lunedì, dicembre 31, 2007

Maria Antonietta della Coppola, Cronenberg e un cenone da preparare

In questi giorni ho avuto un po' di respiro e ne ho approfittato per guardare un po' di film visto che di solito il tempo scarseggia. Ieri sera è toccato al tanto osannato Marie Antoinette di Sofia Coppola: da un punto di vista estetico il film è un piccolo capolavoro, peccato per il vizio originale che colpisce inevitabilmente il 99% dei film storici. Sto parlando naturalmente del voler applicare schemi mentali e parametri di giudizio morali odierni ai tempi passati, cosa che ho sempre trovato a dir poco fastidiosa: credo che abbia poco senso voler giudicare la storia con gli occhi di oggi. Inutile dire che il film definitivo sul '700 resta Barry Lyndon, un capolavoro assoluto che ha chiuso qualsiasi discorso possibile sul film storico. A Natale invece sono andato a vedere l'ultimo di Cronenberg: per la prima volta sono rimasto deluso da un film del maestro. Capita anche ai migliori. Ora vado, ho un cenone a base di branzini al sale da preparare. Buon 2008 a tutti.

sabato, dicembre 29, 2007

Auguri natalizi via sms

Ecco una selezione dei migliori/peggiori sms di auguri natalizi* ricevuti in questi giorni. L'unica cosa positiva è che nei casi più drammatici (capirete da soli di quali sto parlando) si trattava di numeri che non avevo in rubrica. Per capodanno mi sto preparando al peggio.
  • N ricordo se t ho fatto gli auguri. Se no kiedo venia,e anke se gia passato,te li faccio ora.ke testa ke ho?
  • Visto che il tuo telefono sarà in astinenza da sms... dopo due giorni di messaggi d'auguri... ecco che arrivo io... In anticipo.. Buon anno! (segue nome)
  • Tanti auguri di buon feste e uno splendido 2008 anche da me: (segue nome e cognome)
  • Tantissimi auguri di un Natale sereno e di uno splendido 20008 (segue nome)
  • Tnt auguri d 1felice natale (il numero sconosciuto che non si ricordava se mi aveva fatto gli auguri...)
  • Gioite tutti, il Redentore è nato. E tanti auguri all'aministratore delegato.
  • Tanti tanti tanti auguri di buon natale... Che si realizzi ogni sogno, che ogni desiderio abbracci le tue emozioni e il sorriso sia sempre sulle tue labbra! Per te i miei più sinceri auguri di buone feste!
  • Anche quest'anno il Natale è arrivato... Tanti auguri all'aministratore delegato!
  • Tanti auguri di un felice natael... (segue nome)
  • Elatan noub e ecilef onna ovoun. (segue nome, naturlamente scritto al contrario)
  • E con immenso piacere e non per CASO che ti auguro un felice natale e un 2008 ricco di olimpiche soddisfazioni!
*Ho rigorosamente rispettato la grafia originaria.

Il Calendario dei Santi Laici 2008

Vi presento l'ultima fatica del blog di Beppe: il calendario dei Santi Laici 2008. E' davvero impressionante vedere quanti sono i caduti per mano della mafia o per attentati ideologici. Una vera guerra civile.

Il calendario 2008 dei santi laici

domenica, dicembre 23, 2007

Buon natale a tutti!

venerdì, dicembre 21, 2007

Pronto Silvio sono Saccà...

