il rischio concreto che ci tocchi rifilare un altro paio di wurstel ai tedeschi. Ma tocchiamo ferro e non pensiamoci perché stasera sarà durissima e, se ci scappasse il miracolo, con i Russi sarebbe ancora più dura.
Stamattina ho finito In Patagonia. Raramente sono rimasto così deluso da un libro. Ho faticato a finirlo e devo dire che non ne è valsa la pena. Bruttissimo. Io che mi ero perdutamente innamorato de Le vie dei canti mi aspettavo tantissimo dall'esordio di Chatwin, e invece mi sono ritrovato tra le mani una ciofeca illeggibile. Misteri della letteratura. Ora chiudo e vado a preparare qualcosa di fresco da mangiare.

venerdì, giugno 20, 2008

Hardcore Superstar @ Music Drome, Milano, 19/06/08

Video con alcuni estratti del concerto degli Hardcore Superstar di ieri sera: per vederlo su Youtube cliccate sull'immagine a lato oppure direttamente qui. Mi aspettavo molto da loro, dopo lo strepitoso concerto di un paio di anni fa a Marcon: band sempre in grandissima forma, anche se preferivo il vecchio chitarrista. Questo Vic Zino viaggia come un missile ma ogni tanto negli assoli tende a fare un po' troppo lo sborone e intasa il suono. Per il resto band che gira a mille, e che bello vedersi un concerto cazzuto in un club. Peccato per i tre gruppi spalla che mi sono dovuto beccare: uno pessimo (a vederli suonare mi vergognavo per loro), uno mediocre, uno cazzuto (impatto live della madonna ma chitarrista troppo scarso). Avrebbero dovuto esserci i padovani Crackhouse, ma non li ho visti. Non ho capito se sono arrivato tardi io (non credo) e se all'ultimo momento non c'erano loro (probabile). Oggi poi sono stato accompagnato tutto il giorno da un piacevole fruscio dentro alla testa, figlio di un posizionamento molto felice a un centrimetro esatto dalle casse: direi che per una volta non mi posso lamentare del volume, no no...

Iron Maiden in allegato con Tv Sorrisi e Canzoni

Ormai è un dato di fatto: il mondo non è più quello di una volta. Con Panorama e Tv Sorrisi e Canzoni arriva in allegato la discografia completa degli Iron Maiden. Si, avete capito bene, degli Iron Maiden. Con Tv Sorrisi e Canzoni. E con Panorama. Ormai è un dato di fatto, anche gli Iron hanno definitivamente svoltato e sono diventati una band mainstream a tutti gli effetti. Poco male, quello che conta è che dal vivo continuino ad essere dei rulli compressori. Ma di questo ne riparliamo la settimana prossima, dopo il mega concerto di venerdì 27. A Bologna dovremmo essere più o meno in 50mila: chi viene?

giovedì, giugno 19, 2008

Firefox 3



Ho appena scaricato Firefox 3. E così entro anch'io a gamba tesa nel download day. Fino ad ora un po' più di 10milioni di persone hanno scaricato il programma. In Italia siamo poco meno di 300mila. In Spagna sono già più di 350mila. Ecco, torna la sfida. Comunque dando un'occhiata alle regioni del mondo in cui si è perso tempo scaricando Firefox si capisce benissimo come Internet in Africa non esista. In Russia e Cina la percentuale di download è bassissima. 10 milioni e mezzo di persone, si diceva prima. Cerchiamo di esagerare, immaginiamo che a fine giornata Firefox venga scaricato da 100milioni di persone in tutto il mondo. Sono poche, pochissime: qui siamo quasi 6 miliardi. Dove troveremo lo spazio fisico per ficcare dentro tutto quando Internet diventerà veramente globale? In Italia, per tornare ad occuparci di casa nostra, siamo stati finora poco meno di 300mila. Senza dubbio la parte più attenta e attiva della rete, che ci passa più tempo. Ma siamo ancora maledettamente pochi. L'idea che tutto il mondo sia in rete è ancora un'illusione. La rete conta ancora poco, pochissimo. Non che sia un male o un bene, è semplicemente un dato di fatto. Il futuro probabilmente passerà di qui, è molto probabile, ma il futuro è domani. Almeno per ora.

