domenica, settembre 30, 2007

In un casino non cerchi le duchesse

Leggo l'Espresso e resto basito: articolo al limite del ridicolo sulla rete, con tanto di Grillo in copertina (lo trovate qui). Tra le tante sparate mi sento di salvare soltanto il box con l'intervista a Howard Rheingold, sintetizzata alla grande con la frase cliccate ma non fidatevi, che è un po' quello che dico da sempre anch'io. Per il resto si continua con il malinteso di fondo: non si vuole capire che internet non è altro che uno strumento, e come tale dipende dalle persone che lo utilizzano. Punto. Come si fa a parlare di internet come un grande fratello che può diventare più persuasivo e pericoloso della televisione? Ma si può scrivere una cazzata simile? L'impressione è che in Italia siamo veramente all'anno zero per quanto riguarda la conoscenza della rete e lo dico con tanta amarezza.
Bella intervista ad Umberto Eco sul Venerdì: «Io davanti al gioco delle identità di Frizzi non resisto. Mi dà noia, ma non resisto. Voglio sapere se quello è un macellaio o un castratore di pulcini. I miei sono i gusti della casalinga di Voghera: se deve essere televisione che sia televisione. In un casino non cerchi le duchesse». Sottoscrivo ogni singola parola (poi se leggete l'intervista trovate un sacco di altre cose molto più intelligenti). Sempre nel Venerdì si parla de Le Cronache del Rum: ho sempre avuto un debole per Hunter S. Thompson e quindi credo proprio che lo leggerò a breve, anche se il giornalista che ha scritto il pezzo doveva documentarsi ed osare un po' di più, soprattutto quando ha parlato del suicidio del nostro Gonzo preferito: la sensazione è che si sia limitato a leggere la voce su Wikipedia.
Nel complesso resto un po' deluso dal nuovo corso del settimanale di Repubblica: alla fin fine sembra più un grande contenitore di pubblicità che un settimanale. Penoso il contromano di Curzio Maltese che, tanto per cambiare, parla di qualcosa che non conosce (la rete) e lo fa con una supponenza davvero fastidiosa. Purtroppo mi accorgo che Giorgio Bocca è sempre presente (speravo che nel nuovo corso si facesse un po' di restyling anche nelle firme: era un'illusione). In un paese malato di gerentofilia come il nostro è tutto normale.
Panorama non mi attira per nulla: una copertina talmente politica e preconfenzionata mi annoia, ho già paura di quello che potrei trovarci dentro (anche se, in linea di fondo, sono in parte d'accordo con la tesi di fondo). Interessante l'intervista a Ghini sul Corriere Magazine anche se, nonostante tutto, non riesco proprio a farmelo stare simpatico.
In questi giorni ho anche finito di leggere alluminio, prossimamente ne parlo con un po' di più calma.

venerdì, settembre 28, 2007

Bisogna che tutto cambi perchè tutto resti com'è

Splendido editoriale di Gian Antonio Stella sulla prima pagina del Corriere di oggi. Viene citato un articolo del Corriere scritto da Luigi Einaudi il primo febbraio del '19 in cui, tra le altre cose, si può leggere:«A Roma spadroneggia un piccolo gruppo di padreterni, i quali si sono persuasi, insieme con qualche ministro, di avere la sapienza infusa nel vasto cervello. [...] Bisogna licenziare questi padreterni orgogliosi [...] persuasi di avere il dono divino di guidare i popoli nel procacciarsi il pane quotidiano. Troppo a lungo li abbiamo sopportati. I professori tornino ad insegnare, i consiglieri di Stato ai loro pareri, i militari ai reggimenti e, se passano i limiti d'età, si piglino il meritato riposo. [...] Coloro che lavorano sono stanchi di essere comandati dagli scribacchiatori di carte d'archivio».
E, come giustamente fa notare Stella, non stiamo parlando di un qualunquista alla Grillo, ma di un padre della patria. Possibile che non cambi mai niente? Possibile che la Storia non insegni niente a nessuno? Evidentemente si, e non solo in Italia: guardo quello che sta succedendo in Birmania (basta chiamarla con quell'assurdo nome di Myanmar!) e resto senza parole di fronte alla stupidità e alla miopia degli uomini.