Ieri pomeriggio uno dei miei fratelli mi ha fatto notare che sul sito de L'Espresso era online l'audio di un'intercettazione telefonica tra Berlusconi e Agostino Saccà, (ex) direttore di Rai Fiction. La cosa oggi è letteralmente esplosa, come si può vedere dalle prime pagini di tutti i quotidiani. Se volete ascoltare l'intercettazione cliccate qui. Poi se siete curiosi di scoprire chi sono le due signorine di cui parla il Cavaliere ecco il sito di Evelina Manna e quello di Elena Russo. Un commento alla notizia? Penso che si tratti semplicemente della punta di un iceberg inimmaginabile e assolutamente trasversale.

giovedì, dicembre 20, 2007

Prepariamoci a combattere gli alieni

Shigeru Ishiba, il ministro della Difesa giapponese, oggi ha fatto le seguenti dichiarazioni: «Non c'è nessun motivo per negare ulteriormente che oggetti non identificati (Ufo) esistono, e che questi vengono controllati da un'altra forma di vita. Verificherò se l'esercito del Giappone sia in grado di affrontare un attacco alieno - del resto, anche nei film di Godzilla sono di fatto le truppe giapponesi ad entrare in azione. Non si capisce come mai la nostra legislazione non dispone ancora di alcuna direttiva nel caso di un'invasione extraterrestre». In effetti, a pensarci bene, non ha mica tutti i torti. Metti caso che domani sbarcano i mostri Aniba sulla Terra cosa facciamo?

Piccola riflessione sull'orario della sveglia, qualche notizia e la tua parola dell'anno

Che bello svegliarsi alle 11.00 di mattina! E' una cosa che avevo dimenticato e che in tempi remoti come quelli dell'Università era praticamente la norma. Comunque c'è poco da ridere: da domani si torna a mettere la sveglia alle 5.03. Però venerdì è anche l'ultimo giorno di lavoro in radio (sottolineo quel in radio, visto che ci sono un altro bel po' di cose che bollono in pentola, per fortuna) e quindi poi per 15 potrò svegliarmi ad orari decenti, il che vuole dire un qualsiasi orario dopo le 6.00. Si perchè dopo anni di sveglie disordinatissime a qualsiasi ora del giorno e della notte sono giunto alla conclusione che le 6.00 sono lo spartiacque vero tra lo svegliarsi di giorno e lo svegliarsi di notte. Dev'essere qualcosa che c'entra con la percezione del tempo del nostro cervello: anche se ti alzi alle 5.55 ti resta addosso per tutta la giornata la scimmia dell'esserti svegliato troppo presto, il corpo e il cervello continuano a considerarlo qualcosa di innaturale.  
Ma chiudiamo questa interessantissima parentesi sull'orario delle mie sveglie per parlare al volo di tre notizie che mi lasciano decisamente perplesso. Partiamo con la prima: Putin è stato eletto uomo dell'anno dal Times. Cose che capitano, direte voi. Sarebbe meglio se non capitassero, dico io. Poi c'è la tribù dei Sioux (il popolo di Toro Seduto, per intenderci) che ha deciso di stracciare uniletarlamente il trattato fatto con il governo degli Stati Uniti un bel po' di tempo fa. Detta così la cosa potrebbe sembrare una cazzata ma credo che non lo sia. Soprattutto perché, a meno che io non mi sbagli, è un'azione giuridicamente fondata. Insomma, stiamo a vedere come si svilupperà la faccenda. Chiudiamo con la notizia della disoccupazione al minimo dal '92: una cazzata, e vi dico anche perché. Troppi di questi occupati sono schiavizzati a sette/ottocento euro al mese con lavori ridicoli dal punto di vista della sicurezza contrattuale. Per non parlare di tutti quelli assunti a tempo indeterminato a 900 o a 1.00 euro al mese, o di chi come me spende la totalità delle sue entrate per pagare Iva, tasse e affitto. Insomma, è una barzelletta. Certo, l'importante è saperlo.
Chiudiamo con una cosa vecchia come il cucco e che di questi tempi rispunta sempre dappertutto: la parola dell'anno. Sui vari siti d'informazione sono comparsi sondaggi di ogni tipo. E allora mi piacerebbe sapere la tua parola dell'anno, una parola personale e non le varie fotografie del 2008 italiano e cazzate varie che si trovano in giro. Io dico subito la mia: matrimonio (il mio, naturalmente). E lo dico con una felicità che mi lascia davvero senza parole.