Pensieri e segnalazioni

  • Nuova puntata per il podcast del tour di Satriani: trovate tutto qui.
  • Vabbè che in questi giorni si parla soprattutto di calcio, ma diciamo anche un paio di cosette su Berlusconi: a parte che ho l'impressione che stia tirando le cuoia (secondo me è un miracolo se arriva a fine anno), mi sembra che si stia decisamente esagerando. L'utilizzo dell'esercito per l'ordine pubblico come prassi è un'assurdità (sto semplificando, ho poco tempo); la legge per scampolare il processo Mills è una porcata. E non tanto per la legge in sé, che potrebbe avere anche senso in un Paese normale, ma noi non lo siamo, e la potrei accettare soltanto se Berlusca dicesse: va bene, la legge è questa e non si tocca ma io per chiarire ogni dubbio mi faccio processare subito. Ho la vaga impressione che non dirà così...
  • Italia Vs Spagna tiene banco su tutti i giornali: incredibile notare l'imbarazzante quantità di luoghi comuni che saltano fuori. Per farvene un'idea leggete il mio post di ieri: più luogo comune di così...
  • Stasera vado a vedere gli Hardcore Superstar al Musicdrome, due passi dietro casa mia.
  • Sempre su Berlusconi: leggo che ha chiamato una televendita in diretta per comprare un set di coltelli. Eccezionale, davvero eccezionale... l'articolo non lo specifica, ma sono sicuro che si trattasse dei Miracle Blade III del mitico Chef Tony (ma anche qui, qui, qui e anche qui).
  • Sul Corriere di oggi una pagina intera dedicata a 78.08 di Tommaso Labranca. Cresce La Febbre del martedì sera: impossibile mancare.
Ci sentiamo dopo, vado a fare colazione.

mercoledì, giugno 18, 2008

Gli spagnoli iniziano già a frignare: che sfigati!

Mi dispiace dire certe cose, ma è in momenti come questi che un popolo dimostra il suo livello. E pur amando la Spagna, paese in cui ho vissuto a lungo, in cui ho molto amici e in cerco di tornare spesso, non posso non sottolineare quanto riescano ad essere sfigati in determinate situazioni. Appena hanno saputo del nostro passaggio del turno si sono messi a frignare come i bambini ricordando la penosa vicenda di Luis Enrique e di Tassoti (cose che in campo succedono, dai...), e sperando che questa sia la volta buona per riuscire a vendicarsi. Oddio, ci sono le premesse perché le furie rosse ci mandino a casa con un paio di pere per tempo, ma tutto il nervosismo che stanno dimostrando fa ben sperare. E' la classica sindrome da invidia del cugino ricco, anche se qualcuno dovrebbe spiegargli che non siamo più il cugino ricco. Ma del resto noi facciamo lo stesso quando ci sono di mezzo i francesi, gli inglesi o i tedeschi, anche se la Storia dovrebbe insegnarci che non abbiamo molto da invidiare a certi popoli (dai francesi poi meno che meno, soprattutto dopo la partita di ieri: grazie Domench, grazie...). Io l'atteggiamento che sta dimostrando la stampa spagnola di solito lo chiamo terzomondismo (sto parlando della classica invidia del cugino ricco), ma si può parlare anche di llorones o di sfigati. Ah, per carità, non crediate che noi italiani non riusciamo ad essere bravissimi in queste cose, che si traformano semanticamente in maniera automatica e si trasformano in terronate, caricando il termine di tutta la sua valenza ironico-cialtronesca, caratteristica che da sempre contraddistingue l'italiano medio (rassegnamoci, siamo fatti così). Però nemmeno noi con il caso Materazzi-Zidane abbiamo dimostrato di essere tanto ridicoli. Anzi, c'è da dire che noi italiani in queste occasioni brilliamo in senso contrario, siamo così pirletti da darci addosso da soli.
Ma tant'è, il turno l'abbiamo passato (chiedere alla Madonna di Fatima come, perché credo che Donadoni non ne abbia la più pallida idea) e ora ci aspetta la Spagna. Proprio come ai quarti di Usa '94. Sarà ma io di quella partita ricordo si il clamoroso cazzotto rifilato a Luis Enrique (che tutto sommato se lo sarà pure meritato, via...), ma soprattutto il capolavoro di Roberto Baggio su splendido assist di Beppe Signori. Che gran partita: speriamo che anche quella di domenica riesca a regalarci qualche soddisfazione...


