mercoledì, ottobre 31, 2007

Cambio programma (porca p¶@@a!)

Copincollo con una certa incazzatura la mail appena ricevuta dal Cinema Mexico:

"Caro non convenzionale, il rocky è tutto esaurito, vuoi girare la prenotazione a venerdì 9?

let's do the time warp again"


E pensare che io avevo mandato la mail di prenotazione per puro scrupolo, tanto ti pare possibile che il cinema sia pieno? Primo c'è il ponte, secondo stiamo parlando del Rocky Horror, saremmo in quattro gatti fanatici... E invece no. Tutto esaurito. Niente posti disponibili: ma porca miseria, possibile che un musical uscito al cinema nel '75 (32 anni fa, mica ieri) e che viene replicato con cadenza settimanale per buona parte dell'anno sia esaurito?!?! Neanche un posto?!?!?! Allora è proprio vero che quella di noi non convenzionali è una malattia molto grave (oltre che molto più diffusa di quanto credessi, tra l'altro). E vabbè, vorrà dire che stasera guarderò per l'ennesima volta il Dvd del venticinquennale...

"Io vado. Da che parte ela l'Italia?"

Non mi ricordo neanche quand'è stata l'ultima volta che ho guardato la tv per più di due ore senza mai cambiare canale, e l'assenza di pubblicità non c'entra niente. Inutile aggiungere una sola parola a quelle dette iere sera da Paolini: una serie di emozioni che ti entrano dentro alla pancia e poi sù, fino al cervello, lasciandoti senza fiato, muto, impotentente di fronte alla stupidità e al non senso della Storia, di questa Storia che noi uomini ci siamo costruiti.


***Aggiornamento delloe 12.00: Il Sergente ieri ha fatto il 5,70% di share per 1milione e 232mila spettatori. Per La7 è un risultato clamoroso: insomma, per l'Italia c'è ancora speranza!

martedì, ottobre 30, 2007

Rullo compressore a Milano


Ieri concerto dei Dream Theater al Forum. Gran bel concerto, con tanto di citazione del tema centrale del Padrino nei bis. Come al solito resto impressionato dalla qualità del suono di Petrucci, davvero fantastico. Interessante anche la scaletta, che ha dato spazio a molti pezzi "suonati" concedendo poco spazio alle canzoni più facili ed orecchiabili. Grandissimo Rudess quando si è presentato in mezzo al palco in versione Sandy Marton per duettare con Petrucci. La qualità del video è quella che è, vale giusto come curiosità. Naturalmente il Forum era strapieno e l'impressione è che la gente se ne sia andata tutta ampiamente soddisfatta.
E stasera tocca a Paolini: appuntamento su La7, ore 21.30.

***Aggiornamento delle 14.34: se volete vedere un estratto video di buona qualità (anche dei Symphony X) andate sul blog del puntualissimo Paolo Bianco.

lunedì, ottobre 29, 2007

Calendario settimanale (molto intenso)


Facciamo il punto su una settimana che si prevede molto intensa, alla faccia del ponte (che, naturalmente, io non farò).
Stasera al Forum concerto dei Dream Theater. Ques'estate al GOM ho avuto la fortuna di sentirmi tutto Images & Words , sono proprio curioso di sentire cosa suoneranno stasera. Dal vivo non mi hanno mai deluso quindi sono molto tranquillo anzi, nonostante i tanti concerti sono molto curioso. Del resto è sempre così. Spero di riuscire ad arrivare presto così mi godo anche i Symphony X.

Domani su La7 va in onda Il Sergente, di Marco Paolini. Resto convinto che si tratti di un vero e proprio evento, che va molto al di là della semplice tv. Ma io Paolini lo adoro, quindi non sono molto obiettivo. Comunque, ecco il promo.


Mercoledì invece si fa tardi: l'appuntamento è per le 00.15 al Cinema Mexico. Torna il Rocky Horror Picture Show. Io ho già comprato la parrucca, fate un po' voi. Un breve assaggio di quello che ci aspetta mercoledì notte.

Giovedì e venerdì infine doppia giornata di lavoro, visto che Andrea e Michele sostituiranno Linus e Nicola, quindi per il sottoscritto si prevedono due giorni di raio-tv. E poi, finalmente, pausa.


domenica, ottobre 28, 2007

Ciao Dogui

Se n'è andato anche il Dogui, indimenticabile protagonista di una stagione irripetibile del nostro cinema. Inutile dire che per noi resterà sempre in pole position.

