venerdì, aprile 27, 2007

Concerto del 1° Maggio (più pensieri sparsi)

Ho dato un'occhiata al cast: che tristezza! Il solito vecchiume (e lo dice uno che ascolta quasi solo gruppi di vecchietti in carrozzella...), i soliti paraculati, tutti i vari amici degli amici degli amici. Ma chi li compra i dischi di 'sta gente? Chi spende dei soldi per andare a sentirli suonare? Massì, meglio non pensarci: a giugno ci aspetta una bella abbuffata di concerti, anche se la dimensione openair estiva non è proprio il massimo da un punto di vista della qualità sonora, ci accontenteremo dell'effetto "concertone", che tutto sommato non va mai male.
Un paio di cose che bollono in pentola: sono riuscito intervistare Pedro Juan Gutierrez (purtroppo non siamo riusciti a fare due chiacchiere direttamente a La Habana, mi sono dovuto accontentare della tecnologia...), e sto scrivendo un specie di articolo-inchiesta su un tema pesantissimo (pure troppo, forse). Tutte e due le cose hanno un minimo comune denominatore: è molto improbabile che qualche rivista o giornale me le compri. Comunque intanto vediamo di cercare di finire il tutto, poi al massimo si pubblica tutto online (per i miei 2-3 affezionatissimi lettori).
Sto attraversando una fase di pessimismo cosmico, c'è poco da fare. Stasera vorrei addirittura andare al cinema, che ci sia qualcosa di carino da andare a vedere? Non ne ho la più pallida idea, però so che ho fame.

martedì, aprile 24, 2007

A proposito di gol belli...


Da un'altra parte (più precisamente qui, il post s'intitola "come stiamo messi") si parlava di gol belli. E allora beccatevi questo, che per me resta uno dei gol più belli di sempre e, probabilmente, anche uno dei più importanti per la storia recente della vecchia signora. E ancora complimenti a chi vince gli scudetti senza rubare...

lunedì, aprile 23, 2007

Perchè ci piace tanto guardare in casa d'altri?

Le prime pagine di tutti i giornali oggi aprivano con la notizia del ballottaggio Sarkozy-Royal (oltre che con il penoso scudetto nerazzurro). Ieri sera i Tg hanno fatto lo stesso, con tanto di specialone de La7 sul voto in Francia. Io l'ho sempre detto che in Europa contano solo in tre, vale a dire Francia, Germania e Inghilterra. Non riesco ad immaginare un simile interesse per le nostre elezioni all'estero. Noi, del resto, facciamo lo stesso con paesi come la Spagna, che politicamente in Europa contano tanto quanto noi (e cioè niente): è pensabile uno speciale in tv sulle elezioni spagnole? Non scherziamo... Certe cose si fanno solo per gli Usa e per le tre vecchie sorelle Europee, gli unici stati occidentali a poter alzare la voce in politica estera. Certo che, per quanto mi sforzi, non riesco proprio a capire cosa possano insegnarci i francesi: non avevamo già risolto tutto il 9 luglio a Berlino?

domenica, aprile 22, 2007

L'ultima puntata di Tetris

Ieri sera, poco prima di spegnere la tv dopo una giornata lunga e bellissima, ho zappingato su La7. C'era in onda l'ultima puntata di Tetris. Puntatona. Si parlava di un gruppo di uno dei più grandi scandali della nostra storia recente, vale a dire la bomba alla stazione di Bologna (trovate un breve sunto della puntata qui). Un bravo a Luca Telese che, nonostante abbia la faccia più improponibile del giornalismo italiano, si dimostra uno davvero bravo. Non a caso lo fanno andare in onda ad orari improponibili di sabato sera... Lo aspetto in prima serata, se lo meriterebbe molto più di tanti paraculati doc che girano in tv in prima serata (apro una piccola polemica, anche se non c'entra molto con i paraculati: ma Enzo Biagi, alla tenera età di 87 ha il coraggio di tornare in tv... ma non se può andare in pensione? basta dinosauri, basta...). La giornata poi è finita in maniera ancora più bella, peccato che stamattina poi sia finita. E vabbè, capita. Intanto complimenti all'Inter, alla fine sono riusciti a vincere 'sto benedetto scudetto sul campo. E qui a Milano tutti clacsonare: bravi a papà, bravi...

