martedì, luglio 31, 2007

Letture sù e già per l'Italia (e non solo)


Per la serie "letture estive" consiglio a tutti La leggenda dei monti naviganti, di Paolo Rumiz. L'ho finito in questi giorni, approfittando di un rilassante viaggio in treno verso Riccione e di una giornata molto ventosa passata in albergo. Un viaggio strepitoso e a volte poetico, attraverso Alpi e Apennini, alla (ri)scoperta dei troppi luoghi dimenticati d'Italia. Devo dire la verità: mi è venuta una voglia matta di partire per non so dove, ripensando ad un'ormai lontanissima estate del '96, insieme a Sté su una Vespa 125 ET3 Primavera su e già per la Salaria, in uno spensierato viaggio su due ruote da Padova al Circeo e ritorno. Di strada ne abbiamo fatta un bel po' quella volta, quasi senza accorgercene. Vorrà dire che dovrò prendermi Il rettilineo è una tortura, giusto per aumentare la voglia di partire. Ma chiudiamo lo spazio "letture estive": ho iniziato ieri Proust in Love di William C.Carter. Il libro promette bene, stiamo un po' a vedere

venerdì, luglio 27, 2007

Nudo e crudo pt. 02


Continua il nostro viaggio attraverso Nudo e Crudo, uno dei monologhi più deliranti, volgari, irriverenti e divertenti della storia della comicità. Eddie parte abbastanza forte: ne ha per Mr T, Michael Jackson, Brooke Shield (siamo nel 1988, se per caso non ve ne foste accorti) e la comunità gay di San Franciso. Il meglio però deve ancora arrivare...

giovedì, luglio 26, 2007

Che cos'è un Social Network?



P.S.
Grazie a Zapotek per la segnalazione.

mercoledì, luglio 25, 2007

Nudo e Crudo pt. I


Nudo e Crudo è, semplicemente, il monologo più terrificante e divertente della storia della comicità. Dico terrificante perchè più della metà delle cazzate sparate da Eddie Murphy durante il suo spettacolo, è pura verità. Ricordo le serate passate a recitarlo (perchè di questo si trattava, di vera e propria recitazione collettiva) con quei cazzoni dei miei amici. Da oggi parte l'iniziativa carichiamo su Youtube tutto Nudo e Crudo. Finalmente mi sono deciso a tagliare tutto il film (introvabile in dvd, per lo meno nell'edizione italiana e, soprattutto, per quanto ne sappia io...). Si parte con l'intro e i titoli di testa, un piccolo assaggio che vi lascia appena appena presagire a cosa state andando incontro...

martedì, luglio 24, 2007

Pubblicità geniale


Secondo me è uno dei più bei video pubblicitari di sempre, per lo meno per quanto riguarda la rete (l'ho rubato, come al solito, dal blog di Monty). Se volete darci un'occhiata, basta cliccare sull'immagine.

I nuovi mostri



Su Repubblica RadioTv hanno scoperto un nuovo mostro. Lo dico da sempre che il continente americano regala fenomeni di ogni tipo, meglio del circo. Questo è Nezarteth Castillo Rey, un predicatore che viene da paesino disperso delle Ande e che ha iniziato la sua sfolgorante carriera alla tenera età di 3 anni. Per chi non sapesse lo spagnolo, il ragazzetto qui spara un pippone contro la teoria evoluzionista, in pieno stile neoevangelico.

lunedì, luglio 23, 2007

Linkedin

Stamattina, tra una cosa e l'altra, ho perso 5 minuti per iscrivermi a Linkedin. Non so bene a cosa serva, però visto che ormai in rete ci si iscrive un po' a tutto iscriviamoci anche a Linkedin. Qui il mio profilo. Boh...

venerdì, luglio 20, 2007

La strada

In in un post di qualche giorno fa ho accennato ai Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese. Riprendendolo in mano svogliatamente oggi, in un pomeriggio afoso, sono capitato nel dialogo tra Edipo e un mendicante (La strada, pag. 63 dell'edizione Einaudi del '99). Poco prima della fine del dialogo, Pavese fa pronunciare ad Edipo una frase che nasconde una profonda malinconia: «[...] i discorsi più veri sono quelli che facciamo per caso, tra sconosciuti. [...]». Queste parole semplici, nude, mi hanno sempre riportato alla mente tante persone che sono entrare ed uscite dalla mia vita, condividendo con me emozioni ed attimi che hanno significato molto. Involontari ed inconsapevoli compagni di viaggio, forse i migliori.

