sabato, maggio 31, 2008

Vi prego, ditemi che non è vero... (il video più pazesco di sempre!)


Il Vale mi ha segnalato questo video: ora, parliamoci chiaro, spero proprio che non sia vero. Anzi, magari in rete se n'è già parlato e lo sanno tutti che è una bufala. Però se fosse vero... io raramente ho riso così tanto. Ma non è vero, dai, è uno splendido fake, deve esserlo... Assolutamente da guardare tutto fino alla fine. Se ci ripenso parto a scompisciarmi...

venerdì, maggio 30, 2008

Pensieri sparsi con qualche giornale in mano

Oggi giornata di spostamenti. Appena finisce la radio monto in treno e torno a Padova. Un po' di cose da fare nel pomeriggio e poi vediamo. Intanto leggo su Corriere.it che a tradire di più sono le cinquantenni. Mah... mi domando quale sia la notizia. Sto aspettando i giornali anzi no, sono arrivati. Leggo che in Piemonte la situazione è gravissima per l'allarme maltempo e poi sul Messaggero c'è questo virgolettato del Papa: «Gioia per il nuovo clima in Italia». Si, lo so, Benedetto parla di clima politico, però...
Su L'Espresso c'è il solito articolo di Saviano: questa volta pontifica addirittura sulla guerra del Vietnam. Come sempre il suo pezzo è firmato © Roberto Saviano Published by arrangement with Agenzia Letteraria Santachiara. E poi c'è ancora chi s'indigna quando parlo di GomorraMarketing.
Richard Branson, in copertina su Style Magazine (uno dei giornali più brutti che mi sia mai capitato di leggere), dichiara: «Fare poco, guadagnare moltissimo. Con aerei, finanza e radio. E divertirsi con un micro hotel ai Caraibi». Come dargli torto?
Ieri sera facevano Rambo2, giovedì scorsco hanno fatto Rambo, giovedì prossimo faranno Rambo3 (credo): il ragionamento fila. Mi sono reso conto che in tutti questi anni ho visto solo il primo Rambo. E mi anche piaciuto.
L'Inter ha ufficialmente esonerato Mancini: cosa avremmo fatto in tutti questi anni senza Moratti non lo so, davvero. Dire che è il più grande comico d'Italia è dire poco. Intanto a Milano muore l'ennesimo tentativo di far vivere una squadra di volley in A1. E pure a Roma la situazione non è molto buona. Che tristezza, speriamo almeno che la nazionale riesca a portare a casa la qualificazioni per Pechino 2008.
Se tutto va bene (parlo del tempo) domani vado a Sottomarina, prima uscita stagionale. Io Sottomarina l'adoro, se potessi ci andrei a vivere. E non sto mica scherzando.

giovedì, maggio 29, 2008

Domande senza risposta

Qualcuno mi sa dire per quale motivo c'è Gene Gnocchi in tv a presentare (si fa per dire...) lo speciale su Vasco? Anzi, qualcuno mi sa dire perché uno come Gene Gnocchi continua a lavorare in tv? Davvero, sono perfino imbarazzato per lui... Comunque, polemiche da vecchia zia inacidita a parte, Vasco resta sempre il numero uno: amato o odiato non importa, con tutte le sue qualità e i suoi clamorori limiti se ne sta lassù nell'Olimpo (quello vero).

mercoledì, maggio 28, 2008

Glenn Hughes: un concerto della Madonna!

http://www.youtube.com/watch?v=UR64SeqogEUDue righe veloci sul concerto di Glenn Hughes di ieri sera al Music Drome di Milano: una bomba atomica! Band con una gran voglia di suonare e dal suono cazzutissimo, una serie di riffoni funky-rock quadrati come macigni e un pubblico letteralmente adorante (per la serie pochi ma buoni). Ma il protagonista assoluto è sato lui, Glenn Hughes: quest'uomo, all'alba dei 58 anni, coninua ad avere una voce pazzesca, capace di virtuosismi incredibili e di emozioni dai colori intensissimi. Insomma, un gran concerto, impreziosito da una versione di Mistreated da brividi.

martedì, maggio 27, 2008

Questa sera!























Io ci sono, e trascino pure la mia povera moglie. Chi viene?

lunedì, maggio 26, 2008

Il j'accuse di Beppe Grillo: tutto vero ma...