venerdì, aprile 20, 2007

Scoperta la verità su Rutelli

Un po' di tempo fa avevo postato l'incredibile video del Ministro Rutelli che incitavi gli internauti di tutto il mondo a visitare quello scandalo di sito che è Italia.it (per la cronaca lo trovate qui). Il video poi, com'era facilmente prevedibile, è diventato un fenomeno di massa per mezzo mondo, tranne per i giornalisti della tv, che hanno pensato bene di non parlarne (che usino internet? boh... forse per loro internet è quella cosa in cui ci sono i video di bullismo o i testamenti dei kamikaze... mah...). Comunque il giudizio su una categoria ormai completamente sputtanata (a cui tra l'altro faccio parte indirettamente) era sorto spontaneo, ma poi ho visto lo spot di Tetris (in onda la domenica notte su La7). E allora ho scoperto tutto, ho scoperto che la colpa non era di Rutelli ma del gobbo. Guardate qui sotto. Anzi, pliz, guardate qui sotto.


giovedì, aprile 19, 2007

Fiesta (ovvero i tori e le poemiche)


Jairo Miguel, un giovanissimo torero spagnolo di appena 14 anni, è stato incornato durante una corrida ad Aguascalientes, in Messico. Il ragazzo era emigrato in Messico perchè lì non ci sono limiti d'età per i matadores (per la cronaca, il matador del video è Faena de Morante a Jerez nel 2005). Tornano le polemiche sulla corrida, polemiche che non si fermerano mai e che sono ampiamente condivisibili, perchè la corrida è una tradizione barbara, violenta, sanguinaria, apparentemente senza senso. Come la vita del resto. Forse è proprio in questo che sta tutto il suo drammatico fascino.

«E per la sesta volta diede la stoccata e la spada entrò dentro. Uscì dallo scontro col corno che gli rasentò il ventre, mentre alzava le spalle, vedendolo passare, e poi si rizzò, alto e con gli occhi cerchiati, la faccia inondata, i capelli appiccicati sulla fronte, a guardare il toro mentre vacillava, cedeva sui piedi e si rovesciava... Estrasse la spada con la destra, suppongo per punirla, ma la passò nella sinistra e portandola a punta in basso, si avviò verso la barrera. La collera gli era passata. Il polso destro era gonfiato fino a diventare doppio. Lui pensava già ad altro. Non volle andare in infermeria a farsi fasciare. [...] morì quell'inverno a Siviglia con una cannula per polmone, soffocato da una polmonite che venne a liquidare la tubercolosi. In delirio rotolò sotto il letto, e sotto il letto combatte con la morte, morendo nel modo più difficile in cui può morire un uomo. Credo che quell'anno sperasse di morire nell'arena, ma non volle barare cercando la morte» (Ernst Hemingway, Morte nel pomeriggio).

mercoledì, aprile 18, 2007

C'è agitazione nell'aria (e tanti saluti agli Europei)