Ci mancava solo il blog di Lapo...

Ho visto ieri su Blogosfere che Lapo Elkann ha aperto un suo blog. Se volete farvi del male cliccate qui. C'è chi ha già fatto un'analisi più che esaustiva della cosa (la trovate qui), quindi mi limito ad un paio di osservazioni al volo: ho letto distrattamente un paio di post scritti da Lapo (probabile che sia davvero lui a scrivere: l'italiano è abbastanza sgrammaticato, lo stile potrebbe essere il suo) e ci ho trovato cumuli di banalità, luoghi comuni e discorsi tipici di chi non si rende minimamente conto di cos'è il mondo reale. Sinceramente non so proprio cosa pensare. L'ennesima occasione sprecata? Non credo. Viste le premesse difficilmente ne sarebbe potuto venire fuori qualcosa di buono. Molto meglio leggiucchiare a macchia di leopardo il blog di Lino Banfi che, nonostate tutto, si conferma uno che ha qualcosa (di intelligente) da dire.

giovedì, luglio 19, 2007

Questa cosa è una figata


Avevo già letto di un'iniziativa simile su La coda lunga (libro che non mi stancherò mai di consigliare a tutti), ma questa volta la notizia è proprio fantastica. Trovate tutto qui. In estrema sintesi, gli astronomi di tutto il mondo hanno lanciato un appello a tutti (ma proprio a tutti!) per poter catalogare l'immensità dello spazio. Fantastico, una vera e propria rivoluzione nel mondo scientifico: la più grande comunità scientifica del mondo, composta da amatori, professionisti, scienziati e simpatizzanti.

mercoledì, luglio 18, 2007

Petizione per un nuovo Ministro dell'Istruzione

Io non ce la faccio più. Vorrei che la società civile rispondesse al signor Cesare Lanza, che continua con le sue cazzate (scusate il termine, ma in questo caso è proprio la parola giusta). A questo punto lancio una provocazione: voglio organizzare una raccolta di firme per nominare Ministro dell'Istruzione la professoressa che ha bocciato la figlia di Lanza (del resto se lo fa Fioroni lo possono fare tutti...). Se volete aderire lasciate un commento. La violenza della campagna lanciata da Lanza, simbolo di una generazione di persone che si sentono sempre e comunque migliori degli altri, è inaccettabile. Questa gente si deve rendere conto di cos'è il mondo reale. Non so voi, ma io questa arroganza non riesco proprio a sopportarla.

martedì, luglio 17, 2007

Ma quando torno a Padova...


Dopo una ricerca spasmodica sono riuscito a trovare la mitica Ma quando torno a Padova..., di Umberto Marcato. Nel sito del Padova Calcio mi sono imbattutto anche in una bella cover registrata dai Mannaz, gruppo punk di cui non sono riuscito a trovare nessuna informazione, se non che si tratta di una band vicina al mondo ultras. Il risultato è il video qui sopra: un mash-up tra la versione dell'Umbertone patavino e quella dei Mannaz. Le immagini le ho zappate alla grande in internet (soprattutto qui): spero che nessuno si offenda della cosa...

Lavorare stanca (il punto sulla mia mattina lavorativa tra le 7 e le 10)

Stamattina in radio abbiamo parlato a lungo del problema dei cosiddetti lavori usuranti, prendendo spunto da quanto scritto sul Corriere di oggi (qui trovate l'articolo). Divagazioni sul tema nel corso della mattinata Lavorare con lentezza, bellissimo film di Guido Chiesa che ha rubato il titolo alla canzone di Enzo del Re; poi qualche citazione sparsa su Pavese, che esordì proprio con Lavorare stanca, nel '36 (ma andatevi a rileggere Dialoghi con Leucò, secondo il mio modestissimo parere il vero grande capolavoro dello scrittore piemontese). Certo, a sentire in giro tutti sostengono di fare lavori usuranti e credo anche che abbiano ragione (questo non vale per il signor M, leggete un po' qui. Attenzione perchè vi incazzerete di brutto), dato che ogni lavoro logora a modo suo. Credo però che il punto sia un altro: è la vita che logora, punto. Poi alcuni lavori più di altri possono contribuire a peggiorare la situazione, su questo non c'è dubbio, ma il punto di partenza resta lo stesso. La puntata, dopo una parentesi sulla polemica anglo-italiana sul nostro maschilismo (con tanto di telefonata a sorpresa di Camila), si è chiuso con uno strepitoso intervento di Jerry Calà, che domani festeggia i dieci anni di serate alla Capannina. Prima di chiudere ha lanciato una bomba: a settembre inizia a girare "Torno a vivere da solo". Libine... coi fiocchi!