Ieri sul suo blog Beppe Grillo ha lanciato un duro j'accuse per denunciare le tante ipocrisie che stanno dietro alla situazione disastrosa di Napoli. Tutto vero, tutto condivisibile, ma perché nemmeno una parola per richiamare le singole responsabilità dei cittadini, delle persone che hanno permesso che tutto ciò succedesse? Sono pienamente consapevole delle macroresponsabilità a livello politico e via andare tutto il resto, ma non si può dimenticare che se siamo arrivati a questo punto è perché la gente che viveva in quelle zone lo ha permesso. Faccio un esempio: se la laguna veneta è stata massacrata da quel mostro che è il Petrolchimico, parte delle responsabilità sono state anche delle singole persone, che hanno rinunciato a difendere il loro territorio nella vana illusione che la cosa più importante fosse il salario. Allora forse ci poteva essere la scusante dell'ignoranza sociale, ma oggi no, oggi questa scusante non la accetto. Ecco perché credo che la gente che ora urla e protesta abbia una responsabilità oggettiva in quello che è successo, anche soltanto per aver tacitamente accettato che si arrivasse a questo punto.
Io sono stufo di sentire parlare di macrosistemi, di intoccabili, di livelli di impunità totale da teoria del complotto: si, va bene, è vero tutto e il contrario di tutto, ma in questo momento abbiamo bisogno di qualcuno che ci riporti duramente alle singole responsabilità individuali. Cos'hanno fatto in questi ultimi trent'anni per evitare questo degrado le persone che ora protestano e si incatenano di fronte alle discariche? Cosa? Cosa abbiamo fatto noi in questi ultimi trent'anni? Siamo in grado di assumerci le nostre responsabilità come Paese? Io sento quest'aria da troppo tempo ormai, è sempre colpa di qualcun altro... possibile che non sia mai colpa nostra?

Ma come parla? Ma come parla?!?!

Qualcuno diceva che le parole sono importanti, e aveva perfettamente ragione. Ecco perché io resto basito quando leggo certe dichiarazioni, e non tanto per il contenuto in sé, ma per le parole utilizzate. Resto sbigottito: ma davvero nel 2008 c'è gente che parla in questo modo? Davvero c'è gente convinta di poter comunicare qualcosa di sensato utilizzando certe parole? Ma andiamo con ordine. Ecco il virgolettato di Oreste Scalzone, leader storico dell'Autonomia (sic!) a proposito degli assurdi fatti di Napoli e dintorni di questo fine settimana: «A decidere di mettere lì una discarica sono decerebrati e crinaloidi, che rappresentano la consorteria di frazioni di classe dirigente e trovano una sostanziale unità, come quella tra Berlulsconi e Bassolino, nel decidere di imporre i loro metodi. Sento odore di sgherri che portano ordine e promettono pulizia, quasi stessero facendo una pulizia etnica. Le popolazioni di queste zone sono state condannate ad essere appendici di discariche esattamente come il colonialismo più feroce considera la popolazioni che domina come uno strumento o un nemico da schiacciare. Oa o si piega la testa o si risponde con la guerra alla guerra, anche se ne uscirà schiacciati». Mi viene in mente la stessa sensazione di tristezza che provo quando leggo i presunti comunicati politici degli anni '70, testi vuoti, sterili, che non riuscivano a comunicare nulla e che restavano lettera morta. Ecco, penso che la principale causa della sconfitta totale (si, perché dobbiamo parlare di sconfitta totale) dei movimenti extraparlamentari e terroristici degli anni '70 sia dovuta proprio al linguaggio che utilizzavano, un linguaggio allucinante e privo di qualsiasi contatto con la realtà. Vedere che ancora oggi c'è gente che non rinuncia a non comunicare utilizzando stilemi e parole afone mi lascia un po' interdetto.
Poi leggo il testo di Bruce Sterling pubblicato a pag. 29 sul Corriere di oggi e mi rendo conto che, per fortuna, c'è ancora chi riesce ad utilizzare parole che centrano il punto e che ti fanno capire quanto siano importanti, queste benedette parole. Certo, siamo su due piani diversi, ma neanche troppo: alla fine la realtà resta sempre la stessa, sia che la si giudichi attraverso l'occhio deformato della munnezza napoletana, sia che la si analizzi attraverso quello visionario e un tantino cyberpunk del riflessione pura sull'esistente e sulla memoria globale (il pezzo dovrebbe essere online ma non è stato ancora caricato... dopo controllo ed eventualmente lo linko).

sabato, maggio 24, 2008

Joe Satriani Tour Podcast

Photobucket

Leggendo Chitarra blog ho scoperto con u po' di ritardo che Satriani ha inaugurato il podcast del tour: idea semplicemente splendida anche perché, come si nota dai video, è lo stesso Satch a filmare e montare il tutto con il suo MacBook. Vedere poi che usa iMovie come noi comuni mortali rende il tutto ancora più intrigante. Un modo intelligente e divertente per rendersi conto che siamo di fronte a persone normalissime, lontane anni luce dall'icona della rock star ammuffita e spocchiosa che vediamo di solito. Poi, lasciatemelo dire, ma scoprire che Satriani per il suo podcast ha scelto lo stesso font che ho utilizzato io nel montare i due video su di lui che ho caricato su Youtube (zappati entrambi dal dvd bonus dell'ultimo cd) mi ha un po' esaltato.. eh eh eh...