E' tornato Philippe Daverio con il suo Passepartout


"Di Picasso non mi frega niente, ma mi piace moltissimo, è il miglior lusso possibile per l'occhio" (Philippe Daverio)

Prima puntata oggi per la settima edizione di Passepartout. Trovate tutto qui.

giovedì, ottobre 25, 2007

Ma ci sono o ci fanno?


Non so voi ma io ho la leggerissima sensazione che qualcuno stia insultando la mia intelligenza.

Sean Penn e Terence Malick

Tutti acclamano Sean Penn per il Into the wild, il suo ultimo film presentato ieri a Roma. Premesso che ho molta stima per l'ex marito di Madonna, protagonista di alcuni film stupendi (come il sottovalutatissimo U-Turn), resto sempre un po' perplesso quando vedo un supermiliardario che invita «i giovani che oggi sono schiavi del benessere e delle cose», a scegliere il rifiuto della città e del benessere. Come direbbe un mio amico è facile fare i froci con il culo degli altri.
Ispira molta simpatia invece Terence Malick che, come al solito, preferisce restare in disparte. Scelta più che condivisibile e che conferma, se mai ce ne fosse il bisogno, che spesso il silenzio riesce a creare boati devastanti.

mercoledì, ottobre 24, 2007

La tragica storia di Fantozzi (terza puntata)

lunedì, ottobre 22, 2007

"Pliz, chiudiamo Italia.it": parola di Rutelli

In questi giorni si sono lette tante e tali notizie vergognose da farne passare in secondo piano una che è una vera e propria perla. Vi ricordate di Italia.it? Il grande portale italiano costruito dal Governo che avrebbe dovuto rappresentare l'Italia nel mondo? Quel bellissimo sito che sarebbe dovuto essere il nostro biglietto da visita in rete? Il punto di riferimento per chi cercasse qualche informazione sul Belpaese? Beh, se proprio non ve lo ricordate andate a rivedere lo splendido spot girato dal nostro Ministro Rutelli che, essendo una persona moderna e al passo con i tempi, ha scelto Youtube per far conoscere questa meraviglia di produzione italica (trovate tutto qui).
Comunque la notizia, ormai di qualche giorno fa, è la seguente: il Governo sta pensando di chiudere Italia.it perchè non funziona niente. Ma proprio niente. Lo ha detto anche Rutelli, mister pliz visit italy in persona Dopo poco più di sette mesi non va una cippa: contenuti zero, visitatori sottozero, idee di sviluppo zero. Insomma, direi che c'è veramente di che essere fieri, soprattutto se si considera che stiamo parlando di un sito costato la bellezza di 44 milioni di euro (cosa che aveva suscitato un bel po' di reazioni, come potete vedere qui). Credo che siamo di fronte ad un record tutto italiano: nell'era dei contenuti dal basso e dei siti internet a costo praticamente zero siamo riusciti a spendere 44 milioni di euro per un sito che, detto in maniera molto semplice, fa letteralmente cagare. Roba che in America, appena lo scoprono, ci fanno una serie di corsi nelle Università per spiegare agli studenti cosa non bisogna fare. Ma si, meglio riderci sopra...

Cosa vi porto?

domenica, ottobre 21, 2007

Ma vieni!!!!!!!!!!!!!!!



Erano aaaaaaaanni che non vedevo una cosa del genere in F1. Complimentacci Kimi, alla fine hai dimostrato di essere il più rock'n'roll di tutti! (alla faccia di quelle due zie isteriche, petulanti ed arroganti che sono Hamilton e Alonso). Tra l'altro ho il sospetto che Mazzoni stia per fare un ictus in telecronaca...
***Aggiornamento delle 19.35: c'è Alonso sul podio che sta godendo più di Raikkonen. Evidentemente la gioia di vedere Hamilton con le pive nel sacco è di gran lunga superiore alla delusione per il titolo perso.

sabato, ottobre 20, 2007

Sono l'unico a provare un senso di disagio misto a nausea?

Ormai è ufficiale, al Pm De Magistris è stata tolta l'inchiesta Why Not. La notizia non è in primo piano né su Corriere.it né su Repubblica.it. Se devo essere sincero sono sono allibito. Durante i 5 anni del Governo Berlusoni tutti hanno urlato ai quattro venti parole e frasi come fine dello stato di diritto, Paese non democratico, dittatura, ecc. Odio chi parla in questi termini, soprattutto quando si tratta di cose serie come la libertà di un Paese. Oggi però la sensazione è che l'aria che si respira in Italia assomigli sempre più a quella che si respirava in Sudamerica a metà anni '70 o, senza andare troppo lontani, nella Cina di oggi. 
Ma cosa sarebbe successo se tutto ciò fosse successo qualche anno fa? Che reazioni ci sarebbero state nelle stampe in parte dell'opinione pubblica se Castelli avesse tolto un'inchiesta ad un Pm che stava indagando su di lui? Possibile che nessuno dei nostri grandi intellettuali, politici o giornalisti si scandalizzi di fronte ad una notizia del genere? 

venerdì, ottobre 19, 2007

Ma in che Paese viviamo? Boh...