Oggi a Milano c'è agitazione: l'Inter potrebbe vincere sul campo il suo primo scudetto dopo non so quanti anni (l'ultimo è dell'89, non ho voglia di fare i calcoli), e tutti sono in ansia. E' incredibile constatare quanto lo sport (e il tifo) entrino sotto alla pelle della gente. Per carità, io in questo caso sono dall'altra parte della barricata quindi me ne sbatto allegramente anzi, ne approfitto per sfottere alla grande, però vedere un po' di sana eccitazione sportiva è sempre bello. E poi, diciamocela tutta: festeggiate fino alla nausea oggi, perchè poi dall'anno prossimo ritornerà tutto come prima... eh eh eh....
E intanto gli Europei 2012 si giocheranno in Polonia e Ucraina: tutto come volevasi dimostrare, restiamo quelli di italianipizzamandolinosemprefarekonfusione. E la Melandri si è pure messa a piangere all'annuncio, roba da matti! come al solito i nostri politici vivono completamente fuori dal mondo: ma davvero sperava che la Uefa avrebbe assegnato gli Europei a noi? Imbarazzante...

martedì, aprile 17, 2007

Lettere senza significato

Dimissioni. Fatico a capire il senso di questa parola, per lo meno in Italia. Tutti le invocano per tutti ogni qualvolta capita qualcosa (vedi Grillo con il vertice Telecom), ma poi non succede mai niente. Non si dimette mai nessuno, se non con una pistola puntata alla testa (e ben sicuro di non perdere nessuno dei benefici acquisiti). E allora che senso ha parlare di dimissioni in Italia? Da noi nessuno molla mai la poltrona, qualunque essa sia, e se per caso succede viene preso per un coglione: non doveva dimettersi, tanto basta aspettare un po' di tempo e poi si calma tutto. Ecco, da noi basta aspettare. Alla fine si calma sempre tutto. E allora perchè dimettersi? Perchè chiedere le dimissioni? 10 lettere completamente svuotate del loro senso originale, 10 lettere che, se accostate a formare una sola parola, significano il contrario di loro stesse.

domenica, aprile 15, 2007

Povero Diego...


Un video che si commenta da solo. Ogni volta che semba che Diego abbia toccato il fondo, riesce a stupire tutti. Ormai restano solo il mito e la leggenda, teniamoceli stretti.

venerdì, aprile 13, 2007

Un'altra pubblicità


Questa volta tocca alla Apple. Vediamo se qualcuno scopre cos'hanno in comune questa pubblicità e quella postata qualche giorno fa. Oddio, si tratta di una cosa talmente elementare...

Piccola riflessione sui blog

Ultimamente hanno chiuso un paio di blog a cui di solito davo un'occhiata: Mysterium e quello di Zazza. E chi se ne sbatte, direte voi, e in effetti non si tratta certo della notizia del secolo. Comunque, quello che mi interessa è il motivo per cui i due blog hanno chiuso, dato che è lo stesso: i commenti offensivi, ecc. ecc. La cosa deve far riflettere, perchè si parla tanto di popolo della rete e cazzate varie, ma sono sempre più convinto che il popolo della rete non esista: l'umanità è sempre la stessa, e internet resta soltanto un mezzo di espressione. Punto. Io sono convinto che, non appena un blog diventa veramente popolare, sia inevitabile che arrivino commenti indecenti e offensivi: i repressi e gli sfigati sono lì che non aspettano altro.
Cambiando completamente discorso, oggi sulla Gazzetta c'è una bella intervista a Gigi Schiavon, l'allenatore di Padova (si parla di volley): io ho fatto un pezzo simile sul numero di Dieci che c'è oggi in edicola. Putroppo avevo poco spazio a disposizione e quindi ho potuto scrivere davvero poco, però posso dire che ieri, parlando al telefono con Schiavon, mi sono emozionato: un piccolo gigante nella sua semplicità. Un grande uomo di sport, non c'è che dire. Ribadisco, avrei voluto scrivere di più, ma va bene così. Pausa finita, è ora di andare.

giovedì, aprile 12, 2007

Trapattoni è sempre lui.


Mentre a Milano i cinesi danno l'assalto alla celere (sono passato prima in via Sarpi e mi sono spaventato: un casino pazzesco!), scopro l'ennesimo show del trap, questa volta alla guida dell'Austria Salzsburg. Grandissimo Trap, da anni ormai è la caricatura di se stesso, ma va bene così.