50 anni Sulla strada

Il 17 luglio 1947 Jack Kerouac iniziava a New York il suo viaggio On the road: un viaggio in metropolitana da Liberty Avenue a Brooklyn, poi a piedi verso Manhattan. In autostop fino ai sobborghi della città e poi via, verso l'Ovest. Il libro, che raccontava questa avventura infinita avanti e indietro per l'America, sarebbe stato scritto di getto nel '52, frutto di una sessione acida e delirante di scrittura su un enorme rotolo di carta di 40 metri, sarebbe uscito in America nel '57, in Italia nel '58. Da cinquant'anni siamo sulla strada. Nonostante gli aerei low cost, i villaggi turistici e l'idea stessa di viaggio che è stata cannibalizzata dal concetto di vacanza, il richiamo della strada è ancora forte.

«Le nostre valigie logore erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede. Dovevamo ancora andare lontano. Ma non importava. La Strada è vita». (Jack Kerouac, Sulla strada)

lunedì, luglio 16, 2007

Quello che mi sono perso...


Aumentiamo un po' la sofferenza. In giro si leggono commenti a dir poco entusiasti per i concerti di Stevi di questi giorni. Qui un piccolo video del concerto di venerdì di Milano, rubato a Paolo Bianco dal suo Musica Metal. Come rosico...

Poveri figli...

Cesare Lanza ha lanciato una crociata contro gli esami di maturità. Secondo lui va abolita (articolo sul Corriere di oggi). Tutto nasce dal caso della figlia: secondo il giornalista la poverina è stata bocciata agli esami ingiustamente (trovate tutti i dettagli qui). Il signor Lanza fa anche sapere di essersi rivolto ad un avvocato di prestigio, farà ricorso per capire se la bocciatura di sua figlia è stata giusta. Direi che la cosa si commenta da sola. Che tristezza... L'ennesima conferma che quella attuale (diciamo degli ultimi dieci anni) è la generazione di genitori peggiore della storia.

venerdì, luglio 13, 2007

Second Life e politica italiana

Si possono dire un sacco di cose su Second Life (SL) e sulla (assenza di vera) politica in Italia.
Qualcosa di nuovo è stato detto ieri, alle 17 su Never Land, l'isola di Italia dei Valori.
Antonio Di Pietro ha tenuto la prima conferenza stampa di un politico italiano su SL.
Grande successo di pubblico (100 avatar sull'isola) e tecnologico (ponte audio con gli Stati Uniti, in attesa della ormai imminente implementazione della chat audio in SL).
Per chi si è perso l'evento, riporto un video di sintesi.

... c'è anche il mio zampino...

Me misero. Ovvero: mondo crudele...


Approfitto del blog per un piccolo sfogo. La situazione è semplice: stasera Stevie suona a Milano, domani a Lignano. Io sono qui a Riccione (ancora per poco: alle 11.40 parte il treno della speranza alla volta di Padova, poi Malo e infine domani dovrei sbarcare mestamente a Milano). L'unica possibilità era quella di modificare il planning, andando domani a Lignano (e quindi passare tutto il sabato bloccato sulla tangenziale di mestre), lasciare la macchina piena di bagagli nel parcheggio, godersi il concerto e poi tornare in nottata a Milano. Non so perchè ma mia moglie ha drammaticamente bocciato la proposta. Da buon marito ho dovuto piegare il capo: e allora addio Stevie, almeno per quest'estate. Certp che il destino è proprio beffardo: bastava che le due date fossero invertite e tac!, me le sparavo tutte e due. E invece niente. Soffrirò in silenzio...

giovedì, luglio 12, 2007

Ho già l'acquolina in bocca...