giovedì, settembre 27, 2007

Dedicato a chi pensa sempre male


Ditemi voi se questo non è un video pazzesco.

mercoledì, settembre 26, 2007

Cazzofigata: questo è il sito più bello che io abbia mai visto


Credo di non aver mai visto un sito internet più bello di questo. Funziona esattamente come il classico televideo: per navigare basta digitare i numeri delle varie pagine. Quando ho iniziato a capire come funzionava ho avuto un brivido estetico.

martedì, settembre 25, 2007

Una domanda senza risposta


Sto guardando La7 arrovellandomi il Gulliver sul perchè ci sia Alex Infascelli a parlare di questo capolavoro. A tratti è quasi imbarazzante: gli sono bastate un paio di parole per distruggere completamente il senso dell'opera di Kubrik. Meglio spegnere e tenersi l'Arancia. Eccome se è meglio!

Silenzio

Leggo sul blog di Grillo una lettera di Padre Benjamin (ignoravo chi fosse fino a un paio di minuti fa). Il contenuto del testo è davvero pesante, al di là delle singole posizioni politiche o delle diverse visioni del mondo che ognuno di noi può avere. Che il mondo dell'informazione italiana fosse ai minimi storici lo sapevo, ma che il livello fosse così basso francamente non me lo aspettavo. Certo, molte cose uno le dà per scontate, ma quando le si vede scritte nero su bianco fanno uno strano effetto. Un brutto effetto.

Il Darth Fener* che non ti aspetti








«Per una sola volta lascia che ti guardi con i miei veri occhi. Ora, va', figlio mio. lasciami».


*Nota: lo so, la grafia corretta sarebbe Darth Vader, ma sono un nostalgico: sono cresciuto con Fener e me lo tengo.

lunedì, settembre 24, 2007

Ohi Ohi Ohi, i peggiori siamo noi!

«Questo sistema di segnare le carte l'hanno inventato a Las Vegas nel '36, lo conoscono tutti, solo questi polli potevano cascarci. Forza, prendete le vincite e andiamo». [Bud Spencer, Lo chiamavano Bulldozer]

Sconforto mediatico

Settimana che è partita molto lentamente: sono in piedi dalle 5 (come al solito) ma non sono ancora del tutto sveglio. A volte capita.
Leggi i giornali e l'impressione è che stia andando tutto alla rovescia: succede sempre più spesso ormai, ma non so perchè non riesco ancora a farci l'abitudine. Sul Corriere l'ennesimo articolo della premiata ditta Stella/Rizzo sulla Casta che continua ad aumentare i suoi costi alla faccia di tutto e di tutti. Resto allibito di fronte alla miopia di un ceto dirigente (ma ha senso chiamarlo ancora in questo modo? ne dubito) che non perde occasione per dimostrare la sua pochezza. Inaudito.
Su Repubblica (anche qui in prima pagina) si parla di un probabile addio alla privacy per i dipendenti: accordo tra i poli per esonerare le aziende dall'obbligo di garantire la sicurezza dei dati personali. Quando si tratta di far sentire l'ignoranza del potere si raggiungono sempre intese bipartisan. Tutto regolare quindi. Sempre su Repubblica si parla di un film biografico su Philip Dick che dovrebbe arrivare a breve: sono curioso.
Lo sciaccallaggio politico sui due militari italiani rapiti in Afghanista e le tragicomiche avventure del nostro Guardasigilli invece sono trasversali, le trovate su tutti i giornali.
Chiudiamo con la Stampa, che ci regala due articoli molto interessanti: il primo è un'intervista a Felix Ismael Rodriguez, l'agente Cia che catturò Che Guevara e che diede materialmente l'ordine della sua fucilazione. L'altro è invece un'intervista al Bisteccone nazionale: qualche aneddoto riesce a strappare un sorriso, di questi tempi non è cosa da sottovalutare.