Ma possibile che in Paese civile certe cose uno le venga a sapere soltanto dando un'occhiata al blog di Grillo? Al di là del merito della questione su cui non voglio nemmeno entrare, vista l'enormità della tristezza che mi procura, resto allibito di fronte alla infima qualità dei giornalisti italiani: ma dove siete? Di cosa parlate? Possibile che vi accorgiate di tutto sempre in ritardo? Possibile che vi decidiate a parlare di una notizia soltanto se spinti dal politico o dal potente di turno, oppure quando la cosa è talmente grossa che non può più essere ignorata? Ma non avete un minimo di professionalità, di deontologia professionale, di dignità? La situazione è davvero imbarazzante, anche se ora a poco a poco la notizia inizia a circolare (qui e qui, oltre naturalmente alla blogosfera che ne sta parlando in abbondanza).
Piccola riflessione politica: qui siamo di fronte ad un governo che, per quanto riguarda il mondo dell'informazione, invece di rimediare al problema abnorme del conflitto di interessi (e a tutto il resto) si preoccupa di mettere il bavaglio a quattro stronzi (che saremmo noi, chiaro).
Quello che mi stupisce di più è la stupidità di un'idea simile, l'ennesima dimostrazione di totale incapacità operativa del nostro ceto politico, la colossale ignoranza di chi pensa di poter mettere in pratica simili cazzate.

Va bene, consoliamoci con l'ennesimo evento assolutamente improponibile (e a cui, come al solito, non riuscirò a partecipare) di Tommaso Labranca. Sempre all'insegna dell'isolazionismo, chiaro.

giovedì, ottobre 18, 2007

Tutti al centro commerciale

Un'inchiesta realizzata dall'Osservatorio per i Diritti sui Minori ha appurato che, a Milano, il 73% dei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni passa 3 ore al giorno in un centro commerciale. Il 19% ne passa addirittura 6. La conclusione è che i centri commerciali stanno diventano i nuovi luoghi di aggregazione. Io da piccolo mi ricordo che andavo in patronato (e vi assicuro che la cosa è molto più rock di quanto possiate immaginare): sarò un nostalgico ma sta cosa del centro commerciale mette un po' a disagio. Neoluoghi di aggregazione giovanile, ecco cosa sono diventati i centri commerciali. Non suona un po' strano?

mercoledì, ottobre 17, 2007

Il Sergente di Paolini su La7: incredibile!

Quando ho visto lo spot in tv quasi non ci credevo: Marco riesce a portare in tv il suo spettacolo Il Sergente, tratto da Il Sergente nella Neve di Mario Rigoni Stern. Poi stamattina ho letto l'articolo sulla Stampa e sono rimasto allibito: lo spettacolo sarà un unicum irripetibile, trasmesso in diretta dalle cave di Zovencedo e senza alcuna interruzione pubblicitaria. E non è finita: l'intera giornata di martedì 30 settembre sarà dedicata all'evento, con tutto il palinsesto de La7 proteso a lanciare Il Sergente. Incredibile, Campo Dall'Orto è proprio un illuminato! Adoro Paolini, lo considero uno dei più grandi artisti ed intellettuali italiani (non credo affatto di esagerare) e credo che quest'iniziativa de La7 sia a dir poco clamorosa, un evento culturale capace di creare emozioni intensissime e di cui in pochi abbiano capito l'importanza (in primis la stampa italiana, che oggi ha quasi ignorato la notizia). Certo, fa tristezza vedere che in Rai non c'è spazio per iniziative del genere, neanche dopo il clamoroso successo di pubblico registrato proprio da Paolini con il suo racconto del Vajont ormai una decina d'anni fa. Ma cosa deve succedere perchè i nostri dirigenti pubblici capiscano?