martedì, giugno 17, 2008

Quando il gioco diventa duro...


Ok, un paio d'ore e ci siamo. Si respira aria di partitissima, anche se sono un po' scettico sul passaggio del turno. Ma non importa, in momenti come questi c'è poco da scherzare. Ecco allora che ho sfoderato il mio telecomando con stappa bottiglie incorporato, edizione limitata realizzata per il Mondiale tedesco. Per averlo mi sono letteralmente svenato all'ultima asta natalizia alla Maison Labranca, ma direi che ne è valsa la pena. In casi di partite particolarmente sofferte e tese sono gadget come questi che fanno la differenza: non c'ho pensato due volte e l'ho prelevato dal mio sancta sanctorum del trash. E speriamo che ne valga la pena. Da adesso in poi si entra ufficialmente in prepartita. A domani per tutti commenti del caso.

Comincia il prepartita...

lunedì, giugno 16, 2008

Gonzo. The life and work of Dr. Hunter S. Thompson



Una bella notizia ad allietare questo lunedì insopportabilmente piovoso: ho scoperto stamattina che il 4 luglio uscirà negli Stati Uniti Gonzo, The life and work of Dr. Hunter S. Thompson, documentario su Hunter S. Thompson. Stiamo parlando di uno dei personaggi più geniali e contraddittori del secolo scorso, autore di Fear and loathing in Las Vegas, libro assolutamente indispensabile per tentare di capire gli Stati Uniti e il Sogno Americano, libro da cui è stato tratto il clamoroso film di Terry Gilliam con Johnny Depp e Benicio del Toro.
Ah, per la cronaca, Hunter S. Thompson è morto il 20 febbraio del 2005. Dicono che sia suicidato (ma ci sarebbe molto da discutere a proposito). Avevo sentito parlare del documentario (fortemente voluto da Johnny Depp) ma credevo che fosse un progetto a più lunga scadenza. Meglio così. Splendida l'idea di farlo uscire il 4 luglio. Speriamo che ne realizzino anche una versione sottotitolata in italiano, se no la vedo molto dura per chi, come me, ha un rapporto leggermente spericolato con l'inglese.

venerdì, giugno 13, 2008

Italia - Romania pt. II: sms in treno

Elenco degli sms ricevuti oggi pomeriggio durante un fastidiosissimo viaggio in treno. Partenza ore 17.55 da Milano e arrivo a Padova alle 20.20 (con 30 minuti di ritardo).