venerdì, settembre 21, 2007

Drinkin', Smokin' And Messin' Around With Wimmin'


Ecco una serie di aneddoti sulle colossali bevute di Ian Gillan. Direttamente dalla voce di Ronnie James Dio, Jon Lord, Bruce Payne, Steve Morse e Joe Elliot. Il tutto preso dagli extra di Highway Star - A Journey In Rock di Ian Gillan.
Due piccole precisazioni: questa non è la versione integrale (ho tagliato Don Airey, spero che non me ne voglia) e tutti i pezzi rubati ai purple sono opera mia.

mercoledì, settembre 19, 2007

Io mi vergogno


Affermazioni di questo tipo sono normali e legittime se ne sentono tutti i giorni. Mi sta bene. Ma che a farle sia il Direttore di un Tg di Stato, un uomo di 50 anni, giornalista professionista da chissà quanto, beh allora no, non mi sta più bene. Sono imbarazzato, mi vergogno del livello in cui è sprofondata l'opinione pubblica. Mi vergogno profondamente. Come cittadino che ha diritto ad avere un'informazione libera mi sento umiliato. E non tanto perchè Grillo abbia ragione a priori, in molte cose non sono d'accordo con lui e non lo ritengo né un santo né un martire. Il dramma è che la stupidità della nostra classe dirigente punta a farlo diventare un martire, probabilmente perchè spaventata dall'unica persona che è stata in grado di fare realmente qualcosa contro quel carrozzone fetido e indecente che è diventato il nostro apparato politico.
Per quanto riguarda Mazza il discorso invece è diverso: come ha reagito quando Bossi ha parlato di impugnare i fucili? Si è preoccupato che qualcuno premesse il grilletto? Non mi pare. Come ha reagito quando Caruso ha definito Amato e Biagi sono degli assassini? Si è preoccupato che qualcuno premesse il grilletto? Non mi pare. Si potrebbero fare altri esempi, ma non voglio dilungarmi. Credo che Mazza dovrebbe vergognarsi. Credo che in segno di protesta la gente dovrebbe smetterla definitivamente di pagare il canone. Credo che per la categoria dei giornalisti sia arrivato il momento di fare una pesante analisi su se stessa, su cos'era e su cos'è diventata. Credo che sia arrivato il momento di chiedere il conto a tutte queste persone che hanno via via assunto la forma di clientes privi di ogni dignità. Credo che abbiamo il diritto di uno straccio di informazione. Si perchè in questo caso non si può nemmeno parlare di informazione, questa è pura e semplice propaganda.
Da un punto di vista tutto quello che sta succedendo, soprattutto sui giornali, è sicuramente un buon segno: hanno paura. Si sentono incapaci di comprendere un fenomeno creato e animato da persone comuni, perchè loro da anni non si sento più parte delle persone comuni. Per loro siamo solo una massa di voti.

Notizie un tanto al chilo

  • Inquietanti dichiarazioni di Fassino sulla Stampa: «Ora sarò l'uomo del Pd al Nord. A Walter non chiedo galloni, ma la trince è qui». Siamo proprio messi bene.
  • Dini invece ha praticamente annunciato che non entrerà nel Pd: mi sembra decisamente una bella notizia per la politica italiana. La notizia sarebbe stupenda se Dini avesse deciso di andarsene in pensione. Putroppo per quella bisogna ancora aspettare (ma tanto lui è un ragazzino...)
  • Quasi tutti i quotidiani aprono con l'allarme di Napolitano: «Clima pericoloso nel paese. No all'antipolitica». E poi via ad attaccare Grillo. È un buon segno, significa che la casta inizia a preoccuparsi veramente della situazione.
  • Ieri ho ascoltato un po' di Ballarò: premesso che Di Pietro ultimamente continua a stupirmi in positivo (mi devo preoccupare?), è bello notare che per lo meno qualcuno si è accorto di quello che dicevo l'altro giorno su Grillo. Per la cronaca, quel qualcuno è Paolo Mieli.
  • E del test del Dna per gli immigrati proposto in Francia? Detto così suona davvero male, ma se si approfondisce un po' la questione ci si accorge che l'idea non è così campata in aria. Che ci piaccia o no, probabile che il Dna diventerà il nostro unico documento di riconoscimento.