Bisognerà aspettare fino al 7 agosto. Non manca molto. Trovate tutti i dettagli qui. Solo di due album ricordo con precisione assoluta il primo momento in cui li ho ascoltati, uno è questo. Dire che sono rimasto completamente senza parole è dire poco: una vera e propria rivelazione, altro che via di Damasco e compagnia bella. Per la cronaca, l'altro è stato In Rock.

mercoledì, luglio 11, 2007

Argomento spinoso

Soltanto su La Stampa di oggi si parla del "caso" dell'Università di Teramo, in cui è stato bloccato il master del Prof. Moffa sul revisionismo olocaustico, al quale avrebbero dovuto partecipare anche alcuni storici revisionisti. Negli altri giornali mi sembra che non se ne parli e anche in rete la notizia è uscita solo qualche minuto fa (la trovate qui). Personalmente trovo ridicolo che ci sia una verità storica stabilita per legge, che è un po' come negare il senso stesso della ricerca storica. Credo che la censura sia sempre sbagliata e che la verità, proprio perchè tale, venga sempre a galla. Lo so, l'argomento è delicatissimo, e in casi come questi le polemiche esplodono, è inevitabile. Sono convinto che il modo migliore per mettere a tacere menzogne e falsità sia ribattere in maniera scientifica, argomentando serenamente le proprie idee. Vietare e proibire non serve a nulla anzi, spesso si ottiene l'effetto contrario. Certo, è anche vero che di fronte a temi così spinosi la nostra società (e non sto parlando soltanto dell'Italia) non è ancora sufficientemente democraticamente matura, nel senso più volteriano del termine. La cosa veramente triste è che alla fine, tutte questi discorsi cadano nel vuoto: l'unico obiettivo è l'attacco ideologico, politico, il muro contro muro.
Aggiornamento
Riporto integralmente quanto detto da Franco Cardini, intervistato dall'autore dell'articolo. Come al solito le persone intelligenti centrano sempre il bersaglio al primo colpo, evitando le banalità: «Molti studiosi cosiddetti negazionisti portano argomenti degni di discussione e problemi che non consentono la politica dello struzzo. Anche studiosi israeliani hanno parlato di industria dell'Olocausto. Chi pensa di poter demolire il negazionismo ha il dovere morale e il diritto civile di esporre i propri argomenti. Il tema è delicato, pericoloso. I tanti che in buona fede considerano queste tesi uno sciocchezzaio che può alimentare la rinascita di sentimenti antisemiti dovrebbero sfidare i negazionisti in una riunione scientifica con tesi e controtesi, e un verdetto dopo un mese di approfondimenti. Storici seri come Enzo Collotti e Gian Enrico Rusconi, di estrazioni diverse, mettano a tacere i negazionisti. Proporrei la sala stampa di Milano».

martedì, luglio 10, 2007

La classe di Silvio

L'Indipendet sostiene che Berlusconi abbia definito Margareth Tatcher "una bella gnocca": «Margaret Thatcher was una bella gnocca, a "great piece of pussy", Silvio Berlusconi declared this week, eulogising his ideological heroine as he lashed out at Romano Prodi's government». E giù a dire che il Berlusca è un uomo volgare. Ma tutto nasce da un errore di traduzione, come spiega nel dettaglio l'Agi: parlando della Tatcher infatti Silvio aveva detto, testualmente, «Se fosse stata una bella gnocca me la ricorderei ancora...». L'Indipendent invece ha frainteso e ha pensato che Silvio avesse fatto un complimento da bar alla celebre lady di ferro. Certo, al di là della traduzione è bello vedere che noi italiani sappiamo sempre farci riconoscere....
P.S.
Grazie a Francesco per la segnalazione.

Editoriale Corno: un ricordo


Sul Corriere di ieri ho letto della morte di Andrea Corno (nella foto qui a sinistra insieme a Stan Lee). Aveva 70 anni, si è spento sabato in seguito ad un male incurabile. Per chi non lo sapesse, Corno è stato un vero e proprio illuminato, che con la sua storica Editoriale Corno lanciò (insieme a Luciano Secchi, alias Max Bunker) capolavori assoluti come Kriminal, Satanik, Alan Ford, oltre ad importare dagli Usa il mondo Marvel, Uomo Ragno (e non Spiderman!), Devil e Fantastici 4 in testa. Dispiace vedere che se ne parli poco, davvero troppo poco.