martedì, ottobre 16, 2007

Ex libris


Finalmente un pomeriggio tranquillo e allora ecco un post su quello che mi è capitato di leggere ultimamente. Parto da alluminio, di Luigi Cojazzi. E' la prima volta che mi capita di leggere un libro scritto da una persona che conosco da una vita e devo dire cha la cosa un po' ti mette in soggezione, anche perchè mano a mano che leggi scopri un qualcosa che non ti saresti mai aspettato dalla persona che conosci. Alluminio ha il grande pregio di stupirti in continuazione: all'inizio sembra un libro sul Sudamerica ma poi scopri che è un libro anche sul Sudamerica; sembra un libro sulla rivoluzione cilena prima e quella argentina (e sui tragici e dolorosi effetti che queste tragedie hanno avuto sulla gente comune) ma poi scopri che non è così, è anche un libro sul calcio, sull'amore, sugli ideali, sulla miseria e su molto altro ancora: il libro di Luigi contiene molta vita ed è inevitabile quindi che ti sorprenda di continuo. Il finale (bellissimo) ti divora e ti lascia carico come se avessi fatto una corsa lunghissima al massimo delle tue forze. Insomma, il libro mi è piaciuto moltissimo. Una critica? Una la faccio: a volte Luigi sembra quasi voler dimostrare che lui il Sudamerica e quelle atmosfere gioiosamente malinconiche le ha vissute sulla sua pelle e per chi non conosce la sua storia personale (fatta di numerosi viaggi al di là dell'Oceano) potrebbe pensare che si tratti di un atteggiamento un po' di maniera.

Altro giro altra corsa: Tim Burton, di Antoine De Baecque. Testo interessante ma consigliato solo agli amanti incalliti di Burton perchè l'autore si dimostra fin troppo critico: a volte l'impressione è che invece di parlare dei bellissimi film di questo genio De Baecque si faccia delle gran pippe mentali e proprio qui sta il grande limite del libro. Appena iniziato invece Cronache del Rum, di Hunter S. Thompson: lo stile è quello inconfondibile di Thompson, finora mi piace tutto. Delle letture obbligate per lavoro e di tutti gli altri libri iniziati in maniera maniacale compulsiva ne parleremo la prossima volta.

Freddo

Articolo da leggere per chi crede che Cuba sia un paradiso: lo trovate qui. Intanto i Cinesi esercitano una leggerissima pressione sugli Stati Uniti affinchè Bush non incontri il Dalai Lama (leggete qui). Impressionante l'inchiesta su quanto hanno speso i regimi africani per le guerre negli ultimi vent'anni: 200 miliardi di dollari. Che tristezza. Repubblica.it riporta i deliri del regime birmano, anche se più in generale tengono banco dappertutto le elezioni di domenica: io avrei votato volentieri Rosy Bindi (si, Rosy Bindi) ma poi avevo il certificato elettorale a Padova e, soprattutto, ero reduce da Francoforte. Sul PD, sul suo segretario santo subito e sul suo gruppo dirigente sono estremamente perplesso, meglio non dire nulla.
Ci sarebbero tante cose invece da dire sul Premio Nobel per la Pace assegnato ad Al Gore: la prima che mi viene in mente è ridicolo.

lunedì, ottobre 15, 2007

Piccola riflessione sulla rete, ovvero del perchè Internet non sotituirà mai la tv

Uno dei tormentoni più ricorrenti sul futuro dei mezzi di comunicazione è il presunto duello tra internet e tv: la rete è il futuro, presto la tv scomparirà ecc. ecc. Premesso che secondo me si tratta di un falso problema, dato che come ci insegnavano da piccoli a scuola ha decisamente poco senso paragonare le mele alle pere, credo che ci sia una riflessione molto semplice in grado di risolvere in maniera più o meno definitiva la questione (probabile che io abbia scoperto l'acqua calda, ma del resto le idee sono nell'aria).
La differenza di base secondo me è che internet è un mondo singolare mentre la tv è un mondo plurale. Ora mi spiego meglio. Se di sera sono a casa da solo non c'è storia, vince internet: chi l'accende la tv? Io no, tutto quello che la tv mi può dare lo trovo in rete. Anzi, la rete può darmi molto di più di quello che la tv è in grado di offrirmi. Se però sono in casa con mia moglie o con degli amici allora internet è fuori gioco: avete mai provato a navigare in più persone? Non ha senso: non è possibile sviluppare una rotta di navigazione interessante per tutti dato che siamo abituati a navigare in maniera estremamente personale, seguendo i nostri gusti.
Ecco quindi quello che intendo con mondo singolare e plurale: la rete resta singolare, vale a dire uno strumento con cui io mi connetto con il mondo secondo canali, modi, tempi e percorsi scelti da me; la televisione invece è un momento plurale, in cui una parte del mondo si connette con il suo pubblico. Credo che in questa parola, pubblico, racchiuda la differenza sostanziale tra televisione e rete: la prima è fatta per un pubblico, la seconda è fatta dal pubblico. Due strumenti diversi che assolvono a funzioni diverse, ecco cosa sono la tv e la rete, ed ecco perchè non ha senso pensare che un mezzo prima o poi eliminerà l'altro.