martedì, settembre 18, 2007

La notizia del giorno


A parlar male della propria azienda si rischia il licenziamento. Lo sostiene la Cassazione. Nello specifico non bisogna accusare di scarsa professionalità capi e colleghi. La domanda a questo punto è la seguente: ma se i dirigenti e i colleghi sono veramente poco professionali, si viene licenziati lo stesso? Che si fa, nascondiamo la testa sotto la sabbia?

lunedì, settembre 17, 2007

Piccola riflessione prima di andare a dormire

Da qualche giorno a questa parta, più precisamente dall'8 settembre, tutti gli organi di informazione non fanno altro che parlare di Beppe Grillo. Stasera mi pare se ne parlerà da Vespa, giovedì andrà in onda uno speciale di Santoro. Tutti parlano, tutti dicono la loro. Le persone più miopi cercano di screditare Grillo, quelle più intelligenti lo contrastano evidenziandone i punti deboli ma sottolineando anche i tanti punti forti delle sue idee. Ma tutto questo è normale. Quello che trovo letteralmente sconvolgente è che quasi nessuno ha tentato di capire il punto della situazione: il punto non è il messaggio, è il modo in cui stato veicolato. La Rete ha reso possibile questo terremoto: per la prima volta siamo di fronte ad un movimento reale e concreto di democrazia. Giusto o sbagliato che sia. Finalmente le idee possono muoversi in maniera orizzontale e, se se sono abbastanza forti, saltare fuori in verticale e penetrare realmente nella società. Eppure quasi tutti i nostri politici sembrano non rendersi conto assolutamente di questa cosa. Pazzesco. Continuano a ripetere frasi trite e ritrite ma non riescono a vedere la realtà. Ci si accanisce contro la pagliuzza e non si riesce a vedere la trave. Sembra incredibile, ma è proprio così.

Finali europee viste allo specchio


Ieri è successo qualcosa di straordinario. Ma cerchiamo di procedere con ordine. La federazione russa di volley organizza gli Europei maschili con il chiaro intento di vincerli: squadra fortissima, pubblico caldissimo e arbitri scandalosi (per ammissione dello stesso Fomin, che si è detto disgustato per quanto visto ieri). Sembrava fatta: in finale c'è la Spagna, Cenerentola del volley, perfetta per il ruolo di vittima sacrificale. E invece le furie rosse ieri hanno giocato una partita fantastica e si sono portati a casa il loro primo titolo Europeo. Che meraviglia! Ho davvero invidiato i (pochi) tifosi spagnoli, Anastasi (un colosso della pallavolo), Pascual (che, ironia della sorte, centra il suo più grande successo quando non è più il campione di una volta) e tutta la squadra. Emozioni, emozioni come solo lo sport può dare.
A Madrid invece è andata in onda la peggior corrida della storia dello sport spagnolo: parlo di corrida perchè non c'è altro termine per descrivere lo shock nazionale per la sconfitta nella finalissima con la Russia. Anche qui cose da pazzi: Spagna campione del Mondo in carica, squadra fortissima, Europei organizzati in casa e tutto pronto per la festa nazionale: e invece no, arriva la Russia e stravolge tutto. Pau Gasol (vero idolo nazionale per gli spagnoli) sbaglia il canestro decisivo e russi sul tetto d'Europa. Certo, la Russia nel basket è sempre stata una grandissima squadra, ma questa vittoria così inaspettata ha un sapore veramente speciale, ha il sapore della rinascita.
Insomma, la Spagna del volley va a Mosca e vince l'Europeo contro la Russia, e la Russia del basket va a Madrid a vincere l'Europeo contro la Spagna. Tutto sottosopra, per fortuna.