lunedì, luglio 09, 2007

Federer da paura, più un paio di cose sulla messa (anche) in latino


Quinta vittoria consecutiva per Federer a Wimbledon. Pazzesco. Un anno fa vincevamo i mondiali. A quest'ora saliva la tensione e faceva caldo, un po' come adesso (tensione a parte). Se date un'occhiata ai giornali poi ci trovate un bel po' di spazzatura: la buffonata del Live Earth, i ricattucci di quel poveretto di Pollari, la disgraziata situazione politica italiana. Si parla tanto della decisione di Papa Razzi, che reinserisce la possibilità di dire messa in latino. Secondo me un'ottima decisione, coraggiosa, che dimostra che questo papa è molto più avanti di quanto tutti sospettassimo e che, soprattutto, dimostra che è proprio su un altro pianeta rispetto a Wojtyla. Ad una prima letturapotrebbe sembrare una scelta retrograda, ma andando a fondo della questione ci si rende conto che è tutto il contrario. Azzardo: scelta rivoluzionaria, nel sendo letterale del termine. Ma di questo parleremo in futuro. Adesso torno a lavorare.

giovedì, luglio 05, 2007

Ancora su Neroogle: addenda et corrigenda

Francesco mi ha fatto intelligentemente notare che Neroogle è una cazzata. Sono andato a leggermi nel concreto il post che mi ha segnalato e devo dire che, riflettendoci attentamente, ha ragione. Curioso che proprio io, che da sempre ce l'ho con la mancanza di attendibilità della rete, con la pochezza di senso critico di chi attinge al web 2.0 e alle informazioni dal basso ci sia cascato come un pero gnocco. Beh, direi che mi sta bene. A mio discapito posso dire che in queste giornate riccionesi il tempo a disposizione per la rete è davvero ridotto all'osso. Ed ecco che torna un altro punto su cui non mi sono mai fermato abbastanza a riflettere: quando vivi sul serio non hai tempo per la rete. Che avesse ragione Dick in Ubik? Siamo davvero tutti morti? Sto degenerando, vado a cena al Trampolines. Ciao.

mercoledì, luglio 04, 2007

«Stronzate: linguaggio giovanile» (+ neroogle: strepitoso!)

Ecco come Silvio ha giustificato la sua uscita di un paio di giorni di fa. Direi che quest'uomo è veramente una fonte inesauribile di sorprese. Qualsiasi cosa si possa pensare su di lui, gli va comunque riconosciuto di essere sempre capace di lasciare il segno. Questo è quello che ha dichiarato il Cavaliere (almeno secondo Corriere.it): «Quando parlo con i giovani uso il linguaggio dei giovani. Così come quando sono negli spogliatoi con i ragazzi del Milan uso un linguaggio sportivo, o in Iraq, quando andai a trovare i nostri soldati usai un linguaggio diretto per farmi capire, così ieri ho usato un linguaggio corrente per farmi capire dai giovani».
Berlusconi a parte, stamattina un ascoltatore ci ha segnalato Neroogle, un motore di ricerca in tutto e per tutto uguale a Google (ho fatto un paio di ricerche per verificare), soltanto che Neroogle ha uno sfondo nero con scritte in grigio chiaro. La cosa può sembrare banale, ma in questo modo si diminuisce lo stress visivo e, soprattutto, si consumano migliaia di watt in meno. Insomma, come direbbe Nikki, cazzofigata!

martedì, luglio 03, 2007

Due (o tre) libri interessanti


Questi sono giorni un po' così. Sballottato a Riccione per lavoro, mi ritrovo a dividere la mia vita tra camera d'albergo, spiaggia (finora poca, il tempo non è stato un granchè), scritture e letture solitarie, lavoro viziato da una sveglia massacrante (5 e mezza), e quel senso di naturale estraneità caratteristico di una località turistica perfettamente strutturata come Riccione. Comunque zappando un po' in rete ho trovato un libro che sembra decisamente interessante, vale a dire Camera con svista, quello che le agenzie immobiliari non dicono, di di Giuliano Pavone, Lucia Pavone e Mario Bianco, BUR (trovate tutti i dettagli del libro qui, mentre una recensione ed un perchè valga la pena leggerlo lo trovate qui). In libreria invece ho scoperto questo Proust in Love (William C. Carter, Castelvecchi), che mi ha attratto: appena avrò iniziato a leggerlo capirò un meglio se ne è valsa la pena. Qui invece sto finendo di leggere Crash, di J.C. Ballard. Ho iniziato a leggerlo dopo aver scoperto che l'omonimo film di Cronenberg era tratto da questo libro (per la cronaca, l'ho scoperto su Debaser, e più precisamente qui). Bhe, il film è qualcosa di clamoroso, una vera e propria bomba che ti esplode nella pancia e che ti arriva poi dritto al cervello. Il libro finora un po' così così, dovrei leggerlo meglio (il che vuol dire rileggerlo). Comunque per avere una panoramica veramente cazzuta su Crash, Cronenberg e Ballard potete dare un'occhiata qui. Ora me ne vado a letto, come si diceva sopra domani sveglia alle 5 e mezza: bene ma non benissimo...