Fiera del Libro di Francoforte

Sono rientrato ieri pomeriggio da Francoforte dopo la visita maratona alla Fiera del Libro. Trasferta un po' faticosa ma sicuramente appagante: vedere una marea di gente (ma veramente una marea!) che si muove per i libri è una sensazione intrigante, anche se dopo un po' ci si sente ubriachi a forza di girare tra migliaia di stand, titoli, presentazioni... Forse abbiamo scelto il giorno sbagliato (sabato è la giornata aperta al pubblico), ma come prima trasferta il bilancio è molto positivo. E c'è anche chi, come Lupoi, ha detto che quest'anno c'era meno gente del solito.

Una vera sorpresa è stata la città: silenziosa, vivibile, a misura d'uomo, un gradevolissimo incrocio tra modernità e tradizione (o meglio, quello che è rimasto dopo i bombardamenti americani nel '45). Chiaro che è ridicolo pensare di poter capire una città in un fine settimana, ma la sensazione è che Francoforte sia la città che Milano potrebbe (e dovrebbe) essere.

giovedì, ottobre 11, 2007

La terra dei cachi

Che l'Italia sia la terra dei cachi lo sappiamo tutti da un bel pezzo, ma è sempre bello scoprire dettagli nuovi che ce lo fanno ricordare. Leggo su Repubblica che l'ex comandante della Guardia di Finanza, il Generale Speciale, in passato ha ordinato un volo militare con un Atr 42 dall'aeroporto di Pratica di Mare per farsi consegnare a Bolzano del pesce fresco, in modo da poter cenare decentemente. E questo è soltanto un episodio tra tanti.
Al di là della questione politica (a riportare la notizia è Repubblica, che sta dalla parte del Governo nel caso Speciale-Visco e tenta di difendere come può l'operato scellerato, ma in linea con il modo italiano di fare politica, di Visco) non so perchè ma la cosa non mi stupisce nemmeno un po'. Noi italiani siamo fatti così: non perdiamo occasione per abusare un po' del nostro potere, piccolo o grande che sia. In casi come questi poi la riflessione su quanto inutili anzi, dannosi, siano i militari e tutto ciò che comportano nel mondo è addirittura futile.

La tragica storia di Fantozzi (seconda puntata)


Sono a casa, malato. Che fare? Niente, non riesco a fare quasi niente. Perfino cazzeggiare un po' al computer risulta faticoso. E allora mi riposo.

martedì, ottobre 09, 2007

Programma di vita (ovvero: folgorato sul divano di casa leggendo Concetta)

"Io ho da sempre un solo progetto. Fare i soldi necessari a cancellare la dimensione pubblica della mia vita. Niente più treni, cinema e pizzerie. Villa isolata sul lago di Zurigo". 

Sergio Soda Star, dal numero 01 di Concetta.

L'Inter ne fa 40 al Pergocrema: complimentacci!

Riesco a fermarmi soltando adesso e trovare cinque minuti per parlare al volo di una notizia che avevo visto stamattina in prima pagina sulla Stampa, una notizia che deborda tra il ridicolo e il penoso. Il titolo qui sopra si riferisce ad un articolo comparso in homepage sul sito dell'Inter (ora lo trovate qui): i nerazzurri si sono esaltati perchè la loro formazione Pulcini A ha letteralmente umiliato il Pergocrema per 40 a 0. Ora va bene tutto, ma come si fa? Capisco i bambini, ma gli adulti?!?! Stiamo parlando di bambini di sette, otto anni al massimo, e ci si esalta in questo modo per una vittoria del genere. Io sono allibito, ma alla fine rido pensando a Moratti che avrà già stanziato un mega premio partita di un milione di euro a bambino, più un altro milioncino a Bonazzoli capocannoniere del match con 8 gol. Inutile dire che le reazioni, quasi tutte un misto tra tristezza e ironia, non si sono fatte attendere: oltre all'articolo in prima pagina sulla Stampa di cui si parlava prima cito un po' a cazzo il Messaggero, Repubblica e Skylife. Naturalmente i blog sono andati giù a valanga sulla cosa: trovate tutto qui.