Nemo profeta in patria


La Cina riabilita Bruce Lee. Era ora. Stiamo un po' a vedere cosa dicono dalle nostre parti, anche se a quanto pare sembra che tutti stiano dando la notizia con il sorriso sulle labbra. Ma noi non ci preoccupiamo, l'urlo di Chen continuerà a terrorizzare ancora a lunga l'occidente...

Fine di una lunga giornata

Anche questa giornata sembrerebbe finita. Al giornale abbiamo chiuso a pelo: c'era l'ultima giornata della regular season di volley e, con tutte le partite che iniziavano alle 20.30, il rischio era quello di non riuscire a chiudere in tempo. Alla fine ce l'abbiamo fatto, con l'adrenalina che pompava a mille mentre chiudevamo e controllavamo le ultime righe. Non ho neppure fatto in tempo a rileggere il mio pezzo, probabilmente sarà pieno di refusi: poco importa, ormai tutto è andato in stampa. Le due pagine nel complesso mi sembravano più che buone, direi proprio che io e Mattia abbiamo fatto un buon lavoro. Per la cronaca, pag. 39 e 40 (se non sbaglio...) del numero di Dieci in edicola domani. Altro motivo di adrenalina pura: Padova si è salvata. Sono davvero lontani gli anni di Pasinato e soci, ma comunque anche quest'anno il vecchio Petrarca è riuscito a rimanere in A1. Un bomba di emozioni mi ha investito quando ho visto il risultato finale, quando continuavo ad aggiornare la pagine e si era sempre lì, punto dopo punto: 25-22 e buonanotte, 3-1 per noi e l'anno prossimo saremo ancora lì a rigiocarcela, naturalmente soffriremo ancora una volta fino all'ultima giornata.
Per il resto tanto di cappello a superpippo, che l'ha messa dentro anche stavolta: io quel ragazzo lo amo, sto diventando forse ricchione?
Per il resto ho pensato ad un paio di cose che però scriverò in un altro, adesso non ne ho voglia e poi sono già stato troppo lungo: domani la sveglia suona presto. Fino a venerdì ho la fortuna di lavorare a Deejay chiama Italia, visto che Linus e Nicola si sono presi una settimana di vacanza, e a sostituirli ci siamo noi, vale a dire la banda con cui di solito lavoro alla domenica. Oddio, il mio ruolo è molto defilato, però ci sono anch'io. Per chi non avesse voglia di ascoltare la radio siamo in onda anche su All Music, la mattina dalle 10.00 a mezzogiorno e la sera (in replica) dalle 22.00 alle 24.00. E con questo ci siamo fatti anche il nostro megaspot. Adesso direi che è veramente tutto, provo a vedere se riesco a dormire.

mercoledì, aprile 11, 2007

Il tempo fa quello che gli pare

Emergency ha lasciato Kabul. Forse era meglio se ad andarse erano i soldati, ma è un discorso troppo lungo, troppo spinoso e troppo complesso. Intanto sto cercando di trovare un po' di tempo per leggere Palestina, di Joe Sacco (continuo il mio recupero con le graphic novel di Repubblica: il lavoro di Joe Sacco è davvero clamoroso!). Sto cercando anche un po' di tempo per leggere con calma Perceber, di Leonardo Colombati (meno bello ma sembra molto interessante. Imprese disperate, dato che non ho tempo. Questa cosa del tempo mi sfugge sempre di più: mi sembra di non avere mai tempo, di non riuscire a fare mai niente, e intanto è già passato un anno dal 10 aprile 2006. Se mi guardo indietro sono successe tante di quelle cose in questi ultimi 365 giorni che fatico a razionalizzarle tutte. La sensazione è stranissima: a volte sembra che sia passato un secondo, a volte sembra che siano passati mille anni.
Comunque meglio pensare alla mail di risposta che mi ha spedito Pedro Juan Gutierrez: ha detto che va bene, se gli giro qualche domanda mi fa l'intervista. Adesso però viene il bello: cosa gli chiedo? Si accettano consigli.

venerdì, aprile 06, 2007

Pubblicità


E con questa stacchiamo per qualche giorno. Buona pasqua a tutti.