Qualche libro

Approfitto di un momento di buco per parlare di qualche libro letto negli ultimi giorni. Mi sono letteralmente bevuto Spingendo la notte più in là, di Mario Calabresi. Curioso notare che più o meno tutti quelli che l'hanno letto (date un'occhiata qui, qui oppure qui), me compreso, l'hanno fatto in maniera velocissima: il racconto, ma forse sarebbe meglio dire la testimonianza, di Calabresi, è di una potenza impressionante. Emozioni fortissime, immagini chiare e nitide per l'analisi di un periodo che resta profondamente controverso: tutto scritto con uno stile lucido ed estremamente coinvolgente. Un libro che va assolutamente letto.
Mi è invece arrivato un paio di giorni fa Alluminio, di Luigi Cojazzi. Inutile dire che Luigi lo conosco da una vita e che sono davvero curioso del suo esordio come scrittore: ho letto una cinquantina di pagine e devo dire che è un libro che ti prende.
Letti per lavoro Le Brigate Carosello e Uova di matrigna: davvero niente male (più carino il primo).
Perchè leggere i classici di Calvino, che sto leggendo nei ritagli di tempo, è davvero splendido.

venerdì, settembre 14, 2007

La stronzata del giorno

"Intendo portare avanti un esercizio di esplorazione con il settore privato su come sia possibile usare la tecnologia per evitare che la gente usi o cerchi parole pericolose come bomba, uccidere, genocidio o terrorismo" (Franco Frattini, Vicepresidente della Commission Europea e sono responsabile per il portafoglio Libertà, Sicurezza e Giustizia).
Per fortuna anche quelli di Google hanno detto chiaro e tondo che si tratta di una cazzata. Si potrebbe iniziare a fare qualcosa di buono censurando sito di Frattini (che è realmente inguardabile), ma la proposta più intelligente per combattere il terrorismo mi sembra un'altra: evitiamo di dire le parole "terrorismo", "bomba" o "attentato", anzi, cancelliamole dal vocabolario, così siamo sicuri che il terrorismo scomparirà.

giovedì, settembre 13, 2007

La mia biblioteca su Vibrisse

La mia biblioteca la trovate qui, mentre da quest'altra parte trovate tutte le biblioteche degli italiani. Un ringraziamento particolare a Giulio Mozzi per l'iniziativa e per l'ospitalità su Vibrisse.

La temperatura aumenta: sicuri che sia tutta colpa nostra?

Tutti a parlare di clima: aumentano le temperature, rischio desertificazione, ecc. ecc. Ma siamo sicuri che sia proprio colpa nostra? Come al solito l'uomo pensa di essere al centro di tutto, anche dei cambi climatici, dimenticandosi che magari anche il Sole gioca un ruolo in questo campo. Se n'era parlato già da un'altra parte (qui e qui) e oggi sul Messaggero c'è un interessante intervista al Colonnello Giuliacci (che scopro essere un "fisico dell'atmosfera") in cui si affronta il problema dal puto di vista giusto. Tutti puntano l'attenzione sui gas serra e sul famoso Protocollo di Kyoto, ma il punto probabilmente è un altro: «[il Protocollo di Kyoto] per me non basta, ai Paesi industrializzati si dice di pagare le quote e ridurre le emissioni dei gas serra entro il 2012, mentre ci sono 4 miliardi e mezzo di abitanti nel Sud-Est Asiatico che tra meno di vent'anni avranno aumentato almeno del 50% la Co2 nell'atmosfera, mi domando a cosa serva a noi ridurre del 5%». Senza dimenticare che nel giro di 50-60 anni non avrà più senso parlare di petrolio, visto che non ce ne sarà più o ce ne sarà pochissimo.
Sono convinto che si possa e si debba fare di più per l'ambiente, ma non dobbiamo dimenticare che il clima nel corso dei millenni ha subito cambiamenti di ogni tipo, e non certo per colpa dell'uomo. Noi stiamo cercando di preservare il clima in cui siamo abituati a vivere, vale a dire quello degli ultimi mille anni (stima molto approssimativa): ma stiamo parlando di una frazione minima delle evoluzioni climatiche nella storia della Terra! Non è un po' egoistico pensare di preservare a tutti i costi il migliore dei mondi possibli solo perchè è quello in cui siamo capitati temporalmente?