martedì, dicembre 18, 2007

Italia Vs Francia: altro giro altra corsa

Con le notizie che si leggono su tutti i giornali oggi torna d'attualità l'eterno scontro tra Italia e Francia: Laure Manaudou che scarica in malo modo Marin (e le foto porno che spuntano poi in rete), Sarkozy che ci ruba Carla Bruni e infine la lotta tra Air France e Air One per prendersi Alitalia. Senza parlare poi dei prossimi Campionati Europei con l'ennesima sfida con i cugini d'Oltralpe. A me, quando si parla di Italia-Francia, piace ricordare una stagione che è rimasta a suo modo leggendaria:

«Fu un altro Sessantotto, senza molotov e senza barricate, nell'estate rovente di Saint Tropez.Quella bandiera tricolore che sventolava sotto la Madrague segnò un'epoca, come la contestazione che bruciava le piazze e occupava le università. Ricordo i titoli dei giornali e gli occhi allucinati degli amici in quelle notti senza fine all' Esquinade, giravamo a piedi nudi e il mondo ci guardava un po' invidioso, forse indignato. Che Guevara, Barnard, Gigi Rizzi: ecco i nomi dell'anno secondo Newsweek, un rivoluzionario, il mago del cuore e un ragazzo di provincia. Forse non vale una vita ma quella storia fu una bomba pazzesca che fulminò tutto il resto. Avevo 24 anni e Brigitte Bardot».

lunedì, dicembre 17, 2007

Siamo arrivati alla presa per il culo


Premesso che scrivo questo post con il massimo rispetto per chi fa il durissimo lavoro di commesso, mi spiegate come si fa a mettere un cartello del genere? Voglia di emergere? Voglia di emergere per fare il commesso all'Upim al centro commerciale Bonola durante le feste di Natale? Mamma mia è proprio vero che non c'è fine al peggio....

venerdì, dicembre 14, 2007

Quello che mi sono perso


Ovvero il concerto degli Hardcore Superstar di mercoledì sera al Musicdrome (ex Transilvania) di Milano. Curioso notare come l'anno scorso per andarli a vedere a Marcon (Mestre) mi sono sparato una coda inenarrabile in tangenziale mentre l'altro ieri non ce l'ho fata, anche se suonavo praticamente a 100 metri da casa mia (ero completamente cotto: ormai inizio ad avere una certa età...). Il video è rubato dall'ottimo blog di Paolo Bianco.

Libro da non perdere

Scopro oggi, grazie ad una bella intervista sulla Stampa (ultimamente trovo cose interessanti solo sulla Stampa!), un libro da non perdere: Amateur, di Beppe Piroddi. Per chi non lo conoscesse Beppe Piroddi, insieme all'inseparabile compagno di avventure di Gigi Rizzi, è stato dei più grandi playboy di tutti i tempi (anche se lui si definisce, per l'appunto, Amateur, con un pizzico di sano snobismo alla francese). Giusto per capire di chi stiamo parlando, ecco una piccola citazione tratta dall'autobiografia di Franco Califano: «Io, Renato Speziali, Gianfranco Piacentini, Beppe Piroddi, Franco Ripetti, Maurizio Arena, Renato Salvatori, Gigi Rizzi, Beppe Ercole e pochissimi altri eravamo i cosiddetti playboy, quelli veri. Re incontrastati degli ambienti più esclusivi, belli come il sole, amati dalle donne e invidiati dagli uomini, in poche parole: con il mondo ai nostri piedi».

giovedì, dicembre 13, 2007

Sempre peggio (un paio di notizie e una riflessione)