P.S.
E occhio alla nuova JS Silver Surfer sfoderata da Satch per questo tuor: roba da bava alla bocca... ci si vede l'11 giugno!

venerdì, maggio 23, 2008

Cosa ho scritto su Maxim di questo mese

Sul numero di Maxim di maggio ho scritto un po' di cose: a pag. 42 trovate le segnalazioni internet. Si tratta di tre siti molto diversi tra loro ma tutti ugualmente interessanti: il primo è Metin2, videogioco online cybersamurai; il secondo è Hatebook, sito di antisocial network; il terzo è Anobii, l'adorato sito di social network dedicato ai libri.
A pag. 78 e 79 invece c'è l'intervista a Cuji e Joolie, le due più importanti breakdancer italiane.
Tra l'altro noto con piacere che il mio vecchio pezzo sui Machinima è tra i Best on Maxim nella homepage del giornale (lo trovate qui oppure qui inversione integrale).

giovedì, maggio 22, 2008

Gomorra-Marketing: Squitieri dice la sua su Gomorra (il film) e su Saviano

A pag. 47 della Stampa di oggi Pasquale Squitieri parla del film Gomorra e di Roberto Saviano: «Il film è allucinante e senza senso: solo ammazzamenti, nessun tentativo di vedere cosa c'è dietro. [...] Allucinante il fatto che Saviano si presenti sul red carpet con le guardie del corpo. Andiamo, è una buffonata da attore di quarta: lo sappiamo tutti che quando la mafia vuole uccidere non c'è scorta che tenga e poi se lui fosse realmente in pericolo andando in posti pubblici metterebbe a rischio tutti gli altri. Quel che non ha capito Saviano è che la camorra è un cotropotere fortissimo con cui bisogna venire a patti, perché si alimenta con i soldi di tutti i cittadini». Il film non l'ho visto quindi non commento i giudizi espressi dal regista, ma il commento su Saviano c'entra perfettamente il problema: qui ormai siamo arrivati alla barzelletta, a quello che io chiamo il Gomorra-Marketing. Le parole sulla camorra infine, per quanto tremende puzzano molto di verità.

"Questo è culo, coglionazzo!"

Parliamo un po' di calcio? Ma si, dai... Ho sempre avuto un debole per le finali di Champions: non ci posso fare niente, è più forte di me. Ieri come da pronostico il Manchester ieri si è portato a casa lo coppa. Tre finali, tre coppe. Meglio di così non si può, soprattutto pensando a squadre come la Juventus o il Barcellona che da sempre collezionano finali perdenti. Quello che mi lascia un perplesso è il solito culo del Manchester in finale: dopo quella drammatica del '99 contro il Bayern, ancora una volta è stato il culo a decidere. Certo, il primo tempo del Manchester di ieri è stato fantastico, ma poi i diavoli rossi sono spariti, salvo qualche contropiede da manuale. Nel '99 invece gli inglesi non erano mai esistiti, dato che il Bayern li aveva letteralmente annichiliti, ma i due pali di ieri del Chelsea mi avevano subtio fatto venire in mente i due legni presi da Bassler e Jancker nel '99. Insomma, sospettavo che alla fine i rossi potessero farcela. Poi il bamboccione di Ronaldo ha sbagliato il rigore: se la stava facendo sotto (cose che succedono, è normale: ma non venitemi a parlare di giocatore più forte del mondo o di pallone d'oro). Mi ero quasi illuso quando ho visto Terry sicuro e pronto a segnare il rigore vincente, poi invece l'ennesimo colpo di culo del Manchester: il drammatico scivolone sul dischetto. Lì ho realizzato lucidamente come sarebbe andata a finire. Evito di parlare della faccia di Anelka*: era terrorizzato. Si vedeva lontano un kilometro che non avrebbe mai fatto gol. Mai. Insomma, il Manchester resta una grandissima squadra però i numeri dicono che negli ultimi vent'anni sono riusciti a giocare appena due finali di champions, vincendole entrambe grazie a molto carattere e a moltissimo culo. Cose che dovrebbero far riflettere.