mercoledì, settembre 12, 2007

Una gran partita... che chiude definitivamente un ciclo.

L'Italvolley saluta gli Europei: andiamo a casa. Per due set e mezzo si è vista una grande squadra poi non ce l'abbiamo fatta più. Incredibile vedere uno come Fei giocare così male. Ho sempre considerato Vermiglio un alzatore mediocre: non sbagliavo. Stasera è stato il vero tallone d'Achille di una squadra che ha dato tutto quello che aveva. Non è bastato. L'appuntamento ora è Pechino 2008, ma se vogliamo dire la nostra dobbiamo cambiare tanto. Non tutto, per fortuna, ma c'è molto da lavorare. Una cosa è certa: il ciclo azzurro del volley è definitivamente chiuso. Siamo tornati una squadra come le altre. Bene, è il momento di abbassare la testa e di mettersi a lavorare.

Sui giornali oggi

Alcune riflessioni in ordine molto sparso senza nessun apparente senso logico.
La Stampa pubblica un intervista davvero pesante ad un'amica personale di Pavarotti, in cui si parla di uno sfogo durissimo del tenore contro la moglie Nicoletta poco prima di morire. C'è da dire che il ritratto della moglie che ne esce è triste ma tutto sommato molto vicino a come me l'ero immaginato: donna molto fredda, intelligente e calcolatrice. Certo, verrebbe anche da pensare che dietro ci siano la prima moglie e le figlie, ma sinceramente fare fantapolitica sull'eredità di Pavarotti è abbastanza triste. Meglio evitare.
Un po' su tutti i giornali si leggono le penose dichiarazioni di Fassino e D'Alema: mi sembra chiaro che si sta preparando il campo ad un no alla richiesta del Pm Forleo di poter utilizzare le loro intercettazioni telefoniche. Sono sempre più perplesso.
Sempre su Fassino, vorrei che qualcuno mi spiegasse la differenza tra rimpasto e riassetto. Ormai siamo veramente alle comiche.
Ancora sulla Stampa (che da quando è diretta da Anselmi è proprio un bel giornale) noto un commento di Volonté (capogruppo Uc alla Camera): «È allucinante la disparità di trattamento a livello istituzionale tra i partecipanti al Family Day e quelli del Vaffa Day. Da giorni si parla delle virtuali 300mila persone al seguito del comico Beppe Grillo, mentre del milione e mezzo presente il 12 maggio scorso in piazza S. Giovanni si persero le tracce fin dai giorni successivi». Credo che la differenza sia molto semplice da spiegare: in un caso si tratta di una manifestazione organizzata da un'istituzione radicata come nessun'altra sul territorio, con un livello di penetrazione impressionante e con risorse economiche pressochè illimitate; dall'altra parte invece c'è una persona che, sfruttando la rete e i nuovi mezzi di comunicazione, ha dato visibilità a idee e persone invisibili. Non credo che una manifestazione sia migliore dell'altra, però mi sembra evidente la differenza sostanziale tra i due eventi.
Oggi partite decisive per l'Italia nel volley, nel basket, nel rugby e nel calcio: abbuffata azzurra. L'allarme dell'Enel, le avventure di Borghezio e le polemiche sulla Rai mi interessano poco o niente. Tutto quello che gira intorno al mondo dell'Università italiana invece mi fa letteralmente vomitare.

lunedì, settembre 10, 2007

Voglio queste scarpe!