Non fai in tempo a leggere una bella notizia che subito ne spunta fuori un'altra: la Riforma sui tagli approvata al Senato è stata tagliata alla Camera. I nostri deputati hanno pensato bene di sopprimere il tetto agli stipendi d'oro dei manager pubblici, che anzi da ora in poi potranno guadagnare ancora più di prima. Bene, anzi benissimo: vedo che i nostri politici hanno saputo interpretare al meglio il malumore diffuso tra gli elettori.
Una paio di cose al volo prima di andare a pranzo: interessate post sul blog di Grillo. Viene segnalato un bell'articolo del New York Times in cui si parla di un'Italia in cui la vita è diventata un po' meno dolce. La seconda invece è una riflessione su una cosa che mi ha un po' intristito: il popolo della rete e pretesi libertari è formato veramente da una massa di ignoranti. Stamattina ho dato qualche occhiata a qualche blog in cui si parla del caso Luttazzi: ne viene fuori un Paese popolato da mostri: leggendo i commenti nel 90% dei casi si trovano solo insulti gratuiti, frasi fatte prive di ogni significato, bestemmie, prese di posizioni a prescindere da tutto e tutti... insomma, qualsiasi cosa tranne un minimo di discussione sensata ed intelligente. Dai tempi di Radio Radicale non è cambiato nulla: appena uno è libero di dire quello che vuole non sa far altro che insultare e offendere (e io non sono certo un'educanda, anzi...). Non c'è limite, non c'è possibilità di discutere. Io non ho mai amato Luttazzi ma riconosco in lui una certa intelligenza, cosa che invece non traspare nella magior parte delle persone che prendono le sue difese peggiorando la situazione (mi viene in mente Campanella che mentre scontava l'ergastolo per eresia si era offerto di scrivere una lettera in difesa di Galileo). Naturalmente tutti si nascondono dietro all'anonimato, una delle cose più sgradevoli del web.
Incredibile notare che se sparisce il nome sparisce la persona: uno si trasforma nel suo nickname e allora tutto è concesso, l'importante è urlare più forte degli altri.

Una buona notizia

Sulla Stampa di oggi si ritorna sulla notizia del 5 per mille di cui si è parlato ieri: il Governo ha dovuto fare marcia indietro ha innalzato il tetto massimo delle donazioni per associazioni, ricerca e volontariato a 370 milioni di euro. Probabilmente si sono resi conto di averla fatta troppo grossa.

mercoledì, dicembre 12, 2007

Lo Stato ci ruba anche il 5 per mille

La notizia è in prima pagina sulla Stampa di oggi (prima o poi credo che la pubblicheranno anche sul sito): lo Stato ha posto un tetto di 100 milioni di euro alla quota del 5 per mille che gli italiani hanno deciso di destinare ad associazioni, ricerca e volontariato. La parte eccedente a questa cifra resterà a disposizione del Tesoro (a partire dal 2009). Ora non voglio fare facili moralismi ma credo che in questo caso si possa tranquillamente parlare di furto legalizzato. Anche perchè, giusto per fare due conti, nel 2006 con il meccanismo del 5 per mille sono stati devoluti 345 milioni di euro per volontariato e ricerca. Facendo due conti veloci con questa norma lo Stato si porta a casa 245 milioni di euro che noi cittadini avevamo destinato in maniera precisa verso altre direzioni. Non so neanche più cosa dire di fronte a cose del genere, anche il classico Governo ladro mi sembra riduttivo in una situazione del genere.

Gli italiani, la rete e la grammatica

Copincollo un commento che è stato lasciato ad un video che ho postato tempo fa su Youtube. Premetto che secondo me si tratta di un falso, scritto apposta per risultare ridicolo, ma non lasciamo limiti alla provvidenza: oggi come oggi potrebbe anche essere vero. Leggere per credere:

bravo davvero!! mi sarebbe piaciuto esserci al concerto.... scusa sai per caso se esiste in commercio il live "score" in dvd? mi piacerebbe vederlo. speriamo ne faccino uno di questo hehe rx


P.S.
E, per di più, Live Score, l'album a cui si riferisce il commentatore, è uscito l'anno scorso... no dai, è un fake, deve essere per forza uno che ha voglia di farsi quattro risate...