Provare per credere.

Questa è bella: cliccate su Google Maps. Dopodichè scegliete Milano. Fate partire la ricerca e ok, vi compare la mappa della città. Se poi volete andarvi a fare un giro a Long Beach (California), ma non conoscete la strada, vi calcolate il vostro bel percorso: punto di partenza Milano, punto d'arrivo Long Beach (California). Tac, in un click avete davanti una bella mappa con tutto il percorso evidenziato. Peccato che al punto 45 ci sia scritto: Attraversa a nuoto l'Oceano Atlantico - 5.572 km. Sto nuotando con le lacrime agli occhi. Buona Pasqua a tutti.

P.S.
grazie a Speciale per la segnalazione.

giovedì, aprile 05, 2007

Generazione di fenomeni


Per me generazione di fenomeni del nostro volley è esplosa nel '90. Quella vittoria ai Mondiali è stata una vera e propria bomba atomica, che ha investito tutti. Il momento più bello, nonostante la finale, resta l'incredibile semifinale vinta 3-2 contro il Brasile, davanti a 25mila tifosi impazziti per la torcida. Ricordo che non si capiva più niente, il collegamento con Rio de Janeiro andava e veniva, ma alla fine quelli di Tmc sono riusciti a sistemare tutto, giusto in tempo per il tie break. Da brividi. Lucchetta che schianta a terra la palla decisiva del 15-13. Quello è stato il momento in cui la generazione di fenomeni ha capito di essere tale. Quel punto ci ha permesso di trovare la forza di diventare la squadra del secolo. Poi è venuto tutto il resto.
Adesso è partito Generazione di Fenomeni, un blog che, indirettamente, racconta anche quei momenti. Il resto è solo sport, per fortuna.

mercoledì, aprile 04, 2007

It's only viral marketing


«La cosa più strana che ho sniffato? Mio padre. Era stato cremato e non ho resistito a mescolare le ceneri con un po' di coca... È andato giù bene, e sono ancora vivo. Sono stato stato al numero uno nella lista di "chi ha più probabilità di morire" per un decennio, mi spiace davvero esserne uscito...».
Cosa non si fa per promuovere qualche concerto: una volta era solo rock & roll, adesso è solo marketing...

lunedì, aprile 02, 2007

Sgomento bipartisan

I nostri politici sono preoccupati per il futuro straniero di telecom. Di colpo si sono scoperti tutti di esse noglobal e rimpiangono l'autarchia perduta. Visco si ha detto che «c'è preoccupazione, è una vicenda complessa». Fassino ha rincarato la dose: «È una situazione molto delicata che va guardata con preoccupazione». Luigi Nicolais: «È una cosa su cui meditare con calma una grande impresa di telecomunicazioni dovrebbe avere un controllo nazionale». Gennaro Migliore: «Non solo penso che si debba fare molta attenzione, ma penso che si debba impedire». Paolo Cento: «Sono convinto della necessità che il governo svolga una funzione di costante e permanente monitoraggio di quanto sta accadendo». Maurizio Gasparri: «Oggi che c'è un'offerta straniera, e c'è solo un modo per far sì che la proprietà di Telecom resti italiana: che qualcuno in Italia faccia un'offerta migliore».

Insomma, la situazione è grave: come si farà a rubare quando i conti dell'azienda saranno controllati dagli americani? Da dove salteranno fuori le torte per la politica? Adesso poi che anche Alitalia rischia di cadere in mani straniere... È un problema grave, speriamo che qualcuno intervenga al più presto.

Ultravoid #11

Mi sono accorto con un po' di ritardo che e' online in numero 11 di ultravoid.