Video Pazzesco: Led Umano!


Una coreografia così negli Stadi Italiani ce la possiamo proprio sognare. Da noi si è troppo occupati a sputare in faccia agli altri tifosi, quando non si fa di peggio. Ai coreani invece piace fare i led umani.

P.S.
Grazie Francesco per la segnalazione.

lunedì, ottobre 08, 2007

Congiuntivo, questo sconosciuto (ovvero: lo stato del giornalismo in Italia)

Io posso capire che, parlando, ogni tanto ci scappi un congiuntivo. Cose che capitano. Ma che succeda ad un giornalista tv, in un servizio registrato, montato e mandato in onda (e quindi già ascoltato e approvato da altre persone) no, questo non lo posso capire. E' davvero così difficile dire (e pensare) "i rapinatori non si aspettavano che potesse reagire"? Ma possibile che me ne sono accorto solo io? E invece no, la giornalista registra il servizio con uno splendido "i rapinatori non pensavano che poteva reagire". Roba da brividi. Per la cronaca, tanto per fare nomi e cognomi, la giornalista in questione si chiama Rossana Russo, caporedattrice della tv campana Canale9 e corrispondente da Napoli per La7.

Ma con giornalisti così dove possiamo andare? Probabilmente a giocare una bella partita a tennis al grido di "Batti, batti lei!"

P.S. (aggiornamento del giorno dopo)

Sul portale de La7 è apparso il servizio (lo trovate qui). Le immagini sono le stesse ma il servizio audio è realizzato da una giornalista della redazione: è certo, se no bisogna pagare la collaboratrice esterna anche per il servizio online...

domenica, ottobre 07, 2007

Parole intelligenti

Ne Il Sole 24 ore di oggi ho trovato la miglior risposta alla sparata di Padoa Schioppa di giovedì. Un'analisi lucida del problema bamboccioni (perchè sia chiaro, in Italia questo problema c'è), un problema che può essere affrontato soltanto in maniera seria e competente. I due giornalisti che hanno firmato il pezzo sono Francesco Billari e Guido Tabellini. L'articolo sarebbe da citare per intero, per ora accontentiamoci della conclusione (che comunque secondo me è molto significativa): «[...] Sistema educativo, mercato del lavoro, sistema di welfare: è da qui che dobbiamo partire per mettere i nostri giovani in condizione di diventare adulti. Essi hanno bisogno di opportunità, non di assistenzialismo. E non dimentichiamoci le politiche a costo zero, come il libero accesso alle professioni. A cominciare dalla professione politica: l'Italia è il Paese europeo dove vi è il limite di età più alto per essere eletti, 25 anni alla Camera e 40 al Senato».