17.53: «Commenta Bagni porta sfiga»
18.13: «Stiamo bombardando la porta ma non passa»
18.20: «Come si chiama quel giornalista di sky che credeva di intervistare inzaghi ma aveva sbagliato giocatore?»
18.20: «Palo di Chivu su punizione»*
18.40: «Li stiamo bombardando... non si riesce a segnare...»
18.48: «Gol di Toni annullato ingiustamente... fuorigioco inesistente... finito il primo tempo»
18.49: «Gol regolare annullato all'Italia... già non ne vuole sapere di entrare se ci si mettono pure gli arbitri!!! Comunque Bagni porta sfiga!»
18.50: «Ciccio hanno appena annullato un gol regolarissimo per fuorigioco. Ma quel rinco di donadoni non poteva portare superpippo?»
18.54: «Inizia la partita fa un'azione bella l'Italia e lui: ah si, che geometria... si vede che ci siamo.... oggi facciamo sicuramente bene... un minuto dopo per poco la Romania non segna»
19.00: «Ciao Giacomo, ho visto la tua mail di sfuggita, leggo con calma questo weekend e poi ci sentiamo. Baci»**
19.13: «Gol di Mutu»
19.15: «Gol! panucci =)»
19.17: «Uno a uno»
19.32: «Cassano sta facendo i NUMERI... toni è troppo una sega...»
19.34: «parato»
19.38: «Parato rigore»
19.39: «Rigore inventato per loro»
19.50: «Finito uno a uno»
19.51: «Scandaloso mancano tre minuti di recupero e abbiamo sbagliato venti gol»
19.52: «Finita... pari»
20.24: «Che t'avevo detto?»

*Inutile dire che dopo aver letto questo sms mi è partito un SILF pensando allo storico "chi ha fatto palo?!?!?!"
**Lo so, non c'entra un cazzo con la partita, però fa colore dai...

Italia - Romania (in treno...)

La partita inizia alle 18.00. Io alle 17.55 salgo in treno. Se tutto va bene scende alle 19.50 arrivo a Padova. Qualcosa mi fa pensare che non riuscirò a vedere la partita. Ma non facciamone un dramma, c'è di peggio nella vita.

giovedì, giugno 12, 2008

Joe Satriani @ Live Club, Milano, 11/06/2008


Grandioso concerto di Joe Satriani ieri sera al Live Club di Trezzo Sull'Adda. Davvero non trovo altre parole per definire lo spettacolo di ieri sera. Satch ha suonato benissimo, con un feeling strepitoso e l'atmosfera all'interno del locale era elettrica. Ecco, la differenza ai concerti di Satriani la fa anche la gente: quest'uomo ha un pubblico che lo adora e che conosce profondamente la sua musica. E poi il suono, il suono che ha quest'uomo: meraviglioso, in particolare quando usava la JS rossa. Resto sempre senza fiato da quel suono: caldo, cattivo, frastagliato da punte acide che lo sfumano e lo rendono più tagliente, eppure al tempo stesso rotondissimo. Stu Hamm meriterebbe un post a parte, dato che ha suonato in maniera divina: erano anni che non lo vedevo suonare dal vivo ed è stata una piacevolissima riscoperta.
Due parole al volo sulla scaletta: alcuni ripescaggi straordinari (One big rush, Time Machine, Going Down), altri che si potevano evitare (tipo Cryin: lo so, credo di essere l'uncio fan di Satriani a non amare Crying); tutti i pezzi migliori dell'ultimo album e poco o niente di quelli più recenti; (quasi) tutti i suoi cavalli di battaglia. Scaletta in definitiva ottima, ma con qualche aggiustamento sarebbe potuta essere perfetta.
Prossimamente invece un post su Blaze Bayley e la sua band che sono stati la sorpresa della serata: suono ignorante e via andare, classica band che rende a mille in un locale di dimensioni contenute.

P.S.
Ho scoperto il Live: locale perfetto per vedere un concerto. Clima stupendo, ottima acustica, si vede da dio un po' dappertutto.

mercoledì, giugno 11, 2008

Questa sera: Joe Satriani live!