martedì, dicembre 11, 2007

Tutto sommato pensavo peggio


Iniziano a circolare i primi estratti del concerto degli Zeppelin di ieri sera. A prima vista non sembra niente male (soprattutto se ripenso all'imbarazzante concerto di Robert Plant del 2005 al Mazdapalace...). Qui trovate qualche altro video: l'impressione è decisamente buona. Del resto questi nonnetti sanno dove mettere le mani quando si tratta di suonare, c'è poco da fare. Come al solito però quando vedo o ascolto gli Zeppelin mi torna in mente sempre la stessa domanda: quando ci si renderà conto che il vero genio della band è sempre stato John Paul Jones? Comunque qualcosa mi dice che uscirà molto presto un bel dvd dello show visto che ci sono una ventina di milioni di fans in attesa.

lunedì, dicembre 10, 2007

Un paio di segnalazioni al volo

Stamattina ho scoperto che hanno chiuso Decameron. Poco male: Luttazzi non mi ha mai fatto ridere. Mai. Troppo occupato a decantare le lodi di se sesso per essere un comico geniale. Penso a geni come Corrado Guzzanti o Paolo Villaggio, solo per citare i primi due che mi vengono in mente: gente che ha saputo tirare mazzate pesantissime alla nostra società senza risparmiare destra e sinistra. Comunque per chi fosse interessato c'è una lettera di Giuliano Ferrara su Repubblica di oggi che secondo me vale la pena di leggere. Intanto, se vogliamo parlare di censura, ma di censura vera, quella che umilia noi cittadini noto con estremo dispiacere che sul caso di Aldo Bianzino continua a calare il silenzio. Sempre su Repubblica un bell'articolo di Ilvo Diamanti sui giovani definiti una generazione in libertà vigilata (detto così è tremendo, ma vale la pena di leggerlo).

venerdì, dicembre 07, 2007

Miguel Bosè Live @ Datch Forum, Milano, 05/12/2007


Ecco qualche estratto dal concerto di mercoledì sera di Miguel Bosè al Forum di Assago. La qualità è quella che è, come sempre, ma del resto nessuno qui ha la pretesa di bootleggare un concerto con un telefonino (anche abbastanza economico, tra l'altro). Ma parliamo (velocemente) del concerto: bellissimo show, niente da dire. Bosè si è dimostrato un vero artista, con grandi doti vocali, attentissimo alle scenografie e con un'ottima band. Con molta sorpresa mi sono trovato di fronte ad un concerto molto suonato (bassista cazzutissimo e davvero bravo il secondo chitarrista Tolo Pueyo, anche se un concerto del genere non è certo l'ideale per un chitarrista) ma, soprattutto, di grande impatto visivo. Mi verrebbe da dire un concerto estetico, nel significato assolutamente positivo del termine. Momenti migliori sicuramente Bravi ragazzi, Olvidame tu, Bandido e Nena. Niente male anche il duetto con la Pausini (prima volta che la sento dal vivo: ha una voce dellla Madonna!). E con questo possiamo chiudere.

giovedì, dicembre 06, 2007

Satch Live a Milano (più una cosa al volo su Miguel Bosé)


11 giugno 2007: Joe Satriani live a Milano (da quanto ho capito dovrebbe essere al Live Club di Trezzo d'Adda). Non mancherò anzi, sto seriamente pensando di fare la pazzia e comprare il Premium Ticket. Rispetto ai soliti biglietti gratis (che anche in questo caso dovrei riuscire ad avere senza problemi) sarebbe una vera e propria rivoluzione copernicana. Il giorno prima invece Satch suona a Villa Manin, Udine (questo per gli amici del Nord Est: non mancate!). Ieri invece ho portato mia moglie al Forum a vedere Miguel Bosé: concerto davvero niente male. Appena ho un po' di tempo posto qualche commento sulla galleria di fenomeni che mi è passato sotto gli occhi, qualche video e una mini recensione del concerto.