*Uno dei più grandi brocchi della storia del calcio: qualcuno sa spiegarmi come un giocatore così insulso è riuscito a giocare in squadre come Real Madrid, Chelsea... addirittura nella nazionale Francese!

martedì, maggio 20, 2008

POST MONOLITICO CONTRO IL PESSIMISMO COSMICO IMPERANTE

Ok, la situazione in Italia non è certo delle migliori. Però ora stiamo esagerando. In rete leggo una carica di negatività mai vista prima, una serie di sfoghi nerissimi che dipingono questo Paese come la Germania del '39. Non è così, non è così cazzo. Certo, mi rendo perfettamente conto che stiamo attraversando un periodo estremamente critico, come mi rendo perfettamente conto che siamo totalmente sprovvisti di una classe dirigente in grado di affrontare (non dico risolvere...) questa situazione, ma sono stufo di leggere voli pindarici carichi di negatività sulle sorti magnifiche e progressive dell'Italia in primis, e del sistema mondo tutto in secundis. Basta post scritti da gente che potrebbe sembrare benissimo un qualsiasi giapponese in gita a Hiroshima il 7 agosto 1945. Siamo messi male, è vero, ma il problema di tutta questa crisi è maledettamente economico. Aprite gli occhi: economico. I bubboni esplodono quando esplode la recessione, ce l'ha insegnato da sempre la storia e ce lo mostra tutti i giorni la cronaca (date un'occhiata a quanto succede in Sud Africa). E più è infetto il bubbone e più sarà la violenza con cui esplode. Non perdiamo tempo dietro a politici che credono di potersi ricavare un ruolo a livello internazionale parlando di cose che non conoscono: ricordo alla civilissima Spagna, paese che adoro e in cui ho vissuto a lungo, che loro agli extracomunitari clandestini sparano a vista e che, se per caso si salvano, li rinchiudono in cpt Guantanamo doc: basta lezioni di civiltà, please. C'è poco da fare, dobbiamo renderci conto che è inutile riempirsi la bocca di parole come razzismo e fascismo: la gente in Italia lo è sempre stata anzi, non lo è mai stata, che è la stessa cosa. La gente diventa razzista perché non sa più dove sbattere la testa e ha bisogno di un nemico; è fascista perché quando le cose andavano bene nessuno si è preoccupato di creare e coltivare una società civile che oggi è totalmente allo sbando; è razzista perché totalmente sprovvista di strumenti pratici per decodificare la realtà, che non è più la stessa in cui sono cresciuti; è fascista perché in tutti questi anni il ceto dirigente che l'ha guidata (si fa per dire) ha fallito miseramente, dimostrando di essere a livelli politici da terzo mondo. La gente è razzista in Paesi in cui la convivenza tra etnie e popoli diverse è in fase di sperimentazione da più di cento anni, è fascista e nazista nei Paesi in cui fascismo e nazismo hanno creato orrori indicibili. La civilissima Francia qualche anno fa ha mandato Chirac al ballottaggio con Le Pen, vive una situazione da 1997 Fuga da New York nelle banlieu parigine, appoggia politicamente ed economicamente regimi come quello Birmano che rappresentano uno dei più grandi scandali di tutti i tempi. Eppure si sentono anche loro in diritto di dare lezioni di civiltà a tutti. Basta farsi meraviglie per quello che sta succedendo, basta indignarsi scrivendo quattro righe in rete e poi facendosi i pompini a vicenda su quanto siamo messi male, tutti indignati e scandalizzati perché viviamo in un Paese razzista, tutti pronti a scappare chissà dove. Il mondo è profondamente razzista, la Natura è inevitabilmente razzista, la Storia è maledattamente razzista: serve tanta cultura, un minimo di benessere, una società civile cazzuta e il coraggio di capire quanto pesano le nostre responsabilità personali per uscire da questa situazione, per tentare di sconfiggere il razzismo. Tutto il resto non serve a niente. Lamentarsi non serve a niente. Perfino questo post non serve a niente. Stiamo vivendo il peggio e tiriamo fuori il peggio. Ma non sopporto più di leggere orazioni funebri ridondanti di superiorità morale: non possiamo più permettercelo, tutto qui. Dobbiamo mettere le mani nella merda, tutti, per cercare di tirare fuori quel poco di buono che c'è sotto.