Sono appena rientrato a casa e sto iniziando a prepararmi per il concerto di Joe Satriani (ebbene si, alla fine il miracolo: gli accrediti sono arrivati!). Aspetto che la Vale torni a casa, sbrighiamo le ultime cose e poi si va. Non sono mai stato al Live Club di Trezzano Sull'Adda, ma tutti me ne hanno sempre parlato bene. Tra l'altro ho scoperto che stasera ad aprire per Satch ci sarà la band di Blaze Bayley: di lui ho un pessimo ricordo (Maiden live a Pordenone, doveva essere più o meno il '95: mai patito così tanto freddo come in quella maledettissima stazione...), ma sono curioso di vedere cosa combinerà stasera. Ma l'attesa è tutta per Satch, come al solito. Sono passati 13 anni dal mio primo concerto di Satriani (Milano, Palatrussardi, '95) ma la curiosità e l'emozione di sentirlo suonare dal vivo è sempre la stessa, sarà anche perché lui in tutti questi anni non mi ha mai deluso. Il concerto tra l'altro è sold out già da un pezzo, segno che stasera ci sarà l'atmosfera giusta. Dopo tanti anni inoltre ritrovo Su Hamm, cosa che mi fa un enorme piacere. In momenti come questi c'è soltanto una cosa da dire (come ci ha insegnato il buon vecchio Ozzy): ROCK & ROLL!!!!!!!!


P.S.
La foto qui sopra è stata scattata da Davide nel lontano '97 allo storico concerto di Santana alla pista di Speedway di Lonigo (aperto da Satriani): mai vista così tanta acqua, ma quanto ci siamo divertiti. E chi c'era sa di cosa parlo...

martedì, giugno 10, 2008

Blog chiuso per "sequestro preventivo": vergogna!

Curioso, parlavo proprio la settimana scorsa con Roberto Lo Jacono dei problemi legati alla censura e al controllo dei blog ed ecco che scopro che è stato chiuso un altro blog per sequestro preventivo. In pratica succede che uno ti querela perché secondo lui l'hai diffamato e allora, per non saper leggere né scrivere, si chiude tutto in attesa di capire chi ha ragione. Cosa che poi, tradotti in termini di tempo, equivale a qualche annetto, dato che la giustizia italiana funziona come funziona. L'esempio fatto su Punto Informatico calza a pennello: è come se chiudessero un giornale a causa di un articolo incriminato. Sarebbe più corretto bloccare la pagina del post in questione. Insomma, l'ennesima buffonata all'italiana, dato che certe cose negli Stati Uniti sono letteralmente impensabili. Sarebbe interessante che ne parlasse Grillo, uno che di solito è sensibile a certi fenomeni e che è sempre una cassa di risonanza importante. Ora spero che ne parlino in tanti, in tantissimi, perché questa è vera censura, non l'episodio ridicolo con Luttazzi o l'ultimo caso di Travaglio, che alla fine ha detto quello che ha voluto. Il problema è sempre lo stesso, in Italia: sono sempre i piccoli a pagare.

Gli Europei tirano di brutto

I siti di Corriere.it e Gazzetta.it sono completamente bloccati: probabilmente intasati dal traffico di utenti che cercano disperatamente di votare e dire la loro sullo schifo di ieri sera. C'è poco da fare, ma anche gli Europei tirano di brutto.

lunedì, giugno 09, 2008

Stasera...

Update delle 22.32: per fortuna è finita l'agonia. Che imbarazzo... Una difesa così non l'avevo vista neanche ai tempi della Longobarda. Che dire? Niente, non c'è niente da dire. Mi sembra palese che Donadoni sia assolutamente indifendibile: di questa squadra non ci ha capito nulla. Per non parlare dei giocatori, scesi tutti in campo con l'occhio spento e il viso di cemento. Semplicemente ridicoli. E chi parla di fuorigioco nel primo gol è un pirla: una squadra così penosa non può appellarsi a niente, deve solo stare zitta. Anzi, è un miracolo se non ne abbiamo presi quattro. E la cosa che mi fa incazzare di più è che quest'Olanda è davvero una squadretta. Siamo proprio messi male. E già mi immagino adesso nelle tv locali lo tsunami di commenti e polemiche...

Update delle 22.16: va bene, 3 a 0. A questo punto mi sembra un dato di fatto che se giocassimo in difesa io e Oscar Pistorius le cose girerebbero meglio. E ci può stare tutto, ma qualcuno mi deve spiegare come si può mettere in campo una squadra così male. Come si fa a convocare una serie di morti del genere. Li guardi in faccia e vedi quattro bamboccioni semi rincoglioniti. Erano aaaaaaaaanni che non vedevo una nazionale così di merda.