mercoledì, dicembre 05, 2007

Aldo Bianzino: mi si gela il sangue nelle vene

Leggo sul blog di Marco Lupoi una notizia che mi ha letteralmente gelato il sangue nelle vene. Quando mi trovo di fronte a cose del genere mi viene la nausea, resto senza fiato. Non ho neanche più la forza di gridare di rabbia: mi sento umiliato come cittadino, come persona, come essere umano. Lupoi parla della cosa dopo aver visto un'intervista a Le Invasioni Barbariche venerdì sera. Del fatto si era occupato anche Beppe Grillo. Se ne parla anche nei blog. Insomma, se ne parla dappertutto tranne che nei giornali. Evidentemente i nostri giornalisti sono troppo occupati ad intervistare i figli dei nostri politici. Qui sotto trovate gli estratti del blog di Lupoi che riassumono il fatto.

"[...] E' la storia di Roberta, una bella donna con il volto segnato dalla vita, che viene in TV a raccontare una vicenda che non sfigurerebbe nel Cile di Pinochet o nella Spagna franchista. Una mattina, lei e il suo compagno, Aldo Bianzino (ricordatevi questo nome, annotatelo su un foglietto) vengono presi dalla loro casa, nella compagna umbra, dove vivono incensurati, prelevati dalla polizia, e portati al carcere di Capanne. Lasciano a casa il figlio quattordicenne e la madre novantenne di lei. Vengono separati, si salutano senza sapere che è un addio. Quando Roberta viene rilasciata, chiede quando può vedere il compagno, e gli dicono "Forse martedì, dopo l'autopsia". Così, viene a sapere della morte di Aldo, morte "inspiegabile", dato che era in isolamento, ma che dall'autopsia sembra essere una morte per percosse. Ammazzato di botte, quindi, anche se tutti hanno una paura maledetta a dirlo e ad additare le forze dell'ordine per quello che appare come un omicidio crudele, insensato, assurdo.
La colpa per cui una coppia di genitori incensurati viene portata (e lasciata a morire) in carcere è per la presenza di alcune piantine di marijuana nel giardino di Aldo.
Quando la Bignardi ripete questo punto, questa assurdità che fa a pugni con la logica, con il senso comune, con la giustizia, mia nipote di sei anni chiede "Che cosa sono le piantine?".
E io cerco di spiegarle che ci sono piante che è illegale coltivare, ma mi fermo subito, perché è un concetto così assurdo che non so da che parte iniziare. Rischio di sentirmi dire "allora perché è legale l'uva, da cui si distilla il vino, o il luppolo, o..."
Ma non voglio andare in questa direzione, non voglio fare un post antiproibizionista, perché non ritengo di essere tale, non nell'accezione comune del termine. Voglio fare un post di giustizia, di informazione. Perché la cosa agghiacciante non è che Aldo sia morto, forse ammazzato con un cane in un carcere tra le montagne apparentemente tranquille dell'Umbria. La cosa agghiacciante è che NESSUN MEZZO DI INFORMAZIONE "MAINSTREAM" sta parlando di questa storia. Se non avessi per caso visto la Bignardi, non ne saprei nulla. Se fate una ricerca in Google, non troverete nulla. Solo alcuni blog, il sito di Grillo, quello del Manifesto. Il tema è troppo scottante, troppo controverso, per un'informazione che davanti a un tema scomodo come l'antiproibizionismo ha troppa paura di prendere anche solo minimamente posizione.
Quindi prendete il nome di Aldo, andate a leggere qualcosa di lui. Dal servizio de LA 7 sembrava un uomo mite, dallo sguardo docile, un falegname, un settentrionale emigrato in Umbria per pace e per lavoro, che è andato in carcere con le infradito, tanto era convinto di non avere fatto nulla e di poter uscire lo stesso giorno.
E invece, nel paese che mette ai domiciliari l'assassino di quattro giovani, e che scarcera dopo due giorni un padre che ha ucciso il figlio di cui non accettava l'omosessualità, per quattro piantine vieni messo in carcere, e ne esci in tempo per la tua autopsia.
Non so a voi, ma sono queste le storia che mi fanno gridare di rabbia".