lunedì, maggio 19, 2008

Un'intervista a Tommaso Labranca

Sul Venerdì di Repubblica è uscita un'intervista a Tommaso Labranca che non esito a definire geniale. Trovate le quattro pagine pidieffate sul suo sito. L'argomento dell'intervista il suo nuovo libro, 78.08, ma poi come al solito si divaga, perché ogni bel libro in fondo parla della vita che ci passa davanti più o meno tutti i giorni. Ecco un breve estratto: «[Per Tony Manero realizzarsi significava passare dalla povera Brooklyn alla ricca Manhattan. E oggi?] Il vero problema è che oggi non esiste più Manhattan e non esiste più Brooklyn. Esiste un'unica cosa che si chiama televisione. Ieri guardavo La prova del cuoco e c'era una donna che preparava un pesce spada, tagliandolo a dadini. Lì per lì ho pensato: il pesce spada ce l'ha fatta, è finito in televisione. Si, ma come c'è finito?». Geniale, semplicemente geniale. Il libro giace sul mio comodino, sopra ad una pila di libri e fumetti da far paura: inutile dire che dopo questa intervista lo inizio stasera.

Un bel film e una domanda che mi mette a disagio

Sabato sera sono finito per caso al cinema. Risultato: In Bruges. Sembra fosse l'unico film con qualche posto libero, a parte Superhero (che avrei voluto vedere molto volentieri, ma questa è un'altra storia). E via con In Bruges allora: a parte qualche momento un po' troppo forzato e cartonato (mi viene in mente soprattutto il finale), il film vive di tanti piccoli lampi di genio che lo rendono una piacevola sorpreso in mezzo alla banalità e ai luoghi comuni che di solito ci tocca vedere. E poi i nani mi hanno sempre affascinato. A fine proiezione i commenti di quasi tutti in sala erano del tipo che film di merda, che cazzata, mai vista una cagata del genere... e molto probabilmente il film mi è piaciuto ancora di più dopo averli sentiti (e dopo aver inquadrato velocemente chi faceva commenti di questo tipo).
Poi questo lunedì si ripropone con un interrogativo che mi mette a disagio: mezzo mondo protesta in favore del Tibet, della democrazia e della libertà, ma di fronte allo scandalo inaudito della Birmania stanno (quasi) tutti zitti. Perlomeno i Governi e le grandi stelle delle cause umanitarie fashion hollywoodiane. Forse perchè in questo momento a tanti governi conviene mettere in difficoltà politicamente la Cina, mentre non conviene mettere in difficoltà un ottimo partner economico come il regime birmano, che permette alle aziende straniere di fare tutto quello che vogliono in cambio di due lire e che, soprattutto, da un punto di vista geopolitico conta tanto quanto San Marino (anzi, forse un po' meno). Chissà perché ma penso soprattutto ai francesi, tanto bravi a salire in cattedra per dare lezioni di moralità e di democrazia a tutto il mondo senza però mai dimenticare che, quando gli affari sono i loro, la morale e la democrazia passano in secondo piano.

sabato, maggio 17, 2008

Una sorpresa e qualche ricordo.

Torno a Padova per il fine settimana e scopro che dalla mia vecchia cameretta si riesce a navigare a babbo morto grazie ad una nuovissima rete wi-fi di qualche vicino misterioso. La cosa mi fa subito fatto pensare a tutto il tempo trascorso a cazzeggiare alla grandissima in questa stanza tra libri, fumetti, riviste, chitarre, vinili, cd, vhs, castiglionimariottirocci, bignami et alia. Pensa un po' se all'epoca avessi avuto la rete cosa sarebbe successo: ecco che inizio a capire un po' di più una nuova generazione che ormai ha già abbondantemente superato il concetto di telefonino come mezzo di comunicazione e che molto probabilmente si evolverà e sparirà prima ancora di essere inquadrata (non dico capita...).
Intanto vedo il tg regionale e scopro che ieri sera qui a Padova ci sono state le prime ronde, a cui hanno partecipato in massa molti nordafricani ed extracomunitari che pretendono il pugno di ferro contro la criminilatià clandestina. Paradossi della globalizzazione, ma neanche tanto se ci si pensa bene.
Ieri sera poi ho fatto per la prima volta dopo qualche anno la Statale del Santo: una volta arrivava a Borgoricco, oggi sbuca direttaemnte a Resana e in un attimo sei a Castelfranco. Guidare nella notte da solo per quelle strade mi ha fatto tornare in mente sensazioni e pensieri che credevo di aver dimenticato: il piacere di godersi un buon cd a notte fonda mentre guidi (questa volta era Nothing's Shocking: splendido!); lo strano fastidio che ti provocano i fari delle altre macchine che incroci durante il viaggio; l'indefinibile piacere di rivedere le stesse case viste migliaia di volte che si mischiano alle tante novità costruite lungo la statale in questi anni; la pace di restare da solo, facendo scivolare in silenzio la macchina mentre tutti dormono; i tanti ricordi che si riaffacciano alla tua memoria legati ai dettagli più insignificanti e, proprio per questo, intensissimi; riscoprire il solito tragitto che ti porta lentamente dentro al tuo quartiere e poi fino al tuo garage; trovare il tuo cane che, tutto intontito dal sonno, viene comunque a salutarti per controllare che sia tutto ok. E poi, come hai sempre fatto, leggiucchi qualcosa e te ne vai a dormire.