lunedì, luglio 02, 2007

Cazzofigata! (più una precisazione ad una notizia pescata su Corriere.it)


Davanti ad un video del genere c'è davvero ben poco da dire, se non che c'è davvero un sacco di gente che sa come mettere le mani su una chitarra, senza chiamarsi Steve Vai o Zakk Wylde. L'idea in sè è proprio una grandissima figata, godetevela (ho presto tutto sul blog di Marco). Per il resto prima giornata (di lavoro) riccionese, decisamente positiva. Peccato che nel pomeriggio era un po' coperto, ma forse meglio così: troppo sole al primo giorno non fa certo benissimo... Per il resto vedo che il Corriere scopre una notizia vecchia come il cucco, dato che ne parlava già John Milius (regista a dir poco clamoroso...) un bel po' di tempo fa (trovate tutto nei contenuti speciali di Conan il Barbaro... o di Un Mercoledì da Leoni? Non me lo ricordo). Nell'articolo tra l'altro non viene nemmeno detto che alla scommessa partecipò anche John Milius, che mise un comune con Lucas e Spielberg una parte dei diritti di Un Mercoledì da Leoni, che secondo me resta uno dei film più belli e malinconicamente poetici di tutti i tempi (a modo suo, certo): fatto sta che anche Milius ci guadagnò un casino dalla cosa, perchè il suo film all'epoca fu un disastro, al contrario di quanto avvenne al suo amico George Lucas (quando si dice la classica botta di culo...). Ma Milius è uno politicamente scorretto, quindi tanto vale dimenticarlo e fare tabula rasa un po' dappertutto. Oggi non è uno che vada più tanto di moda... Ora stacco tutto, recupero il mio socio e me ne vado a cena. Ciao.

domenica, luglio 01, 2007

Milan, I can't fucking hear you!

Allora, prima di partire per Riccione, dove soggiornerò più o meno un paio di mesi per lavoro, ecco un paio di video del concerto di Ozzy di ieri sera all'Idroscalo di Milano. Che dire, il concerto è stato proprio come me l'aspettavo: Ozzy vecchio bacucco che zompetta dappertutto, stonato come una campana, letteralmente rincoglionito direi. Però le canzoni erano tutte una più e bella dell'altra e Zakk Wylde, cazzo come ha suonato Zakk Wylde! Nel video sotto qualche estratto del suo assolo killer, mentre in quello sopra un piccolo medley tra Bark At The Moon, Mr. Crowley e l'attacco di Road To Nowhere. Tante le canzoni da No More Tears in scaletta (almeno finchè sono rimasto io: avevo la moglie da sola a casa e quando Ozzy ha iniziato Mama I'm Coming Home ho seguito il consiglio del vecchio Madman...). Grandioso l'inizio del concerto, con il riff di Bark At The Moon che ha tagliato la gola un po' a tutti (non parliamo poi dell'assolo centrale e della frase finale, due vere e proprie rasoiate a sangue freddo). Insomma, bella serata, belle canzoni, un suono veramente perfetto (questo va detto: dal punto di vista prettamente sonoro uno dei migliori concerti a cui sono stato), un paio di birrozze e un bel panino ignorante, due parole con Matteo e con un vecchio amico che non vedevo da un bel pezzo (nella foto che si apre qui è l'ultimo a destra: non ci crederete mai ma è un super ingegnere che lavora alla Magneti Marelli, e anche se vive pure lui a Milano è dai tempi del liceo che ormai ci si vede solo ai concerti). Serata perfetta, con tanto di gelatazzo finale portato a casa per farmi perdonare dalla moglie...
Per quanto riguarda i video come al solito la qualità è quella che è, sono pur sempre fatti con il telefonino. Scendo al bar a fare colazione, ciao ciao