giovedì, ottobre 04, 2007

Padoa Schioppa, un uomo senza vergogna

Al grido di "Mandiamo i bamboccioni fuori di casa" il nostro amato Ministro Padoa Schioppa lancia una nuova crociata, quella contro i 30enni italiani che fanno la bella vita. Mi verrebbe voglia di esplodere, ma mi trattengo, prima voglio controllare quali favolose detrazioni fiscali ha previsto il Ministro per i giovani. Cito testualmente dal sito del Corriere: Il governo ha introdotto in Finanziaria la possibilità per i giovani, in un'età compresa tra i 20 e i 30 anni, di usufruire di detrazioni fiscali sugli affitti, sempre che la casa non sia l'abitazione principale dei genitori. La nuova detrazione varia dai 495,8 euro in tre anni se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma non i 30.987,41 euro, ai 991,6 euro (sempre in tre anni) se il reddito non supera i 15.493,71 euro.
Bene, ora esplodo (e scusate se sarà prolisso, ma sono incazzato nero). Se ho ben capito si tratta di una detrazione di 150 euro all'anno circa in un caso e di 300 euro circa nell'altro. Ma di che cazzo stiamo parlando? Ma quest'uomo non si vergogna? In una città come Milano affittare un loculo ti costa come minimo 600 euro al mese, e questo si permette di aprire la bocca? Si permette di aprire la bocca quando lo stipendio medio di un neolaureato è di 800 euro? Quando una persona è costretta ad aprire una partita iva per farsi pagare 1.200 oppure, se gli va bene, 1.500 euro lordi al mese? Quando in Italia determinate lauree prevedono iter di anni di praticantato gratuito? Quando uno fa un dottorato all'Università a 800 euro al mese se gli va bene? Quando il lavoro non è diventato precario (quello sarebbe già qualcosa di positivo), è diventato minatorio, vessatorio, umiliante. Quando le migliori aziende sfruttano come bestie la gente con il sistema dello stage: lavori 10 ore al giorno e ti dò 200 euro al mese, e poi a fine stage a casa. E questo è niente. Ma davvero niente. E allora di cosa parla questo signore? non si vergogna a dire certe cazzate? Ma io mi domando se questi signori hanno qualcuno che li consiglia su che strategie di comunicazione usare, perchè siamo davvero alla frutta.
Affrontare un problema generazionale inaudito come quello del rapporto lavoro-indipendenza economica-costo degli affittti e della vita in Italia con una superficialità e una faciloneria del genere è inaccettabile. E poi si lamentano dei Vaffanculo? Ma vaffanculo è troppo poco, qui non se ne può più. Qui siamo di fronte ad una ignoranza totale delle condizioni di vita del paese, siamo di fronte all'anno zero di una classe dirigente.
Scusate lo sfogo ma sentire certe cose mi fa venire il voltastomaco, viene fuori il peggio di me. E nessuno che dice questo cose in faccia a questi politicanti da strapazzo, contornati da persone che ignorano lo stato reale delle cose. E' uno scandalo di proporzioni inaudite. Ci manca solo che mi tocchi sentire il Lapo o la Borromeo di turno che mi viene a dire che è vero, è uno scandalo, i ragazzi italiani sono dei bamboccioni e se ne stanno in casa mentre loro se ne sono andati a vivere da soli prestissimo. E magari hanno anche il coraggio di aggiungere "mantenendosi da soli". Ormai non mi stupirei più di nulla.  Del resto se una come la Rodotà si permette anche di pontificare siamo proprio a posto. 
Queste persone sanno che in una città evoluta come Milano per affittare una casa è necessario pagare 3 mesi di affitto di cauzione, più il 10% dell'affitto all'agenzia per la commissione, più 3 mesi di affitto anticipati? Queste persone sanno che i più fortunati vengono pagati a 30 giorni? Cazzo, ma di che cosa stiamo parlando?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!? Qualcuno me lo può spiegare? Grazie.

P.S.
Ho scritto il post al volo e sotto una pesante incazzatura. Non ho voglia di controllarlo né di rileggerlo.

La tragica storia di Fantozzi


Un po' di storia del cinema (e della cultura) italiana. A breve le altre puntate.

Libertà di espressione

Una delle pochissime cose in cui credo è la totale libertà di pensiero. Che in Europa sia un concetto praticamente sconosciuto lo sapevo (anche l'Inghilterra, ultima oasi felice, negli ultimi anni ha iniziato a perdere colpi) ed oggi ne ho la conferma: si vuole chiudere il blog Mastella ti odio. Al di là delle convinzioni politiche personali sono stufo che il dissenso, anche forte, venga criminalizzato sempre e comunque.

Fa riflettere il fatto che gli Stati Uniti sono rimasti l'unico paese per cui ha senso usare l'espressione libertà di espressione. Fa invece tanta tristezza sapere che il blog in questione verrà chiuso, perchè su questo non ho alcun dubbio.

Bibere templariter

Dal Codice da Vinci in poi i Templari sono diventati un tormentone quasi insopportabile, soprattutto per chi ha sempre bazzicato questo mondo in maniera un po' più approfondita. Cose che capitano, come può capitare di ritrovare negli archivi delle Biblioteca Vaticana una pergamena inedita classe 1312, come alla ricercatrice Barbara Frale. Se poi la pergamena in questione è il Processus contra Templarios il tutto si trasforma in un vero e proprio evento mediatico, oltre che storiografico. Per approfondire la notizia nei dettagli compratevi La Stampa di oggi (ma potete andare anche qui: non c'è proprio tutto va bene lo stesso).
Quello che mi fa letteralmente morire di tutta questa vicenda è che un documento possa restare per sette secoli nascosto soltanto per un banale errore di archiviazione. E questa è la norma, se il Prefetto dell’Archivio Vaticano quando ha ricevuto la notizia ha commentato: «Dottoressa, guardi che questo archivio è immenso, c’è di tutto. La sua è solo una delle scoperte possibili qui».