giovedì, maggio 15, 2008

Due trailer e un racconto

Qualche segnalazione sui Libri in Auto: su vibrisse trovate un bel po' di materiale su L'Organigramma, compreso un racconto di Andrea Comotti che, sotto le mentite spoglie di Nino Rota alias Nicotrain racconta l'esperienza di vedere il proprio Libro trasformato in Libro in Auto (qui il trailer). Il racconto si chiama La registrazione e lo potete scaricare gratuitamente qui (qualche paginetta in pdf). Sul sito di audioracconti di Marsilio Editori invece trovate il trailer di Anche una sola lacrima di Franco Limardi.

mercoledì, maggio 14, 2008

E voi da che parte state?























Quanta malinconia, quanta invidia nelle parole di Rasputin. Alla fine, forse, sa benissimo di essere lui il vero sognatore, il vero folle. E anche noi, che ci vantiamo tanto di essere freddi e cinici, in realtà non siamo altro che pauvers fous. Si può credere di stare con Corto o con Rasputin, ma alla fine perfino loro due sanno benissimo di stare dalla stessa parte. Ecco perché ho sempre amato alla follia Rasputin: disegnato da Pratt come un cattivo amorale senza possibilità di redenzione, è in realtà uno dei personaggi più veri e umani di tutta la nostra letteratura.

martedì, maggio 13, 2008

Fiera del Libro 2008: la Bellezza ci salverà?



Se devo essere sincero penso che soltanto la bruttezza ci potrà salvara, ma del resto è soltanto una mia opinione quindi vale quello vale. Voi che dite?

A proposito di Iron Man, della Fiera del Libro e di un altro po' di cose

Liquidiamo velocemente la pratica Iron Man: è senza dubbio il miglior film tratto da un fumetto Marvel che sia mai stato girato. Sono andato a vederlo ieri sera e per la prima volta non sono stato minimamente deluso da un film del genere: semplicemente perfetto sotto ogni punto di vista. Avevo già letto nel blog di M.M. Lupoi giudizi molto positivi e quindi ero molto carico. Diciamo che è un film perfetto per chi è cresciuto con i fumetti Marvel (splendida la chicca finale pot-titoli di coda!), e comunque molto gradevole per chi invece vuole godersi un bel film d'azione.
Parliamo della Fiera del Libro: senza dubbio una grande esperienza. Faticosa ma oltremodo gratificante e il bello inizia proprio adesso. Ora siamo partiti in pieno con i progetti Libri in Auto e Fiabe in Auto (trovate tutto qui) e di colpo mi rendo conto che il lavoro da fare è enorme però è davvero entusiasmante, quindi nessun problema.
Caso Travaglio: mi dispiace molto ma penso che questa volta Travaglio ha toppato di brutto (tanto per fare una citazione colta che non guasta mai). Mi dispiace ancora di più dare ragione a Filippo Facci che ha detto la sua qui e qui. Credo che Travaglio stia facendo di tutto per farsi epurare e per poter godere del suo nuovo status di martire della Libertà (della sua, libertà, tra l'altro), cosa che gli garantirà uno zoccolo duro di pubblico fedelissimo a vita. In tutto ciò spero vivamente di sbagliarmi e di essere smentito dai fatti.
Caso Sgarbi: ecco, questa è una vera e propria vergogna. Sono disgustato. Qualche giorno fa in rete si era parlato di veri e propri miracolati come Rutelli che riescono a restare a galla sempre e comunque ed ecco che Sgarbi riesce a trovare l'ennesimo salvagente. A leggere la notizia mi è venuto un fegato così, ma prima o poi anche per gente come lui arriverà il momento di fare i conti. Dobbiamo solo aspettare.
E intanto in Birmania stiamo assistendo ad uno dei più grandi scandali della storia umana e la cosa passa quasi completamente inosservata. Tutto normale? Si, putroppo è tutto normale.

venerdì, maggio 09, 2008

Qualche foto dalla Fiera del Libro



Dopo il viaggio della speranza fatto per arrivare a Torino grazie allo sciopero dei treni eccoci qua: visto che abbiamo anche un attimo di pausa ne approfitto per postare qualche foto del nostro stand (fatta rigorosamente con il cellulare).