Update delle 22.07
: ah, ma vogliamo parlare della scandalosa telecronaca di Bagni? Roba da suicidio, davvero. Intanto con Alex pare un po' meglio, ma neanche troppo.

Update delle 21.53: è entrato Grosso. Uno che non gioca una partita decente da due anni. Per la serie fuori un morto e dentro un cadavere.

Update delle 21.36
: bene, mi sembra evidente che questa Italia è una squadra di morti. Qui si discute via sms con Pio sui modi per rimediare a questo scempio. Io sostengo che Del Piero (questo Del Piero, quello di quest'anno), è uno con le palle e che ora c'è bisogno di gente come lui. Ma a quanto pare la cosa sembra suscitare un certo scetticismo... In ogni caso ribadisco il mio pronostico di inizio Europei: o vinciamo o usciamo al primo turno. Diciamo che visto il primo tempo di stasera inizio ad avere le idee un po' più chiare. Ah, l'altro giorno avevo scritto che di questi Europei non me ne sbatteva una mazza: sono bastati 45minuti ed è già cambiato tutto...

Update delle 21.15
: ok, siamo sotto 2 a 0. Mi sembra chiaro che Donadoni non ha capito una mazza di questa partita: i due centrali sono due morti e Zambrotta è l'ombra di se stesso (da due anni a questa parte). Adesso fuori Di Natale e Ambrosini e dentro Del Piero e De Rossi. Però ho sentito che si sta scaldando Cassano, segno che l'assioma 1 (e cioè che Donadoni non ha capito una fava) è un dato di fatto.

17.15
Vinciamo facile. 2 a 0.

domenica, giugno 08, 2008

Prima di cena

Che domenica da cani. Per fortuna c'è un po' di sport da divano a darci tregua. Durante il pomeriggio ho visto barra ascoltato Motomondiale, Formula 1 e una partita degli Europei (stasera l'altra), tutto questo mentre qui a Milano c'erano le prove generali di diluvio universale. Il fatto che Rete4 abbia sospeso la programmazione domenicale di Colombo non aiuta di certo, ma poco male. Prima o poi mi deciderò a scrivere un trattato barra studio sulla programmazione di Rete4, mio vero e proprio pallino da sempre. Ieri sera concerto di Vasco: niente male, davvero niente male. Il Blasco a San Siro è sempre un grande spettacolo (bellissimo il palco), peccato soltanto per i volumi un po' bassi, per lo meno per quanto riguarda le chitarre soliste. La noia, Va bene così e Rewind probablmente sono stati i momenti migliori della serata.
Mi sorprende notare poi che "Tre piccoli draghi" è arrivato al secondo posto della classifica di iTunes, dietro soltanto a "Uno, nessuno e centomila", di un tale Pirandello. A questo punto la favola dei Draghi è ufficialmente il mio bestseller numero uno: non chiedetemi perché, io mi limito a constatare.

venerdì, giugno 06, 2008

Segnalazioni varie e pensieri sparsi

Vado al volo senza troppo ordine, ma del resto questa è stata una settimana molto faticosa quindi...