Non so davvero cosa dire, se non che l'Italia sta diventando sempre di più un paese di merda.

Lo stato del giornalismo in Italia: il dramma continua

Sono davvero affranto. Riporto un boxino a pag. 13 del Corriere di oggi:

Da piccola cantava «l'Unità il giornale di papà», ora è cresciuta, ha vent'anni e un cognome ancora più ingombrante, Martina Veltroni, assistente alla regia («Mio padre non l'ha presa bene, poi mi ha capita»), si confessa per la prima volta in un'intervista a Vanity Fair, nella quale racconta di aver visto «La Battaglia di Algeri» a 7 anni («A casa si respirava più cinema che politica»), di aver occupato il liceo Tasso contro il governo Berlusconi e di sognare un futuro nel cinema a New York. Martina ha un metodo per difendersi dall'accusa di essere raccomandata: «Lavoro il doppio degli altri».

Io sono letteralmente allibito: qualcuno mi può spiegare di cosa stiamo parlando?!?!?!?!

martedì, dicembre 04, 2007

All I Want Fot Christmas Is U

D'Alema e il sentimento religioso degli italiani

Massimo D'Alema ha si è detto contrario al matrimonio tra omosessuali perché «offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente». Mah... io resto sempre un po' perplesso quando leggo dichiarazioni di questo genere. Posso capire le posizioni di principio, il fatto di essere pro o contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma una frase del genere fatta da uno dei leader della politica italiana (e per di più della sinistra) mi lascia francamente basito. Ma cosa vuol dire? Libertà individuale questa sconosciuta... E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, anche l'aborto offende il senso religioso di tanta gente, anche il divorzio, anche i politici che rubano seduti in parlamento, i migliaia di morti sul lavoro e tante altre cosette che evidentemente non turbano più di tanto la sensibilità di D'Alema.

lunedì, dicembre 03, 2007

God save the Queen

«[...] non odio la regina, come tutti pensano. Apprezzo la monarchia come istituzione storica, le sue manifestazioni tradizionali. Esiste da migliaia d'anni, per me è da mantenere, non va rimpiazzata con una dottrina socialista. Possiamo rinnovarla. vivo in California ma pago le tasse in Gran Bretagna quindi posso dire la mia. Non ho mai avuto niente di personale contro la signora Windsor» (c'è poco da fare, gli inglesi la monarchia ce l'hanno proprio nel Dna se perfino lui dice una cosa del genere).

«Mi sono trasferito [in America] perchè gli americani sono quelli con più armamenti... io sono pragmatico. Se scoppia una guerra almeno sto vicino ai missili più grossi» (come dargli torto?).

John Lyndon intervistato da Michael Odell, su XL di questo mese.

50 anni di Cocco Bill

Dieci anni fa moriva Benito Jacovitti, probabilmente uno dei più grandi geni fumettistici di tutti i tempi. Per ricordarlo esce in questi giorni Cocco Bill - Mezzo secolo di risate western (332 pagine a colori, 26 euro), a cura di Gianni Brunoro (che sospetto essere il g.brunoro che mi ha rubato l'indirizzo su gmail...) con un'introduzione di Vincenzo Mollica e una testimonianza di Sergio Bonelli. Visto così sembra davvero un gran volume (e un gran regalo di Natale... eh eh eh...).
Giusto per capire di chi stiamo parlando ecco come si presentava Jacovitti: «Stazza lorda kilogrammi 95 (abbondanti); altezza metri 1,86; larghezza in proporzione; profondità (di pensiero) immenso; segni particolari cinefotografia, armi western e batteria jazz; hobby sylvie Vartan (e nei momenti di relax Brigitte Bardot); idee politiche bastian contrario; cultura di tutto un po' (il che è pure un guaio); sport praticati il tiro cammello (così, per modo di dire)».