Se poi volete capire un po' di meglio di cosa parliamo quando parliamo di audiolibri andate a farvi un giro qui, vale a dire nel sito della Good Mood Edizioni Sonore.









Per il resto a Torino fa caldo, è una bellissima giornata e io sono già piuttosto stanco. Anzi, penso che fra poco andrò anche a mangiare qualcosa.

Quant'è duro fare una fiera!

Dopo il primo giorno di Fiera del Libro sono un po' massacrato, anche perché andare sù e giù tra Torino e Milano svegliandosi alle 5 di mattina per fare il programma in radio non aiuta. Comunque da stasera ci si ferma a Torino quindi un po' di riposo in più. Tra l'altro devo ringraziare pubblicamente Filippo per le foto postate in tempo reale ieri (lui si che è super tecnologico!). Com'è andata ieri? Direi benissimo. La conferenza stampa è riuscita benissimo e ora stiamo un po' a vedere cosa succederà da qui a domenica. Se avete voglia di fare un salto in Fiera noi siamo al Padiglione 3, il nostro stand lo riconoscete subito perché è quello con due Fiat Croma piazzate lì (del resto se uno deve ascoltare un Libro in Auto ci vuole un'auto, o no?). Ci sentiamo dopo!

giovedì, maggio 08, 2008

Me@fieralibro

Ed ecco anche il nostro stand ... a due passi da quello di Giacomo!

Conferenza Stampa ore 12.00


E bravo Giacomo!

Oggi alle 12.00 alla Fiera del Libro

Finalmente è arrivato il giorno della presentazione del progetto Libri in Auto: oggi alle 12.00 alla Fiera del Libro di Torino, allo stand del Caffé Pedrocchi, ci sarà la conferenza stampa di Libri In Auto. A presentare c'è Patrizio Roversi, tutti i dettagli li potete trovare qui. Se riesco poi nel corso della giornata provo a postare qualche aggiornamento, speriamo di avere un po' di tempo. Fino a domenica comunque mi trovate nello stand della Good Mood Edizioni Sonore, vale a dire qui.

martedì, maggio 06, 2008

E' una bella mamma! (il post definitivo)

Forse non tutti sanno che da tempo ho praticamente smesso di guardare la televisione, con una sola eccezione: Canale Italia. Di solito quello che mi interessa lo trovo in rete e in tv mi limito a zappare. Come dicevo l'unica eccezione è Canale Italia e in particolar modo due programmi: Arte TV con il mitico Willy Montini e Cantando Ballando. Non sto qui a dilungarmi sulla bellezza estrema di questi due piccoli capolavori televesivi (dovreste leggere gli sms che io e Tommaso Labranca ci scambiamo durante Arte Tv...) dato che il motivo di questo post è un altro. Domenica, appena tornato dalla mia settimana di vacanza, accendo come al solito Canale Italia e trovo l'icona fissa della signora Elda Mazzucato in Garbo, Presidente Canale Italia. In sottofondo le meravigliose immagini della sua ultima festa di compleanno, con tanto di telefonata di auguri in diretta di Silvio Berlusconi in persona (si, proprio lui). All'inizio credo si tratti appunto dei festeggiamenti per il suo compleanno, ma poi scopro l'amara verità: la signora Elda è morta. Senza pensarci due volte il figlio ha indetto tre giorni di lutto nazionale, roba da far impallidire i funerali del Papa. Nel Tg serale di Canale Italia poi il trionfo: svariati servizi sulla donna che ha segnato la storia della tv, l'evento che ha cambiato la storia della televisione italiana, e via andare con cose di questo tipo, mentre in Birmania sono morte circa un 100mila persone in uno dei più grandi disastri di tutti i tempi. Ma questa è solo cronaca, la notizia del giorno (anzi, dei tre giorni) è la morte della Signora Elda e la decisione coraggiosa dell'editore di proclamare lo stop che ha fermato per la prima volta la televisione, questo carrozzone che non si ferma mai. Inutile dire che lo scambio di sms con Labranca si è intensificato, al punto da sfociare in una mia drammatica telefonata ieri sera in cui mi proclamavo completamente sconvolto (altro che montaggio analogico!) per l'accaduto e per i toni drammatici da Libro Cuore dei servizi che si suseguivano al Tg. Stasera, di fronte all'ennesima serie di servizi al Tg di Canale Italia (tutta la stampa ha parlato della tragica morte della Signora Elda... per ora ho scovato un trafiletto su Corriere.it e poco altro) non ho più resistito e mi sono lasciato andare sul blog.
Ci sarebbe molto da scrivere su questo episodio, ma sono distrutto da maratone davanti al mac e non mi sembra il caso di continuare troppo, anche perché mi aspetta una settimana massacrante. Credo però che con questi tre giorni abbiamo definitivamente sfondato il muro dell'estetica televisiva: la bellezza pura e cristallina di questi momenti sarà difficilmente superabile (forse solo quando morirà Silvio, ammesso e non concesso che muoia, chiaro...). Qui la vita ha definitivamente sbranato la televisione, ha trasceso l'arte, la cultura, è diventata autoreferenziale e assoluta. Mi viene voglia di correre nella sede di Canale Italia per riprendere i dipendenti che, ogni mattina, si inchinano di fronte alla statua d'oro della mamma per porgerle i dovuti omaggi. Si, perché io non sono mai stato nella sede di Canale Italia, ma la Ragione vuole che quella statua ci sia. E sono già disperato perché sabato e domenica, a causa dei miei impegni alla Fiera del Libro di Torino, mi perderò lo show di Willy Montini, che senza ombra di dubbio si lancerà in un commosso ricordo della Signora Elda. Sento il dovere di trasformarmi in Calboni per urlare a squarciagola: "E' una bella mamma!"