  • Nuova strepitosa puntata del Podcast del tour di Joe Satriani. Assolutamente imperdibile per i fan. Il concerto, qui a Milano, è per mercoledì prossimo. Io sto smadonnando da mezz'ora perché le vendite sul sito di TicketOne sono chiuse e non sono ancora riuscito a rimediare un accredito: roba da sangue alle narici...
  • Su Filckr abbiamo aperto oggi la pagina di GOODmood: ci trovate un sacco di foto della Fiera del Libro.
  • Sulla pagina di Youtube di GOODmood invece trovate un nuovo video, anche in questo caso è tutta roba della Fiera del Libro.
  • Qui sotto casa mia è un casino già da oggi pomeriggio: va bene che siamo a due passi da San Siro, ma non credevo che così tanta gente andasse al concerto di Vasco con così tanto anticipo (segno che sto prematuramente invecchiando). Per la cronaca io e la Vale andiamo domani, dato che questa volta ho rimediato gli accrediti (ma solo per me, mi dispiace Matteo).
  • L'Uomo Ragno non si chiamerà più Uomo Ragno. Se devo essere sincero me l'aspettavo, però devo ammettere che ci sono rimasto un po' male.
  • Se domani l'Italia batte la Thailandia è arimeticamente qualificata per Pechino 2008. Poi non so cosa riusciremo a combinare (credo molto poco), ma l'idea di un'Olimpiade senza volley azzurro mi angosciava.
  • Domani iniziano gli Europei di calcio e non me ne frega una mazza.
  • Su Maxim di giugno trovate un po' di cose scritte dal sottoscritto (sono anche nel sito di Maxim: qui, qui e qui).
  • Mi ha appena telefonato mia moglie e mi ha comunicato che stasera andremo a mangiare thai con un gruppo di amici (che non conosco).
  • Ho un mal di testa boia.
  • A conti fatti, questa settimana sono riuscito a dormire tre barra quattro ore al giorno. Direi che non è male.
  • La settimana prossima niente radio. Non mi sembra vero, potrò dormire fino a tardi, tardissimo. Magari fino alle 7 e mezza...
  • Ora vado perché devo buttare qualche tonnellata di munnezza e rendere un po' decente la casa prima che mia moglie rientri (non so voi ma io quando mi fermo a lavorare a casa raggiungo vette di casino inimmaginabili. E dire che sto seduto davanti ad un computer per tutto il tempo... mah..)

giovedì, giugno 05, 2008

Il video del party di presentazione di Diario di un amore


Ieri sera a Milano, alla Terrazza Numa Playground, c'è stato il party di presentazione di Diario di un amore, di Marco Mazzi. La pioggia ha provato a darci un po' di fastidio ma non ce l'ha fatta, e alla fine la serata è riuscita benissimo. Alla fine poi c'è scappata pure una cena trionfale tra amici. Certo, il tutto ha fatto si che tra ieri e oggi dormissi la bellezza di tre ore e mezza, ma c'è di peggio nella vita. Qui intato diluvia, ma nessun problema: prima o poi dovrà pur smettere...

mercoledì, giugno 04, 2008

78.08: dieci è moda, venti è noia, trenta è storia

In questi giorni ho finito di leggere 78.08, l'ultimo libro di Tommaso Labranca. Precisiamo subito una cosa: questo è davvero un gran libro. Lo sguardo di Labranca è inquietantemente lucido: più che ad un romanzo siamo di fronte ad un impietoso ed ironico trattato di sociologia. Tutto è perfetto, davvero: i personaggi, la storia, lo stile. Alcune invenzioni lessicali sono strepitose, come ad esempio i concetti di kinema² e di SILF. Assolutamente geniali.
Su tutti i personaggi del libro spicca Antonio Maniero, solitario antieroe decadente, in grado di decifrare la realtà che lo circonda e, alla fine, di accettare sereno la sua sconfitta. Una sorta di Zeno Cosini targato .08? Forse, anche se a differenza di quanto accade a Zeno, vincente agli occhi della società, Antonio resta un perdente. Ma la sua consapevolezza è assoluta (e qui sta tutto il fascino del personaggio): siamo di fronte a qualcuno che sa da dove viene, sa dove si trova e, soprattutto, sa molto bene dove andrà. E lo sa perchè ha la forza morale di non raccontarsi balle, ha l'intelligenza per conoscere se stesso e per intrepretare il mondo che lo circonda. Come al solito Labranca riesce ad unire l'altissimo al bassissimo: del resto non è forse questo quello che ci offre la vita tutti i giorni?
78.08 pulula di vita
, i suoi tratti distintivi sono profondamente umani (e sto parlando anche di tutti gli elementi indiscutibilmente cattivi che ci sono dentro). Come i personaggi disegnati da Labranca, tutti talmente esagerati da essere reali, fatti di carne. E poi leggendo Labranca si ride, si ride tanto, perché la sua ironia è senza censure, affilata e cattiva come la vita. A volte la risata è amara, ma se si ha la forza e l'onestà intelluttale di guardare oltre ci si accorge che va bene così. Ci sarebbe tantissimo da scrivere, ma sarebbe del tutto inutile: un libro così va letto e basta. Mi piace però sottolineare una cosa: finalmente La Febbre del sabato sera viene raccontato per quello che è: un grande film drammatico, complesso e profondo come pochi. Un film che è stato cannibalizzato dalla sua stessa fama tanto che, ancora oggi, la maggior parte delle persone crede che si tratti di una banale storiella disco, senza avere la minima idea di quello di cui sta parlando.
Segnalo infine un particolare: in 78.08 Labranca parla della Donna Due che, durante le sue serate ultramondane, assiste ad uno spettacolo teatrale di artisti sordomuti del Nicaragua in qualche Kasa Okkupata. Grazie al blog di Tommaso scopro che al Teatro Nuovo di Milano 5 attori sordomuti tunisini daranno vita ad uno spettacolo teatrale. Siamo di fronte all'iperbole stessa che si trasforma in (stra)ordinario, allo scrittore che decodifica e anticipa la realtà in maniera quasi inconsapevole. Credo che da un libro non si possa proprio chiedere altro.