mercoledì, ottobre 03, 2007

Un paio di notizie e un'eresia

Fatico a capire il senso di alcune notizie lette sui giornali oggi, come quella dei tre orsi avvelenati in Abruzzo, oppure quella che parla dei 23 addetti stampa assunti a tempo indeterminato a 3.800 euro netti al mese per il presidente della regione Sicilia Cuffaro.
Invece mi intriga molto la polemica lanciata da Carlo Ginzburg e Salvatore Settis su Repubblica. Già dal titolo dell'articolo si capisce che si tratta di un presa di posizione da eretici ed è amore a prima vista: Fermiamo i restauri, cambiano la nostra storia. Il centro del discorso mi sembra sia questo: «Ogni restauro costituisce un'interpretazione storica, anche quando si nasconde dietro l'alibi di una presunta scientificità "asettica" e senza tempo. Ma l'interpretazione di un testo scritto [...] non è irreversibile; un restauro in molti casi lo è». La proposta è quella di sostituire alla strategia del restauro come terapia d'urto quella della conservazione "programmata": un continuo, capillare, diffuso, monitoraggio delle opere d'arte teso a impedirne o rallentarne il degrado.
Per una volta proviamo a mettere da parte il fare e privilegiamo il pensare, il ripensare il senso del nostro patrimonio storico che si sta lentamente trasformando in un enorme risorsa per banche ed investitori in cerca di pubblicità. Chi vorrebbe vedere un Colosseo nuovo di zecca, perfettamente restaurato e privo di crepe? Io proprio no. Mi sembrerebbe di trovarmi di colpo al di fuori della Storia.

martedì, ottobre 02, 2007

Ve li ricordate i Dread Zeppelin? (post estemporaneo)

Con 'sta storia della loro reunion che ha sbancato lo sbancabile tutti a parlare degli Zeppelin. Normale: se ci sono più di un milione di richieste di biglietti con appena 18mila posti disponibili la notizia c'è, eccome se c'è. Potete anche iscrivervi alla lotteria pro-tickets (se ne possono vincere al massimo due non bagarinabili) cliccate qui. Ma il punto è un altro: ve li ricordate i Dread Zeppelin? Mi sono tornati in mente poco tempo fa, ascoltando la loro splendida versione di Immigrant Song e da allora non riesco più a togliermeli dalla testa. Sul loro sito c'è scritto che sono ancora in giro a suonare sù e giù per gli States. Anni fa girava anche un loro video allucinante, ma erano i tempi di Videomusic quindi magari la memoria mi sta giocando brutti scherzi. Appena ho un minuto faccio un salto su Youtube e vedo cosa si riesce a recuperare. Che grande band!

"Concetta - Rivista di Estetica Concettuale".

Questa notte è uscito il primo numero di "Concetta - Rivista di Estetica Concettuale". L'iniziativa parte dal solito Tommaso e sembra decisamente interessante. In questo numero: Sergio Soda Star, Francesca Genti, FDAS+ vs. FDA-, Listerine, Esselunga, Mondanità Concettuale, Threequels. Se volete richiedere la vostra copia di Concetta (disponibile in formato .pdf su cd) potete richiederla a concettaconcetta@mysunrise.ch (spese di spedizione 5 euro), oppure per avere più dettagli cliccate qui. La cosa che mi intrippa di più di Concetta è che si può partecipare soltanto su invito: come al solito più il club è ristretto e più la questione si fa interessante.

lunedì, ottobre 01, 2007

Forse sono io che non capisco

Cito testualmente dal nuovo blog di Repubblica, Europe: "E’ in corso a Lisbona la riunione informale dei ministri europei della Giustizia e dell’Interno. Per decisione della presidenza portoghese, al pranzo di lavoro le lingue tradotte saranno solo inglese, francese, tedesco, portoghese e sloveno. A quanto ci risulta, il ministro Mastella, che non padroneggia adeguatamente nessuna di queste lingue, si è giustamente lamentato per la mancanza dell’italiano senza tuttavia creare un caso diplomatico".
Ora, tralasciando il caso umano Mastella (quest'uomo inizia a farmi quasi pena: ormai è come sparare sulla Croce Rossa), posso capire Inglese e Tedesco, fatico a capire il Francese ma alla fine lo accetto, il Portoghese lo giustifico perchè giocano in casa, ma qualcuno mi sa spiegare il perchè dello Sloveno?

Lampi di genio (ovvero: musica concettuale)

Grazie a Tommaso ho scoperto Max Orsini Varaldo e la sua musica concettuale: ne sono già innamorato.
Ho già prenotato la mia copia de "L'Africa è vergine ma lontana" (Feat. Marcella Bella), Demixing, 28' 48''. Per maggiori dettagli cliccate sui vari link, ma soprattutto qui. Se invece non riuscite proprio a resistere potete ascoltare una piccola anteprima dell'opera cliccando qui.