UPDATE: Oggi in prima pagina sul Corriere c'è un articolo di Aldo Grasso sulla Signora Elda Mazzucato in Garbo e sulla tre giorni di lutto di Canale Italia. L'articolo continua poi con una pagina intera a pag. 25. Apoteosi. Qui sotto invece il video di uno dei servizi del Tg di Canale Italia.


Grillo non va alla Fiera del Libro (io invece ci vado)

Beppe Grillo ha deciso di non partecipare alla Fiera del Libro. Ha parlato di "satira preventiva". Credo che questa volta abbia ragione: tu non puoi invitare qualcuno a parlare dicendogli di cosa può e di cosa non può parlare. Avrebbe dovuto parlare soltanto di libri e spiegare il valore della letteratura. La cosa in sé è abbastanza ridicola, dato che se inviti Grillo sai di cosa parlerà. Sarebbe come invitare il Papa a fare una conferenza e dirgli però che non può parlare in alcun modo di argomenti religiosi. Anche perché parlare solo di libri non significa nulla: parlare di libri significa parlare della vita. Poi, diciamocela tutta: il fatto che la Fiera del Libro sia stato invitato Israele come Paese ospite d'onore ha fatto si che in questi giorni si stia parlando di tutto tranne che di libri, cosa che fa risultare ancora più ridicolo l'invito a non trattare certi temi rivolto a Grillo.
Io invece in Fiera ci vado e mi sto preparando per la confereneza stampa di presentazione del nostro progetto Libri in Auto di giovedì. Poi in Fiera ci resto fino a domenica quindi sei passate da quelle parti ci si vede nello stand di GoodMood.

lunedì, maggio 05, 2008

Volete sapere quanto ho dichiarato nel 2005?

Mi è arrivato un sms dagli Stati Uniti che mi avvisa che il mio nome figura tra quelli pubblicati nel sito del Sole 24 Ore (vi giuro che non sto scherzando!). Se per caso volete sapere anche voiu quanto ho dichiarato nel 2005 allora cliccate qui.

UPDATE: qui trovate i redditi dei padovani... eh eh eh...

Ritorno alla realtà

Stai una settimana fuori dal mondo e ti appare subito chiaro che nella vita che fai tutti i giorni c'è qualcosa che non va. O forse no, forse è quell'altra vita che è sbagliata, forse è il senso di libertà che riesce a trasmetterti solo il mare verso il tramonto che è sbagliato. Forse, ma non ne sono mica sicuro. Fatto sta che il lunedì mi ha già presentato il conto di una settimana che si preannuncia pesantissima. Da giovedì a domenica sarò a Torino per la Fiera del Libro: giovedì a mezzogiorno conferenza stampa di presentazione di Libri in Auto e poi tutta una serie di incontri con gli autori fino a domenica.
Ah, quasi dimenticavo, visto che si parla tanto di 'sta cosa della dichiarazione dei redditi di tutta Italia ecco un linkino decisamente interessante: http://redditi2005.blogspot.com/