P.S.
Appuntamento imperdibile il 24 giugno: La Febbre del martedì sera, festa per 78.08. Oltre a Tommaso Labranca interverranno Elio Fiorucci, Viola Valentino e Sabina Ciuffini. Special guest: Andrea Roncato. Non c'è davvero nient'altro da aggiungere.

martedì, giugno 03, 2008

joe rules!

Chickenfoot

Mix tra Van Halen/Satriani/Red Hot Chili Peppers

Le premesse per la creazione di un supergruppo ci sono tutte. E la sola notizia, trapelata per i corridoi delle case discografiche, ha lasciato un po' tutti in forte fibrillazione. Sembra infatti che Joe Satriani si sia messo a suonare con due ex Van Halen (Sammy Hagar e Michael Anthony) e con il batterista dei Red Hot Chili Peppers, Chad Smith.
Hagar, che ha confermato la notizia, ha anche ammesso: "Abbiamo composto otto o nove canzoni…quando le facciamo ascoltare, ci dicono che siamo i Led Zeppelin. Siamo davvero molto in gamba. So d'essere un po' sfacciato, ma potremmo arrivare a rivaleggiare con i Led Zeppelin".

speriamo che sia vero!



Quando si dice essere pacati

Oggi a pag. 24 de La Stampa c'è un articolo molto interessante: pare che sfogarsi non faccia bene. Meglio tenersi tutto dentro. Lo sostiene lo psicologo Mark Seery che ha condotto tutta una serie di indagini a proposito. Poi credo che in questi casi non si possa generalizzare: ognuno reagisce a suo modo. Io ad esempio di solito tengo tutto dentro, anche se poi arrivato ad un certo punto esplodo (ma non è facile farmi arrivare a quel punto).
A proposito di pacatezza, l'articolo si conclude con una citazione eccezionale. Visto che si parlava di nascondere i sentimenti impossibile non citare il Giappone, Paese in cui tenere dentro di sé ogni emozione (dolore compreso) è un qualcosa di radicato nel Dna della gente. Per rendersene conto basta leggere l'annuncio che l'Iimperatore Hirohito fece alla radio* il 15 agosto 1945, poche ore dopo l'inaudita devastazione di Hiroshima: «La situazione della guerra si è sviluppata non necessariamente in favore del Giappone».



*Già che l'Imperatore parlasse alla radio era di per sé una cosa sconvolgente: era la prima volta che i giapponesi sentivano la voce del loro Imperatore, considerato una divinità a tutti gli effetti.