Se la Nike si decide a metterle in commercio le compro, costi quello che costi. Se volete votare anche voi la petizione in favore delle Nike McFly 2015 cliccate qui.

P.S.
Grazie a Francesco per la segnalazione per la segnalazione.

giovedì, settembre 06, 2007

Buon Natale!


Commento al volo sul concerto di Elio: erano aaaaaaaaanni che non mi divertivo così! Davvero un bel concerto e se penso che l'ultima volta che li ho visti suonare dal vivo è stata una quindicina di anni fa mi vengono i brividi (mamma mia che vecchio!). Ho poco tempo quindi corro: questa settimana Milano è letteralmente esplosa con la sua freneticità. E' ripartito tutto, ci sono milioni di cose da fare, poco tempo anche per respirare. Risultato: non si dorme un cazzo (perlomeno io). Se devo essere sincero non è che la cosa mi dispiaccia, anzi (l'Antonella mi ha appena detto che ho la faccia alienata...). Domani però si stacca, torno a Padova e provo a rifiatare almeno per un paio di giorni.

mercoledì, settembre 05, 2007

Pensieri sparsi

Da ieri il mio mac è in assistenza. Mi si era sputtanato il touchpad da un pezzo. Di colpo ho un sacco di tempo da impiegare in modo diverso (leggere un po' di più?). Stiamo un po' a vedere cosa succede.

Tante polemiche (inutili) per le dichiarazioni di Fioroni. Mi sembra che in pochi abbiano centrato il problema: vanno benissimo le "3 i", ma se dietro non ci sono un minimo di grammatica-matematica-geografia non credo si possa andare da nessuna parte, con buona pace di chi si riempie la bocca di se stesso dimostrando di essere davvero poca cosa (ma perchè a certa gente danno sempre tanto spazio? mah...).

Mi è appena arrivato Spingendo la notte più in là di Calabresi. Appena lo finisco vi saprò dire com'è (se lo finisco: sto leggendo un paio di chili per lavori terribili per lavoro ed è dura...).

A proposito di libri, date un'occhiata a questa iniziativa. Ieri ho iniziato a fotografare la sezione milanese della mia libreria, nel fine settimana tento con lo storico padovano. Poi voglio provare a mettere insieme i pezzi e vediamo un po' cosa ne viene fuori...

Stasera concerto di Elio a Milano. L'ultima volta che ho visto Elio & soci è stato al Supercinema di Padova, anno di grazia 1993 (mi pare). E vai con l'amarcord..

martedì, settembre 04, 2007

Viva la Rai... ci fa crescere sani...

Per chi non lo sapesse ieri sono iniziati gli Europei di basket. Esordio amaro per gli azzurri, beffati dalla Slovenia con una bomba da tre di Lakovic sulla sirena (è finta 69-68 per loro...). Voi avete visto la partita? Io no, come la maggior parte degli italiani. Lo schifo è sempre lo stesso: la Rai compra i diritti per una manifestazione sportiva e poi non la manda in onda. Oddio, è stato tutto trasmesso su RaiSpor Sat, ma perchè non in chiaro? Per il primo girone degli Europei l'unica partita che verrà trasmessa sarà Italia-Francia (oggi alle 19.00, non sono riuscito ancora a capire se su Rai2 o su Rai3...). Poi, se gli azzurri passeranno il turno, si vedrà. Tutto come al solito.
Mi spiegate che senso ha buttare i soldi in questo modo? Al di là del valore sportivo della manifestazione mi fa imbestialire vedere che i soldi pubblici vengono letteralmente sprecati, tanto quando paga lo stato non paga nessuno. Mandare in onda gli Europei in diretta in chiaro voleva dire vendere spazi pubblicitari e recuperare l'investimento (e magari pure guadagnarci), voleva dire dare visibilità allo sport italiano, voleva dire valorizzare qualcosa che non fosse calcio. Già tremavo all'idea di una scelta analoga per gli Europei di Volley, anche se sembrerebbe che per quelli le dirette saranno assicurate.
Evidentemente in Rai hanno la memoria corta, dato che con le Olimpiadi Invernali di Torino 2006 ci hanno smenato un sacco di soldi: si prevedevano ascolti bassini e quindi la pubblicità venne venduta a prezzi molto scontati, poi invece tutte le gare furono seguitissime con i dirigenti a mangiarsi le mani per i mancati introiti...

P.S.
Tutti si sono scandalizzati (giustamente) per le dichiarazioni di Bossi. Ma possibile che nessuno si scandalizzi all'idea di Marini premier?

lunedì, settembre 03, 2007

Sui giornali oggi... (Quelli che si svegliano alle 5)

Il bello di svegliarsi alle 5.00 e di iniziare a lavorare alle 6.00 è che alle 7.30 ha già leggiucchiato più o meno tutto quello che ti interessa. Sul Corriere di oggi trovate una bella intervista al sindaco di Firenze Dominici (ho visto che è già online). Alcune cose sono condivisibili, altre meno. Il punto del discorso di Domenici mi sembra tutto sommato chiato: «No a certa retorica sugli "ultimi". Asor Rosa e Tornatore si informino meglio. Occorrono nuovi strumenti per la legalità». Per il resto nei giornali c'è tanto calcio (se i 40mila euro che Adriano spenderebbe a weekend possono essere considerati calcio... complimenti all'ufficio stampa dell'Inter che ha ufficialmente iniziato il programma di sputtanamento del brasiliano), tanto sport (MotoGp, l'Eurobasket, i Mondiali di Atletica), tanta politica (ovvero tante polemiche: tagli, tasse, piazza, pd...), tanta cronaca (presunti scoop sull'omicidio di Garlasco).
Piccola riflessione sulla Tv del fine settimana: complimenti a Piroso e al suo Omnibus di venerdì sera. Bellissima intervista al figlio del commissario Calabresi, che si è dimostrato una persona di una lucidità e di una serenità davvero notevoli. A volte, per fare Tv di qualità, bastano due persone intelligenti e niente più. Anche lo speciale di ieri sera sul Generale Della Chiesa non è stato niente male (a parte il finale, che mi è scaduto un po' sul melenso ma vista la rete che ospitava il programma era inevitabile...). Ora vado a fare colazione.

sabato, settembre 01, 2007

Così parlò Asor Rosa

La polemica sui lavavetri mi sembra a dir poco ridicola, perchè a farla sono persone che non hanno la più pallida idea della violenza che si è costretti a subire ogni volta che ci si ferma ad un semaforo in una grande città. Ma ancora più ridicola è la reazione che stanno avendo certi "intellettuali" come Asor Rosa, che dimostrano per l'ennesima volta la pochezza del nostro ceto dirigente (ma si dai, ficchiamoci dentro anche gli intellettuali nel ceto dirigente). Certe gente ormai non si vergogna più di niente: dopo aver passato la vita a fortificare il proprio ruolo di Barone all'interno dell'Università italiana pretende anche di mettere bocca nella vita della gente comune (di cui lui naturalmente non ritiene di far parte). Si vuole "dimettere dal ruolo di intellettuale"? Era ora, non ne vedevamo l'ora. Prima però sarebbe il caso che facesse un bell'esame di coscienza su quello che ha fatto (poco) per l'Università e per gli studenti italiani (ancora meno...). Il punto è sempre lo stesso: ormai siamo in balìa di persone che non hanno la minima idea di cosa voglia dire vivere una vita normale (a parte l'assessore di Firenze Graziano Cioni, come legge nella sua risposta ad Asor Rosa), non fanno niente di tutto quello che facciamo noi (ma proprio niente!) e forse per questo restano allibiti e scandalizzati quando devono scontrarsi con la vita reale. Almeno avessero il pudore di stare zitti...